Bambini e denaro: qualche consiglio utile

Come Educare i Bambini al Valore dei Soldi

Bambini e denaro: qualche consiglio utile

Sin dall'infanzia è importante far capire ai bambini l'importanza ed il valore del denaro: ecco come educare i bambini al valore dei soldi

Come educare i bambini al valore dei soldi

Tutti i genitori si augurano il meglio per i figli e vorrebbero garantir loro tutto quello di cui hanno bisogno.

Ma in tempi di crisi economica non è sempre possibile acquistare ai propri figli tutto quello che vorrebbero (ed è comunque importante insegnare loro che non possono ricevere sempre tutto quello che chiedono!).

Per questo i genitori dovrebbero insegnare ai bambini il valore dei soldi sin da quando sono piccoli, uno tra i buoni propositi più virtuosi e importanti.

Bambini e denaro

Secondo alcuni esperti i bambini già all'età di 4 anni sono in grado di capire l'importanza dei soldi.

Ed è proprio a questa età, quindi, che si deve iniziare a spiegar loro ad utilizzare i soldi in maniera consapevole, senza sprecarli inutilmente per acquistare cose superflue, di cui si può fare benissimo a meno.

Gli psicologi Davide Algeri e Simona Lauri spiegano come far capire ai bambini l'importanza dei soldi.

Quando il bambino ha 4 anni si può iniziare a spiegare il valore del denaro e a cosa servono i soldi. Si può quindi parlare con i bambini che il denaro non appare così magicamente dal nulla, ma viene dato ai genitori in cambio del lavoro che svolgono ogni giorno.

E da qui poi si può partire per spiegare come i soldi servano per acquistare tutto quello di cui hanno bisogno ogni giorno, dagli alimenti ai vestiti.

Si può anche dire ai bambini che i soldi non sono infiniti e per questo a volte non è sempre possibile comprare giocattoli, figurine o altre cose divertenti che i bambini vorrebbero tutti i giorni.

All'età di 7 anni il bambino può iniziare ad imparare come gestire i propri soldi. Con l'inizio della scuola elementare, il bambino avrà infatti imparato a fare addizioni e sottrazioni e per lui (o lei) sarà più semplice capire quanti soldi occorrono per acquistare qualcosa.

E' questa l'età giusta per insegnar loro a gestire i soldi che hanno (soldi magari regalati da nonni o parenti per una festa o dati dai genitori in forma di “paghetta” settimanale).

Sarebbe bene anche non dare dei soldi al bambino per compiere le normali azioni che deve svolgere in casa, come ad esempio mettere a posto i giochi prima di andare a dormire.

Ed a questa età il bambino è anche grande abbastanza per capire se la famiglia ha qualche difficoltà economica e quindi mamma e papà non possono comprargli le scarpe firmate (ma molto costose) che vorrebbe o portarlo in vacanza per 3 mesi d'estate. L'importante è parlare con i bambini in maniera semplice e con serenità.

All'età di 11 anni si può iniziare ad insegnare al bambino l'importanza dei risparmio e come è possibile gestire i soldi magari aprendo un piccolo libretto di risparmio.

In questo modo il bambino potrà capire che è importante non spendere subito tutti i soldi che gli vengono dati, ma che in alcuni momenti è invece importante metterli da parte per eventuali spese future.

Ed è importante anche cercare di non trasformare i buoni risultati ottenuti a scuola dal bambino in denaro: il bambino deve impegnarsi a scuola non perché in cambio riceverà dei soldi ma perché capisce l'importanza dell'istruzione.

Eventualmente i buoni risultati si possono premiare con un regalo o un piccolo viaggio. Ed a questa età è importante spiegare ai bambini perché alcune famiglie hanno più soldi e perché alcuni genitori possono permettersi di comprare cose più costose ai loro figli.

A 16 anni ormai il “bambino” è nel pieno dell'adolescenza ed ha iniziato il suo percorso che lo porterà, dopo qualche anno, ad una completa indipendenza nei confronti dei genitori. In questo periodo magari l'adolescente inizierà a chiedere più soldi ai genitori, per poter uscire con gli amici o togliersi qualche sfizio.

Ma è sempre indispensabile mettere dei limiti e far capire al proprio figlio che non può sempre ottenere tutti i soldi che vorrebbe e deve stare attento a come spende il suo denaro.

Magari il ragazzo può essere incentivato a compiere un lavoretto part-time in modo che possa capire meglio che deve guadagnare i soldi che ha ed è meglio non sprecarli in cose inutili.

