Buchi alle orecchie a neonati e bambini: sì o no?

Fori alle orecchie ai bambini e neonati, a che età e dove e come farli, rischi e igiene

Buchi alle orecchie a neonati e bambini: sì o no?

I buchi alle orecchie ai bambini e neonati sono una usanza molto popolare e multiculturale nata dall’esigenza di far indossare gioielli dorati il giorno del battesimo alla neonata o per altre cerimonie.

Le domande e i dubbi che ci sono riguardo questa pratica di bellezza però sono sempre le stesse: a che età farli, dove farli e come si puliscono i fori alle orecchie, ma la domanda che poco ci si pone è se fare mettere gli orecchini ai bambini può comportare dei rischi e, in questo caso, di che tipo.

Ecco tutti i nostri consigli per chi vuole far fare i fori alle orecchie alle bambine, tutti i consigli per una corretta manutenzione, l’igiene e come comportarsi in caso di arrossamento o infezione e quali sono le modalità più sicure per farli!

1 A che età si fanno i buchi alle orecchie ai bambini?

Una delle domande che ci si pone con maggior frequenza è a che età si fanno i buchi alle orecchie ai bambini e neonati. Le tradizioni sono pesanti e spesso a causa di queste c’è l’obbligo si sottoporre a questa questa pratica anche nei primissimi tempi di vita.

I fori alle orecchie si fanno anche a tre mesi di vita della bambina ma farli da neonato è davvero troppo precoce e, per chi ha esigenze particolari conviene attendere almeno il quinto mese di vita.

Ad ogni modo il momento perfetto per fare il buco alle orecchie alle bambine è sicuramente quando loro lo vogliono, quindi senza obbligo o forzature. 

2 Dove si fanno i buchi alle orecchie ai bambini

Non tutti accettano di fare i buchi alle orecchie ai bambini neonati o sotto l’anno di vita proprio per la tenera età. Per questo motivo vi consiglio di armarvi di pazienza e telefonare a tutte le farmacie locali per sapere chi effettua questo servizio. 

Perché ho citato le farmacie? Per una questione di igiene e sicurezza le farmacie che offrono questo servizio solitamente usano pistole spara orecchini monouso per evitare quindi contaminazione con altri fluidi corporei e di conseguenza il rischio di contrarre malattie come l’epatite. Ci sono anche alcune gioiellerie dotate di pistola spara orecchini monouso e non quella tradizionale che è diventata illegale proprio per la mancanza di igiene e rischio di contaminazione. 

3 Ago o pistola spara orecchini?

Sinceramente l’ago sterilizzato è il metodo migliore per fare i fori alle orecchie senza danni e col minor rischio di infezione. Questa procedura viene effettuata in totale sicurezza presso gli studi dei piercer in cui viene usato un ago cannula per la perforazione del lobo centrale e successivamente infilato l’orecchino sterilizzato nella cannula. 

La pistola spara orecchini a differenza dell’ago è una procedura più rapida e meno dolorosa ma fa più danni nei tessuti del lobo dell’orecchio con il rischio di formazione di cheloidi intorno al foro per la velocità con cui vengono distrutti i tessuti al passaggio dell’orecchino. 

Inoltre il foro deve essere fatto in modo centrale, non troppo basso, per evitare che crescendo ci possano essere dei problemi. Anche per questo motivo è da preferire attendere che le bambine siano più grandi per fare i fori alle orecchie.

4 Come si pulisce il foro appena fatto

L’igiene è fondamentale. Per questo motivo una volta che è stato fatto il foro va pulito due volte al giorno con acqua fisiologica.

Durante i primi giorni la pelle intorno ai buchi alle orecchie ai bambini può gonfiarsi leggermente e ci possono essere delle perditine di siero trasparente che vanno a formare una sorta di crosticina bianca che va rimossa con un cotton fioc senza strofinare la pelle. 

