Bonus Casa 2018, come funziona e quali sono le novità

Bonus Casa 2021: ecco tutte le detrazioni fiscali rinnovate e le novità

Bonus Casa 2018, come funziona e quali sono le novità

Tra i buoni propositi del 2021, ecco un altro anno in cui puoi approfittarne per fare lavori in casa e ottenere i super convenienti Bonus per la riqualificazione energetica, la ristrutturazione, l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, il rifacimento del giardino o terrazzo e il restauro delle facciate.

La Legge di Bilancio 2021 ha infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale la proroga fino al 31 dicembre 2021 delle scadenze per tutti i Bonus fiscali sui lavori nella tua casa o della tua mansarda.

Bonus ristrutturazioni

Tra le detrazioni storiche rinnovate anche nel 2021 c’è il Bonus che ti fa detrarre il 50% per i lavori di manutenzione straordinaria e la ristrutturazione edilizia della tua mansarda o casa. La detrazione Irpef del 50% è suddivisa in 10 rate annuali di pari importo.

Il limite massimo di spesa detraibile è di 96mila euro. A partire dal 2020 i lavori di ristrutturazione che implicano anche un miglioramento energetico devono essere accompagnati dall’invio di un’apposita comunicazione all’Enea.

Ricordiamo che all’interno di questa detrazione puoi inserire anche la sostituzione delle finestre.

Bonus mobili

Collegato al Bonus ristrutturazione, anche nel 2021 è attivo il Bonus mobili, si tratta della detrazione Irpef del 50% delle spese per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni), e delle apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, ma solo se arredano un immobile, come ad esempio la tua mansarda, oggetto di una ristrutturazione agevolata con il Bonus del 50%. L’importo detraibile massimo, per il 2021, è ancora più generoso: passa da 10 mila euro a 16 mila euro, nuovo limite Iva inclusa.

Ecobonus

La legge di bilancio 2021 contiene anche la proroga dell’Ecobonus, la detrazione Irpef per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili. La percentuale di detrazione va dal 50% al 65%.

Sono incentivati con un bonus del 65%:

  • gli interventi di riqualificazione energetica globale
  • i lavori sull’involucro edilizio (tipo l’isolamento)
  • l’installazione di pannelli solari
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione in classe A e sistemi di termoregolazione evoluti
  • la sostituzione di scaldacqua tradizionali con pompa di calore
  • l’acquisto e posa in opera di micro–cogeneratori.

E’ prevista la detrazione fiscale fino al 50% per:

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Bonus verde

Introdotto nel 2018, il Bonus verde è una detrazione fiscale del 36% per le spese sostenute per i lavori di sistemazione a verde degli edifici esistenti, compresi terrazzi, tetti verdi e giardini pensili. Questa detrazione fiscale va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro comprensivi di eventuali spese di progettazione.

Bonus facciate

Proroga anche per il recente Bonus facciate, una detrazione del 90% dell’imposta lorda per le spese sostenute per il recupero o il restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, a patto che si trovino in zona A (centro storico) o in zona B (zone residenziali). La detrazione va ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo. Salvo modifiche, per il Bonus facciate non sono previsti limiti massimi di spesa.

Sismabonus

Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 per interventi di miglioramento antisismico spetta una detrazione dal 70%  fino ad un massimo dell’85% ma è necessario migliorare almeno una classe di rischio sismico dell’edificio. La detrazione va calcolata su un ammontare complessivo di 96.

000 euro per unità immobiliare e viene erogata in 5 quote annuali di pari importo.

Essendo in vigore il suo “fratello maggiore” super Sismabonus al 110%, più conveniente, il Sismabonus classico, meno conveniente e più restrittivo, è utile solo in caso di lavori di miglioramento sismico in edifici non residenziali.

Bonus idrico

La Legge di Bilancio ha introdotto un nuovo incentivo per il 2021, il Bonus idrico, si tratta di un contributo di 1.000 euro per la sostituzione di sanitari con nuovi apparecchi a scarico ridotto e la sostituzione di rubinetteria, soffioni doccia e colonne doccia con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua per evitare sprechi.

