Bambini in psicoterapia

Psicoterapia nei bambini

Bambini in psicoterapia

C’è chi dice che la psicoterapia sia un’arte, qualcosa di impalpabile, quasi magico, che avviene nell’incontro tra due esseri umani e che non può essere quasi definita.

Noi al Centro Ieled non la pensiamo così.

La psicoterapia è una pratica rigorosa, fondata sul metodo scientifico che ha come obiettivo un cambiamento per quanto possibile misurabile.

Indubbiamente non si può misurare l’ansia in un bambino come si fa con l’emoglobina nel sangue, ma questo non vuol dire che non si possa fare del tutto.

Il nostro sforzo è portare la sistematicità delle altre pratiche sanitarie alla complessità dell’essere umano.

Il nostro approccio, la psicoterapia cognitiva-comportamentale

La psicoterapia cognitiva comportamentale è una forma di terapia psicologica che si basa sul presupposto che vi è una stretta relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti e che i problemi emotivi sono influenzati da ciò che pensiamo e facciamo nel presente.

La ricerca scientifica, infatti, ha dimostrato che le nostre reazioni emotive e comportamentali sono determinate dal modo in cui interpretiamo le varie situazioni, quindi dal significato che diamo agli eventi.

Perché interpretiamo gli eventi?

La spiegazione che fornisce la teoria cognitiva in particolare è che le persone cercano di dare un senso a ciò che le circonda e si organizzano l’esperienza per non essere sopraffatte dalla grande quantità di stimoli a cui sono sottoposte ogni giorno. Con il passare del tempo le varie interpretazioni portano ad alcuni convincimenti e apprendimenti, che possono essere più o meno aderenti alla realtà e più o meno funzionali al benessere della persona.

La psicoterapia cognitiva comportamentale è attualmente considerata a livello internazionale uno dei più affidabili ed efficaci modelli per la comprensione ed il trattamento di un gran numero di disturbi e problemi psicologici e psichiatrici.

Gli elementi di base della psicoterapia cognitiva comportamentale

  • È fondata su basi empiriche;
  • È relativamente standardizzabile e quindi sottoponibile a ricerche e studi;
  • È collegata ed integrabile con altre scienze: le neuroscienze, l’etologia, la psicologia del comportamento, la psicobiologia;
  • È utilizzata in tutto il mondo con successo e soddisfazione di terapeuti e pazienti per praticamente tutti i tipi di disturbi psicologici e psichiatrici;
  • Le sue basi teoriche sono relativamente intuitive ed immediatamente comprensibili;
  • La durata del trattamento è in genere piuttosto breve.

Quali problemi si possono affrontare

La psicoterapia tratta un’ampia gamma di problemi emotivi e comportamentali, dalle difficoltà nelle relazioni con gli altri, all’ansia da prestazione, ai disturbi psicologici veri e propri.

In particolare, la psicoterapia è indicata per i seguenti casi:

  • Ansia molto intensa nelle situazioni scolastiche (ad esempio, verifiche, interrogazioni, …)
  • Ansia da prestazione
  • Attacchi di panico
  • Ansia per la scuola (dolori addominali, pianti disperati la mattina, …)
  • Timidezza patologica
  • Stati depressivi
  • Pensieri ossessivi o comportamenti compulsivi
  • Difficoltà a stare a casa da soli senza i genitori
  • Disturbi del comportamento
  • Attacchi di rabbia
  • Disturbi di personalità
  • Disagi adolescenziali

Come funziona la psicoterapia al Centro Ieled

Come parte della valutazione iniziale, un professionista qualificato determina la necessità di una psicoterapia.

Questa decisione è basata su numerosi fattori come ad esempio: i problemi attuali del bambino o del ragazzo, la sua storia, il livello di sviluppo e la capacità di cooperare con il trattamento.

La psicoterapia è spesso utilizzata in combinazione con altri trattamenti (farmacologici, di gestione del comportamento o di lavoro con la scuola). La relazione che si sviluppa tra il terapeuta e il paziente è fondamentale per raggiungere gli obiettivi prefissati.

