Bambini Indaco: chi sono e come riconoscerli

Teoria sui bambini indaco: chi sono, come riconoscerli

Bambini Indaco: chi sono e come riconoscerli

Una vecchia leggenda New Age degli anni ’70, insieme con nuovi elementi aggiunti in tempi più recenti, affermano che al mondo esistano bambini del tutto speciali

Ogni epoca ha le sue credenze, anche il razionale e cinico ‘900 ha trovato il tempo di dare spazio a una serie di subculture che hanno saputo tradurre l’immaginario comune e creare nuove suggestioni a cui aggrapparsi e sognare un po’. Secondo la filosofia New Age in voga a partire dagli anni ’70, alcuni bambini sono dotati di poteri speciali e il loro destino è quello di riuscire a salvare il mondo dall’autodistruzione.

La leggenda identifica nella forza e purezza dell’età infantile l’elemento che può portare alla redenzione di tutta l’umanità.

Di fatto si tratta di una teoria pseudoscientifica, cioè non esistono prove inconfutabili o replicabili a supporto delle argomentazioni apportate.

In questo modo, quella dei ragazzi indaco e, oggi, dei loro figli i bambini cristallo rimane un’affascinante favola tra le cui righe indovinare una fonte di verità e di ispirazione per migliorare se stessi.

Chi sono i bambini indaco e cristallo

Secondo quanto affermato dalla parapsicologa Nancy Ann Tappe, tra i nuovi nati che vengono al mondo, alcuni hanno un’aura di colore indaco. Si tratta di una caratteristica specifica e che rende questi esseri univoci e in grado di portare grande beneficio alla comunità cui fanno riferimento, oppure possono impattare positivamente su tutta la popolazione umana.

Una grande responsabilità, dunque. Eppure non è chiaro se esistano strumenti che consentano di constatare il reale colore dell’aura, anche questa non identificabile con una funzione o delle caratteristiche fisiche precise. Si sconfina nel campo della narrativa e dell’intrattenimento quando si parla di quelli che oggi sono a tutti gli effetti degli adulti indaco

Malgrado non si siano manifestati evidenti cambiamenti nell’ordine delle cose, dopo l’avvento di questa particolare genia di individui, la teoria continua a trovare sostenitori. Tanto che alla fine del Novecento, Lee Carroll e Jan Tober hanno ripreso con successo tale teoria attribuendole nuovi significati e interpretazioni.

Infatti, oggi si parla della seconda generazione originata da questi individui diventati i genitori di una nuova categoria di prescelti: i bambini cristallo. Ancora una volta, l’identificazione delle loro caratteristiche è tanto vaga e generica da poter calzare a pennello su gran parte della popolazione infantile.

Come si riconoscono le persone indaco

Come detto, l’aura indaco è l’elemento chiave che permette l’identificazione delle caratteristiche del soggetto.

Ma in anni più recenti, è stato l’incremento di casi registrati di ADHD, noto come disturbo dell’attenzione, a rinforzare il credito verso questo tipo di teorie fondate sulle opinioni dei due autori.

Si considerò, in quegli anni, che i bimbi che manifestavano particolare irrequietezza e difficoltà a mantenere adeguati livelli di concentrazione, stessero manifestando il loro disagio.

Questo elemento ha rappresentato una nuova chiave di lettura per un fenomeno già archiviato in passato. Per esempio, non esistono bambini indaco famosi o dimostrazioni eclatanti della veridicità delle teorie così formulate.

Una definizione fin troppo generica

È bene sottolineare che per individuare i bambini indaco un test univoco o ripetibile non esiste. Del resto, le descrizioni delle caratteristiche attribuibili a questi sono così generiche e vaghe da poter ricadere in quelle della stragrande maggioranza delle categorie infantili.

Per via di un bias cognitivo molto comune, si può essere indotti a credere che il proprio figlio abbia davvero gli aspetti citati. Quindi l’autoconvincimento in questo tipo di contesto può giocare un ruolo importante.

Il bambino indaco non è di per sé speciale, non nella misura in cui possa esserlo più di tutti gli altri coetanei. In alcuni casi si parla di identificare i bambini indaco dal colore degli occhi o da altri elementi che identificano la loro condizione fisica.

Ma anche sul piano fisico non ci sono dati chiari e univoci.

Noto come Effetto Forer o Barnum, quello che porta i genitori a credere che il proprio figlio sia speciale al punto da ritenerlo avvolto da un’aura viola è un disguido più comune di quanto si pensi.

È un po’ il principio alla base dell’elaborazione degli oroscopi: è sufficiente pensare che le parole stiano descrivendo la propria condizione per riuscire a identificare delle analogie e somiglianze.

