Come adottare un bambino: procedure, costi e consigli

Come adottare un bambino

Come adottare un bambino: procedure, costi e consigli

Come adottare un bambino. Qual è l'iter da seguire e quali passi bisogna compiere se si decide di voler adottare un bambino? Ecco tutto ciò che bisogna sapere

Adottare un bambino è una scelta che comporta una certa responsabilità, per questo deve essere un desiderio maturato da entrambi i partner che formano la coppia.

Scoprite assieme a noi come adottare un bambino, quali sono le procedure e i primi passi da attuare per avere un figlio adottivo e ricordatevi che l’adozione ha come conseguenza l’allargamento fisico e mentale della famiglia. Quindi, aprite i vostri orizzonti!

Accogliere un bambino è un gesto di amore forte che deve essere ben ponderato prima di imbarcarsi in una serie di cavilli giuridici estremamente complicati. Non fatelo, se non ne siete veramente convinti. Se invece siete sicuri di questo passo, allora seguite i nostri consigli.

Il decreto di idoneità all'adozione

Innanzitutto, sia che si scelga per l'adozione nazionale che per quella internazionale, bisogna ricevere l'attestato di idoneità all'adozione. Occorre presentare la domanda e interpellare il Tribunale dei minori competente in base al vostro territorio di residenza.

Dopodiché, dovrete andare all’ufficio della cancelleria civile per presentare la dichiarazione di disponibilità all’adozione, ovvero la fatidica domanda di adozione.

Una volta superati i requisiti di idoneità, spetterà agli enti locali conoscere la coppia e valutarne le potenzialità genitoriali, raccogliendo tutta una serie di informazioni utili all’adozione.

Si tratta di una fase molto delicata, dove gli aspiranti genitori potrebbero sentirsi sotto esame, e quindi sotto stress. Dovrete parlare con uno psicologo per approfondire le motivazioni che vi hanno indotto a optare per l’adozione, in modo tale che possa ponderare la vostra consapevolezza e valutare la vostra idoneità affettiva.

Da un punto di vista legale, poi, gli organi di pubblica sicurezza della vostra zona di residenza (polizia e/o carabinieri), dovranno accertare eventuali precedenti penali. Gli esiti di tutti questi accertamenti saranno decisivi e potranno far accogliere ben volentieri la domanda o respingerla.

Le indagini, di norma, si svolgono nell’arco di quattro mesi.

Superati questi scogli e adempimenti burocratici, subentra un’altra fase molto importante: l’attesa. Se il Tribunale non vi contatta, dovete semplicemente pazientare.

Ovviamente, attendere una telefonata può essere snervante, ma cercate di non stressarvi ulteriormente, visto che il processo è già di per sé complicato.

Tenete presente che la domanda scade dopo tre anni dalla data di presentazione e se entro questo periodo non verrete chiamati, occorrerà ripetere l’intera procedura.

Perché una coppia venga giudicata idonea devono sussistere queste condizioni:

  • deve essere sposata da almeno 3 anni:
  • non deve avere alcun procedimento di separazione personale, nemmeno di fatto;
  • deve dimostrare di essere in grado di mantenere, istruire ed educare il bambino che vuole adottare;
  • i genitori devono avere almeno 18 anni più dell’adottato e non vi deve essere col bambino una differenza di età superiore ai 45 anni.

Come adottare un bambino italiano

Se si sceglie di intraprendere l'iter dell’adozione nazionale, si propende per la decisione di adottare un bambino figlio di italiani e/o stranieri nato nello stato italiano.

I tempi sono relativamente brevi (dai 12 ai 14 mesi dal momento della deposizione della domanda).

Possono essere adottati i bambini tolti dalla custodia delle famiglie naturali e che sono stati affidati a istituti o case famiglia e i  bambini nati da una donna che ha voluto rimanere anonima.

Anche in questo caso è necessario rivolgersi al Consultorio territoriale e poi fare richiesta al Tribunale dei Minori per avviare l'iter per il certificato di idoneità.

In ogni caso la domanda di adozione nazionale non preclude quella per l’adozione internazionale di un bambino straniero.

Per l'adozione nazionale è bene tener conto del cosiddetto “rischio giuridico”, cioè della possibilità che il bambino venga ricollocato presso la propria famiglia, un rischio più alto per i bambini che sono stati tolti dal loro nucleo di origine.