E’ solo all’interno di una relazione favorevole e supportiva che si può lavorare in maniera cooperativa. La presenza di una relazione positiva e significativa tra il terapeuta e il paziente consente al bambino/ragazzo di esprimere i propri pensieri e le proprie emozioni e di utilizzare la terapia in modo efficace.

La psicoterapia può aiutare i bambini e gli adolescenti in vario modo: ad esempio, possono ricevere appoggio emozionale, aiuto nella risoluzione dei conflitti con altre persone o nella comprensione delle emozioni proprie e altrui. Prima di procedere con il trattamento psicoterapeutico il professionista determinerà se ci sono i presupposti per intraprendere un intervento di questo tipo.

Nel caso dei bambini e degli adolescenti, oltre alla parola, il gioco e il disegno costituiscono forme importanti per condividere pensieri, emozioni e affrontare i problemi in psicoterapia.

Il gioco è uno strumento privilegiato perché nel corso dell’attività ludica il bambino può esprimere i suoi pensieri e le sue emozioni dominanti.

Anche il disegno, che sia spontaneo o richiesto dal terapeuta, è fondamentale perché attraverso la modalità figurativa il bambino può rappresentare graficamente i suoi timori, le sue paure e in generale il suo mondo interno.

Le fasi di un trattamento di psicoterapia al Centro Ieled

  1. Incontro con i genitori per raccogliere informazioni sul contesto familiare
  2. Incontro di valutazione con il bambino per definire la situazione e stabilire gli obiettivi
  3. Trattamento con il bambino secondo gli obiettivi stabiliti
  4. Incontri con i genitori per concordare strategie più efficaci per gestire il problema a casa
  5. Fine della terapia

A seconda della situazione, il terapeuta lavorerà più con i genitori o più con il bambino, ma in ogni caso riguarderà tutto il sistema familiare.

L’equipe del Centro è composta da psicologi, psicoterapeuti e neuropsichiatri infantili, che lavorano integrando i propri punti di vista specifici per avere una visione d’insieme completa. L’essere umano è come un diamante composto da tantissime facce, vederne solo una rischia di far perdere la visione globale.

Il punto di forza del trattamento di psicoterapia al Centro Ieled è l’elevata professionalità degli psicologi, lo sforzo costante per misurare i progressi e la comunicazione continua con la famiglia. Al Centro Ieled potete trovare percorsi specialistici centrati sulla persona grazie all’intervento di psicologici formati, che si danno obiettivi concreti e condividono regolarmente il lavoro con i genitori.

La psicoterapia in sintesi

  • CHI è rivolta: bambini o genitori con un problema emotivo, che non riescono a risolvere con le strategie consuete
  • in COSA consiste: una serie di incontri dove si affronta il legame tra pensieri, emozioni e comportamenti che causa la sofferenza
  • COME funziona: attraverso il dialogo tra terapeuta e paziente e attraverso una serie di strategie diverse da applicare nel Centro e a casa
  • QUANDO: una volta alla settimana
  • DOVE: in un Centro con specialisti che lavorano in equipe
  • PERCHÉ iniziare: per risolvere problemi che fanno soffrire il bambino o la famiglia

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Источник: https://www.ieled.it/i-nostri-servizi/psicoterapia/

Psicologi Milano: centro psicoterapia SPP

Bambini in psicoterapia

Lo psicologo per bambini è un professionista, laureato in psicologia e specializzato in problematiche legate all'età evolutiva: va subito chiarito che non lavora “contro” i genitori, ma “con” i genitori.

È bene considerare in primo luogo il benessere del bambino anziché paure o pregiudizi che non abbiano niente a che fare con la realtà.

Prima di vedere un bambino, infatti, uno psicologo dell'infanzia chiede sempre un colloquio con i genitori in modo da conoscerli, farsi conoscere, capire il motivo della richiesta della visita, ma anche accogliere senza giudicare le ansie e le preoccupazioni di un genitore.