Il valore del denaro

Il valore del denaro ha certamente una sua importanza, e non è corretto considerare l'argomento “soldi” un tabù da evitare nelle discussioni familiari. I bambini sono curiosi per natura e ben presto cominceranno a chiedere quanto costa una certa cosa o quanto guadagnano mamma e papà.

In ogni caso è sempre bene far capire al proprio figlio che il valore di una persona non dipende dai soldi che ha nel portafogli. E che se un suo amico ha più soldi non vuol dire che sia migliore di lui/lei.

Come insegnare il valore dei soldi ai bambini

Bisogna, quindi, parlare di denaro serenamente in famiglia sin da quando i bambini sono piccoli, usando un linguaggio semplice e adatto alle diverse età, per far capire ai bambini che i soldi sono sì importanti ma non caricarli di eccessiva importanza: non cedere ai continui capricci dei bambini quando vogliono comprare qualcosa, ad esempio, è assolutamente opportuno. Fate capire che a fronte di qualcosa, dal succo di frutta al bar al giochino, si pagano dei soldini e che questi non sono infiniti ma vanno usati in modo responsabile senza sprecarli, impegnandoli prima per cose importanti, utili per la famiglia.

Insegnare i soldi ai bambini

Fate vedere ai bambini i vari tipi di soldi, dalle monete alle banconote e insegnate loro che una ha più valore dell'altra e che con una si può comprare, ad esempio, il latte e con un'altra un giocattolo, in questo modo pian piano potrete anche dimostrare che dieci monete con cui si comprano 10 bottiglie di latte diventano una sola banconota che serve a comprare un solo giocattolo.

Come insegnare ai bambini a contare i soldi

Innanzitutto potete regalare ai bambini un salvadanaio dove metterete monetine di vari tipi, dai centesimi alle monete da 1 e 2 euro, iniziate facendo vedere ai piccoli la differenza tra le diverse monete e spiegate contestualmente che il salvadanaio servirà per raccogliere tutti i soldi necessari per comprare, ad esempio, un gioco a cui tengono molto.

Quando il salvadanaio sarà completo potrete svuotarlo e insieme dividere le monete in mucchietti da 5, 10, 20, 50 centesimi, 1 e 2 euro.

Sarà, così facile contare le monete più grandi e spiegare che due monete da 50 centesimi hanno lo stesso valore di quella da 1 euro.

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Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/sviluppo-e-crescita/come-educare-i-bambini-al-valore-dei-soldi.html

10 Consigli GENIALI per educare i figli all’uso del denaro

Bambini e denaro: qualche consiglio utile

Quale genitore non si è chiesto, nel suo compito educativo, quale fosse il modo migliore per insegnare ai propri figli il valore del denaro? Ecco i 10 consigli GENIALI per educare i figli all’uso del denaro!

Un’indagine dell’Ocse, sull’educazione finanziaria, dice che i giovani italiani non hanno le conoscenze sufficienti in ambito finanziario per essere in grado di prendere decisioni importanti per il loro benessere economico futuro. Come aiutarli?

Di seguito troverai alcuni consigli per aiutare i tuoi figli, con giochi, buoni esempi e coinvolgendoli nella gestione familiare.

1. Educare i Figli: Si comincia fin da piccoli

A 4 anni i bambini non hanno ancora comprensione del denaro e faticano a capire concetti astratti.  E’ bene quindi aiutarli con esempi concreti che permettano loro di vedere gli effetti di determinati comportamenti.

Un esercizio utile, da fare con i bambini di questa età, è quello di aiutarli ad accumulare monetine.  Il bambino non capisce ancora il valore di ciò che ha accumulato, ma impara a capire gli effetti del risparmio.  L’esperienza visiva delle monete accumulate è fondamentale a questa età, come lo è l’esempio degli adulti.

I bambini apprendono anche attraverso l’imitazione e il comportamento degli adulti nei confronti del denaro è fondamentale nella fase di insegnamento. Coinvolgete i vostri figli negli acquisti, fategli vedere quante monetine servono per comprare la loro merenda preferita.

2. Paghetta fissa e regolare

La crescita fisica presenta delle fasi evolutive anche nel rapporto con il denaro e l’erogazione fin da piccoli di una somma di denaro (paghetta) che piano piano aumenta di importo al crescere degli anni, rappresenta un’ottima modalità per aiutare i nostri figli verso l’indipendenza.

