Cinque consigli per responsabilizzare i bambini

Autonomia personale bambini: consigli e buone pratiche per svilupparla

Cinque consigli per responsabilizzare i bambini

L’autonomia personale bambini è un tema di grande importanza che deve essere conosciuto, e compreso, dai genitori per essere conseguentemente promosso e sviluppato nei bambini.

I genitori devono educare i propri figli all’autonomia e al senso di responsabilità fin da subito, quando sono piccoli, e continuare quando sono più grandi.

In questo contributo vi forniremo dei consigli molto utili che potrete utilizzare nella vostra pratica educativa perfavorire un’adeguata educazione all’autonomia.

Educare i bambini all’autonomia

L’autonomia è un aspetto importante della personalità che bisogna adeguatamente stimolare per permettere uno sviluppo armonioso e coerente.

Le vostre richieste, in termini di autonomia, devono essere adeguate allo sviluppo cognitivo e linguistico dei bambini.

Non si può, infatti, pretendere lo stesso livello di autonomia in tutte le fasi evolutive e a tutte le età.

I bambini poi non sono tutti uguali: lo sviluppo dell’autonomia, così come lo sviluppo cognitivo, emotivo e linguistico possono svilupparsi in momenti diversi.

Ecco alcune cose che dovete sempre tenere presenti.

  • Mantenete obiettivi realisti: ad ogni specifica età corrispondono compiti, attività e richieste ben precise, e ogni bambino è diverso;
  • Perseverate e rimanete costanti: quando richiedete a vostro figlio di svolgere un compito o un’attività, dovete spiegare la richiesta in modo chiaro e dovete essere costanti;
  • Incoraggiate senza imporre: le richieste devono essere sempre incoraggiate, mai imposte, e non devono essere eccessive.
  • Create delle routine: è necessario avere delle routine, per fornire al bambino un senso di sicurezza in quello che deve fare, soprattutto per quanto riguarda l’indipendenza nei pasti, nel sonno e nell’igiene personale;
  • Sosteneteli nei loro progressi e negli errori: è fondamentale supportare i bambini sia nei progressi ma anche negli errori, utilizzando sempre un linguaggio comunicativo chiaro.

Le tappe di sviluppo dell’autonomia

Come anticipato, dovete sempre considerare le fasi evolutive dei bambini per capire quali richieste è possibile fargli.

Intorno ai 15 mesi il bambino è in grado tenere in mano il cucchiaio e comincia a desiderare di mangiare da solo.

Tra i 18 e i 20 mesi egli inizia a spostare gli oggetti da un luogo ad un’altro.

A 24 mesi il bambino è capace di lavarsi e asciugarsi da solo le mani e la faccia.

Intorno ai 3-4 anni è in grado di vestirsi da solo.

A 4-5 anni, infine, comincia a voler fare le stesse cose dei genitori.

Durante tutte queste fasi il genitore deve essere in grado di guidare, dare consigli, stimolare e porsi come modello di comportamento per il bambino.

Allo stesso tempo, deve anche essere in grado di lasciare al bambino degli spazi e dei momenti in cui possa prendere l’iniziativa, senza interferenze.

Come si raggiunge l’autonomia nei bambini

Il bambino deve essere educato a fare da solo, a risolvere i problemi quotidiani e ad affrontare le difficoltà.

E’ fondamentale insegnargli prontamente a “fare le cose”, ovvero a mangiare da solo, a vestirsi da solo, a sistemare da solo i giochi, a curare l’igiene personale, e così via.

Come dice Maria Montessori, infatti, “insegnare ad un bambino a mangiare, a lavarsi e a vestirsi, è un lavoro ben più lungo, difficile e paziente che imboccarlo, lavarlo e vestirlo”.

Più difficile e più lungo certamente, ma fondamentale e di gran lunga più soddisfacente.

Affinché un bambino acquisisca le competenze in maniera autonoma è indispensabile che abbia a disposizione gli strumenti giusti per realizzare materialmente la sua indipendenza.

In questo senso, anche l’ambiente domestico deve essere arredato in modo da garantire al bambino di praticare effettivamente la sua autonomia.