Dopo avere incontrato il bambino o la bambina qualche volta e magari aver somministrato loro un test, dà una restituzione della sua valutazione ai familiari e poi collabora con loro durante tutta la terapia, vedendoli periodicamente per discutere di come si evolve la terapia e offrendo loro consigli e supporto. È quindi un professionista che lavora con il bambino, ma funge da appoggio anche per i genitori.

Psicologo per bambini: quanto può essere difficile per i genitori l'ammissione?

La scelta per i genitori di chiedere l'intervento di uno psicologo infantile perché aiuti il proprio bambino è molto delicata e oltretutto accade raramente che sia una scelta assolutamente autonoma. Nella maggior parte dei casi sono infatti altre persone a suggerirne l'utilità, in primis le maestre della scuola materna o elementare, il pediatra o uno psicoterapeuta che segua gli stessi genitori.

Tutto ciò perché per una mamma o un papà l'ammissione che il loro bimbo ne abbia bisogno è estremamente difficile visto che, ancora oggi, portare un bambino dallo psicologo è visto da molti come una vergogna se non addirittura come una violenza.

 Soprattutto trattandosi del proprio figlio o figlia, non riuscire a risolvere da soli un problema e un disagio è visto quasi come una “sconfitta”.

Ma non è assolutamente così e far parlare un bambino con una persona esterna che si occupi di psicologia infantile vuol dire prendersi cura del bambino ed è una scelta coraggiosa che può essere a volte più utile rispetto ai mille sforzi e tentativi messi in atto da parte di un genitore.

 In ogni caso, la figura con cui confrontarsi prima di decidere qualsiasi intervento è il pediatra perché in primo luogo può valutare se si tratti di una problematica organica piuttosto che emotiva ma temporanea oppure di un disagio più profondo e, se dovesse pensare all'utilità di un intervento, potrebbe indirizzare verso il professionista a suo parere più adeguato.

Psicologo per bambini o altri specialisti?

La questione su cui focalizzarsi riguarda innanzitutto il disagio che il bambino presenta.

 È utile in primo luogo distinguere quei casi in cui sarebbe meglio che il bimbo venisse inviato per un consulto da un neuropsichiatra infantile.

 Sono situazioni in cui il bambino non raggiunge le tappe evolutive in età adeguata o ha difficoltà nell'area prassico motoria (difficoltà di gestione del corpo nello spazio, difficoltà nella motricità fine e nel coordinamento).

Questi sono casi in cui interpellare uno psicoterapeuta non sarebbe effettivamente la scelta più corretta, visto che non è propriamente il suo campo.

Un neuropsichiatra infantile ha più cognizione di causa in queste occasioni e può inviare verso la figura professionale più adeguata in base alla diagnosi.

 Queste sono però situazioni gravi in cui più spesso il bimbo viene preso in carico da una équipe, di cui in genere fa parte anche uno psicologo per bambini.

Psicologo per bambini, quando è davvero utile?

Ma quando e in quali casi è utile che un bimbo sia indirizzato verso uno psicoterapeuta per bambini? L'età non è il punto centrale poiché, fin da quando sono molto piccoli, i bambini possono trarre giovamento dall'intervento di uno psicologo infantile; ciò su cui focalizzarsi è il disagio. Se un bimbo dovesse presentare comportamenti o problemi che prima non aveva sarebbe utile in primo luogo una “autoanalisi” e domandarsi se ci siano state situazioni di stress per lui: un lutto, una separazione, un divorzio o un trasferimento.

Se così fosse, spesso i problemi possono essere il sintomo di un disagio più profondo e il confronto con uno psicologo per bambini per valutare una presa in carico potrebbe essere realmente utile.

 La casa e la scuola sono i due contesti in cui principalmente si può osservare se il bambino presenti certe problematicità o un disagio.