Cosa succede agli adulti cresciuti con l’idea di essere entità superiori

Posto che non si possono riconoscere i bambini indaco dalle caratteristiche fisiche, cosa succede agli individui che sono diventati adulti pensando di portare tanto carico e responsabilità sulle proprie spalle? Di fatto, gli esperti mettono in guardia i genitori dal lasciarsi influenzare da questo genere di teorie, specie se possono interferire in casi di veri disturbi di carattere psicologico.

Attribuire determinati aspetti del comportamento a una categoria soprannaturale, non consente di offrire tempestivo e salvifico supporto. Sarebbe come credere di non aver bisogno di dispositivi anti-abbandono in auto credendo che il bebè possa avere capacità telepatiche e avvisare il genitore che l’ha dimenticato in auto.

Una responsabilità troppo grande? Eppure gran parte dei genitori che vive nella convinzione di stare allevando un salvatore dell’umanità si rivela incapace di fornire la giusta guida ed educazione al figlio.

Viene meno il compito dell’educatore di offrire i parametri entro cui il bambino impara a costruire il giudizio, indispensabili per assicurare stabilità mentale e strumenti di discernimento della realtà.

  

Lasciare che sia il bimbo a strutturare il proprio universo di valori è un lavoro molto più duro e impegnativo. In questo caso, il ruolo dell’educatore deve essere molto calibrato e attento nel fornire gli elementi entro cui il bambino non subisce scelte dall’alto verso il basso, ma si autodetermina all’interno di un contesto costruito a monte dal genitore. 

Un esempio comune è quello di proporre al piccolo la scelta dell’indumento da indossare. Il piccolo potrà scegliere tra un limitato numero di elementi, tutti adeguati alla stagione e alle condizioni ambientali. Quindi sarà stato il genitore a stabilire a priori entro quali limiti il piccolo potrà esprimere la propria opinione allenandosi a elaborare il proprio giudizio. 

La differenza appare meno sottile pensando che il campo di scelta esclude la possibilità di andare sotto la neve rispettando la volontà del piccolo di indossare solo la canottiera preferita.

Источник: https://piccoloeforte.it/cosa-sostiene-la-teoria-sui-bambini-indaco/

Bambini Indaco

Bambini Indaco: chi sono e come riconoscerli

Negli anni '80 fu la psicologa Nancy Ann Tappe a coniare per prima il termine Bambini Indaco, utilizzandolo nel suo libro “Understanding Your Life Through Color” (“Capire la vostra vita attraverso il colore”).

La Tappe era certa di riuscire a vedere l'aura delle persone, cioè quell'alone che le circonda e che ha un colore diverso per ciascuno. Nel corso dei suoi studi la ricercatrice scoprì che alcuni bambini avevano un'aura di un colore del tutto diverso, mai visto prima.

Si trattava dei “bambini blu indaco” (o indigos) che secondo la psicologa erano individui appartenenti a una nuova specie di esseri umani, dotati di particolari capacità, venuti al mondo per imprimere un grande cambiamento, in meglio, alla specie umana.

Ad approfondire la teoria della Tappe ci pensarono, poi, il sensitivo Lee Carroll e sua moglie Jan Tober che nel 1999 scrissero il libro “The Indigo Children The New Kids Have Arrived”, considerato da chi crede nella teoria dei bambini indaco, una vera pietra miliare.

Si tratta di bambini dotati di particolari capacità e di forti poteri paranormali e psichici, iperattivi, ipersensibili, ribelli ad ogni forma di regola o disciplina imposta, ricchi di forza di volontà e creatività, dotati di empatia e di grande immaginazione e con facoltà intellettive enormi, hanno un alto senso morale e una forte mentalità tecnologia.

Inoltre i bambini indaco avrebbero la straordinaria capacità di parlare con gli angeli.

Secondo gli studiosi dei bambini indaco questa nuova specie umana è arrivata al mondo per costruire una terra priva di inquinamento e di guerre, un mondo più giusto ed equo, e lavorerebbe per creare una nuova umanità. Nancy Ann Tappe spiega quali sono i diverse tipologie umane di bambini indaco.

Umanista

Il primo tipo è quello dell'umanista, che svolgerà il suo lavoro a contatto con le masse. Sono i medici, gli avvocati, gli insegnanti, i commercianti, gli uomini d'affari e i politici di domani. Sono estremamente socievoli e iperattivi.

Parlano con tutti, in qualunque situazione, sono estremamente affabili; hanno opinioni molto radicate.

Inoltre non si sentono a loro agio nel corpo fisico, sono iperattivi, come ho detto, e talvolta si scontrano coi muri perché dimenticano di usare i freni.

Non sanno giocare con un giocattolo alla volta, devono tirarli fuori tutti, averli tutti lì davanti, anche se poi magari non li toccano nemmeno.

Sono quel tipo di ragazzi a cui non basta dire una volta di riordinare la loro stanza, bisogna continuamente ricordarglielo perché si distraggono facilmente. Entrano nelle loro camerette, cominciano a mettere ordine, ma poi vedono un libro; allora si siedono e si mettono a leggerlo, perché sono avidi lettori. Quello è l'umanista Indaco.