A 7 anni i bambini possono cominciare a gestire piccole quantità di denaro.  E’ bene quindi istituire la paghetta già da questa età. Cominciate a dare ai vostri figli 1 o 2 euro a settimana.  Insegnate loro che risparmiandoli possono poi comprarsi un gioco, un libro o qualcosa a loro caro.

Crescendo le esigenze dei vostri figli aumenteranno e con queste la paghetta.  Attorno ai 14 anni si può arrivare a 40-50 euro al mese, ma l’importo dipende molto dall’autonomia che si vuole dare al ragazzo.

La paghetta deve essere una somma di denaro, fissa e regolare che ha lo scopo di soddisfare alcune delle esigenze del ragazzo, concordate in famiglia. Ricevendo un ammontare di denaro fisso e sapendo l’uso che ne può fare, il ragazzo è in grado di capire meglio quanto spende.

Solo chi ha a disposizione del denaro può imparare a servirsene.

E voi sapete quali sono le vostre spese mensili ? Elencatele e categorizzatele, vi aiuterà a capire meglio le vostre esigenze finanziarie.  Nell’articolo Gestire i soldi – 7 modi per farlo in modo efficace potete trovare alcuni suggerimenti. Per educare i figli è necessario dare il buon esempio!

3. Non utilizzate il denaro per altri scopi

Evitate di associare un valore economico alle faccende domestiche. Il bambino deve imparare quali sono le sue responsabilità all’interno della famiglia senza che siano associate ad una ricompensa.

Allo stesso modo, non penalizzate un comportamento sbagliato riducendo la paghetta, perché porterebbe il ragazzo a pensare che le buone azioni hanno come unico scopo il vantaggio economico.

Educare i figli può essere difficile, valutate ogni situazione con cura.

4. L’economia domestica per capire il valore del denaro

I ragazzi imparano a gestire con responsabilità i soldi se vengono coinvolti nella gestione familiare e comprendono il valore del denaro.

 E’ molto importante parlare con i nostri figli di ciò che facciamo e di come usiamo i nostri soldi.

Renderli consapevoli dei vari aspetti di economia domestica, fa capire loro a cosa servono i soldi e a dargli il giusto significato.

Condividete con i vostri figli l’esigenza di pagare luce, acqua, e telefono.  Portateli con voi al supermercato affinché capiscano il costo degli alimenti.  Rendeteli sempre più responsabili e indipendenti lasciando a loro l’onere di utilizzare la paghetta anche per acquistare qualche capo di abbigliamento o materiale scolastico.

E perché non abituarli ad usare anche qualche strumento per monitorare le proprie spese ? Per chi ha già l’uso di una carta prepagata è facile, basta controllare ogni tanto l’estratto conto e insegnare ai ragazzi a categorizzare le spese.  Per chi invece usa i contanti potrebbe essere utile registrare le proprie spese su carta o su qualche strumento elettronico come Zillions che li aiuti ad avere una visione chiara di come e quanto spendono.

5. Risparmiare fin da subito

Già dalle scuole medie i ragazzi possono imparare a risparmiare.  Occorre perciò aiutarli a capire la differenza fra il volere “tutto e subito” e il saper rimandare la scelta in vista di un obiettivo.

Individuate insieme ai vostri figli un progetto: l’acquisto di una nuova bicicletta, un viaggio o l’iscrizione all’università. Date loro un salvadanaio o apritegli un conto in banca.  Questo permetterà loro di capire cosa significa risparmiare e avranno come incentivo il raggiungimento del loro obiettivo.   

Risparmiare, permette al giovane di apprendere una modalità equilibrata di controllo del denaro e lo aiuta a frapporre un momento di riflessione tra il desiderio impellente di comprare tutto e subito e il momento dell’acquisto vero e proprio frutto di una scelta ponderata.

6. Ad ogni azione la giusta ricompensa

È sbagliato premiare i figli con beni materiali piuttosto che con riconoscimenti affettivi.

A volte il denaro è usato come ricompensa in sostituzione di riconoscimenti affettivi o per rimediare a mancanze ed alleviare i sensi di colpa che noi genitori abbiano nei confronti dei nostri figli.  Quando questo avviene stiamo insegnando ai nostri ragazzi che valori, affetti e felicità hanno un prezzo.  Che si è felici se si ha denaro e si è tristi senza.  

Non sostituite i momenti di vita familiare con il denaro.  E’ meglio una passeggiata tutti insieme al parco che l’ultimo videogioco.  Elogiate i successi scolastici di vostro figlio e ricompensatelo con affetto e attenzione.  