I problemi da non sottovalutare sono comportamenti di iperattività, ansia, oppositività nei confronti dei genitori o di altre figure con un ruolo educativo, disturbi del sonno o dell'alimentazione e difficoltà eccessive a separarsi dai genitori, come anche sintomi regressivi.

Pure a scuola possono palesarsi alcuni problemi, come presentare lentezza nell'apprendimento del linguaggio o della scrittura, del calcolo, avere difficoltà a stare seduto, disturbare troppo la classe o isolarsi. Insomma lo psicologo per bambini rappresenta una possibilità concreta ed efficace di aiuto per il minore e la sua famiglia, a cui rivolgersi con fiducia e serenità.

Dott.ssa Diana Medri, psicoterapeuta specializzata in problematiche sull'infanzia

Vuoi contattare le dottoressa Medri? Ecco qui la nostra sezione “Contatti”.

Источник: http://www.centroclinicospp.it/approfondimenti/279-psicologo-bambini.html

Psicoterapia per bambini e adolescenti

Bambini in psicoterapia

Decidere di affidarsi a uno psicologo e intraprendere un percorso di psicoterapia per bambini e adolescenti è ancora oggi visto da molti come qualcosa di cui vergognarsi.

In realtà si tratta di due fasi della vita molto particolari e in cui un sostegno psicologico può risultare fondamentale per lo sviluppo della persona. L’infanzia è infatti il periodo più ricco e intenso di tutta l’esistenza, mentre l’adolescenza è la fase della vita in cui si va incontro ai cambiamenti più radicali.

L’importanza di affidarsi a un professionista

Un percorso di psicoterapia per bambini e adolescenti aiuta a indagare nel profondo del proprio io, sia facendo scoprire desideri, dubbi e paure di fallimento sia facendo affiorare invece ciò che c’è di buono o i presupposti di un successo.

Un sostegno psicologico è dunque utile per iniziare a valutare eventi ed emozioni da diversi punti di vista, a far acquisire a bambini e adolescenti nuove consapevolezze e opportunità, e intraprendere la strada giusta verso un cambiamento che porti a ritrovare il benessere psicofisico.

Lo psicologo prima di tutto è a disposizione per ascoltare. E questo è già il primo passo per comprendere quali sono le cose non vanno e iniziare a superarle.

Uno psicologo o uno psicoterapeuta per bambini e adolescenti interviene nel momento in cui si presentano questioni di natura comportamentale, emotiva o problemi riguardanti lo sviluppo.

Ecco alcuni dei problemi più comuni che vengono trattati durante un percorso di sostegno psicologico per bambini e adolescenti:

  • Rabbia improvvisa
  • Ansia e attacchi di panico
  • Disturbi dell’attenzione
  • Blocchi emotivi
  • Iperattività eccessiva
  • Aggressività (verso i coetanei, i famigliari o sè stessi)
  • Disturbi alimentari (obesità, rifiuto del cibo)
  • Piccole e grandi paure (dal buio all’abbandono)
  • Eventi traumatici (lutti, nuove nascite, separazioni, cambi di casa)

Le fasi dell’infanzia e dell’adolescenza

Psicoterapia per bambini

L’infanzia è la fase della vita in cui si sviluppano le capacità affettive e cognitive; in questo stadio i bambini apprendono i modelli di comportamento propedeutici all’inserimento in società.

È una fase molto delicata, e il bambino talvolta può manifestare un disagio attraverso un sintomo somatico, un comportamento disfunzionale al fine di adattarsi ad una situazione per lui problematica.

È compito del terapeuta, in alleanza con gli adulti di riferimento, sostenere il bambino nella decodifica dei suoi messaggi sensoriali ed emotivi, permettendogli di sperimentare un terreno sicuro dove poter ritrovare uno stato di sicurezza e fiducia verso di sè e chi lo circonda.

Questo avviene attraverso l’ascolto, l’osservazione e l’utilizzo di pratiche come il gioco, il disegno e le fiabe.