Per mantenere i fori puliti ed evitare le infezioni è importante:

  • lavare le mani con sapone antibatterico prima di toccare l’orecchino e il lobo dell’orecchio
  • sciacquare la zona e asciugarla alla perfezione eliminando i residui di saponi e shampoo durante la doccia
  • Dormire a testa in su, senza appoggiare i lobi sui cuscini per evitare gonfiori o infezioni
  • Evitare di impigliare il lobo a indumenti o capelli
  • Evitare che la bambini si tocchino le orecchie e giochino con l’orecchino
  • Non sostituire il gioiello prima di quindici venti giorni

5 Arrossamento e infezione

Se il lobo all’orecchio è arrossato, gonfio o risultano delle perdite gialle o verdi c’è un’infezione in atto. Va misurata la temperatura corporea e va controllato lo stato del gonfiore. In caso di orecchino con farfallina bisogna verificare che questa non sia stata inglobata dalla pelle. In questo caso è necessario estrarre l’orecchino anche recandosi presso il pronto soccorso. 

Per maggiori informazioni sull’infezione buco orecchio cliccate qui.

In caso di gonfiore e arrossamento potete consultare la vostra pediatra per poi applicare della crema antibiotica a livello topico fino alla scomparsa del problema.

6 Come sostituire l’orecchino

Per sostituire l’orecchino appena fatto bisogna attendere almeno quindici, venti giorni per dare il tempo alla ferita di rimarginarsi superficialmente.

Trascorso questo periodo si può sostituire l’orecchino con uno nuovo sempre realizzato in materiale ipoallergenico.

Quest’ultimo va sterilizzato con acqua bollente o disinfettato e il lobo va lavato con sapone antibatterico e ben asciugato prima di procedere all’inserimento del nuovo gioiello, per poi disinfettare con alcol denaturato la parte. 

7 Ulteriori consigli

La vita è fatta di scelte e sarebbe bello che ognuno di noi potesse scegliere cosa fare o meno del proprio corpo. I buchi alle orecchie sono dei veri e propri piercing, si chiamano infatti Standard Lobe.

Una volta fatto questo foro sul lobo rimarrà sempre la cicatrice, anche se piccola, e se tenuto per più anni può essere riaperto facilmente se si lascia senza orecchino.

Per questo motivo è importante riflettere bene su quando farlo perché voi siete i genitori ma non sempre le vostre decisioni sono ben accette dai vostri figli, quando cresceranno. 

Источник: https://www.atrendyexperience.com/2020/08/18/buchi-alle-orecchie-ai-bambini/

Quando fare i buchi alle orecchie ai neonati

Buchi alle orecchie a neonati e bambini: sì o no?

Fare i buchi alle orecchie alle bambine piccole è una tradizione popolare, che ha origini molto antiche, in molti paesi esteri ma anche in Italia.

Tra i doni più frequentemente offerti alla nascita o durante il battesimo, infatti, ci sono anche gioielli e orecchini.

Tra brillantini, stelline, coccinelle o cerchietti, le mamme decidono di forare i lobi alle bambine anche in segno di rispetto verso il parente che li ha donati.

Così come per i piercing nel viso e corpo per gli adulti, anche e soprattutto per i bambini e neonati, fare questa operazione può essere doloroso e traumatico ma soprattutto possono comportare infiammazioni e infezioni se non si usano materiali adeguati anallergici e sterili.

Tante mamme si chiedono dunque se esistono rischi e quale sia l’età giusta per fare i buchi ai lobi.

In molti paesi fare i buchi alle orecchie delle bambine è tradizione

Quando fare i buchi alle orecchie

La discussione sull’età in cui fare i buchi alle orecchie ai neonati o bambini è molto accesa e sempre aperta.

Secondo i pediatri e dermatologi l’età giusta sarebbe intorno ai 7 o 9 anni e solo se la bambina vuole farli. La premessa è, dunque in questo caso, la volontà della bambina di farli in modo tale che durante l’intervento sia più tranquilla e serena.

Altri, invece, al fine di rinforzare le difese immunitarie ed evitare infezioni, sostengono che si dovrebbe aspettare l’età dell’adolescenza o la maggiore età, quando l’organismo sarà sviluppato e rinforzato limitando rischi e allergie.

Non bisogna dimenticare che forare i lobi delle orecchie è doloroso, indipendentemente dalla strumentazione utilizzata.

Dove e come fare i buchi

Solitamente questi buchi vengono eseguiti nelle oreficerie o nelle farmacie che possiedono pistole pneumatiche apposite. Il costo dell’intervento varia dai 4 ai 10 euro.

Esistono 2 tipi di soluzioni di foratura dell’orecchio: la cartuccia monouso con pre-orecchino incapsulato oppure quella a cartuccia protettiva.