La ricompensa economica non è sempre necessaria.

7. Conquistando l’indipendenza

Nell’adolescenza i ragazzi hanno bisogno di trovare la loro individualità e indipendenza.  E’ importante che i genitori li aiutino in questa fase e che non si oppongano alla loro ricerca di identità.

I ragazzi devono poter gestire la paghetta a loro piacimento, inizialmente con l’aiuto del genitore.  Successivamente da soli. I genitori devono cercare di non imporre i loro gusti sull’utilizzo del denaro, perché i figli devono capire i loro desideri e interessi in modo indipendente, formando la propria identità.  

È giusto che comincino a risparmiare in vista di un acquisto e non vanno criticati se le spese effettuate non vi trovano concordi. Stategli comunque vicino e aiutateli a riflettere, magari dando anche qualche piccolo consiglio.

Supportate i vostri figli in questo periodo delicato della loro vita anche suggerendo loro di trovarsi qualche lavoretto.

Questo li farà acquisire un senso di autonomia e li aiuterà ad avere fiducia in se stessi.  Si sentiranno utili e cresciuti.

L’introduzione, se pur limitata, nel mondo del lavoro, aumenterà anche la loro consapevolezza di come si guadagnano i soldi e di quali sono le loro opzioni per il futuro.

8. Mostratevi fermi

Se vostro figlio mostra difficoltà nella gestione delle proprie finanze e chiede continuamente soldi, aiutatelo a capire meglio le sue spese e dategli dei limiti.  Mostratevi fermi e non lasciatevi condizionare.

Fate insieme a lui una previsione di spesa e concordate un importo.  Fategli capire che la responsabilità di gestire la somma di denaro è sua e che, se i soldi finiscono prima del tempo o senza aver raggiunto l’obiettivo prefissato, dovrà pagarne le conseguenze e attendere il giorno di paghetta o ricominciare a risparmiare per l’obiettivo.

Fate attenzione però anche a dare il giusto esempio.  

Non date troppo valore all’apparenza e al consumo di beni, perché i vostri ragazzi imiteranno il vostro comportamento.

9. Insegnate qualche concetto finanziario

Non esitate a condividere con i vostri figli concetti finanziari, partendo dai più semplici e piano piano spiegando loro i diversi aspetti che influenzano la gestione finanziaria e familiare.  Spiegate loro cos’è un mutuo, le diverse tipologie di pagamento, come investire i propri soldi, a cosa serve assicurarsi e tanto ancora.

Soprattutto fate capire loro l’importanza delle scelte economiche necessarie per pianificare il proprio futuro finanziario ed assicurarsi il benessere economico anche in momenti difficili.

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FONTI

http://www.davidealgeri.com/educare-i-figli-ad-usare-bene-il-denaro.html

http://www.acsi.ch/documenti/Soldi_ACSI/9._Uso_denaro.pdf

http://www.lavoce.info/archives/29516/i-giovani-italiani-bocciati-in-educazione-finanziaria/

Источник: https://blog.zillions.it/10-consigli-educare-i-figli-al-denaro/

5 consigli per insegnare ai bambini il valore del denaro

Bambini e denaro: qualche consiglio utile

In questi giorni, con l'avvicinarsi del Natale, i nostri bambini si troveranno via via circondati da un numero sempre maggiore di regali. D'altronde proprio i più piccoli sono i protagonisti delle feste e fare loro doni riempie di gioia noi adulti.

Ma, nella maggior parte dei casi l'abbondanza non è foriera di buoni insegnamenti, soprattutto nell'animo di una piccola creatura che si rapporta al mondo sulla base di istinti.

Pochi parametri facilmente misurabili, come la quantità di affetti e di oggetti posseduti, determinano giorno dopo giorno il loro livello di felicità e soddisfazione.

L'abbondanza, l'eccessiva disponibilità del tutto e subito, può dare come risultato sentimenti non sempre positivi e utili ad affrontare le difficoltà che incontreranno nel corso della vita.

Fragilità, insicurezza, incapacità di reazione di fronte alle avversità…

questi sono soltanto alcuni dei pericoli a cui i bambini vengono sottoposti quando vengono eccessivamente imboniti dai regali, lasciati soli di fronte all'incredibile potere d'acquisto del denaro.

Proprio per questa ragione, durante le vacanze di Natale, possiamo provare insieme a loro a introdurre una serie di argomenti nuovi che invitino loro a riflettere attorno all'esperienza del valore del denaro.