Fondamentale è garantirgli un ambiente a “misura di bambino”, con arredi da lui facilmente accessibili ed utilizzabili.

Di seguito, troverete alcuni consigli pratici per promuovere l’autonomia.

Stimolare l’autonomia in relazione all’igiene personale

Il bambino impara a lavarsi da solo più facilmente, e con più soddisfazione, se accede liberamente al lavandino.

Se riesce ad arrivare da solo a prendere lo spazzolino o il dentifricio, arrivare alla saponetta o prendere da solo l’asciugamano, avere a disposizione la spazzola e il pettine, sarà più stimolato ad agire.

In questo modo può liberamente, e in autonomia, fare esperienza ed imitare l’adulto nei gesti relativi l’igiene personale.

Il mio consiglio è quello di acquistare uno sgabello che permetta al bambino di raggiungere il lavandino, sul quale, poi, egli troverà tutto l’occorrente per l’igiene personale avendo ogni cosa a disposizione.

E’ fondamentale che il bambino capisca la funzione dello sgabello e senta di possederlo come strumento che gli appartiene: solo così comprenderà l’importanza dell’igiene personale come routine quotidiana.

La routine, in questo caso, è di vitale importanza: ogni mattina e ogni sera dovete svolgere assieme a lui queste attività, e poco a poco vedrete che le farà da solo e di sua spontanea volontà.

Stimolare l’autonomia in relazione al vestirsi da solo

Un bambino che si veste da solo è un bimbo che prova piacere nel vedersi vestito.

Per ottenere questo grado di autonomia sono necessarie poche condizioni.

Innanzitutto, il piccolo deve avere il consenso di mamma e papà, che devono elogiarlo, e mai sgridarlo o criticarlo, magari per una scelta di abbinamento un po’ eccentrica

Источник: https://nonsolopedagogia.it/autonomia-personale-bambini/

Attività facili e divertenti per responsabilizzare i bambini

Cinque consigli per responsabilizzare i bambini

Per aiutare i nostri bambini nel loro processo di crescita, può essere utile affidare loro dei piccoli compiti di cui occuparsi, per aumentare la loro autostima, il loro senso di appartenenza alla famiglia, e soprattutto il loro senso di responsabilità.

Tra tenere in ordine la loro cameretta, aiutarvi in piccoli lavori e fare piccoli commissioni, c'è l'imbarazzo della scelta.

Ci sono tante attività facili e divertenti che i bambini possono svolgere, misurate in base all'età, per diventare più responsabili e darvi anche un piccolo aiuto in casa. Scopriamole insieme!

Educare alla responsabilità

Man mano che il bambino cresce, perfeziona le sue capacità psicomotorie e impara a interagire con gli altri e con l'ambiente che lo circonda, una tappa importante della sua educazione è insegnargli ad assumersi delle responsabilità.

Questo è utile e fondamentale per insegnargli a seguire le regole, sia le regole della casa che quelle che troverà poi a scuola e nel mondo esterno, ma anche per aiutarlo a diventare autonomo e indipendente.

Se non volete che i vostri figli diventino degli adolescenti incapaci di prendersi cura della propria persona e delle cose che li riguardano da vicino, il segreto è responsabilizzarli fin da piccoli, partendo con delle facili regole da seguire e dei piccoli compiti da svolgere.

Ci sono dei modi semplici e divertenti per aiutare i vostri bambini ad acquisire un certo senso di responsabilità; l'importante è tenere sempre a mente le loro capacità fisiche e cognitive per evitare di metterli in difficoltà o di colpevolizzarli, qualora non riescano a fare quanto si erano prefissati.

Il buon esempio dei genitori e dei familiari

Per infondere un senso di responsabilità nei vostri bambini, come in tutti gli altri aspetti della loro infanzia, il vostro esempio è fondamentale. Ricordate che per i vostri figli, finché sono piccoli e in fase di apprendimento, voi genitori siete un modello da imitare in ogni piccola cosa.

Per questo è importante mostrargli che in casa ognuno svolge dei compiti che gli sono stati affidati per contribuire all'armonioso funzionamento della casa e della famiglia.

