Bambini dimenticati in auto: una App per smartphone e tablet

Bambini dimenticati in auto in Italia: i casi recenti

Bambini dimenticati in auto: una App per smartphone e tablet

(Quali rischi per i genitori? Parla l’avvocato Cristiano Cominotto)

Sono tanti i casi di bambini dimenticati in auto in Italia e nel mondo. Alcuni dei casi più eclatanti e dai risvolti tragici sono arrivati sulle colonne dei quotidiani fino a scuotere le coscienze dell’opinione pubblica per la loro drammaticità.

Spesso i genitori che vengono coinvolti in queste vicende adducono delle scuse incredibili, ammettendo di avere avuto fatali dimenticanze. Ci si chiede come sia possibile che tutto ciò possa accadere. Come si può dimenticare un bambino in auto, dedicandosi tranquillamente ad altro? Eppure non si tratta di casi isolati.

Ripercorriamo i casi più recenti avvenuti in Italia.

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I RISCHI GIUDIZIARI PER I GENITORI
EPERCHE’ PUO’ SUCCEDERE A TUTTI

LA SPEZIA – Il 5 maggio 2016 un bambino di 4 anni è rimasto legato al seggiolino e chiuso nell’auto dei genitori, tra l’altro con le chiavi all’interno.

Il padre e la madre si erano entrambi allontanati per fare una commissione, dimenticando le chiavi all’interno dell’auto, che poi si sarebbe quindi chiusa automaticamente.

Per poterlo liberare sono dovuti intervenire i vigili del Fuoco che hanno lavorato per oltre mezz’ora, portando in salvo il piccolo senza conseguenze.

VICENZA – L’1 giugno 2015, a 17 mesi è morta Gioia, una bambina dimenticata nell’auto dai suoi genitori per una tragica disattenzione. La piccola è rimasta nell’abitacolo seduta sul seggiolino per alcune ore, sotto il sole cocente, mentre la madre si intratteneva a parlare con alcuni vicini.

Tutta la famiglia era stata a messa, nella chiesa dove canta nel coro, e poi ha fatto un salto al centro commerciale per poi tornare a casa alle 13.15. Mentre il padre e gli altri figli sono subito rincasati, la bimba è rimasta in auto in seguito alla distrazione della madre che si era messa a chiacchierare con un vicino.

La coppia di origine ivoriana ma con cittadinanza italiana ultraventennale è stata accusata di omicidio colposo.

GROSSETO – Il 10 giugno 2015 un giovane papà ha lasciato per due ore la figlia di due anni sul sedile posteriore in macchina, nel parcheggio all’aperto del lavoro, un megastore della zona Aurelia nord, pensando di averla portata in asilo.

Ha parcheggiato l’auto accanto a una siepe, in parte al sole e si è recato al lavoro alle 9. Verso le 11 una passante si è accorta che la bimba era in macchina con i finestrini chiusi e ha chiamato subito i carabinieri i quali hanno allertato i vigili del fuoco e il 118.

La bimba è stata soccorsa per un colpo di calore, ma si è ripresa senza conseguenze. Il padre è stato denunciato per abbandono di minore.

NAPOLI – Il 22 luglio 2013 un bambino di 3 anni è stato lasciato chiuso in auto a Scampia.

E’ dovuto intervenire il nucleo radiomobile di Napoli, che ha tratto in arresto il padre del piccolo, un 34enne, accusato di abbandono di minore. I militari hanno notato il bambino durante il servizio di pattugliamento, nei pressi di una piazza di spaccio.

Il piccolo aveva delle difficoltà respiratorie e i carabinieri hanno dovuto forzare la portiera, per estrarlo e portarlo in ospedale.

PIACENZA – Il piccolo Luca Albanese, di 2 anni, è stato dimenticato, il 4 giugno 2013, in auto dal padre sotto il sole per 8 ore. La temperatura all’interno dell’automobile ha raggiunto i 60 gradi.

Il bambino è arrivato ad una temperatura corporea di 40 gradi ed è stato trovato morto, quando è stato soccorso dal 118. La causa della morte è stata l’asfissia. I genitori sotto choc sono stati ricoverati in ospedale.

Il padre non si è ricordato di lasciare il piccolo all’asilo.

ROMA – Il 19 maggio 2013 un bambino di 2 mesi è stato trovato chiuso in macchina, dopo che una guardia giurata aveva notato la scena. I genitori sono stati denunciati, dopo aver dimenticato il piccolo per andare a giocare alle macchinette. Per fortuna il bambino è stato trovato in buone condizioni.

ROMA – Il 4 giugno 2011 due gemellini di 11 mesi sono stati lasciati in automobile in via Oderisi da Gubbio, in zona Marconi. I genitori sono andati a giocare alle slot machines in un locale, portandosi dietro la figlia più grande di 2 anni.