Come adottare un bambino neonato

Vengono dichiarati adottabili i neonati la cui madre ha scelto di partorire in regime di anonimato e che quindi non ha riconosciuto il bambino. Il piccolo viene affidato al Tribunale dei Minori e i servizi sociali si occuperanno di lui.

La madre ha 10 giorni di tempo dalla nascita per riconoscere il neonato, dall’undicesimo giorno il piccolo viene dichiarato in stato di abbandono e il Tribunale si mette in cerca di una famiglia cui affidarlo.

In questi casi resta il rischio che la madre si rifaccia viva e decida di riconoscere il figlio, un rischio giuridico che permane per un periodo di circa due mesi, al termine dei quali parte il periodo di 12 mesi di affido preadottivo, che si conclude con l’adozione definitiva.

Adozione internazionale

Nel caso dell'adozione internazionale, si tratta di adottare un bambino straniero e la domanda deve essere presentata nel suo Paese d’origine, davanti alle autorità competenti. Di fatto, è il percorso più lungo e complesso da intraprendere a livello legislativo (fino a 3 anni dall’atto della presentazione della domanda).

In caso di adozione internazionale è necessario rivolgersi ad una delle associazioni italiane che si occupano di questo che seguirà la pratica in Italia e vi metterà in contatto con l'ente che si occuperà delle pratiche nel Paese scelto. L'elenco degli Enti italiani autorizzati si trova qui.

Ma prima di tutto è necessario ricevere dal Tribunale il certificato di idoneità all'adozione, esattamente come accade per la richiesta di adozione nazionale.

Nel caso della domanda internazionale, come accennato, i tempi possono essere molto lunghi e per sciogliere qualsiasi perplessità, vi consigliamo di leggere “Due figlie e altri animali feroci. Diario di un’adozione internazionale” (Leo Ortolani, Sperling & Kupfer editori, 2011, 192 pagine).

Come adottare un bambino africano

Molte coppie che scelgono l'adozione internazionale propendono per fare la richiesta in un Paese africano.

Come fare? L'iter è uguale per tutti nelle sue prime fasi: bisogna presentare la richiesta al Tribunale dei Minori della propria città in carta semplice con i documenti necessari in allegato, attendete la risposta del Giudice e una convocazione, una volta ricevuto il decreto di idoneità all'adozione rivolgetevi ad uno degli Enti nazionali preposto alle adozioni internazionali e scegliete il Paese africano al quale rivolgersi.

Come adottare un bambino, i costi

I costi per adottare un bambino variano a seconda se si tratta di un'adozione italiana o internazionale. Nel primo caso non ci sono costi a carico degli aspiranti genitori.

Nel secondo caso, quello delle adozioni internazionali, i costi possono essere molto variabili e anche molto alti. Secondo un documento dell'associazione Amici dei Bambini si deve calcolare un costo di partenza per istruire la pratica e conferire all'ente italiano che si occuperà dell'iter circa 5.000 euro.

Ai quali vanno aggiunti i costi per l'ente che si occuperà dell'adozione nel Paese scelto e qui c'è ampia variabilità: dalla Bolivia (circa 8.500 euro) alla Russia (circa 13.000 euro).

A questi costi vanno sommati anche quelli che si dovranno sostenere per i viaggi nel paese straniero, l'alloggio, e gli extra.

L'affidamento predottivo

Terminata l’estenuante attesa, non vi resta che accogliere il vostro bambino a casa.

In quest’ultima fase, vi verrà consegnato un documento che attesta il collocamento provvisorio del piccolo presso la vostra residenza, e nel frattempo, il tribunale nominerà un tutore.

Ciò significa che il bimbo ancora non risulta nello stato di famiglia dei genitori adottivi.

Dopo alcuni mesi, vi verrà notificato un documento che prevede l’affidamento preadottivo del minore, mentre il tribunale incaricherà i servizi sociali della vostra zona di vigilare sulla situazione e di redigere dettagliati rapporti. Pertanto, potreste essere contattati spesso per colloqui con assistenti sociali e psicologi, che potranno presentarsi per incontri e visite a casa vostra con una cadenza mensile o trimestrale.

Il nostro consiglio? Se siete arrivati fin qui, allora tenete duro, amate il vostro pargolo, prendetevene cura e trattatelo sempre con affetto. Vedrete che presto diventerete una famiglia ricca di amore e di grandi emozioni.