Secondo le recenti normative, infatti, la parte della “pistola” che permette di fare il buco all’orecchio deve entrare in contatto diretto con la pelle soltanto tramite una di queste soluzioni e le confezioni vanno aperte solo al momento dell’uso.

Dopo aver indossato dei guanti monouso in lattice, disinfettato con cura il lobo con detergenti battericidi e aver verificato che non vi siano abrasioni, verruche, cisti o dermatiti, l’operatore segnerà con un’apposita penna il punto esatto da forare e applicherà con la “pistola” i “pre-orecchini” o “orecchini da primo buco”. Questi sono degli orecchini piccoli, quanto uno spillo, appositamente realizzati per i buchi ai bambini.

Dopo i 9 anni la bambina è più consapevole e tollera meglio il dolore

Il post intervento

Nei giorni successivi all’intervento, i lobi potrebbero apparire gonfi per qualche giorno. I “pre-orecchini” dovranno essere ruotati più volte al giorno, in senso orario e antiorario, e disinfettati per evitare che si formi la crosta.

È importante non rimuovere il piercing per evitare che si richiuda.

Tutte le informazioni necessarie per la pulizia e disinfezione saranno comunicate verbalmente al momento della perforazione. Ai genitori, poiché il paziente è minorenne, verranno consegnati due moduli da leggere e firmare; il primo riguarda le informative sul piccolo intervento subito dal minorenne e l’altro sul consenso all’intervento richiesto.

Accorgimenti

In questi casi, ma specialmente quando si desidera fare i buchi alle orecchie nei neonati o nei bambini, bisogna evitare sempre il “fai da te” o il rivolgersi ad operatori non qualificati o improvvisati anche se promettono prezzi bassissimi. Il rischio di provocare un’infezione diventa maggiore sia per la giovane età, sia perché non si ha la certezza del rispetto delle norme giuridiche e igieniche da avere in questi casi.

La legge stabilisce che chi esegue i piercing deve essere maggiorenne, conoscere le regole igienico-sanitarie e i dispositivi, gli strumenti, di foratura dell’orecchio.

I genitori devono fare molta attenzione alla strumentazione con cui verrà eseguito il foro; questo deve essere sterile. Inoltre, la foratura deve avvenire in luogo pulito, con strumentimonouso e sterilizzati.

Non esiste un materiale che eviti con sicurezza le reazioni allergiche; i materiali più sicuri, a basso rischio di infezioni o reazioni allergiche, sono l’oro, l’argento e il titanio. Da evitare categoricamente sono i gioielli che contengono nichel e cromo.

Prima di fare i buchi, è importante verificare che la bambina non abbia malattie infettive in corso, che sia in buono stato di salute e che non soffra di allergie o dermatiti.

Come rimedio al dolore esistono anestetici locali, sotto forma di crema, reperibili in farmacia.

Источник: https://donna.fidelityhouse.eu/mamma/quando-fare-buchi-alle-orecchie-neonati-204764.html

Buchi alle orecchie alle bambine: quando e come farli?

Buchi alle orecchie a neonati e bambini: sì o no?

Vostra figlia vi chiede i buchi alle orecchie e non sapete – al di là delle questioni estetiche – se è giusto cedere o no? Nostrofiglio.it ha intervistato la dermatologa Magda Belmontesi che spiega le regole igieniche da seguire prima e dopo l’applicazione, i materiali migliori per gli orecchini, le precauzioni

L'ideale è fare i buchi alle orecchie da adolescenti o almeno dopo che la bambina ha compiuto i sei anni, perché è minore il rischio di infezioni e reazioni allergiche. Ecco tutti i consigli della dermatologa Magda Belmontesi sulle regole igieniche da seguire prima e dopo l'applicazione, i materiali migliori per gli orecchini, le precauzioni.

Quando fare i buchi alle orecchie delle bambine?

C'è chi sceglie di fare i buchi alle orecchie quando è la bambina stessa a chiederlo, di solito durante la scuola primaria e chi addirittura chiede al'ostetrica dell'ospedale di praticare i buchi. Ma quando in teoria sarebbe il periodo migliore?