Dimostrategli che la famiglia è una squadra unita e che il lavoro di squadra permettere di ottenere dei benefici a tutti: sentiranno ancora di più il desiderio di fare parte di questa squadra e vorranno dare il loro piccolo contributo.

Un modo divertente per spiegargli questo concetto è quello di preparare un tabellone con tanti post it colorati.

dei riquadri di tutte le attività che vanno svolte durante la giornata e altri riquadri per attaccare i post it con scritto sopra il nome di chi ha svolto un particolare compito.

Sarà più chiaro capire quanto il contributo di tutti sia importante e non vedranno l'ora di colorare con i loro post it il tabellone.

Chiaramente, i vostri bambini non nascono già esperti di tutto, per cui starà a voi insegnargli e mostrargli cosa possono fare per contribuire alla vita familiare.

Cominciate con l'affidargli un compito semplice che li riguardi, di cui solitamente vi occupate voi, come raccogliere i giocattoli da terra e riporli nel cesto.

Potete mostrarglielo una prima volta, quindi farlo insieme una seconda e poi invitarli a farlo da soli ogni volta che hanno finito di giocare.

Fondamentale per fargli arrivare il messaggio e fargli comprendere che hanno fatto una cosa importante e utile, è quello di complimentarsi per aver svolto bene il loro compito.

Se poi ci avranno messo tutto il loro impegno ma il risultato non sarà quello atteso, cercate di avere pazienza e mostrategli come farlo ancora meglio, rifacendolo insieme. Valutate anche di non aver chiesto troppo ai vostri bambini e nel caso affidategli un compito più semplice con il quale si sentiranno più a loro agio.

Maggiore età, maggiori responsabilità

Non pensate inoltre che siano troppo piccoli per affidargli le prime responsabilità: cose semplici e piccoli gesti possono essere imparati fin da quando i bimbi cominciano a muovere i primi passi.

Se gli affiderete compiti di difficoltà e complessità crescenti, li farete sentire utili e parte indispensabile della famiglia, riuscendo a tirare su dei bambini disciplinati e indipendenti che in futuro sapranno essere d'aiuto anche agli altri.

Come piccola linea guida, tenete presente che intorno ai 2-3 anni, quando i bambini sanno già camminare, riconoscere e afferrare piccoli oggetti, potete chiedere loro per esempio di occuparsi di raccogliere i loro giocattoli una volta finito di usarli e di riporli nel cassetto o nella cesta dei giochi.

Allo stesso modo, verso i 4-5 anni, quando avranno acquisito un maggior grado di coordinazione psicomotoria, potete preparagli i vestitini sul letto e chiedergli di provare a vestirsi e spogliarsi da soli, come piccolo compito da svolgere ogni giorno.

Continuando a crescere, potrete pretendere dai bambini sempre maggiore autonomia per quanto riguarda le loro cose, quindi tenere in ordine la stanza e i vestiti, ma anche maggiore collaborazione.

A partire dai 7-8 anni potete cominciare a coinvolgerli nelle piccoli gesti quotidiani come apparecchiare, per poi passare ad affidargli compiti più complessi che riguardino anche gli altri, come controllare il proprio fratellino o dare da bere al loro animale domestico.

Vedrete che se li educherete in questo modo fin da piccoli saranno loro a volersi rendere utili e troverete sempre nuovi piccoli compiti da affidargli, per renderli sempre più responsabili.

Aiutare nelle piccole faccende domestiche

Un modo molto semplice e pratico per infondere un senso di responsabilità nei vostri figli, è cominciare a coinvolgerli nelle faccende domestiche.

Chiaramente non parliamo di lavori stancanti ed eccessivi: dovranno essere piccoli compiti e piccole mansioni, commisurate alla loro età e alle loro capacità, ma con il tempo potranno cambiare e diventare compiti sempre più impegnativi.

Potete farli iniziare dai loro spazi, per poi aprirli gradualmente agli spazi comuni, rendendoli sempre più partecipi della vita e della routine familiare.