Super Ecobonus 2021

La Legge di bilancio 2021 prevede la proroga dei più recenti e generosi Bonus sui lavori in casa, i Superbonus al 110% che scadranno il 30 giugno 2022 (ma per la proroga definitiva al prossimo anno, pare spetti l’ultima parola all’Europa, attualmente sono in vigore fino al 30 giugno 2021).

I lavori principali, detti trainanti, che con il Super Ecobonus ti fanno recuperare il 110% di quanto spendi sono:

  • lavori di isolamento che riguardino oltre il 25% dell’intonaco (comprese le superfici inclinate, quindi il tetto)
  • interventi sugli impianti di climatizzazione invernale sostituendoli con altro sistema centralizzato ad alto risparmio energetico in condominio
  • lavori per ristrutturare impianti termici sostituendoli con altro sistema centralizzato ad alto risparmio energetico per case singole o a schiera.

Se, in contemporanea con almeno uno di questi 3 lavori principali o trainanti, fai anche altri interventi secondari o trainati, praticamente tutti i lavori di miglioramento energetico che rientrano nel “vecchio Ecobonus”, anche queste spese sono detraibili con il 110%.

Tra i lavori secondari che puoi detrarre al 110% vi sono anche la sostituzione di finestre, tende e tapparelle.

Il massimo detraibile dipende dal tipo di immobile e dal tipo di lavori, inoltre sui costi bisogna verificare la congruità dei prezzi attraverso dei listini territoriali o l’allegato I del Decreto Requisiti Minimi.

Per poter ottenere il Super Ecobonus, il requisito fondamentale è il miglioramento di due classi energetiche della tua mansarda (o il raggiungimento della più alta possibile), tale aumento deve essere dimostrato tramite un Attestato di Prestazione Energetica (APE) rilasciato da un professionista abilitato, documento che poi va inviato all’Enea.

Super Sismabonus

Prorogato fino al 30 giugno 2022 anche il super Sismabonus, che incentiva tutti i lavori di miglioramento sismico (gli stessi del vecchio Sismabonus) ma con percentuale del 110%.
Sono detraibili:

  • demolizione e ricostruzione totale
  • interventi di miglioramento che hanno l’obiettivo di aumentare la sicurezza strutturale preesistente
  • interventi di riparazione locali: cioè lavori su singoli elementi strutturali.

Gli interventi per essere incentivabili devono essere fatti solo su zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) e nella zona 3, resta esclusa solo la zona 4. Rispetto al vecchio Sismabonus, non sono richiesti miglioramenti di classi di rischio.

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Источник: https://www.mansarda.it/leggi-e-regolamenti/tutti-i-bonus-casa-2021/

Bonus ristrutturazioni 2018: novità, importo e lavori ammessi in detrazione fiscale

Bonus Casa 2018, come funziona e quali sono le novità

Bonus ristrutturazioni 2018: come funziona la detrazione del 50% e chi può richiederla?

Per i lavori in casa effettuati a partire dal 1° gennaio 2018 sarà possibile beneficiare della detrazione Irpef, per un importo pari al 50 per cento delle spese sostenute ed entro il limite di 96.000 euro di spesa.

Con la Legge di Bilancio 2018 sono state introdotte alcune importanti novità sui bonus per la casa, anche in merito alla detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie.

In questo articolo ci occuperemo nel dettaglio del bonus ristrutturazioni 2018, analizzando quali sono le agevolazioni previste e prorogate fino al prossimo 31 dicembre per chi effettua lavori in casa.

Le novità previste a partire dal 1° gennaio 2018 sono molte: si va dalla conferma della proroga del bonus ristrutturazioni e mobili, alle nuove aliquote di detrazione per l’Ecobonus per lavori iniziati a partire dal 1° gennaio 2018.

Nel testo della Legge di Bilancio 2018 trova inoltre conferma l’introduzione del bonus verde, ovvero la detrazione del 36% e fino a 5.000 euro di spesa per la cura di giardini e terrazzi privati.

La proroga della detrazione del 50% fino a 96.000 euro di spesa per lavori di ristrutturazione effettuati nel 2018 era particolarmente attesa.