Concettuale

Il secondo tipo è quello dell'Indaco concettuale. I concettuali sono più interessati ai progetti che alle persone. Sono gli ingegneri, gli architetti, i designer, gli astronauti, i piloti e i militari di domani.

Non si sentono a disagio fisicamente e spesso sono molto atletici fin da bambini. Hanno problemi di controllo, e la persona che cercano di controllare di più, se sono maschi, è la loro madre. Le bambine invece cercano di controllare i loro padri. Se glielo si lascia fare, si creano problemi, anche gravi.

Durante l'adolescenza questo tipo di Indaco tende a sviluppare delle forme di dipendenza, specialmente rispetto agli stupefacenti.

I genitori devono tenere l'occhio puntato sul loro comportamento, e quando questi ragazzi cominciano ad appartarsi, o mettono cartelli del tipo “Proibito entrare”, è il momento che la madre faccia un controllo in camera loro.

Artista

Questo tipo di Indaco è molto più sensibile e spesso è fisicamente più minuto, sebbene ci siano eccezioni. Sono ragazzi più orientati verso l'arte. Sono creativi, e saranno gli insegnanti e gli artisti di domani. Qualunque cosa facciano, la affrontano dal lato creativo. Se si occupano di medicina, possono scegliere di diventare chirurghi o ricercatori.

Nel campo delle belle arti sono attori eccezionali. Fra i quattro e i dieci anni di età è facile vederli scegliere quindici attività creative diverse e praticarne una per cinque minuti lasciandola subito da parte. L'artista Indaco magari studia cinque o sei strumenti diversi, ma una volta divenuto adolescente fa una scelta e diventa artista in quel campo o in quell'attività.

Interdimensionale

Il quarto tipo è quello dell'Indaco interdimensionale. Sono i più robusti fra tutti gli Indaco e fin dall'età di uno o due anni non gli si può più dire niente. Loro ti rispondono: «Lo so.

Lo so fare. Lasciami stare». Sono i ragazzi che porteranno nel mondo nuove filosofie e nuove religioni.

Possono permettersi di fare i bulli perché sono grandi e grossi e anche perché non si conformano agli altri tipi di Indaco.

Curiosi, iperattivi, ribelli ad ogni forma di regola imposta, insofferenti nei confronti dell'autorità, forti e intelligenti. I bambini indaco possono diventare anche problematici e difficili da gestire ed educare.

Secondo Carroll e Tober i bambini che la scienza medica classifica come affetti da deficit di attenzione ed iperattività sarebbero, in realtà, bambini indaco e non dovrebbero essere sottoposti a cure mediche e farmacologiche, ma dovrebbero essere solo riconosciuti per ciò che sono e arricchiti di cure, attenzioni e affetto.

In rete esistono vari siti che permettono di fare un test per valutare se il proprio bambino abbia le caratteristiche dei bambini indaco. Eccone uno

Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/sviluppo-e-crescita/bambini-indaco-chi-sono-e-come-riconoscerli.html

Bambini indaco: chi sono, come riconoscerli e amarli

Bambini Indaco: chi sono e come riconoscerli

Avete mai sentito parlare di bambini indaco? Si tratta di una teoria senz’altro affascinante, secondo la quale esisterebbero bambini dalle caratteristiche molto particolari, venuti al mondo con degli scopi ben precisi. Ma esattamente chi sarebbero questi bambini indaco, e come sarebbe possibile riconoscerli?

La prima volta che si è parlato di bambini indaco è stato nel 1986 quando Nancy Ann Tappe ha pubblicato “Understanding your life through color” (Capire la propria vita attraverso il colore).

Il colore a cui fa riferimento l’autrice è quello dell’aura, l’alone luminoso invisibile ai più che (secondo teorie parapsicologiche e spirituali) circonda il nostro corpo e può assumere diverse sfumature a seconda dell’anima dell’individuo che va a riflettere.

Quello dei bambini speciali del nuovo millennio sarebbe appunto l’indaco, un colore che sta tra il blu e il viola.

CHI SONO I BAMBINI INDACO

In base a questa popolare teoria parapsicologica, che di fatto non ha alcuna origine scientifica, i bambini indaco, definiti anche bambini delle stelle, sarebbero individui che fin da piccoli presentano caratteristiche molto particolari e che il più delle volte, già molto presto, sono coscienti del destino che li attende in questo mondo. “Nuovi bambini per una nuova Terra” esprime bene il concetto di bambino indaco, questi esseri sarebbero arrivati infatti in massa a scardinare le vecchie certezze di un mondo tutto da rifare. Grazie ad una nuova umanità più cosciente e, naturalmente, grazie all’amore di cui questi bambini hanno particolarmente bisogno, e che sanno anche regalare, l’umanità starebbe piano piano passando ad un nuovo stadio della nostra evoluzione.