Un ottimo modo per convincerli a tenere in ordine la propria stanza è raccontargli qualche storia sul tema, che gli faccia capire quanto l'ordine e la pulizia siano importanti per poter giocare e stare bene nella propria cameretta.

Se il vostro bambino ha l'abitudine di lasciare sparsi per il pavimento tutti i suoi giocattoli, potete insegnargli attraverso il gioco e la narrazione qual è il giusto comportamento da seguire, affidandogli un compito molto facile e piacevole: come lui ogni sera viene messo a letto dai suoi genitori, con un bacio e una coccola, anche lui dovrà occuparsi di mettere a letto ogni sera i suoi giocattoli, riponendoli in ordine uno ad uno e augurandogli la buona notte.

Potete anche comprargli una lavagna su cui attaccare dei disegni di tutte le cose che i vostri bambini dovrebbero fare ogni giorno per tenere pulita la loro stanza: raccogliere i giocattoli e riporli, mettere i vestiti sporchi nel cesto, e così via. Man mano che i compiti verranno svolti, potranno togliere le immagini dalla lavagna e la mattina seguente le ritroveranno al solito posto per ricominciare la loro routine quotidiana.

Man mano che diventeranno sempre più grandicelli, potrete cominciare ad affidargli maggiori responsabilità, uscendo dall'ambito personale della loro cameretta e delle loro cose e cominciando ad occuparsi degli spazi comuni.

Sempre seguendo il vostro esempio, e con il vostro aiuto, potranno gradualmente cominciare ad apparecchiare e sparecchiare, aiutarvi a fare la raccolta differenziata, e così via. Sempre nuovi compiti e con nuovi strumenti che vi permetteranno di vivere in maniera più armoniosa la vostra vita domestica e li faranno sentire importanti e apprezzati.

Piccoli chef all'opera

Un'altra attività divertente da fare insieme per responsabilizzare i bambini è cucinare. Potete cominciare chiedendo loro di farvi compagnia mentre cucinate, mostrandogli i vostri movimenti e quali sono gli ingredienti necessari per creare un pasto semplice e gustoso.

Una volta che avranno imparato osservandovi potrete chiedergli di aiutarvi in modo semplice, ad esempio mescolando, aggiungendo un po' di farina, e così via. Sarà divertente e istruttivo e magari gli farà nascere la passione per la cucina.

Una volta che saranno cresciuti, potrete anche farvi aiutare a organizzare un evento, come ad esempio la loro festa di compleanno: potete cominciare stilando la lista degli invitati e preparando assieme gli inviti, divertendovi con colla, forbici e cartoncini colorati.

Passate quindi alla lista della spesa e all'acquisto di tutte le decorazioni necessarie, divertendovi a girare insieme per negozi, spuntando via via ogni articolo acquistato.

Dopodiché, potete mettervi ad addobbare la casa e a cucinare, preparando tutto il necessario.

Avendo contributo all'organizzazione e alla preparazione della festa, i vostri figli saranno molto contenti e per loro sarà sicuramente un compleanno indimenticabile.

Naturalmente responsabili

Il primo passo sulla scala delle responsabilità, può essere quello di prendersi cura di qualcuno o di qualcosa, come compito serio da doversi ricordare ogni giorno.

Anche in questo caso, conoscendo l'età e l'indole dei vostri bambini, potete cominciare con qualcosa di semplice, come affidargli la cura di una piantina.

Un'ottima idea può essere quella di regalargli una pianta tutta sua, di cui dovrà prendersi cura durante tutto il suo ciclo vitale.

Oltre che esere utile per responsabilizzarlo, sarà molto istruttivo per comprendere i tempi della natura, nonché un ottimo esperimento di cui parlare a scuola durante la lezione di scienze.

Potete andare insieme in un vivaio e scegliere il seme della piantina di cui occuparsi, insieme a terra, sabbia, terriccio e a un bel vaso, che serviranno per accoglierla durante il suo processo di crescita.