Proprio in questi giorni, abbiamo infatti più disponibilità di tempo da passare con loro.

Non dobbiamo mai dimenticarci che proprio questo è il più grande regalo che possiamo fare a loro.

Insegnare ai bambini il valore del denaro è qualcosa di utile per la loro crescita, indipendentemente dalla loro indole e dalla classe sociale di provenienza.

Naturalmente, esiste un momento in cui è possibile cominciare a farlo, quando cioè i nostri cuccioli hanno un'età compresa tra 5 e 6 anni, il momento in cui imparano a sviluppare le loro capacità cognitive di base.

01) Denaro e numeri

All'inizio il denaro per i bambini è qualcosa di molto simile ad un gioco. Così si impara a riconoscere le monete e le banconote per la loro forma, le dimensioni, il valore numerico ed infine il potere d'acquisto. Rapportando piccole quantità di denaro agli oggetti corrispondenti, che si possono acquistare, i piccoli imparano molto spesso anche a fare i primi conticini.

02) Quali sono i valori che il denaro porta con sé?

Il denaro di per sé non è né buono né cattivo, si tratta di un mezzo di scambio, una sorta di vettore. Bambini che crescono con l'abitudine di potere avere tutto subito, non sviluppano la sana capacità di aspettare. Rischiano perciò di crescere nell'incapacità di trattenere emozioni poco razionali, come la frenesia, l'impulsività, la mancanza di attenzione.

03) Dove nasce il denaro

Non potrebbe esistere un vero e proprio ragionamento sui soldi che non presupponga un racconto riguardo la loro origine. Dove nascono i soldi, vi chiederà un giorno il vostro bambino? E voi sarete pronti a dire loro che nascono dal sudore sulla fronte dei suoi genitori.

Qualora però la curiosità dei piccoli li spinga a chiedervi qualcosa di più, forse non è proprio il caso che vi avventuriate in discorsi più approfonditi.

La fine degli Accordi di Bretton-Woods o il meccanismo secondo cui la Banca Centrale Europea stampa banconote non sono proprio argomenti facilmente digeribili. A volte fatichiamo a capirli anche noi adulti, figuriamoci i bambini.

Se poi i nostri discorsi andassero a toccare l'enorme influenza che il mondo finanziario ha sull'economia reale, allora le cose si farebbero ancora più complicate.

4) A cosa servono le banche

Raccontare ai più piccoli che la banca è come un grande salvadanaio dove tieni i soldi finché non arriva il momento buono per utilizzarli è il primo passo per insegnare loro il valore del risparmio. È importante anche spiegare loro che in banca i soldi ci arrivano perché ce li accredita il vostro capo, non nascono come l'erba in un campo.

5) La gestione del denaro

Dai ragionamenti precedenti ne consegue che i soldi sono limitati. Tutti, dai grandi ai piccini, devono fare scelte accurate su come spenderli.
Ecco che, a questo punto, le vostre piccole conversazioni sul denaro riprenderanno il corso di un gioco educativo.

Durante le vacanze di Natale infatti i bambini potrebbero aver ricevuto in dono le loro prime bustine con i soldi o essersi guadagnati qualche moneta durante le partite di tombola in famiglia. Questa è l'occasione giusta per cominciare a impratichire i vostri figli.

Potranno imparare a scambiare centesimi per monete e banconote di taglio più alto, a mettere via i soldi annotandone le quantità, con l'obbiettivo magari di raggiungere una cifra prestabilita per togliersi per la prima volta nella vita la soddisfazione di poter dire, “me lo sono pagato da solo”.

Источник: https://www.viaelisa.it/en/viaelisa-blog/20_5-consigli-per-insegnare-ai-bambini-il-valore.html

Come insegnare il valore dei soldi ai bambini

Bambini e denaro: qualche consiglio utile

Si parla tanto di educazione finanziaria e della gestione del risparmio degli italiani. Fin da piccoli. Ma spesso si dimentica che anche il rapporto dei genitori con i bambini,a proposito del denaro, può generare degli equivoci. Come educare allora i bambini al valore dei soldi?