Come adottare un bambino da single

La legge italiana non consente ai single di adottare un bambino, ma solo di richiederne l'affidamento provvisorio. Ciò vale sia per l’adozione nazionale che per l’adozione internazionale.

Qualche anno fa la Corte Costituzionale autorizzò l'adozione di una bambina bielorussa che aveva bisogno di cure mediche immediate da parte di una donna single con la quale la piccola aveva instaurato nel tempo un rapporto consolidato di convivenza e affetto.

Quindi possiamo sostenere che l'adozione da parte di un single è possibile quando tra la persona non coniugata e il minore orfano di padre e di madre esiste un rapporto stabile e duraturo, preesistente alla morte dei genitori; nel caso di adozione di un minore orfano di padre e di madre, in condizione di handicap; nel caso di adozione di un minore per la cui particolare situazione è stata costatata l’impossibilità di affidamento preadottivo. In questi casi il Tribunale può dichiarare idoneo all'adozione anche una persona single.

  • Per approfondire: Commissione per le Adozioni

Come adottare un bambino a distanza

Adottare un bimbo a distanza vuol dire contribuire al suo sostentamento, alla sua istruzione, alle cure mediche senza costringerlo a lasciare la sua famiglia e il suo Paese. Si tratta di una scelta di grande solidarietà che affonda le sue radici nella volontà di combattere la povertà e il disagio nelle zone più povere del mondo, partendo proprio dai bambini.

Tante associazioni internazionali si occupano di adozioni a distanza, basta selezionare quella che si preferisce e scegliere il progetto o il Paese che si vuole sostenere con un piccolo contributo mensile.

Dopo aver inviato la documentazione e il primo bonifico si riceverà una scheda dettagliata del bambino che vi è stato affidato con una sua fotografia.

E circa due volte l'anno riceverete a casa una sua letterina con un disegno, la pagella scolastica e gli aggiornamenti sulla sua crescita. Inoltre sarà possibile scrivere al bambino e magari anche andare a trovarlo.

Ecco un breve elenco delle associazioni che si occupano di adozione a distanza.

L'UNICEF non utilizza la formula dell’adozione a distanza di un bambino. Per l'UNICEF  migliorare la vita di un bambino significa produrre dei cambiamenti strutturali che coinvolgono la sua famiglia, la sua comunità e il suo paese.

Si può diventare Amico dell’UNICEF, per permettere all'organizzazione di pianificare il lavoro in maniera più efficiente e aumentare l’efficacia dei progetti. Ad esempio con 25€ al mese garantirai materiale scolastico a 80 bambini in situazioni di emergenza.

Ogni sei mesi arriveranno i messaggi (frasi o disegni) del bambino e notizie sul lavoro svolto nella sua comunità attraverso un notiziario e a una relazione. Inoltre ogni due anni ti arriverà la fotografia aggiornata del bambino sostenuto. Per adottare un bambino a distanza e sostenere la sua comunità basta meno di 1 euro al giorno (82 centesimi), pari a 25 euro al mese.

Con 1 euro al giorno è possibile aiutare un bambino africano, la sua scuola e tutta la comunità. Periodicamente riceverai informazioni sul bimbo e sui progetti che si stanno portando avanti per sostenerlo nella sua crescita.

Le spese per l'adozione a distanza sono deducibili dalle tasse.

Come visto ci sono tanti modi per aiutare un bambino che vive in condizioni di disagio o abbandono, il nostro augurio è che riusciate a coronare il vostro sogno di accoglierlo in famiglia e di dargli tutto l'amore e la protezione che merita.

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Источник: https://www.pianetamamma.it/la-famiglia/la-famiglia-si-allarga/come-adottare-un-bambino.html

Come adottare un bambino in Italia

Come adottare un bambino: procedure, costi e consigli

Come si fa ad adottare un bimbo in Italia? Che procedura si deve seguire ? Chi può presentare domanda di adozione? E quali sono i tempi e i costi da sostenere per gli aspiranti genitori adottivi? Ecco tutto quello che dovete sapere se desideri adottare un bambino

Sono decine di migliaia le famiglie italiane attualmente in attesa di adottare un bambino, sia in Italia che all'estero.

«Molte coppie intraprendono parallelamente il percorso nazionale e quello internazionale, poi è la vita a scegliere per loro – spiega Daniela Bertolusso dell'associazione torinese Amici di Don Bosco, uno degli enti autorizzati a supportare le coppie nel percorso di adozione internazionale –.