Ecco come funziona il bonus ristrutturazioni nel 2018 e quali saranno importo, limite e misura della detrazione fiscale per chi vuole ristrutturare la propria casa.

Bonus ristrutturazioni 2018, come funziona la detrazione fiscale del 50%

La proroga del bonus ristrutturazioni è una delle misure contenute nel testo ufficiale di Legge di Bilancio 2018, in vigore dal 1° gennaio 2018.

Anche per i lavori avviati a partire dal 1° gennaio 2018 e fino al prossimo 31 dicembre sarà possibile beneficiare della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute ed entro il limite di 96.000 euro di spesa.

A partire dal 1° gennaio 2019 il bonus per lavori di ristrutturazione edilizia tornerà alla misura originaria prevista dall’art. 16-bis del TUIR: la norma originaria prevede una detrazione Irpef pari al 36% delle spese sostenute, fino al limite di 48.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Con il decreto legge n. 83/2012 è stato, per la prima volta, portato al 50% il bonus ristrutturazioni e a 96.000 euro il tetto di spesa agevolata, seguito da numerose proroghe, ad ultimo quella prevista dalla Legge di Bilancio 2018.

Vediamo di seguito quali sono i lavori per cui spetta il bonus ristrutturazioni nel 2018 e quali gli altri bonus per lavori in casa prorogati con la Legge di Bilancio.

Bonus ristrutturazioni 2018: per quali lavori spetta

In base a quanto già previsto nella guida dell’Agenzia delle Entrate, il bonus ristrutturazioni 2018 spetta per:

  • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001);
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).

Alcuni esempi di lavori di manutenzione ordinaria per cui è riconosciuto il bonus ristrutturazioni sono i seguenti:

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  • interventi finalizzati al risparmio energetico
  • recinzione dell’area privata
  • costruzione di scale interne.

Per ulteriori dettagli i lettori possono consultare la guida dell’Agenzia delle Entrate. Si attendono a tal proposito ulteriori aggiornamenti dopo l’ufficialità della proroga al 2018.

Chi ha diritto al bonus ristrutturazioni 2018

Il bonus ristrutturazioni può essere richiesto da tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, residenti o non residenti in Italia.

La detrazione del 50% sull’Irpef può essere richiesta non solo dal proprietario ma anche dai seguenti soggetti che sostengono le spese:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
  • soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita – compromesso – chi ha comprato l’immobile può usufruire del bonus se:

  • è stato immesso nel possesso dell’immobile;
  • esegue i lavori di ristrutturazione a proprio carico;
  • è stato regolarmente registrato il compromesso.

L’agevolazione fiscale sui lavori di ristrutturazione può essere richiesta anche a chi esegue lavori in proprio sull’immobile ma soltanto per le spese sostenute per l’acquisto del materiale.

Come pagare

Il bonus ristrutturazioni prevede specifiche regole in merito al pagamento dei lavori. Sarà necessario utilizzare un bonifico bancario o postale, all’interno del quale dovranno essere indicati i seguenti dati:

  • causale del versamento: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986;
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • codice fiscale o Partita Iva del beneficiario del pagamento.

Il bonus ristrutturazioni può essere richiesto anche se i lavori sono stati pagati con un finanziamento.

In questo caso la società finanziaria dovrà pagare tramite bonifico, seguendo tutte le indicazioni per la compilazione (indicando il CF del soggetto per il quale si effettua il pagamento) e il titolare dell’agevolazione fiscale dovrà conservare la ricevuta del bonifico.

Bonus casa 2018: detrazione fiscale ristrutturazioni e non solo. Ecco tutte le novità

Quali sono le ulteriori agevolazioni fiscali per la casa attualmente confermate fino al 31 dicembre 2018?

Anche per quanto riguarda l’Ecobonus al 65%, sono previste delle novità importanti: nella Legge di Bilancio 2018 è prevista l’applicazione dell’aliquota al 50% per la sostituzione di finestre e infissi e per l’installazione di caldaie.