COME EDUCARE I BAMBINI A UN USO CONSAPEVOLE DEL DENARO

Ecco alcuni semplici consigli per insegnare ai bambini a gestire correttamente il denaro, già a partire dalla più tenera età:

  • A 5 anni. Se il bimbo è molto piccolo sicuramente vedrà il denaro come qualcosa di magico che magari compare da un cassetto e con il quale i genitori possono comprargli tutti i giochi che vuole. È proprio di fronte alle continue richieste di acquisti che diventa necessario spiegare al piccolo da dove arrivano i soldi e a che cosa servono. Potreste allora cominciare ad insegnargli a riconoscere le monete. Quando esprimerà il desiderio di un oggetto, gli si potrà allora spiegare quali monete sono necessarie per pagarlo. Allo stesso tempo potrà cominciare a capire l’importanza del risparmio attraverso gesti pratici, come spegnere le luci in casa quando non servono o facendo la spesa al supermercato insieme a voi in maniera oculata.
  • A 7 anni. A mano a mano che il bambino cresce e raggiunge i 7 anni d’età, iniziate pure ad educarlo a un uso responsabile del denaro. Potete ad esempio concedergli una piccola paghetta settimanale in modo da permettergli di gestire personalmente alcune piccole spese come l’acquisto delle figurine, oppure potete regalargli un salvadanaio in cui abituarlo a mettere da parte qualche risparmio che poi gli permetterà di comprare il gioco che tanto desidera.Un errore da non commettere è quello di ricompensare con il denaro ogni cosa o ogni compito che gli viene richiesto di fare, come tenere in ordine la propria stanza. Così facendo il bambino potrebbe iniziare a considerare tali azioni come dei mezzi per arrivare a ottenere tutto ciò che vuole e non come dei doveri. Se in famiglia state attraversando un periodo di difficoltà, non esitate a parlarne con il bambino: se la situazione viene spiegata in modo tranquillo il bambino capirà il motivo per cui non è possibile comprare quel gioco che tanto vorrebbe.
  • A 11 anni. Raggiunta questa età, il bambino è abbastanza grande per comprendere l’importanza del risparmio. Potete provare ad aprirgli un piccolo libretto di risparmio, in modo da permettergli di capire che è importante non spendere subito tutti i soldi che gli vengono regalati. Non commettete l’errore di associare il denaro ai risultati scolastici: così facendo il bambino non capirà l’importanza di una buona istruzione. Al contrario potreste premiare i buoni risultati con un piccolo regalo. Una situazione tipica di questa fase d’età è paragonare le proprie condizioni economiche familiari con quelle dei propri amici. È fondamentale pertanto spiegare loro che esistono tanti tipi di lavori, ognuno dei quali ha una retribuzione diversa, e che il valore di una persona non si misura con le ricchezze materiali ma con le qualità individuali.
  • A 16 anni. A 16 anni, il ragazzo entra nella fase più complicata: l’adolescenza. Può succedere che abbia continue richieste di soldi per abbigliamento, giochi, attrezzature sportive, uscite con gli amici. Di fronte alle continue richieste di denaro è importante mostrarsi fermi e porre dei limiti, invitando il ragazzo ad un’attenta gestione del denaro. Fategli capire che è direttamente responsabile della gestione della sua paghetta e delle eventuali conseguenze: dovrà attendere la prossima nel caso in cui questa termini in anticipo. Anche orientare il ragazzo verso lo svolgimento di piccoli lavoretti part-time, maggiormente nel periodo estivo, può aiutarlo ad acquisire una piena consapevolezza di cosa significhi guadagnare del denaro.

COME INSEGNARE IL RISPARMIO AI BAMBINI: IL MUSEO DEL RISPARMIO

E se questi consigli non fossero abbastanza, c’è un luogo in cui l’educazione finanziaria diverte e non annoia. È il Museo del Risparmio, uno spazio innovativo dedicato alle famiglie, agli adulti e ai bambini.

Uno luogo in cui è possibile avvicinarsi ai concetti di risparmio e investimento con linguaggio chiaro e semplice.

Non si tratta infatti di un museo tradizionale, ma di un progetto di edutainment unico nel suo genere, dove tecnologia e interattività sono usate per sorprendere i visitatori di tutte le età.