“Anche se non c'è una controindicazione assoluta a fare i buchi da piccole, il periodo ideale sarebbe indicativamente dopo la pubertà o almeno dopo i sei anni, perché il sistema immunitario è più maturo e ha una maggiore resistenza nei confronti sia di infezioni, sia di reazioni di tipo allergico” dice la dermatologa Magda Belmontesi. “Va detto però che se c'è una familiarità a fatti allergici, le bambine sono predisposte a reazioni anche quando sono più grandicelle”.

Qual è il materiale migliore per gli orecchini?

Non c'è un materiale che metta al riparo al 100% da reazioni allergiche:

  • l'oro è senz'altro uno dei più sicuri, ma è pur vero che l'oro non viene mai usato puro ma sempre in lega con altri materiali, che potrebbero provocare irritazioni.
  • Va bene anche l'argento, ma anche in questo caso si utilizzano leghe per renderlo meno ossidante, quindi non si può escludere del tutto il rischio di reazioni.
  • Infine vanno bene anche le leghe a base di titanio.
  • Da evitare invece nichel e cromo, che sono i materiali più allergizzanti.

Dove far praticare i buchi alle orecchie?

I buchi alle orecchie si possono fare sia in farmacia che in gioielleria, che possiedono pistole pneumatiche apposite. Da evitare assolutamente il fai da te o operatori non qualificati.

In quali casi bisogna evitare di fare i buchi?

Prima di fare i buchi, è bene valutare che la bambina non abbia malattie infettive in corso, sia in buono stato di salute, non soffra di allergie o dermatite atopica.

“La dermatite atopica costituisce una controindicazione al fare i buchi alle orecchie, perché può stimolare una reattività maggiore” avverte la dermatologa.

Quali sono le regole igieniche da seguire prima e dopo?

Prima dell'applicazione degli orecchini, la zona va disinfettata con un normale disinfettante, come mercurio cromo; subito dopo si applica una pomata antibiotica, ad esempio a base di gentamicina; l'applicazione della pomata va poi proseguita per circa una settimana.

E se il buco ha causato infezione o reazione allergica?

Se c'è un'infezione, si nota inizialmente:

  • arrossamento,
  • gonfiore,
  • dolenzia
  • e poi compare pus;

una reazione di tipo allergico dà:

  • gonfiore,
  • rossore prurito,
  • poi bollicine
  • ed esfoliazione della pelle

specifica Magda Belmontesi.

In entrambi i casi gli orecchini vanno tolti ed è opportuno rivolgersi al pediatra che,

  • in caso di reazione allergica, consiglierà una pomata cortisonica locale più, eventualmente, un antistaminico per bocca;
  • se c'è infezione, occorrerà disinfettante più pomata antibiotica.

Come regola generale, è necessario attendere circa un paio di mesi prima di rimettere gli orecchini; se però si riscontra una reazione allergica, è necessario scoprire i materiale ai quali la bambina è allergica, altrimenti ogni volta che rimette gli orecchini la reazione si ripete e rischia di intensificarsi sempre di più.

E se il buco si richiude?

Se gli orecchini non si usano per parecchio tempo, può capitare che il buco si richiuda.

Dopo pochi mesi

Se sono trascorsi pochi mesi, si può provare a riaprirlo con punta dell'orecchino, dopo averla disinfettata: in genere è sufficiente per rimuovere la sottile pellicina che si è formata. Anche se l'operazione è riuscita con successo, per 3-4 sere è consigliabile togliere gli orecchini ed applicare la cremina antibiotica, in modo da prevenire infezioni.

Dopo anni

Se sono trascorsi alcuni anni o comunque si nota che c'è molta resistenza o si prova molto dolore, è probabile che il buco si sia completamente cicatrizzato: in tal caso va rifatto.

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bambino/buchi-alle-orecchie-alle-bambine-quando-e-come-farli

Buchi alle orecchie dei bambini: quando farli e come

Buchi alle orecchie a neonati e bambini: sì o no?

I buchi alle orecchie fatti a bambini e bambine sono uno di quegli argomenti che divide i genitori.

Ci sono quelli che glieli farebbero e in alcuni casi glieli hanno fatti già in tenerissima età. Altri, invece hanno aspettato che i piccoli diventassero adolescenti. Altri ancora hanno sopperito a questa voglia senza bucare ma usando gli orecchini con le clip.