Una volta piantato il seme, per evitare che il bimbo si annoi e si dimentichi del suo compito e della sua responsabilità quotidiana, invitatelo ad osservare ogni giorno il suo vaso, annotandosi su un quaderno, per iscritto o con dei disegni, tutti i cambiamenti che noterà. Inoltre spiegategli quali dovranno essere i suoi compiti da quel momento in poi: dargli la giusta dose di acqua e di concime, proteggerla dagli animali domestici e dagli insetti, spostarla per fargli avere la giusta esposizione durante la giornata o nei giorni di temporale, e così via.

Una volta che i vostri bambini avranno imparato a prendersi cura di una piantina, potrete passare a degli esseri viventi che richiedono maggiori attenzioni, come i vostri animali domestici.

Far vivere i bambini a contatto con gli animali è molto utile per insegnargli proprio a prendersi cura degli altri, ma soprattutto per i primi contatti è fondamentale la supervisione degli adulti.

Dovrete spiegare ai vostri figli che si tratta di esseri viventi che hanno le loro necessità e i loro desideri e in che modo si dovranno comportare nelle varie circostanze, senza disturbarli e fargli dispetti, ma curandoli e coccolandoli.

Una volta compreso il loro ruolo nella vita dell'animale, mostrategli passo passo che cosa possono fare per occuparsi di loro e renderli felici: possono per esempio accarezzarli, nel modo giusto e senza essere troppo insistenti, possono cambiargli l'acqua quando vedono che la scodella è vuota e possono dargli il cibo su vostra indicazione.

Vi sorprenderete di quanto bello e forte diventerà il loro rapporto, e regalerete ai vostri figli degli amici fedeli sui quali potranno sempre contare.

Una grande famiglia felice

Una volta che avranno imparato ad aiutare e a curarsi non solo di sé stessi ma anche degli altri, ecco che ai vostri bambini potranno essere affidate piccole responsabilità un po' più impegnative, come prendersi cura dei propri fratellini e delle proprie sorelline più piccoli.

Sempre con il vostro aiuto e la vostra supervisione, potranno infatti imparare come comportarsi con i membri della famiglia più piccoli e bisognosi: all'inizio, senza forzarli troppo, chiedetegli aiuto in piccoli compiti dove ci sia anche un aspetto ludico e che li possa divertire, per esempio proponendogli di spingere il passeggino quando siete nel vialetto di casa o di scegliere il peluche con cui far giocare il loro fratellino, giocando con lui, quindi passate a delle richieste sempre più impegnative, che richiederanno maggiore impegno e attenzione.

Vedrete che in poco tempo diventeranno sempre più responsabili, che non avranno problemi a prestargli i loro giocattoli, dargli da mangiare con il cucchiaio, aiutarli a vestirsi e prendersi cura di loro.

In questo modo stabiliranno un legame forte e duraturo con i loro fratellini e, sentendosi un modello e un esempio per i più piccoli, saranno spinti ancora di più a fare del loro meglio.

Источник: https://www.fruttolo.it/fruttolo-magazine/attivit%C3%A0-facili-e-divertenti-responsabilizzare-i-bambini

La tabella dei compiti (divisa per età) per responsabilizzare i bambini

Cinque consigli per responsabilizzare i bambini

Redattore Tribù Golosa, 06/02/2018 Tribù Golosa

Avete mai pensato che dare dei compiti da “adulti” ai bambini, possa responsabilizzarli ed aiutarli nel loro processo di crescita? Ovviamente è giusto dare un compito adatto all'età del bambino, alla sua forza fisica, ma anche relativo alla sua capacità “mentale” di trarne una lezione per il futuro. 

© Junggle Media

una tabella che vi aiuterà in questo compito arduo

Un aspetto molto importante nell'educazione dei bambini è insegnare loro ad assumersi le responsabilità man mano che crescono.

Ciò non solo li aiuterà ad essere più disciplinati e insegnerà loro a seguire le regole, ma contribuirà anche a guadagnare autonomia e indipendenza.

Un modo molto semplice e pratico per infondere un senso di responsabilità è coinvolgerli nelle faccende domestiche.

5 benefici del coinvolgimento dei bambini nelle faccende domestiche:

Consente loro di sviluppare le capacità motorie, assolvendo a compiti come: rifarsi il letto, riordinare i giocattoli, vestirsi o sistemare la tavola. Si tratta di un buon allenamento per  favorire la coordinazione occhio-mano e la capacità di afferrare e tenere oggetti. 