EDUCAZIONE DEI BAMBINI: QUALCHE CONSIGLIO PREZIOSO

Источник: https://www.nonsprecare.it/denaro-come-educare-i-propri-figli-fin-dalla-piu-tenera-eta-a-un-uso-corretto-dei-soldi

Il valore dei soldi spiegato ai bambini

Non è sempre facile gestire le proprie finanze e risparmiare in famiglia. E per arrivare a essere degli adulti consapevoli nella gestione dei soldi, i genitori svolgono un ruolo importante. Ma, nel concreto, come insegnare il valore dei soldi ai bambini? Innanzitutto, c'è da fare una 

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Zaini, astucci, matite, quaderni, diari libri… Il materiale scolastico può pesare parecchio sulle famiglie italiane. Soprattutto dopo Ferragosto, quando i prezzi di questi prodotti…

1. I presupposti culturali

Nel nostro Paese la relazione figli-genitori-denaro presenta delle criticità: «Da noi questo rapporto è molto delicato perché il denaro è utilizzato in modo ambiguo – sottolinea Miriam Cresta, direttore generale di Junior Achievement Italia, la più vasta organizzazione non profit al mondo dedicata all'educazione economico-imprenditoriale nella scuola –. Se, infatti, è lo strumento attraverso cui si possono rendere indipendenti i propri figli, è allo stesso tempo il mezzo con cui li si tiene vicini».

C'è poi un altro tema culturale rilevante: l'indice di alfabetizzazione finanziaria. «Qui c'è una forte disparità di genere – continua Cresta –. Sono gli uomini, in questo particolare periodo storico, ad avere maggiori competenze tecniche su aspetti di finanza.

In famiglia è spesso il padre ad avere tali competenze. E questo anche se i genitori sono entrambi laureati o diplomati: gli uomini sono più predisposti rispetto alle donne per queste attività.

Si vede già nei bambini: in classe, ad esempio, molti maschietti sanno già cos'è un tasso d'interesse al contrario delle femmine».

2. Si inizia fino dai 4 anni

Ma quando iniziare a insegnare il valore dei soldi? «Da subito: già dai 4 anni si possono fare i primi passi – indica l'esperta –.

I bambini, frequentando gli adulti, entrano già in contatto con il denaro e capiscono che è uno strumento di scambio.

Fondamentale a quest'età è che loro vedano le cose: quindi è difficile che capiscano il funzionamento del bancomat e della carta di credito, perché ciò che non vedono per loro non esiste».

3. Bisogna dare spiegazioni concrete e semplici

È importante però cominciare a spiegare che cosa sia il denaro, a che cosa serva e, soprattutto, da dove provenga, altrimenti la loro percezione è che sia illimitato.

«Si può dire, ad esempio, che il papà e la mamma ricevono in cambio dei soldi per il lavoro che svolgono e che sono gli stessi che il bimbo vede nel loro borsellino: applicando una logica concreta e semplice si aiutano i piccoli a capire il meccanismo. Bisogna poi rispondere puntualmente a tutte le domande che ci faranno: se le fanno vuole dire che hanno ancora bisogno di capire. Se invece non chiedono più niente vorrà dire che sono arrivati al loro livello di comprensione e ci si può fermare lì prima di introdurre nuovi concetti».

Quando saranno pronti, bisognerà poi spiegare a che cosa serva il denaro, collegandolo alla dimensione del prezzo e introdurre così il concetto che esistano dei bisogni primari, che è necessario soddisfare, e altri che invece sono legati al nostro benessere. «Per tutti vale il discorso della coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa. Se un genitore dice che bisogna risparmiare e poi non lo si fa, il bimbo lo capirà e si confonderà».

4. No al senso di colpa

Per evitare di legare al denaro il senso di colpa «non ci dovrebbe mai essere un'associazione tra il denaro e la relazione figlio-genitore – spiega Miriam Cresta –.

Mai chiedergli di svolgere un lavoretto in casa in cambio di soldi o di premiarlo con del denaro per un buon voto a scuola. Studiare è il lavoro dei piccoli, un lavoro che non deve essere ricompensato con i soldi.

Piuttosto è meglio organizzare qualcosa da fare insieme come premio».

Questo perché altrimenti si inserisce il denaro in una relazione affettiva. I soldi possono invece essere utilizzati come ricompensa per un'occasione speciale, come il Natale o un compleanno.

5. Insegnare l'autonomia

«Compito del genitore è poi insegnare al figlio agestire in autonomia i suoi soldi, ad esempio la mancia dei nonni. Bisogna trasmettere, anche attraverso l'esempio, l'importanza e il valore del risparmio, ma anche accettare che nostro figlio sia diverso da noi: se preferisce spendere i suoi risparmi, bisogna lasciarglielo fare.

Questo anche per fargli toccare con mano che cosa succede se li spende tutti in modo irresponsabile: non ne avrà più per comprare qualche altra cosa che desidera. Insomma, anche il fallimento può essere educativo: è una palestra. L'importante è spiegare il proprio punto di vista e accompagnare il piccolo in questo percorso verso l'autonomia».