PERUGIA – Jacopo, un bambino di 11 mesi, è stato lasciato per 3 ore da solo in auto a Passignano sul Trasimeno, vicino Perugia, il 27 maggio 2011. Il padre doveva accompagnarlo al nido, ma si sarebbe dimenticato. Il bambino è morto ed è stata disposta l’autopsia sul suo corpo. Il padre è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo.

TERAMO – Il 18 maggio 2011 a Teramo è morta Elena Petrizzi, di 22 mesi, che è stata lasciata per 5 ore in auto dal padre, che si è recato al lavoro, non accompagnando la piccola alla scuola materna. Il padre era convinto di avere lasciato la figlia all’asilo e la moglie, dopo la tragedia, ha dichiarato che una cosa del genere può capitare a ciascuno di noi, perché non ci si ferma mai.

La guida del Ministero

Il Ministero della Salute ha disposto una specifica guida, per evitare che accadano tragedie di questo tipo. Sono più che altro dei consigli, che dovrebbero servire a rimediare ad eventuali dimenticanze.

Per esempio, è importante lasciare i propri oggetti personali, come il cellulare, accanto al bimbo sul sedile posteriore e quelli del piccolo sul sedile anteriore.

Sarebbe importante anche aiutarsi con dei promemoria sull’agenda o sul cellulare e chiedere anche alla responsabile degli asili nido di telefonare, in caso ci si accorga che il bambino non sia stato accompagnato regolarmente.

Il Ministero ricorda come possano essere davvero gravi i danni per un bambino esposti ai raggi solari. A risentirne è il sistema cardiocircolatorio, oltre a quello respiratorio e a quello nervoso. L’innalzamento della temperatura può arrivare anche in 20 minuti, conducendo alla morte nel giro di 2 ore.

CLICCA QUI PER VEDERE LA GUIDA DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Le app per smartphone e tablet

Infant Reminder è un’applicazione gratuita per smartphone e tablet. Serve ad evitare di dimenticare il bambino sul seggiolino in auto. Il dispositivo emette dei segnali sonori durante tutto il viaggio, avvertendo in questo modo della presenza del bambino.

Prima di iniziare a muoversi, l’utente attiva l’applicazione e inserisce l’indirizzo di destinazione. Viene avviata la navigazione e, di tanto in tanto, vengono inviati degli allarmi sonori.

In prossimità della destinazione arriva un messaggio e l’applicazione continua a funzionare ancora oltre, per più di 10 minuti, in modo che non ci si dimentichi di nulla, in caso di distrazione.

Tra l’altro possono essere inviati sms o e-mail ad un numero di telefono o ad una casella di posta elettronica, che sono stati precedentemente memorizzati. Per scaricare l’applicazione gratis, si può seguire questo link.

Remmy, il CarBabyAlert, è un reminder, che va usato durante gli spostamenti in auto, per non incorrere nel pericolo di dimenticare il bambino in macchina. Emette un suono acustico, per segnalare la presenza del bambino, dal momento in cui fermiamo il veicolo.

Il dispositivo va inserito nella presa accendisigari dell’automobile; inoltre c’è un sensore di presenza, che va immesso nella fodera del seggiolino.

Con il motore acceso, il dispositivo emette tre bip nel caso in cui accidentalmente il sensore si dovesse spostare o il cavo di connessione che lega il dispositivo al sensore dovesse troncarsi. Si tratta, quindi, delle indicazioni di un’anomalia.

Quando si spegne l’automobile, se il bambino si trova sul seggiolino, il reminder emette un segnale sonoro. Per informazioni, potete visitare il sito ufficiale.

Quei brevetti snobbati dalle aziende

I dispositivi di cui abbiamo parlato permettono di agire con sicurezza, ma non sempre le innovazioni in questo campo vengono accolte.

E’ il caso dell’ingegner Luca Marano, il quale, qualche anno fa, ha depositato un brevetto che riguarda proprio uno strumento volto alla segnalazione della presenza di un neonato sul seggiolino.

Il meccanismo di funzionamento è sempre lo stesso: si deve individuare se il bambino è sul seggiolino, si deve capire se il motore dell’auto è acceso o spento, si deve individuare la posizione del guidatore, grazie ad un portachiavi con allarme di allontanamento e, infine, si deve inviare un segnale sonoro sul portachiavi, per avvisare della dimenticanza.

Il dispositivo non è stato ancora prodotto, nonostante l’ingegnere abbia contattato 11 aziende. Queste ultime si sono comportate in maniera piuttosto bizzarra, adducendo varie motivazioni, per non dedicarsi alla produzione di un dispositivo del genere.

C’è chi ha detto di non essere interessato, perché già in possesso di brevetti simili, c’è chi si è difeso, facendo riferimento all’assenza di un obbligo di legge, e infine c’è chi ha detto esplicitamente che nessuno comprerebbe un dispositivo del genere.