Nelle ultime modifiche alla Legge di Bilancio viene inoltre confermato che anche per il 2018 sarà possibile beneficiare del bonus mobili. La detrazione sarà pari al 50% della spesa sostenuta ed entro il limite di 10.000 euro.

Bonus mobili, proroga nella Legge di Bilancio 2018

Tra le novità sugli sconti fiscali per chi effettua lavori in casa vi è la proroga del bonus mobili fino al 31 dicembre 2018. L’agevolazione, in forse fino alla pubblicazione del testo definitivo della Legge di Bilancio 2018, è stata confermata.

Ne potranno beneficiare i contribuenti che effettuano lavori di ristrutturazione e che acquistano mobili o grandi elettrodomestici di classe pari almeno alla A+.

La detrazione prevista è pari al 50% delle spese sostenute entro il limite di 10.000 euro. Dovrà essere richiesta in dichiarazione dei redditi e verrà ripartita in dieci rate di pari importo.

Attualmente, invece, non ci sono novità sul bonus mobili per le giovani coppie, scaduta e non in vigore nel 2018.

Come cambia l’Ecobonus a partire dal 1° gennaio 2018

Oltre al bonus ristrutturazioni, una delle conferme già preannunciate nel primo testo di Legge di Bilancio 2018 è la proroga dell’Ecobonus anche per i lavori volti a conseguire un risparmio energetico effettuati a partire dal prossimo 1° gennaio.

Tuttavia, le novità sono molte, perché la detrazione Irpef prevista dall’Ecobonus non sarà più pari al 65% per tutti i lavori effettuati ma passerà al 50% per:

  • sostituzione e posa in opera di infissi;
  • sostituzione e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con l’installazione di caldaie a condensazione e a biomassa;
  • installazione schermature solari.

Sempre in tema di agevolazioni introdotte anche con l’obiettivo del rispetto dell’ambiente, a partire dal 1° gennaio 2018 entrerà in vigore il bonus verde, una detrazione fiscale del 36% e per un massimo di 5.000 euro di spesa per chi effettua lavori di manutenzione del verde in spazi privati.

Ecobonus condomini e Sisma bonus anche nel 2018 e fino al 2021

Come già previsto dalla precedente normativa, resteranno anche nel 2018 e fino al 31 dicembre 2021 le detrazioni per lavori di riqualificazione energetica in parti comuni del condominio e il Sisma bonus.

L’Ecobonus condomini, per il quale sono arrivate recentemente istruzioni e novità – con la possibilità di cessione del credito dei condomini incapienti anche a banche e istituti di credito – potrà arrivare fino al 75%.

Il Sisma bonus, per lavori effettuati a partire dal 1° gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2021 sarà del 70%, ovvero dell’80% in caso di riduzione di due classi di rischio. La detrazione sale fino all’85% quando l’intervento è effettuato in condomini.

Источник: https://www.informazionefiscale.it/bonus-casa-2018-ristrutturazioni-detrazione-agevolazioni-novita-cosa-cambia

Bonus Casa 2018

Bonus Casa 2018, come funziona e quali sono le novità

Lavori di ristrutturazione, risparmio energetico, acquisto di mobili e aree verdi: tutte le novità delle detrazioni fiscali previste nel Bonus Casa 2018

Quali sono le detrazioni fiscali legate al Bonus Casa 2018 e cosa si può risparmiare sui lavori di ristrutturazione l'acquisto di mobili e la cura dello spazio verde privato? La Legge di Bilancio 2018 ha sancito una proroga del Bonus casa anche per il 2018, vediamo cosa si può detrarre dalle tasse e quali sono le principali novità.

Bonus casa 2018, come funziona

La detrazione riguarda la possibilità di godere di interessanti sconti fiscali in caso di:

  • ristrutturazione dell'immobile;
  • interventi finalizzati al risparmio energetico;
  • acquisto di mobili ed elettrodomestici;
  • interventi su giardini privati e condominiali.

E' possibile godere dei Bonus anche per più immobili nello stesso anno di imposta, a patto che si soddisfino i requisiti necessari.

Per usufruire del bonus per la ristrutturazione bisogna essere gli intestatari delle fatture e dei bonifici che possano certificare tutti gli importi che sono stati spesi per gli interventi.