La maggior parte dei bambini indaco, dicono gli ideatori di questa teoria, sarebbero molto difficili da gestire, perché non accetterebbero di conformarsi alle regole di educazione e stile di vita imposte dai nostri tempi. Sarebbero venuti infatti a smontare quanto di vecchio c’è oggi, per aprire il campo a una nuova era.

Non sarebbe sempre facile, quindi, trattare con un bambino indaco, soprattutto nei contesti sociali, dove questi piccoli presenterebbero disturbi di attenzione o iperattività e si fannorebbero notare subito come delle voci fuori dal coro, spesso scomode.

Secondo quanto riportato in un altro libro sui bambini indaco, opera di Lee Carrol e Jan Tober:

“I Bambini Indaco nascono portando i loro doni divini bene in vista. Molti sono filosofi in erba. Saranno scienziati, inventori, artisti di talento a livello innato.

Tuttavia la nostra società, che poggia ancora sulla vecchia energia, tende a sminuire i loro pregi.

Molti di questi bambini vengono scambiati per bambini con “disturbi dell’apprendimento” e molti altri vengono attualmente distrutti dal sistema dell’istruzione pubblica”.

Le teorie che vogliono questi bambini protagonisti di una nuova epoca dicono che gli indaco sono menti evolute, molto coscienti di sé, con grande senso di regalità e sguardi molto profondi. Spesso sanno cogliere i pensieri e le emozioni di chi li circonda.

Sarebbero nati bambini con queste caratteristiche già a partire dagli anni ‘60 e ‘70, con un aumento ben visibile dagli anni ’80, fino ad arrivare ad oggi, quando la gran parte dei nuovi nati sarebbe “speciale”.

Attualmente si parla, in realtà, di un’evoluzione ulteriore dei bambini indaco.

I nuovi nati vengono chiamati, infatti, bambini cristallo o arcobaleno (spesso figli di bambini indaco) e hannavrebbero caratteristiche diverse, anche se seguono la scia di chi li ha preceduti per favorire un cambiamento di rotta a livello mondiale.

4 TIPOLOGIE DI BAMBINI INDACO

Secondo le teorie, esisterebbero 4 tipi di bambini indaco: l’umanista, il concettuale, l’artista e l’interdimensionale

Sono quei bambini che faranno lavori a contatto con le persone, ad esempio i medici e gli insegnanti e si metteranno quindi a disposizione degli altri. Sono la tipologia più socievole e generalmente iperattivi. Da bambini vogliono mille giocattoli insieme ma passano da uno all’altro.

Bambini indaco: il concettuale

Sono bambini molto progettuali che dunque prediligeranno lavori come l’ingegnere o l’architetto. Generalmente hanno un bel fisico e sono degli sportivi, sono quelli maggiormente a rischio dipendenze, soprattutto nelle fasi adolescenziali. Cercano di controllare i propri genitori più delle altre tipologie di indaco.

Bambini indaco, l’artista

L’indaco più sensibile e fragile ma allo stesso tempo il creativo per eccellenza. Tutte le cose della vita le affronta in maniera creativa e artistica anche se è difficile individuare le sue vere predilezioni perché passa da una cosa ad un’altra con una grande facilità, annoiandosi un po’ e con una grande voglia di scoprire tutto.

Bambini indaco: l’nterdimensionale

Gli indaco più robusti e grossi. Fin da piccolissimi, circa 2 anni, sanno benissimo qual è il loro compito e si ingegnano a fare tutto da soli, se qualcuno interviene sono capaci di rispondere: “Lo so. Lo so fare. Lasciami stare”. Sono le persone che rivoluzioneranno filosofie e religioni.

BAMBINI INDACO, COME RICONOSCERLI

Ma, in base a questa teoria, come fare a riconoscere un bambino indaco? Sono tante le caratteristiche che renderebbero questi esseri speciali, ecco quelle che si riscontrano più frequentemente:

– il bambino è a disagio nei contesti sociali in cui si sente una voce fuori dal coro

– ha uno sguardo che penetra in profondità e un senso di regalità molto spiccato

sa chi è ed è lui stesso a dire di essere particolare alla propria famiglia

si rifiuta di seguire regole e autorità e non sopporta punizioni né compromessi

è testardo e perseverante

– è molto creativo, sogna e progetta molto in grande

– è ipersensibile

– dice chiaramente quello che vuole e di cui ha bisogno

– è molto tecnologico e ha grande facilità di apprendimento

– è iperattivo e si annoia facilmente

– ha un’alimentazione particolare (a volte salta i pasti, a volte inverte colazione e cena, spesso si rifiuta di mangiare carne o è intollerante ad alcuni cibi)

– ha facoltà particolari ed extra-sensoriali

Crescere questi bambini speciali, dicono i sostenitori della teoria dei bambini indaco, è un gran privilegio: i piccoli indaco hannavrebbero bisogno di tanto amore, ma importante anche imparare ad accettarli per quello che sono, rispettare il loro essere, trovare la chiave per comunicare al meglio con loro in modo da insegnargli anche un po’ di disciplina. Con i bambini indaco, ammesso che esistano, i metodi di apprendimento che offrono più frutti in caso di bambini indaco sarebbero quelli “alternativi”, che utilizzano ad esempio strumenti come musica, arte, danza e recitazione.