Sviluppa  le loro capacità motorie

Fare il letto, ordinare i giocattoli, vestirsi o sistemare la tavola sono esercizi eccellenti per stimolare l'equilibrio e la coordinazione motoria dei bambini. Sono anche un buon allenamento per incoraggiare la coordinazione occhio-mano e il movimento di afferrare e tenere oggetti tra le mani. 

Si sentono più collaborativi
Quando i bambini sanno che fanno parte dei compiti domestici, sentono di far parte di una squadra. Questo sentimento di appartenenza ad un gruppo e la possibilità di collaborare con il resto dei membri della famiglia svilupperanno la loro capacità di seguire le istruzioni e la loro capacità di lavorare in gruppo.

Incoraggia ad aver  fiducia in se stessi

Il fatto che i genitori chiedano ai loro figli di aiutarli con le faccende domestiche rappresenta molto per i bambini. I figli lo percepiranno come un grande gesto di fiducia e si sentiranno apprezzati dai loro genitori, che stimoleranno la fiducia in loro stessi e l'autostima.

Rafforza il senso dell'organizzazione.

È stato dimostrato che i bambini che partecipano da piccoli alle faccende domestiche tendono ad essere più organizzati rispetto a quelli che non lo fanno fino alla vecchiaia. Un beneficio che non si esprime solo nell'ambiente familiare, ma ha anche un effetto positivo sulla loro performance accademica e professionale.

Facilita la creazione  di un circolo di abitudini positive

Le abitudini sono molto importanti nella vita dei bambini in quanto non solo consentono loro di organizzarsi meglio, ma anche di farli sentire più sicuri.

Inoltre, è stato riscontrato che i bambini che seguono abitudini in casa tendono ad avere un rendimento scolastico migliore riescono a ragionare più velocemente in modo logico.

Pertanto, collaborare a casa è un modo per insegnare loro a creare abitudini salutari.

Tre chiavi per coinvolgere i bambini nelle attività domestiche

1. Insegnargli come si fa, con pazienza
Prima di chiedere a tuo figlio di aiutarti con i compiti a casa, è importante spiegare come è fatto. In questo modo impedirai al bambino di sentirsi frustrato perché non sanno come fare ciò che chiedi loro di fare.

2. Armati di pazienza
Non importa quanto bene il tuo bambino faccia il letto o gli abiti, probabilmente non fa altrettanto bene come te, sia perché non presta abbastanza attenzione, sia perché non ha ancora sviluppato le abilità richieste da questo compito.

In ogni caso, è importante non litigare perché non hai fatto bene il lavoro, invece, puoi insegnargli a perfezionarlo dopo aver riconosciuto il suo sforzo.

Tieni presente che sebbene non sia andato così bene come ti aspettavi, il bambino ha dato il meglio di se stesso e se lo critichi, lo farai solo sentire male e danneggerai la sua autostima.

3. Adattare il compito all'età del bambino ed alle sue capacità
Ogni compito domestico richiede un insieme di abilità che i bambini sviluppano crescendo.

  Quando sono molto piccoli sono probabilmente pronti a raccogliere i loro giocattoli ma non sono in grado di vestirsi perché non hanno ancora sviluppato completamente il coordinamento.

Pertanto, se gli chiedi di aiutarti con un compito per il quale non è ancora pronto, la cosa rischierà di frustrare entrambi, e farà  perdere la fiducia in se stesso al bambino. Per evitare che ciò accada, è importante che le attività siano adeguate alla loro età.

Tabella delle attività domestiche per età
La seguente tabella di compiti include alcune delle attività alle quali tuo figlio puo' partecipare in ogni momento del suo sviluppo. Ovviamente, prima di metterlo in pratica, dovresti valutare se si adatta veramente al livello del tuo bambino in quanto ogni bimbo ha tempi di sviluppo diversi rispetto ad un altro. 

2-3 anni  Puoi fargli organizzare i giocattoli e conservarli nel cassetto, mangiare da solo, buttare via le cose, irrigare le piante e portare i vestiti nella sua stanza.