E le famiglie italiane sono di solito molto apprezzate all'estero, perché sono considerate tra le più accoglienti in assoluto».

Cosa fare per adottare un bambino

Chi desidera adottare un bambino in Italia deve intraprendere un percorso preciso.

1. La domanda presso il tribunale per i minorenni competente per indirizzo di residenza

Di solito occorre allegare alcuni documenti (certificati medici, il casellario giudiziale dei richiedenti, dichiarazione dei redditi, busta paga, la dichiarazione di assenso all'adozione da parte dei “futuri nonni adottivi”), ma la documentazione da fornire varia da tribunale a tribunale.

2. Gli eventuali incontri con gli assistenti sociali

Una volta ricevuta la domanda, il giudice minorile la esamina e, se dovesse ritenere la coppia idonea, trasmette i documenti ai servizi sociali territoriali.

A questo punto, gli assistenti sociali fissano una serie di incontri per conoscere la coppia e valutarne le potenzialità genitoriali, anche attraverso indagini mediche e psicologiche, oltre ad accertamenti da parte degli organi di pubblica sicurezza. Dopo aver raccolto le informazioni necessarie, gli assistenti sociali trasmettono la propria relazione al tribunale per i minorenni, che ha altri due mesi di tempo per rilasciare (o meno) il decreto di idoneità all'adozione.

3. L'attesa

Se la coppia viene ritenuta idonea, viene inserita in una lista, e dovrà attendere l'abbinamento a un minore che sia stato dichiarato adottabile dal tribunale dei minori.

Dopo un periodo in cui la coppia e il bambino iniziano a conoscersi, comincia il cosiddetto affidamento preadottivo, della durata di almeno 12 mesi.

Al termine, dopo una relazione dei servizi sociali al giudice minorile competente, l'adozione nazionale diviene definitiva.

Adozione internazionale, cosa cambia

Nel caso dell'adozione internazionale, una volta che la coppia sia stata dichiarata idonea ha un anno di tempo per scegliere obbligatoriamente uno degli enti autorizzati dalla Commissione per le adozioni internazionali.

Si tratta in particolare di agenzie, associazioni e onlus iscritte in un apposito albo, che hanno il compito di assistere i coniugi nei rapporti col paese di provenienza del bambino, formare le coppie ed, eventualmente, assistere le famiglie nel periodo che segue l'adozione.

«Quello dell'assistenza post adozione è un fattore che reputo molto importante nella scelta dell'ente autorizzato – commenta Bertolusso – perché può essere difficile trovarsi senza un riferimento al termine del percorso di adozione».

Una volta individuato il bambino, vengono previsti degli incontri conoscitivi nel paese originario del minore, al termine dei quali viene prodotta una documentazione che servirà alla Commissione italiana per le adozioni internazionali ad autorizzare l'ingresso e la permanenza in Italia del bambino adottato. Una volta che il piccolo è entrato nel nostro paese, diventa definitivamente un cittadino italiano e un membro effettivo della nuova famiglia.

Quali sono i requisiti per adottare un bambino

Le norme italiane in materia stabiliscono che possano adottare un bambino solo coppie eterosessuali e coniugate. Non esiste, al momento, la possibilità di adozione da parte di genitori single o conviventi.

Gli aspiranti genitori adottivi, in particolare, devono essere sposati da almeno tre anni, oppure, se il matrimonio è stato contratto più di recente, aver convissuto continuativamente per almeno tre anni prima del matrimonio.

Oltre a questo, sono previsti dei limiti di età per chi abbia deciso di adottare un bambino: il membro più giovane della coppia deve avere una differenza di età non inferiore ai 18 e non superiore ai 45 anni rispetto al figlio adottivo.

Sono previste delle deroghe se il piccolo soffre di qualche malattia, se i coniugi abbiano già dei figli (naturali o adottivi), di cui almeno uno minorenne, se l'adozione riguarda un fratello o una sorella di un minore già adottato dalla stessa coppia o se interessa contemporaneamente più fratelli, dei quali almeno uno abbia un'età che rientri nei limiti di legge.

L'età del bambino che si sceglie di adottare può influire nella durata dell'iter, allungando o accelerando i tempi dell'attesa.