Una teoria affascinante quella dei bambini indaco, non trovate?

Francesca Biagioli

Leggi anche:

8 SEGRETI PER CRESCERE BAMBINI FELICI

Источник: https://www.greenme.it/vivere/speciale-bambini/bambini-indaco/

Bambini indaco

Bambini Indaco: chi sono e come riconoscerli

Quello dei bambini indaco (in inglese indigo children o semplicemente indigos, “gli indaco”) è un concetto pseudoscientifico[1] nato nell'ambito della subcultura New Age con cui si indica una generazione di bambini che sarebbero dotati di tratti e capacità speciali o soprannaturali.

L'espressione “indigo children”, introdotta negli anni settanta dalla parapsicologa Nancy Ann Tappe, ha acquisito popolarità soprattutto a partire dalla pubblicazione di The Indigo Children di Lee Carroll e Jan Tober, nel 1999.

L'opera di Carroll e della Tober ha dato l'avvio a un vero e proprio movimento, che nell'ultimo decennio ha prodotto libri, documentari, film e congressi internazionali.

Sebbene negli anni siano state raccolte numerose testimonianze di genitori che asseriscono di riconoscere nei loro figli le caratteristiche dei bambini indaco, la teoria non ha alcun fondamento scientifico, per cui appartiene al campo dell'immaginazione popolare di tipo New Age[2][3][4].

Storia

Il fenomeno, descritto da alcuni autori già con riferimento agli anni sessanta, fu teorizzato da Nancy Ann Tappe: costei sviluppò la teoria dei “bambini indaco” negli anni settanta e la espose al grande pubblico per la prima volta nel suo libro del 1982 Understanding Your Life Through Color (“Capire la vostra vita attraverso il colore”).

[5] La Tappe si occupava principalmente del concetto New Age dell'aura, e nel suo libro riportò di aver notato, a partire dagli anni sessanta, una presenza sempre maggiore di bambini dotati di un'aura di colore indaco. [6] Tappe mise in relazione questo fenomeno con l'avvicinarsi di una nuova era dell'umanità, in cui il colore indaco dell'aura sarebbe stato predominante.

La credenza si sarebbe intensificata dagli anni novanta in poi, cosa che preluderebbe all'imminente evoluzione dell'umanità preannunciata da tutte le correnti del pensiero New Age.

Le idee della Tappe furono riprese – quasi vent'anni dopo la loro teorizzazione – dal sensitivo e channeler Lee Carroll e da sua moglie Jan Tober, già celebri nella sottocultura New Age quali portavoce dell'”entità angelica” Kryon.

Nel 1999, Carroll e la Tober pubblicarono il libro The Indigo Children: The New Kids Have Arrived (“I bambini indaco: i nuovi bimbi sono arrivati”), che divenne poi la più nota e citata fonte sull'argomento.

[7] Carroll e la Tober diedero una descrizione dei bambini indaco soprattutto dal punto di vista dei tratti caratteriali, includendo numerosi elementi nei quali molti genitori avrebbero potuto vedere rispecchiati i propri figli.

Come la Tappe, Carroll e la Tober sostennero che l'avvento dei bambini indaco preludeva a un salto evolutivo dell'umanità, e che proprio quei bambini avrebbero costruito un nuovo mondo senza guerre e senza inquinamento.

Al libro contribuirono anche altri autori, alcuni dei quali enfatizzarono gli aspetti soprannaturali della natura dei bambini indaco, per esempio descrivendo la loro stretta relazione con gli angeli e altre creature eteree. Nonostante la disomogeneità dei contributi, l'opera di Carroll e della Tober ebbe un'eco molto vasta, tanto che a partire dai primi anni 2000 iniziarono a tenersi congressi internazionali sull'argomento (il primo si svolse alle Hawaii nel 2002).

Sebbene le opere della Tappe e, ancor più, di Carroll e della Tober costituiscano tuttora il più importante riferimento sui bambini indaco, il corpus della letteratura sull'argomento è in continua espansione.

Fra i più noti seguaci della teoria dei bambini indaco c'è Doreen Virtue, già fondatrice della angel therapy (una forma di terapia alternativa basata sull'interazione con gli angeli), che ha recentemente annunciato l'avvento di una nuova generazione di bambini successiva a quella indaco, detta dei “bambini di cristallo” (crystal children).