Psicoterapia per adolescenti

Abbiamo già detto che quello dell’adolescenza è il periodo che comporta più cambiamenti in assoluto nella vita di un individuo: prima di tutto il corpo, la cui trasformazione fisica ha una serie di conseguenze in tutta la psiche.

L’adolescente infatti, a differenza del bambino, è consapevole delle trasformazioni in atto, che comportano dei cambiamenti nel modo di relazionarsi con gli altri e con l’ambiente esterno. L’adolescenza può quindi essere fonte di disorientamento.

Emerge la ricerca di novità, si intensificano le relazioni e i legami sociali con i coetanei, si avverte il sopravvento dell’emotività e la messa in discussione dello status quo come conseguenza dei cambiamenti a livello cerebrale.

Il risultato è che spesso possono presentarsi disturbi come ansie, fobie, depressione, attacchi di panico o dipendenze. Risulta dunque necessaria una conoscenza e una comprensione dei meccanismi interni per comprendere i comportamenti esterni.

Percorso di psicoterapia per bambini e adolescenti: iniziamo insieme!

Grazie alla mia esperienza posso dare un supporto nella gestione delle emozioni e risoluzioni di conflitti interni.

 Occuparsi di psicologia dell’infanzia e dell’adolescenza significa intraprendere un percorso con i bambini, i ragazzi e i genitori, per un supporto efficace a tutta la famiglia. Durante il nostro percorso i bambini e i ragazzi

  • Hanno supporto emotivo,
  • Imparano a riconoscere le proprie emozioni e i propri problemi
  • Individuano soluzioni nuove per vecchi problemi,
  • Imparano ad affrontare i conflitti con le persone,
  • Acquisiscono maggiore consapevolezza di sé e della propria identità

Vuoi saperne di più? Se vuoi iniziare un percorso di psicoterapia per bambini o adolescenti  contattami via mail o telefonicamente e stabiliremo insieme un percorso terapeutico personalizzato.

In questa pagina trovi i miei contatti.

Источник: http://www.noemidominici.it/2020/03/05/psicoterapia-bambini-e-adolescenti/

Psicologo Infantile: cosa fa e come lavora?

Bambini in psicoterapia

La psicoterapia con i bambini si avvale di una varietà di tecniche e metodi che possono essere utilizzati per aiutare i più piccoli che esprimono sintomi di malessere e disagio, sia a livello comportamentale che emotivo. Tutti i diversi approcci hanno come denominatore comune la centralità della comunicazione e della relazione.

Attraverso la psicoterapia è possibile dare nuovi significati a quello che viene considerato il problema, alla luce della storia familiare, dello sviluppo del bambino e delle relazioni all'interno dei suoi contesti di appartenenza.

  Tramite la psicoterapia il bambino e la sua famiglia ricevono un supporto emotivo, imparano a riconoscere le proprie emozioni,  hanno la possibilità di trovare nuovi modi di comunicare,  individuando nuove soluzioni ai vecchi problemi.

Strumenti utilizzati nella psicoterapia con i bambini

Il professionista nelle fasi iniziali potrà avvalersi di specifiche tecniche di osservazione e test da somministrare al bambino, in base ai quali definire obiettivi e strategie di intervento.

Il lavoro in psicoterapia con i bambini, proprio per la particolare età dei pazienti, utilizza poi principalmente strumenti che permettono l’emergere di contenuti verbali e non verbali utili al professionista per la comprensione del funzionamento psichico del bambino, ma allo stesso tempo che non siano percepiti come “invasivi”.

Il gioco riveste una grande importanza, solitamente sono presenti nella stanza  materiali ludici come bambole, personaggi che rappresentino una famiglia, costruzioni, plastilina ed anche giochi strutturati come puzzle o giochi da tavolo. Altro importante strumento è quello dell'attività grafica, matite e colori permettono al bambino di utilizzare un linguaggio a lui familiare e attraverso il quale i contenuti emotivi possano emergere con maggiore facilità.