4-5 anni È già in grado di vestirsi, pulirsi, sistemare la tavola, dare da mangiare agli animali e lavare i piatti con la supervisione.

6-7 anni Ora puoi fare il letto, organizzare la scrivania, preparare lo zaino, aspirare e rimuovere la polvere dai mobili.

8-9 anni Puo' fare il bagno da solo, pulire il pavimento, prendersi cura dell'animale domestico, preparare la colazione o un altro piatto semplice con la supervisione di un genitore. 

10-11 anni. Potrà pulire la sua stanza, portare fuori l'animale domestico, pulire il giardino, appendere i vestiti e prendersi cura di un fratello minore.

12 annie più A questa età puo'  portare fuori  la spazzatura, effettuare  un acquisto, pulire i vetri o degli oggetti fragili e cucire un bottone.

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Come educare i bambini alle regole secondo il metodo Montessori

Cinque consigli per responsabilizzare i bambini

Educare alle regole rispettando i desideri e bisogni non solo è possibile, ma è anche molto più efficace, perché si avranno dei bambini che obbediscono non per paura della punizione, ma perché sono felici di collaborare con le persone che amano di più al mondo: i loro genitori. L' educatrice montessoriana  Catherine Dumonteil-Kremer  nel suo libro “Stop. Porre limiti ai propri figli attraverso l'ascolto e il rispetto” spiega come fare attraverso semplici suggerimenti.

Educare i figli alle regole e dare loro dei limiti è fondamentale per una crescita sana ed armoniosa. Ma per farlo non è necessario opprimere i figli con punizioni e minacce. Basta trovare le giuste strategie nel rispetto dei piccoli.

E' quanto spiega l'educatrice montessoriana Catherine Dumonteil-Kremer nel suo libro “Stop. Porre limiti ai propri figli attraverso l'ascolto e il rispetto” (Terra Nuova Edizioni).
Prima di tutto spiega la Dumonteil-Kremer bisogna comprendere che “i malfunzionamenti dell'essere umano non sono altro che delle espressioni della sua sofferenza”.

Leggi anche: Montessori, 10 principi per educare i bambini alla libertà

Quindi in quest'ottica tutta montessoriana le punizioni non hanno proprio senso.

E vanno sostituite con la comprensione di certi comportamenti. “Nostro figlio non è una marionetta fatta per rigare dritto con le persone che più ama al mondo: i suoi genitori. Se lo rispettiamo, non obbedirà ciecamente agli ordini, ma sarà felice di collaborare con noi”.

Leggi anche: Come educare i figli senza ricorrere alle punizioni

Ecco alcuni suggerimenti di Dumonteil-Kremer per trasmettere ai figli le regole senza ricorrere a ricatti e minacce.

Dategli regole chiare

  1.  Le prime volte che date una regola di comportamento che riguarda una buona abitudine quotidiana, fatela assieme. Ad esempio, andate insieme in bagno a lavarvi le mani. Ricordate che siete voi il suo modello di comportamento.
  2.  Per svolgere un compito dategli un tempo utilizzando un timer (quello del cellulare andrà benissimo): due minuti per lavarsi i denti, cinque minuti per riordinare la cameretta, quattro minuti per mettersi in pigiama… così la vostra richiesta diventerà più divertente, quasi un gioco.
  3.  Quando date una regola usate poche parole, così non rischiate di suscitare sensi di colpa o di dare giudizi. Ad esempio meglio dire: “Cecilia, il pigiama!”, rispetto a: “non hai ancora indossato il pigiama! Tutte le sere la solita storia…

    Muoviti!”

  4.  Cercate sempre di essere energiche quando gli proponete di fare qualcosa: il tono di voce può comunicare un messaggio stimolante o al contrario deprimente.
  5.  Dategli la possibilità di scegliere, sarà più stimolato ad obbedire. Ad esempio: “Preferisci mettere in ordine la stanza ora o dopo aver lavato i denti?”.

    Vedersi proporre la possibilità di scegliere significa provare un sentimento di libertà, anche se piuttosto limitato.