Caratteristiche dei bambini indaco

A seconda delle fonti, i bambini indaco vengono descritti come dotati semplicemente di spiccate qualità caratteriali oppure addirittura di poteri paranormali come telepatia, chiaroveggenza o la capacità di comunicare con gli angeli.

Nel vasto panorama della letteratura New Age si trovano diverse descrizioni dei bambini indaco. Quella più influente, sviluppata da Carroll e Tober, presenta i bambini indaco come dotati di grande empatia, curiosità, creatività, forza di volontà e una spiccata inclinazione spirituale.

Sono anche descritti come molto intelligenti, intuitivi, e insofferenti nei confronti dell'autorità. Carroll e Tober sostengono che quest'ultima caratteristica è uno dei motivi per cui i bambini indaco sono generalmente percepiti come problematici nel sistema scolastico tradizionale.

[7] I loro testi sui bambini indaco si collocano anche in una posizione critica circa la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e sulla relativa cura farmacologica.

Carroll e la Tober sostennero che questi bambini (classificati dalla medicina come affetti da ADHD) erano, secondo loro, particolarmente dotati, bisognosi di attenzioni particolari sul piano spirituale e non di cure mediche.

Critiche

La teoria dei bambini indaco non è tenuta in alcuna considerazione dalla comunità scientifica, in particolare per la totale assenza di prove empiriche a sostegno;[8] la mancanza di fondamento scientifico è confermata peraltro anche da alcuni fra coloro che sostengono la teoria, come Doreen Virtue, autrice di The Care and Feeding of Indigos. Alcuni autori, come lo psicologo Russell Barkley, hanno anche osservato che la maggior parte dei tratti attribuiti dalla letteratura New Age ai bambini indaco sono definiti in modo così vago da applicarsi praticamente a chiunque. Un celebre episodio, talvolta menzionato per dimostrare la debolezza concettuale della teoria, riguarda una intervista fra “ricercatore” e un bambino indaco, pubblicata sul quotidiano statunitense Dallas Observer. Nel dialogo, l'intervistatore si mostrò molto colpito dal fatto che il bambino parlasse di sé come di un “avatar” e facesse riferimento ai “quattro elementi dell'universo”. Dopo la pubblicazione, alcuni lettori scrissero al giornale osservando che alcune delle frasi pronunciate dal bambino erano citazioni testuali di dialoghi di un celebre cartone animato, Avatar – La leggenda di Aang, trasmesso sul canale televisivo per bambini Nickelodeon.

Critiche più specifiche alla teoria dei bambini indaco vertono, in particolare, sulla sua connessione implicita con la polemica sull'ADHD e sul trattamento farmacologico dei disturbi del comportamento infantile negli Stati Uniti e in altri paesi.

Robert Todd Carroll ha osservato che il successo di pubblico del “mito” dei bambini indaco è probabilmente correlato proprio alla diatriba sul Ritalin, uno dei farmaci prescritti dalle autorità mediche statunitensi ai bambini diagnosticati di ADHD:

«Il chiasso e l'isteria collettiva sul Ritalin hanno contribuito a creare un'atmosfera in cui un libro come Indigo Children poteva essere preso sul serio. Potendo scegliere, quale genitore non preferirebbe pensare che i propri figli siano speciali, e che siano i prescelti chiamati a un grande compito, anziché credere che soffrano di una patologia mentale?[9]»

Alcuni psicologi hanno espresso la preoccupazione che l'influenza del movimento indaco sui genitori possa contribuire a ritardare o rimandare la diagnosi e il trattamento di disturbi dello spettro autistico.[10]

Impatto commerciale

Nonostante l'inesistenza di fondamenti concreti, il cosiddetto “movimento indaco” ha sviluppato in pochi anni un significativo valore commerciale in termini di libri e video venduti, sedute a pagamento tenute da psicologi o parapsicologi per i genitori dei bambini dotati, congressi, donazioni e così via.[11] Nick Colangelo, professore dell'Università dell'Iowa specializzato nell'istruzione di ragazzi particolarmente dotati, ha osservato che

«Il movimento dei bambini indaco non ha a che vedere con i bambini, né col colore indaco. Ha a che vedere con adulti che si atteggiano a esperti e fanno soldi vendendo libri, presentazioni e video.[12]»