«Alcune coppie che abbiamo seguito nell'adozione di bambini nati nelle Filippine hanno aspettato solo pochi mesi, perché hanno deciso di adottare un figlio che avesse più di sei anni», racconta.

È dunque possibile adottare un bambino di pochi mesi, ma occorre che i futuri genitori non superino i limiti di età previsti dalla legge, e che il tribunale abbia nel frattempo avuto il tempo di dichiarare il bambino adottabile (anche nel caso di bimbi “abbandonati” in ospedale).

Ricapitolando bisogna:

  • essere sposati da almeno tre anni (o aver convissuto continuativamente per almeno tre anni prima del matrimonio)
  • il membro più giovane della coppia deve avere una differenza di età non inferiore ai 18 e non superiore ai 45 anni rispetto al figlio adottivo

Quanto costa adottare un bambino in Italia

I costi da sostenere per l'adozione di un bambino sono molto variabili.

I costi nell'adozione nazionale

«Nel caso dell'adozione nazionale i costi sono molto contenuti – spiega Bertolusso – perché di fatto è la collettività che si fa carico della spesa necessaria per sostenere il minore finché non viene dichiarato adottabile, e perché l'iter non coinvolge soggetti privati».

I costi nell'adozione internazionale

Le cose cambiano nel caso di una adozione internazionale, perché ci sono da sostenere le spese relative all'associazione o l'altro ente privato che accompagna i genitori nel loro percorso.

I costi si aggirano in diverse migliaia di euro, ma possono variare in modo sensibile.

«Come in tutti i settori – aggiunge Daniela Bertolusso – ci sono soggetti che cercando di limitarsi ai costi vivi e altri che speculano sugli aspiranti genitori, che sono la parte debole dell'intero processo».

I tempi di attesa per adottare un bambino

I tempi che trascorrono da quando una coppia viene dichiarata idonea all'adozione a quando effettivamente accoglie il bambino in famiglia possono variare sensibilmente, anche in base alla disponibilità della coppia stessa rispetto all'età del figlio adottivo o alla eventuale adozione di più fratelli o di un bimbo con problemi di salute.

«L'attesa media si aggira sui due anni e mezzo dal momento della dichiarazione di idoneità – conclude Bertolusso – e di solito si allunga se in famiglia è già presente un figlio biologico, perché in questo caso la legge impone cautele maggiori a sua tutela».

Adozione a distanza

Adottare un bambino a distanza è una scelta completamente diversa, che prevede – di solito con il tramite di un'associazione italiana o internazionale – il sostegno economico e continuativo nel tempo di un minore che resta inserito nel proprio contesto di famiglia biologica. Di norma il benefattore riceve aggiornamenti periodici sullo stato di salute del bambino, sui suoi progressi scolastici, sull'eventuale inserimento, una volta completato il percorso di istruzione, nel mondo del lavoro.

In qualche caso è prevista anche la possibilità di incontrare fisicamente il minore, tenendo sempre presente che l'adozione a distanza non punta a dare al bambino una famiglia, che è normalmente già presente, ma a sostenerlo e supportarlo dal punto di vista economico.

Источник: https://www.nostrofiglio.it/famiglia/adozione/come-adottare-bambino-italia

Adottare un bambino: tempi, costi e procedura da seguire

Come adottare un bambino: procedure, costi e consigli

Adottare un bambino può rivelarsi una procedura lunga e complessa, per questo prima di iniziare l’iter di adozione è bene sapere cosa prevede la legge al riguardo.

Adottare un bambino o più fratelli è un procedimento delicato, per questo la legge prevede specifici requisiti e diversi controlli operati dagli assistenti sociali per verificare l’idoneità della nuova famiglia.

Tuttavia, come vedremo, nel tempo i requisiti per adottare si sono notevolmente ampliati rispetto al passato, tantoché la Cassazione ha dato il via libera anche a single, coppie conviventi ma non sposate e persone anziane.

In questa guida tutte le informazioni di cui hai bisogno e i riferimenti normativi.

ADOZIONE MINORI IN ITALIA

Ai sensi della legge 184/1983 articolo 6 (modificata dalla legge 149/2001):

«L’adozione è permessa ai coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni, o che raggiungano tale periodo sommando alla durata del matrimonio il periodo di convivenza prematrimoniale, e tra i quali non sussista separazione personale neppure di fatto e che siano idonei ad educare, istruire ed in grado di mantenere i minori che intendano adottare.»