6. Esercizi pratici

Un buon esercizio per far fare pratica ai bambini è portarli a fare la spesa: «Si può scegliere insieme la merenda per la scuola, spiegando il rapporto prezzo-qualità di un prodotto. Ecco che, in questo modo, anche un compito semplice diventa un momento educativo e divertente».

Quando sono più grandi, un buon gioco per esercitare le capacità economiche dei figli è il Monopoli: «Giocando, si può capire quale sia la strategia dei propri figli nei confronti dei soldi e magari analizzarla insieme».

7. Libri utili

Per aiutare i genitori nel compito di educare i figli al risparmio e alla gestione dei soldi possono essere utili alcuni libri:

  • L'economia spiegata a mio figlio” di Fabrizio Galimberti.Ricordi, Adrian, quando eri a scuola e ti chiedevano cosa faceva tuo padre? Tu farfugliavi: economista, giornalista… economista giornalista… giornalista… economista… giornalista economico… Ma, alla fine, capivano quello che faccio? No, rispondevi. Ma almeno tu lo capisci? Veramente neanch'io, confessavi…
  • Il salvadanaio di Arianna. Soldi, risparmi e banche spiegati ai ragazzi“Arianna è molto attratta dalle vetrine che vede in strada mentre va a fare shopping con papà. Di fronte a ognuna scatta la frase: «Me lo compri papà?». La risposta però è sempre “no”. C'è la crisi e l'economia familiare è messa a dura prova. Ma Arianna non riesce a capire bene così, pazientemente, il papà le racconterà cosa fanno le banche, che cos'è il denaro e cosa significano termini come “risparmio” e “investimenti”.
  • L'economia è una bella storia“Zoe, Lisa e Rufus rimangono isolati insieme a nonno Eco durante un temporale. Quale migliore occasione per tempestarlo di domande? Il nonno dovrà così rispondere a domande serissime come: quanti denti di balena può costare un gelato? La formica della favola è una risparmiatrice o un'egoista senza cuore? Grazie alle spiegazioni del nonno economista i tre bambini scopriranno che l'economia, alla fine, non è poi così noiosa.
  • “Io e l'economia”L'ebook gratuito è nato da un'iniziativa del Consorzio PattiChiari in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca per favorire la diffusione dell'educazione finanziaria. All'interno si trovano i racconti di ragazzi tra gli 11 e i 13 anni che rivelano come si possa parlare di economia anche con creatività e leggerezza. Nelle loro storie, poi, il denaro assume una dimensione equilibrata e responsabile.
  • “Parli sempre di soldi!” (adatto dai 15 anni in su) Felicitas, Fabian e Fanny sono i tre nipoti dell'eccentrica zia Fé che fa una vita ai loro occhi meravigliosa. Ogni volta che la incontrano le fanno mille domande: da quelle più semplici, come da dove vengono i soldi, perché non bastano mai e chi li stampa; a quelle più complesse, ad esempio che cos'è l'inflazione, il mercato nero, la svalutazione, i cartelli e la congiuntura. Tutti interrogativi a cui la stravagante zia fornisce adeguate e non scontate risposte.

Источник: https://www.nostrofiglio.it/famiglia/soldi-e-lavoro/come-insegnare-valore-soldi-bambini

Consigli per insegnare ai bambini il valore dei soldi

Bambini e denaro: qualche consiglio utile

MAMME 19 luglio 2020

di Barbara Vaglio

Il denaro può accecare, c’è chi non ne ha la misura e non ne capisce il valore sperperandolo e sciupandolo.

Da buoni genitori è utilissimo far passare ai più piccoli alcune riflessioni sul denaro, sulla moderazione nell’uso e sul valore dei soldi. Vediamo come e quali parole usare per arrivare dritti all’obiettivo.

Il Museo del risparmio

Cari mamme e papà, sappiate che esiste un luogo dove i bambini sono educati alla gestione finanziariasenza noia: si tratta del Museo del risparmio, uno spazio innovativo dedicato alle famiglie, agli adulti e ai bambini.

In questo ambiente educativo, i concetti di risparmio e investimento sono spiegati in modo chiaro e semplice.

Non si tratta di un museo tradizionale, ma di un progetto di edutainment dove tecnologia e interattività cooperano al fine di sorprendere i visitatori di tutte le età.

Источник: https://timgate.it/donna/mammebambini/insegnare-ai-bambini-il-valore-dei-soldi.vum

Gravidanza
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