Si tratterebbe, invece, di valutare l’aspetto etico della situazione, assicurando la possibilità anche di un intervento legislativo, che possa indirizzare in questa direzione.

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Источник: https://www.nanopress.it/articolo/bambini-dimenticati-in-auto-in-italia-i-casi-recenti/356987/

Dispositivi antiabbandono per seggiolini – La guida all’acquisto

Bambini dimenticati in auto: una App per smartphone e tablet

La legge 117 dell’1 ottobre 2018 impone l’Introduzione dell’obbligo di installazione di dispositivi per prevenire l’abbandono di bambini nei veicoli chiusi, chiamati più semplicemente dispositivi antiabbandono.

Gli italiani sono chiamati dal 7 novembre scorso a mettersi in regola con quanto previsto dall’art.

172 (“Uso delle cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta per bambini”) del Codice della Strada, come modificato dalle recenti disposizioni.

Bimbi dimenticati in auto? Ci pensa lo smartphone

Ancora una volta, un ruolo primario è affidato allo smartphone.

Visto che le auto non sono ancora equipaggiate per rilevare un bimbo “dimenticato” (in realtà gli psicologi non parlano di dimenticanza ma di “black-out cognitivo”, un vero e proprio vuoto di memoria dell’adulto), sarà nella maggior parte dei casi lo smartphone a doverci avvisare appena ci distanzieremo dalla vettura con il bimbo ancora seduto sul seggiolino.
Ecco dunque che ai dispositivi antiabbandono si accompagna quasi sempre un’app gratuita da scaricare e installare sullo smartphone (che dovrà avere app, Bluetooth e Gps attivi). Se l’adulto si allontanerà dall’auto con il bimbo ancora a bordo, riceverà un avviso. Solitamente, se l’avviso non viene gestito il dispositivo antiabbandono segnala via Sms ad alcuni numeri preimpostati la posizione della vettura, affinché il bimbo possa essere soccorso.

Il seggiolino con dispositivo antiabbandono integrato dal produttore

Questa è la soluzione preferibile. Fermo restando che chi ha un bambino di età inferiore ai 4 anni sicuramente avrà già acquistato un seggiolino in passato. Se non è così potrete rivolgere attenzione a uno dei nuovi seggiolini “tecnologici”.

Avrete la certezza del corretto funzionamento del sistema di rilevamento del bambino, perché testato direttamente dal produttore. In commercio ve ne sono anche di costo contenuto. Anche in questo caso è necessario l’uso dello smartphone per ricevere eventuali avvisi.

Il cuscinetto con sensore di peso

Questa tipologia di dispositivi antiabbandono è fra le più comuni. Si tratta di cuscini spessi al massimo un paio di centimetri dotati di sensori di peso.

Si posizionano sulla seduta del seggiolino e sono in grado di rilevare la presenza del bambino appena vi si siede sopra.

Connessi allo smartphone via Bluetooth Low Energy, avvisano il conducente (e in mancanza di risposta inviano Sms a numeri impostati in precedenza) se questi si allontana dalla vettura lasciando il bimbo a bordo.

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Collegato alle cinture di sicurezza

Altro tipo di dispositivi antiabbandono in commercio è quello da agganciare alle cinture di sicurezza del seggiolino auto. Ve ne sono di diversi modelli e di differenti produttori.

Anche in questo caso è previsto l’uso dello smartphone per ricevere eventuali allarmi.

La loro particolarità, a differenza di quelli dotati di sensori di peso da posizionare sulla seduta, è quella di dover essere attivati al momento in cui si alloggia il bambino sul seggiolino.

Il sensore di peso che non ha bisogno dello smartphone

Il funzionamento di questa tipologia di dispositivi antiabbandono è identica a quella dei più comuni cuscinetti con sensori di peso da collegare allo smartphone, con la differenza che in aggiunta (se non in sua completa sostituzione) è presente un avvisatore acustico da inserire nella presa dell’accendisigari dell’auto (si attiverà quando si spegne il motore). Questi dispositivi non sono compatibili con le auto che mantengono alimentata la prese accendisigari a motore spento.

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  • Per accendisigari sottochiave

Il bonus di 30 euro: come averlo

È previsto un bonus di 30 euro per l’acquisto di un dispositivo antiabbandono per auto. Sia che abbiate già acquistato il dispositivo antiabbandono sia che dobbiate ancora comprarlo, recatevi al sito Bonuseggiolino.it del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Nel primo caso potrete caricare sulla piattaforma la prova d’acquisto (è sufficiente la foto dello scontrino fiscale) per ottenere un rimborso di 30 euro a dispositivo che verrà effettuato entro 15 giorni dall’inoltro della documentazione.