In merito all’età la legge richiede che:

  • la differenza minima tra adottante e adottato è di 18 anni;
  • la differenza massima tra adottanti ed adottato è di 45 anni per uno dei coniugi, di 55 per l’altro. Tale limite è derogato se i coniugi adottano due o più fratelli, ed ancora se hanno un figlio minorenne naturale o adottivo.

I requisiti tradizionali sono stati stravolti e ampliati recentemente dall’ordinanza n.

17100 del 26 giugno 2019 della Corte di cassazione: qui è stabilito per la prima volta il via libera all’adozione anche ai single, alle coppie non sposate e alle persone in età avanzata; ciò vale anche per l’adozione dei minori disabili.

Tuttavia le coppie con i requisiti “tradizionali” possono godere di un canale preferenziale e di norma sono favorite. Ma per il nostro Paese si tratta di una prima grande apertura.

Oltre ai requisiti di cui sopra ve ne sono degli altri, più difficili da verificare: l’idoneità ad educare e provvedere ai bisognosi educativi e morali del bambino che si vuole adottare. La valutazione di questi aspetti richiede un’attenta analisi di norma espletata dai tribunali per i minori e dai servizi sociali degli enti locali.

Come adottare un bambino in Italia

La prima cosa da fare è depositare la richiesta presso il tribunale dei minori della propria città. La domanda va fatta compilando i moduli precompilati messi a disposizione dallo stesso tribunale e, una volta depositata, vale 3 anni.

Alla richiesta di adozione bisogna allegare i seguenti documenti:

  • certificato di nascita;
  • stato di famiglia;
  • dichiarazione di assenso all’adozione;
  • certificato del medico di base che attesti la buona salute di entrambi i coniugi;
  • modello 101 o 740 o busta paga;
  • casellario giudiziale;
  • dichiarazione che attesti lo stato di non separazione dei coniugi;
  • certificazione di sana costituzione psicofisica accertata da struttura pubblica.

Il tribunale a questo punto valuta la richiesta e gli allegati e si pronuncia circa l’idoneità degli adottanti mettendo al lavoro i servizi sociali, gli psicologici e altre figure professionali competenti. La verifica dei requisiti dura circa 120 giorni.

Una volta verificata l’idoneità della coppia o del single si passa ad incrociare i dati per cercare un bambino adottabile.

La prima fase viene chiamata “affidamento preadottivo” e dura un anno; dopo questo lasso di tempo il tribunale emette il decreto definitivo di adozione con il quale l’adottato diventa a tutti gli effetti un figlio legittimo (con i diritti e i doveri che ne derivano).

Quanto costa adottare un bambino?

Il procedimento di adozione ha costi molto diversi a seconda che sia un’adozione nazionale o internazionale. Nel primo caso è priva di costi, così come previsto dalla legge italiana, nel caso di adozione internazionale invece i costi possono essere elevati e variano da paese a paese.

Infatti la coppia che vuole procedere all’adozione internazionale deve versare diversi contributi al paese di provenienza del bambino per coprire le spese di tipo amministrativo.

Facciamo degli esempi: per un bambino del Burkina Faso occorrono circa 8.500 euro, per uno cinese 14.000 euro, per uno colombiano 7.500 euro.

A queste spese fisse si aggiungono poi le spese di viaggio e permanenza nel paese prescelto.

Quanto tempo serve per adottare un bambino?

Difficile indicare con esattezza il tempo che serve per concludere la pratica di adozione; ma per fare una media possiamo dire che occorrono circa 3 anni. In genere la domanda depositata in tribunale viene presa in carico dopo 5 o 10 mesi e da quel momento ha inizio l’iter di verifica dei requisiti.

Источник: https://www.money.it/adottare-bambino-tempi-costi-procedure

Adottare un bambino: i costi

Come adottare un bambino: procedure, costi e consigli

I costi della procedura per adottare un bambino, il ruolo degli enti autorizzati e le spese di soggiorno all'estero. Deducibilità delle spese documentate e rimborsi della CAI

Avv. Marco SicoloAdottare un bambino è un desiderio di tantissime famiglie italiane, ma spesso i costi elevati necessari per portare a termine la procedura finiscono per scoraggiare e far desistere molte coppie.

In questo articolo cercheremo di analizzare e fare un po' di chiarezza sulle varie voci di spesa da affrontare durante il percorso di adozione internazionale e sulle agevolazioni economiche predisposte in materia dallo Stato.