Per i bambini giocare, disegnare, costruire sono infatti degli strumenti comunicativi molto importanti: attraverso l'espressione di sentimenti ed emozioni si può così andare a  lavorare sull'elaborazione e la risoluzione dei conflitti. 

Il ruolo dei genitori all'interno della psicoterapia con i bambini

Il primo colloquio avviene generalmente con i genitori, o con chi si prende cura del bambino, vengono valutate le motivazioni per le quali è stato contattato il professionista e la reale necessità di un percorso di psicoterapia.

Si prosegue poi all'interno di una prima fase di accoglienza e valutazione, incontrando sia i genitori insieme al bambino che il piccolo paziente da solo. Vengono poi definiti gli obiettivi e condivisi con i genitori.

Lungo il percorso di psicoterapia, oltre alle sedute individuali, potranno essere proposti degli incontri con i genitori insieme al bambino o ai soli genitori.

In alcuni casi può essere suggerito a questi ultimi di intraprendere un percorso parallelo a quello del bambino,  per far sì che i cambiamenti possano essere rinforzati anche a casa e per il benessere generale di tutti i componenti della famiglia.

Come comunicare al bambino l'incontro con lo psicoterapeuta

Molti genitori esprimono il timore di comunicare al proprio figlio l’incontro con lo psicoterapeuta.  Innanzitutto se il bambino manifesta sintomi di disagio, il fatto stesso che il genitore si accorga di questo e chieda aiuto, lo mette già nella condizione di sentirsi ascoltato.

Sentirsi supportato dai propri adulti di riferimento, che mostrano la loro fiducia nella figura del professionista, permetterà al bambino di vivere l'incontro con lo psicoterapeuta senza particolari paure.

Il fatto che i genitori vengano primariamente accolti da soli dallo psicoterapeuta e possano così affrontare il più serenamente possibile il percorso,  aiuterà il proprio figlio a sentirsi all'interno di un clima di fiducia, rassicurandolo su ciò che sta accadendo intorno a lui.

Nello specifico, il colloquio iniziale con i genitori può essere utile anche per trovare insieme le modalità migliori per comunicare al bambino il successivo incontro con lo psicoterapeuta.

In quali situazioni può essere utile un percorso di psicoterapia con il bambino?

Le difficoltà e il disagio del bambino potrebbero essere connesse ad un periodo di particolare stress legato ai “passaggi scolastici” (dall’asilo alle elementari o dalle elementari alle medie), potrebbe esserci un malessere causato da eventi traumatici come l'allontanamento di un adulto di riferimento o un lutto, problematiche all'interno nel nucleo familiare o nel contesto scolastico.

E' importante comunque sottolineare come non  ci siano specifiche situazioni che debbano necessariamente condurre ad un percorso di psicoterapia, consultare un professionista può aiutare i genitori a decodificare i segnali di possibile malessere manifestati dal bambino, contestualizzarli e capire eventualmente in che modo poter essere aiutati.  

Il Consultorio Antera Onlus, nelle sedi di Roma, Monterotondo e Fiumicino, offre la possibilità di incontrare psicoterapeute esperte nelle psicoterapie con i bambini, costruendo percorsi terapeutici ad hoc con il bambino e la sua famiglia.

Se desideri avere ulteriori informazioni contattaci telefonicamente o inviaci un messaggio tramite l'apposita area.

Источник: https://www.consultorioantera.it/articoli-di-psicologia-e-psicoterapia/psicologo-infantile-cosa-fa-e-come-lavora.html

La Psicoterapia con Bambini e/o adolescenti | Il lavoro della psicologia | Articoli

Bambini in psicoterapia

Esistono differenti tipi di psicoterapia, ma ognuna si basa sulla comunicazione come strumento fondamentale per apportare dei cambiamenti nei sentimenti e nei comportamenti di un bambino o di un adolescente in crisi.

La valutazione iniziale è fondamentale per inquadrare clinicamente il problema portato, sarà quindi importante analizzare la situazione psicologica e relazionale non solo del bambino, ma anche dei genitori, che rappresentano uno strumento di lavoro fondamentale.