Per far sì che la documentazione vada a buon fine è necessario:

  • ricevere da chi ha fatto i lavori una fattura che riporti chiaramente il tipo di intervento effettuato;
  • saldare i lavori con il bonifico parlante, quindi tramite i servizi online della banca o direttamente allo sportello;
  • inserire nella causale del bonifico il codice fiscale e la partita IVA dell'impresa che ha eseguito i lavori.

Detrazioni fiscali 2018 per le ristrutturazioni

Vediamo nel dettaglio in quali casi si può godere del Bonus Casa 2018.

  • Per le ristrutturazioni: è prevista una detrazione del 50% per un massimo di spesa pari a 96mila euro che andrà spalmato su 10 quote annuali di pari importo;
  • Efficienza energetica: è previsto uno sconto fiscale del 65% (per un massimo di spesa pari a 100mila euro) sui lavori fatti per migliorare l'efficienza energetica ad eccezione di infissi e schermature solari, come persiane o tende, per i quali lo sconto è del 50%;
  • Bonus caldaie: dal 1° gennaio 2018 è prevista la nuova detrazione fiscale al 65% per chi installa o sostituisce una nuova caldaia a condensazione di classe A con il montaggio delle valvole di  termoregolazione. La detrazione sarà del 50% se si istalla solo una caldaia a condensazione di classe A;
  • Acquisto mobili ed elettrodomestici: la detrazione è pari al 50% per le spese sostenute nel 2018 per acquistare mobili e grandi elettrodomestici ad elevato risparmio energetico (forni classe A e tutti gli altri almeno A+);
  • Cura dei giardini: quest'anno tra le principali novità c'è la possibilità di godere della detrazione fiscale del 36% (per uno conto massimo di 1800 euro spalmati su 10 anni) per chi interviene su giardini ed aree verdi (giardini, balconi, terrazzi) sia private che condominiali per una spesa massima di 5000 euro per ciascuna unità immobiliare. Sono esclusi i lavori di manutenzione ordinari;
  • Sicurezza della casa: chi mette in sicurezza la propria abitazione o l'intero edificio potrà godere di una detrazione che varia da 50 all'85% su una spesa massima di 136mila euro. Da quest'anno si porta detrarre anche il premio per l'assicurazione contro le catastrofi per la misura massima del 19%.

Novità 2018

Sintetizzando, dunque, le principali novità di quest'anno riguardano la possibilità di detrarre le spese per il verde privato o condominiale, nonchè le spese per l'assicurazione contro le catasfrofi, nell'ambito delle misure relative alla sicurezza dell'abitazione o di un intero edificio. Ricordiamo anche che la Legge di Bilancio 2018 ha esteso anche agli Istituti autonomi per le case popolari la possibilità di usufruire delle detrazioni previste per gli interventi di riqualificazione energetica.

Bonus casa 2018, affitto

Può richiedere il Bonus Casa 2018 per le ristrutturazioni e i lavori finalizzati al risparmio energetico chiunque sia titolare di diritti reali o di godimento sull'immobile, quindi anche l'affittuario. Anche in questo caso è indispensabile, ai fini della buona riuscita della richiesta di detrazione, soddisfare i requisiti come fatture e bonifici parlanti.

Bonus ristrutturazioni 2018, Agenzia delle Entrate

Sul sito dell'Agenzia delle Entrate tutte le informazioni utili per capire quali detrazioni fiscali sono previste per i lavori di ristrutturazione, quali sono i requisiti e come compilare correttamente i moduli.

L'Agenzia delle Entrate ricorda che possono beneficiare dell’agevolazione non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese, ma anche l'inquilino o il comodatario.

Per usufruire della detrazione, precisa l'Agenzia delle Entrate, è necessario:

  • quando prevista, inviare all'Azienda sanitaria locale competente per territorio, prima di iniziare i lavori, una comunicazione con raccomandata A.R.
  • pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento
  • indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

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Источник: https://www.pianetamamma.it/la-famiglia/bonus-casa-2018.html

Gravidanza
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