Riferimenti nella cultura di massa

  • Il videogioco Fahrenheit ha fra i protagonisti un bambino indaco.
  • Nell'episodio di CSI – Scena del Crimine intitolato The Unusual Suspect, uno dei sospettati è una dodicenne presentata dai suoi genitori come “bambina indaco”.
  • Indigo Children è un brano musicale di Maynard James Keenan, eseguito con la band Puscifer.
  • Il bambino indaco[13] racconta la storia di un bambino, considerato fin dalla nascita una creatura delicata e perfetta, un “bambino indaco” straordinariamente dotato di poteri sovrannaturali.
  • Indigoism è il titolo del primo mixtape ufficiale del duo rap The Underachievers.
  • Nel film Hungry Hearts la madre (Alba Rohrwacher) è convinta, dopo un incontro con una veggente, che suo figlio sia un bambino indaco.
  • L'attuale band di Ebbot Lundberg, ex frontman dei The Soundtrack of Our Lives, si chiama The Indigo Children.
  • Il cantante americano Chris Brown ha messo il concetto alla base del suo album Indigo, del 2019

Note

  1. Victor J. Stenger, Reality Check: the energy fields of life, Committee for Skeptical Inquiry, 1998-06.
  2. David V. Barrett, A Brief Guide to Secret Religions: A Complete Guide to Hermetic, Pagan and Esoteric Beliefs, Little, Brown Book Group, 26 maggio 2011, pp. 129–, ISBN 978-1-84901-811-1.
  3. Benjamin Witts, Seeing the Indigo Children, su Skeptical Inquirer, Committee for Skeptical Inquiry. URL consultato il 20 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2012).
  4. Tony Monchinski, Critical Pedagogy and the Everyday Classroom, Springer Science & Business Media, 28 giugno 2008, pp. 100–, ISBN 978-1-4020-8463-8.
  5. Tappe (1982)
  6. Successivamente, e in altri scritti, Tappe giustificò la scelta del nome “bambini indaco” anche con altre motivazioni, legate ai suoi esperimenti nel campo della sinestesia; una raccolta di informazioni al riguardo si trova sul suo sito All About Indigos Archiviato il 15 giugno 2010 in Internet Archive.
  7. ab Carroll e Tober (1999)
  8. Leland (2006)
  9. V. Voce sui bambini indaco presso The Skeptic's Dictionary
  10. Hyde (2006)
  11. Anderson (2003)
  12. Hyde 2006
  13. Marco Franzoso, Il bambino indaco, Enaudi, 2012.

Bibliografia

  • L. Anderson, Indigo: the Color of Money, Skepticreport.com 12 gennaio 2003
  • Carroll, Lee, e Jan Tober (1999), The Indigo Children: The New Kids Have Arrived, Light Technology, ISBN 1-56170-608-6. Pubblicato in Italia col titolo I bambini indaco: una nuova evoluzione della razza umana
  • Carroll, Lee, e Jan Tober (2009), The Indigo Children Ten Years Later: What's Happening with the Indigo Teenagers!

Источник: https://it.wikipedia.org/wiki/Bambini_indaco

Bambini indaco: chi sono e come riconoscerli

Bambini Indaco: chi sono e come riconoscerli

I bambini indaco sono una nuova generazione di bambini dotata di capacità speciali. Secondo gli studiosi i bambini indaco sono destinati a creare un mondo nuovo, in intima connessione con la Natura. A loro è affidato il compito di traghettarci verso una nuova dimensione.

Origini dei bambini indaco

La teoria dei bambini indaco non è recente come potresti pensare.Se ne inizia a parlare negli anni 70 grazie alla parapsicologa Nancy Ann Tapp.

Nel 1982 esce il suo libro “Understanding Your Life Through Color” in cui espone la teoria per cui ognuno di noi è dotato di un’aura colorata.

Il colore dell’aura determina gli aspetti principali del nostro comportamento e il nostro modo di approcciarci alla vita.

Nancy Ann in qualità di studiosa dell’aura registra un numero crescente di bambini con un’aura color indaco.

Per la prima volta è lei a ipotizzare che questo numero crescente di anime color indaco ci condurranno nella nuova era.Nel 1999 la sua teoria viene ripresa da Lee Carroll e Jan Tober.

Nel loro libro “I bambini indaco” (trovi i link dei libri in fondo all’articolo) danno una chiara descrizione caratteriale e del come riconoscere i bambini indaco.

Scopriamo insieme come riconoscere un bambino indaco.

Bambini indaco come riconoscerli

  • Possiedono una spiccata empatia, una ferrea forza di volontà e una straordinaria intelligenza creativa.
  • Sono poco tolleranti verso qualsiasi forma di autorità. Per questa caratteristica spesso sono bambini problematici a scuola, anche se dotati di fervida intelligenza non vogliono applicarsi.
  • Hanno poteri paranormali come telepatia e chiaroveggenza.
  • Amano la Natura e salveranno l’umanità intera grazie al loro amore per la Madre Terra. Il loro compito sarà quello di porre fine alle guerre e trovare una soluzione all’inquinamento globale.
  • Hanno una connessione molto forte con razze extraterrestri, o con angeli se preferisci.
  • E’ probabile che il loro gruppo sanguino sia Rh negativo. Scopri qui il mistero del gruppo sanguino Rh negativo.
  • Dotati di buona autostima sono ribelli e anticonformisti.
  • Trovano spesso metodi “alternativi” per fare le cose.