  6.  Evitate di trasmettere le regole come se fossero dei consigli. Tutte le frasi che iniziano con “Dovresti” Bisogna che tu”… inducono nei bambini una profonda resistenza.

  7.  Davanti a un suo comportamento scorretto non giudicatelo né fategli la morale, ma esprimete liberamente i vostri sentimenti. Ad esempio: “Divento furiosa quando vedo tutti i tuoi lego in disordine”.
  8.  Poi esprimete con chiarezza il comportamento che vi aspettate da lui: “Mi aspetto che dopo aver giocato con i lego tu li rimetta nella scatola”.
  9.  Quando vostro figlio vi fa una richiesta eccessiva, avete tutto il diritto di rispondere negativamente. Non dovete sentirvi in colpa, i rifiuti fanno parte della vita.
  10.  Accogliete la sua rabbia. Il “no” può generare in vostro figlio una sofferenza che solitamente sfocia in rabbia.

    Tutto quello che dovete fare è rimanergli accanto e ascoltarlo, anche se il piccolo è furioso con voi. Non è facile, ma provate a pensare che con il suo sfogo sta mettendo in atto un processo di guarigione dalla propria sofferenza. E per farlo guarire bene dovete rimanere con lui.

  11.  Non fatevi travolgere dai suoi capricci. I cosiddetti capricci spesso non sono altro che il modo per fare degli sfoghi emotivi salvifici. E' il modo che i bambini hanno per sfogare lo stress.

Leggi anche: Bambini, come insegnare il rispetto delle regole

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Apparecchiare la tavola, cucire un bottone, appaiare i calzini, ma anche visitare un museo, andare a un concerto, creare un erbario… sono tutte attività individuate dalla pedagogia…

Se ha il broncio e non vi dà retta

  1.  Se vostro figlio non vuole fare quello che gli chiedete con rispetto, provate con dei trucchi un po'creativi che gli possono fargli cambiare l'umore.
    Uno di questi è la guerra dei cuscini.

    Portate con fermezza il vostro piccolo in una stanza e fate con lui una battaglia di cuscini (possibilmente piccoli per non farsi male). A poco a poco passerà dalla rabbia alle risate e le sue tensioni si sfogheranno nel gioco.

    I benefici di questo gioco sono enormi sia per il vostro legame che per la sua autostima.

  2.  Altre strategie per togliergli il broncio: fategli un massaggio o delle coccole; portatelo fuori, uscire ha un effetto benefico sull'umore dei bambini; mettete della musica allegra e ballate insieme.

Leggi anche: L'educazione dei bambini con l'intelligenza emotiva

Dominate la vostra rabbia

Spesso i genitori spinti al limite vengono travolti dalla rabbia, salvo poi pentirsi e vergognarsi del loro comportamento. Ecco alcuni suggerimenti per bloccare questo meccanismo:

  1.  Quando sentite salire la rabbia, avvertite vostro figlio “Mi sta che sto per uscire dai gangheri, preferisco rimanere un po' da solo”.
  2.  Isolatevi e sfogate la vostra rabbia colpendo un cuscino e gridando “Basta”.
  3.  Uscite di casa e andate a correre o fare qualche attività che vi impegni fisicamente.
  4.  Chiamate un genitore complice con cui potete parlare della vostra rabbia e darvi sostegno emotivo.
  5.  Prendetevi del tempo per pensare alla vostra infanzia e capire quali meccanismi scattano tra il comportamento di vostro figlio e quello che avete vissuto voi da piccoli.

Forse i vostri genitori non tolleravano i capricci a tavola e quando vivete la stessa situazione con vostro figlio si risvegliano in voi vecchie sofferenze.

  1.  Cercate di lavorare su voi stessi, in questo modo vi sarà più facile essere consapevoli e affettuosi non solo con i vostri figli.
  2.  Ricordate che la violenza si trasmette di generazione in generazione, ma anche l'amore. Il vostro modo di fare sui figli avrà conseguenze sul futuro e questo pensiero vi deve incoraggiare a dare il meglio.

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bambino/come-educare-i-bambini-alle-regole-secondo-il-metodo-montessori

Gravidanza
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