Ma esiste un’età ideale per farli? Quando e come vanno fatti?

Non ho l’età

Seppure non esistano specifiche controindicazioni ai buchi alle orecchie praticati anche ai neonati, in generale, il buonsenso suggerisce, trattandosi di un accessorio puramente estetico di aspettare il compimento dei sei anni o meglio ancora sarebbe dopo la pubertà.

I motivi sono molteplici:– il sistema immunitario con la crescita dei bambini diventa più forte alle infezioni;– si conoscono meglio le allergie;

– i bambini più grandicelli e gli adolescenti  riescono a gestire meglio gli orecchini nelle attività sportive e nei momenti di gioco. Infatti capita frequentemente che bambine e bambini molto piccoli con i buchi abbiano piccoli incidenti domestici, con orecchini impigliati tra i capelli o i vestiti.

Dove fare i buchi alle orecchie?

Una volta deciso che si vogliono fare i buchi occorre recarsi in strutture specializzate e autorizzate a farlo:  farmacie, e negozi di piercing e tatto.

La foratura dei lobi è generalmente indolore ma trattandosi sempre di un intervento sull’organismo di una persona è regolamentata dal Ministero della Salute che ha previsto che:

  • il foro sia effettuato da personale esperto che conosca e metta in pratica tutte le norme igieniche del caso;
  • l’area interessata debba essere disinfettata. Non solo il lobo e la cartilagine ma anche la zona dietro l’orecchio sino al punto di congiunzione con il capo;
  • chi esegue il “buco” deve indossare guanti sterili e monouso e una mascherina;
  • gli strumenti utilizzati devono essere monouso e sterili (sterilizzazione che può avvenire tramite il calore esponendo tutta la strumentazione a temperature superiori i 130° o utilizzando disinfettanti);
  • il minore abbia l’autorizzazione firmata da entrambi i genitori (di solito si compila un modulo nel centro autorizzato ma occorrono le firme di mamma e papà). Il consiglio è quindi verificare con cura la struttura e chiedere preventivamente di che documenti hanno bisogno.

Di che materiale devono essere gli orecchini?

L’orecchino con cui viene effettuata la foratura, è totalmente incapsulato e protetto perciò non è contaminato. Gli orecchini che vengono utilizzati sono biocompatibili, monouso, molto sottili, appuntiti e dotati di chiusure di sicurezza.

Gli orecchini sono di materiale anallergico, “nichel free” che possono essere poi sostituiti con quelli in oro. Sono realizzati in acciaio chirurgico 316L, titanio medicale e Niobio e rispettano le direttive Europee su Nichel, Cadmio e Piombo.

Questi sono gli unici materiali che garantiscono un basso rischio di problemi alla cute.

Che cosa fare in caso di infezione?

I buchi alle orecchie vanno disinfettati ogni giorno per almeno una settimana.

In caso di infezione nell’area interessata compaiono i seguenti sintomi:

  • arrossamento
  • gonfiore
  • indolenzimento al contatto
  • pus

In presenza di uno o più di questi sintomi gli orecchini vanno tolti ed è opportuno rivolgersi al pediatra che consiglierà la pomata antibiotica o cortisonica più adatta.

A questo punto deciderà se e per quanto rimuovere gli orecchini.

In presenza di allergia i sintomi manifestano maggiore intensità ed ad essi si aggiungono bollicine e prurito. Sarà sempre il pediatra a valutare come trattarla e con quali medicinali o accertamenti. È ovvio che gli orecchini saranno rimossi e occorrerà valutare se e con quale materiale rieffettuare i buchi alle orecchie.

Come riaprire il buco alle orecchie

Capita spesso che bambini e bambine si stufino di indossare gli orecchini. Succede così che i buchi nei lobi iniziano lentamente a chiudersi.

Se sono trascorsi pochi mesi dalla foratura si può provare a riaprire i buchi alle orecchie utilizzando la stessa punta dell’orecchino, dopo averla opportunamente disinfettata. In genere in questo modo è sufficiente per rimuovere la sottile pellicina che si è formata.

Se invece trascorrono molti mesi o anni senza che vengano indossati gli orecchini il buco si cicatrizza e quindi va rifatto da zero.

Источник: https://www.blogmamma.it/quando-fare-i-buchi-alle-orecchie/

Gravidanza
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