  • Hanno la sensazione di “meritare di essere qui” e sono sorpresi quando gli altri non lo condividono.

Chi sono i bambini indaco

I bambini indaco sono anime che si sono incarnate a partire dal 1950 fino al 2000 circa.Il loro obiettivo è quello di innalzare la vibrazione terrestre e farci evolvere verso una nuova dimensione.

Non sono dei ribelli a prescindere, ma prima di sottostare a delle regole desiderano capire a fondo le motivazioni.

La loro missione in questa vita è quella di traghettarci verso la nuova era semplicemente essendo d’esempio all’umanità.

I bambini indaco sono guerrieri che non combattono per distruggere il vecchio, ma lottano per costruire il nuovo.

Rappresentano il cambiamento vivo e rigoglioso, che una volta che avrà messo solide radici andrà inevitabilmente a sostituire il vecchio.

Bambini indaco caratteristiche

I bambini indaco inquadrano lo scopo della loro vita intorno ai 25-27 anni, spesso quando hanno già finito gli studi universitari.
Se in età adulta non trovano la forza di rompere gli schemi che la società gli impone, vivranno una vita triste e deprimente.

Un bambino indaco cresciuto in questo stato di mancata espressione può esplodere da un momento all’altro, ribaltando la propria esistenza e quella di chi gli sta intorno.

I bambini indaco non sono tutti uguali, ma si possono suddividere in quattro tipologie.

  • Umanista. Svolgerà il suo lavoro a contatto con le masse. Socievole e radicato, non ha un buon rapporto con il suo corpo fisico. Avido lettore, appare come un disordinato cronico. Sono i medici, commercianti o gli avvocati del mondo che verrà. Se prenderanno la strada politica potranno contribuire a cambiare il mondo.
  • Concettuale. E’ più interessato ai concetti che alle persone. Da adulto può ambire a diventare un ingegnere, architetto o un atleta professionista. Ha un problema con il controllo, in primis su di sé, poi verso gli eventi che lo circondano.
  • Artista. Il tipo più sensibile, ma anche il più delicato e fragile fisicamente. E’ un creativo e ha una forte connessione con la propria anima. Sa ascoltare l’invisibile. Sono gli artisti e gli insegnanti di domani. Affrontano  i problemi creativamente.
  • Interdimensionale: i bambini indaco di questa categoria sono i più robusti e fin da piccoli non gli si può dir niente. E’ il bambino che ti dice “Lo so fare da solo, lasciami stare”. Sono i creatori delle nuove religioni e filosofie del domani.

Bambini cristallo e bambini arcobaleno

Magari avrai sentito parlare di altre anime scese dal cielo per aiutare l’umanità.

  • I bambini cristallo sono ragazzi docili e pacifici, comprensivi e indulgenti. Beneficiano del passaggio dei bambini indaco che gli hanno spianato la strada per condurci nella nuova era con la loro placida serenità.
  • I bambini arcobaleno sono i figli che verranno dopo le grandi guerre.Sono la luce dopo la tempesta, infatti l’arcobaleno è il preludio del sole dopo la pioggia, quando il sole fa capolino dietro le nubi. Rappresentano l’armonia dopo il caos.Il bambino arcobaleno porta l’equilibrio tra l’archetipo maschile dei bambini indaco e l’archetipo femminile dei bambini cristallo.Sono dei piccoli saggi pronti a metter mano alle armi se necessario.

La scienza non è d’accordo

I bambini indaco non esistono, è la dura affermazione degli scienziati.

Non esistono prove empiriche dell’esistenza dell’aura e con la teoria dei bambini indaco molti genitori potrebbero trascurare dei veri e propri problemi psicologici dei loro figli.

Un problema molto diffuso tra i giovani e la sindrome da deficit dell’attenzione e questo problema è incentivato dall’uso massivo dei social.

Abbiamo illustrato gli effetti dannosi dei social network nella mente di un ragazzo in questo articolo.

Quello degli scienziati quindi non è un’imposizione tassativa, è più un monito per mettere in allerta i genitori a indagare meglio i problemi dei loro figli.Quello che possiamo affermare con certezza è che stiamo assistendo a un cambio generazionale senza eguali.

I bambini di oggi sono molto più svegli di quelli di un tempo infatti alcuni di loro sono molto precoci e capaci di assimilare concetti molto complessi in pochissimo tempo.

La certezza è che saranno i bambini di oggi a costruire il mondo che verrà.

In merito a questo tema la nostra interpretazione esoterica alla fiaba del pifferaio magico.

Per approfondire il tema dei bambini indaco:

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Wild Blessing

Источник: https://www.intramundi.it/bambini-indaco/

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