I costi dell'adozione internazionale

Mentre i costi relativi alla procedura di adozione nazionale sono relativamente contenuti, l'adozione internazionale presenta una serie di adempimenti che portano l'esborso finale a livelli davvero sostanziosi, pari ad alcune decine di migliaia di euro.

È stato stimato che il costo per adottare un bambino straniero possa superare anche i 30-40.000 euro (fonte Il Messaggero), ma l'importo complessivo può variare in relazione alla provenienza del bambino e all'ente autorizzato cui ci si rivolge per seguire le pratiche dell'intera procedura.

L'intervento di un ente di questo tipo, come noto, è obbligatorio nella procedura di adozione internazionale (v. la nostra Guida sull'adozione), e in Italia e nel mondo sono tantissime le associazioni e le organizzazioni che propongono questo genere di servizi.

In linea generale, nell'adozione internazionale i costi possono essere suddivisi in due categorie principali: quelli relativi alle fasi della procedura che si svolgono in Italia (pre- e post-adozione) e quelli relativi alle fasi da svolgere all'estero.

Le pratiche interne, quelle cioè da svolgere su territorio nazionale, comprendono il servizio di assistenza informativa svolto dall'ente autorizzato e la predisposizione da parte di quest'ultimo di tutta la documentazione necessaria alla fase successiva, quella da svolgersi all'estero (compreso quindi anche il servizio di traduzione).

In particolare, nella prima fase i genitori vengono ascoltati nell'ambito di colloqui con esperti psicologi e di incontri di preparazione collettivi, anche nell'ottica dell'abbinamento con i minori in attesa di adozione. I genitori possono inoltre rivolgersi all'ente per ricevere assistenza psicologica, tecnica e amministrativa sia pre- che post-adozione.

Le fasi che si svolgono in Italia comportano, in genere un costo che si aggira sui 4.000 euro, anche se i tariffari delle varie associazioni possono discostarsi tra loro e comportare differenze di costo anche di alcune migliaia di euro.

Le spese per il soggiorno all'estero

I costi per l'adozione relativi alla fase da svolgersi all'estero cambiano da Paese a Paese. Questo perché ogni Stato pone le proprie regole in relazione a questa materia e, inoltre, in ogni nazione operano differenti enti autorizzati.

Le spese da sostenere riguardano innanzitutto quelle richieste dall'ente autorizzato per questa specifica fase. A seconda del tariffario osservato da ciascuna organizzazione, questi costi possono variare anche in maniera significativa.

In secondo luogo, ci sono le spese relative al soggiorno dei genitori all'estero.

È proprio questa la voce di costo che, in genere, pesa di più sulle tasche dei richiedenti, perché il soggiorno può prolungarsi per diverse settimane o mesi e a carico degli interessati non ci sono le spese per il vitto e l'alloggio, ma anche quelle relative al mantenimento del bambino da adottare, per tutto il periodo di permanenza all'estero.

A questo proposito occorre considerare che spesso Paesi che richiedono tariffe di base piuttosto economiche (ad esempio alcuni Stati africani, in confronto ad es. alle elevate tariffe applicate in Cina), richiedono al contempo un periodo di soggiorno più lungo, e quindi spese vive maggiori.

Spese per l'adozione: deducibilità e rimborsi

A margine di tutto quanto esaminato finora, va evidenziato che buona parte dei costi per adottare un bambino straniero sono direttamente o indirettamente rimborsabili.

Infatti, il 50% delle spese documentate e certificate dall'ente autorizzato è deducibile in sede di dichiarazione dei redditi. È importante notare che la deduzione può essere effettuata anche se la procedura d'adozione non è ancora conclusa o non ha avuto esito positivo.

Inoltre, il restante 50% è spesso oggetto di ulteriore rimborso da parte della Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI), organo della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Ad esempio, nel 2018 è stato deliberato il rimborso del 50% (o del 30%, a seconda della fascia reddituale di appartenenza) delle spese sostenute nell'ambito della procedura di adozione internazionale per il periodo 2012-2017, nella misura massima di 5.000 euro.

Per ulteriori approfondimenti vedi la nostra Guida sull'adozione

Источник: https://www.studiocataldi.it/articoli/36276-adottare-un-bambino-i-costi.asp

Gravidanza
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