Vengono quindi previsti incontri iniziali alla presenza di entrambi i genitori insieme al bambino. A questa segue una seconda fase di incontri del terapeuta solo con il piccolo.

In chiusura è previsto un ulteriore colloquio congiunto con genitori e figlio, per esplicitare le tematiche psicologiche prevalenti del bambino in relazione ai sintomi espressi e al significato che essi assumono all’interno delle relazioni familiari.

Gli strumenti utilizzati sono il gioco, il disegno, il colloquio, all’interno della relazione con il terapeuta, che non solo è osservatore, ma sin dall’inizio interagisce attivamente con tutti i soggetti coinvolti.

In particolare per i bambini giocare, disegnare, costruire e “fare finta”, così come parlare, sono dei modi importanti di condividere sentimenti, emozioni e di provare a risolvere i problemi.

Attraverso il gioco terapeutico i bambini rivivono determinate esperienze traumatiche, questo gli permette, in maniera graduale, di riviverle e di avere un maggior controllo su di esse.

Essi scoprono importanti cose su loro stessi, ad esempio possono farsi carico della propria ansia e della propria rabbia trovando nuovi modi di agirla nel loro comportamento quotidiano, possono comprendere quanto valgono anche se in certi contesti si sentono inadeguati, o possono capire che la separazione dei genitori non è una loro colpa.

Attraverso questa metodologia, quindi, è possibile svolgere un lavoro congiunto con genitori e bambini che serva per rielaborare determinati vissuti e facilitare la relazione tra loro, utilizzando non solo elementi attinenti alla sfera emotiva e affettiva, ma anche vignette di vita concreta, che vengono sperimentate e rivedute all’interno della stanza alla presenza del terapeuta.

Quali sono i problemi maggiormente trattati?

  • Stati di ansia (timori eccessivi del giudizio dell'adulto e dei rimproveri, preoccupazione di non essere all'altezza, angosce di separazione)
  • Le situazioni di blocco emotivo (difficoltà a esprimere le proprie risorse cognitive e affettive, inibizioni di varia natura)
  • Difficoltà che coinvolgono l'alimentazione (rifiuto del cibo, desiderio smodato di mangiare, obesità infantile)
  • Manifestazioni di aggressività (verso i coetanei, verso bambini di età diversa, verso uno o entrambi i genitori, verso un fratello o una sorella, verso altre figure adulte, indirizzate verso se stessi)

Disturbi della psicopatologia più gravi riguardano prevalentemente Disturbo da deficit di attenzione/iperattività, comportamenti dissociali, il tentativo di suicidio, le rotture psicotiche, ecc.

Quali modificazioni porta, nel bambino e nell’adolescente, la Psicoterapia?

  • Ricevono un supporto emotivo,
  • Imparano a risolvere i problemi e i conflitti con le persone,
  • Imparano a riconoscere le proprie emozioni e i propri problemi
  • Imparano ad individuare nuove soluzioni a vecchi problemi,
  • Incrementano lo sviluppo del Se', il bambino/ adolescente accetta di essere se stesso.

Gli obiettivi di una terapia possono essere specifici (cambiamento comportamentale, miglioramento delle relazioni amicali) o più generali (diminuzione dell’ansia, aumento dell’autostima, sostegno durante una perdita).

Lo psicoterapeuta insegna ai genitori come rispondere terapeuticamente ai propri figli così che i cambiamenti possano essere rinforzati a casa e possano essere più forti anche le relazioni fondamentali del bambino o dell’adolescente in famiglia.


Bibliografia

  • Casarella F. e Sforza G., articolo: “Play Therapy”.
  • La terapia con i bambini e con gli adolescenti: una guida per i genitori. Patrizia Fiori
  • Psicoterapia di coppia. Dott. Antonello Viola
  • Quando è utile rivolgersi allo Psicologo/Psicoterapeuta Roberta Gardini

(A cura della dottoressa Angela Chiara Leonino)

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