Nel secondo, potrete scaricare un buono che vi farà ottenere lo sconto in cassa in fase di acquisto. Vi consigliamo di affrettarvi perché non è scontato che i fondi stanziati siano sufficienti per soddisfare tutte le richieste.

Per avere accesso alla piattaforma dovrete essere in possesso delle credenziali SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Se già non lo avete potete recarvi a questa pagina del sito dell’Agenzia per l’Italia Digiale e farne richiesta.

Cosa dice la legge sui dispositivi antiabbandono

La legge 117 dell’ottobre 2018, che ha modificato l’articolo 172 del Codice della Strada, obbliga ora per il trasporto dei bambini, oltre ai seggiolini con sistema di ritenuta, anche un dispositivo antiabbandono. Quest’ultimo all’art.

1 è definito come: “Un dispositivo di allarme, costituito da uno o più elementi interconnessi, la cui funzione è quella di prevenire l’abbandono dei bambini di età inferiore ai quattro anni, a bordo dei veicoli delle catego- rie M1, N1 ,N2 e N3 e che si attiva nel caso di allontanamento del conducente dal veicolo”. Come da art. 3, il dispositivo può essere integrato nel seggiolino, in dotazione all’auto oppure indipendente sia dal seggiolino, sia dall’auto. Nell’allegato A alla legge vengono poi illustrate le caratteristiche. Le riportiamo in toto, perché sono molto importanti.

  1. Funzionali essenziali:a) il dispositivo antiabbandono deve segnalare l’abbandono di un bambino di età inferiore a 4 anni, sul veicolo sul quale è trasportato, da parte del conducente del veicolo stesso mediante l’attivazione di uno dei segnali di cui alla lettera d);b) il dispositivo deve essere in grado di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente; c) il dispositivo deve dare un segnale di conferma al conducente nel momento dell’avvenuta attivazione;d) nel caso in cui il dispositivo rilevi la necessità di dare un segnale di allarme, quest’ultimo deve essere in grado di attirare l’attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo; e) il dispositivo antiabbandono deve essere in grado di attivare il sistema di comunicazione indicato alla lettera g);f) se alimentato da batteria, il dispositivo deve essere in grado di segnalare al conducente livelli bassi di carica rimanente;

    g) i dispositivi antiabbandono possono es- sere dotati di un sistema di comunicazione automatico per l’invio, per mezzo delle reti di comunicazione mobile senza fili, di messaggi o chiamate.

  2. Tecnico-costruttive essenziali:a) Il dispositivo deve essere basato su sistemi elettronici con logiche di utilizzo o che utilizzano appositi sensori;

    b) nell’interazione con il veicolo o con apposito sistema di ritenuta, il dispositivo non deve in alcun modo alterarne le caratteristiche di omologazione.

  3. Le associazioni dei consumatori fanno notare tuttavia che molti dispositivi in commercio dichiarati dai produttori come aderenti alla nuova legge prevedono azioni da parte del conducente che, infatti, deve avere con sé lo smartphone, con Bluetooth e Gps accesi e app attivata.

Le sanzioni

L’articolo 172 del Codice della Strada prevede che: 10 – Chiunque non fa uso dei dispositivi di ritenuta, cioè delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 80 euro a 323 euro [ridotte a 58 e 100 euro se si paga entro 5 giorni].

11 – Chiunque, pur facendo uso dei dispositivi di ritenuta, ne altera od ostacola il normale funzionamento degli stessi è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 40 euro a 162 euro”.

Источник: https://www.cellulare-magazine.it/dispositivi-antiabbandono-per-seggiolini-guida-allacquisto/

informazioni utili e aspetti legali | ilDispositivoAntiabbandono.it

Bambini dimenticati in auto: una App per smartphone e tablet

Un dispositivo anti abbandono per seggiolino auto è un meccanismo che, attraverso un sensore che rileva la presenza del bambino sul seggiolino, permette ai genitori di essere avvertiti quando si allontanano dall’automobile.

L’uso dei seggiolini antiabbandono è diventato obbligatorio, in Italia, dal 6 Marzo 2020 con la legge sui dispositivi anti abbandono.

Questa necessità si è venuta a creare dopo una serie di decessi di bambini dimenticati per ore in auto da uno dei genitori. Si parla, in questi casi, di amnesia dissociativa, ovvero un improvviso vuoto di memoria causato da una condizione di forte stress o da eventi traumatici.

Più specificatamente, si tratta dell’incapacità momentanea di ricordare importanti informazioni personali. Come ad esempio, appunto, la presenza del bambino in auto.

Questi vuoti di memoria possono verificarsi per qualche minuto, fino a qualche giorno. Solitamente, l’intervallo di tempo “dimenticato” ha dei confini ben netti.

Un caso che fece molto clamore fu quello di Andrea Albanese, padre del piccolo Luca di soli 2 anni. Albanese si recò al lavoro, dimenticando in auto il bambino per ben 9 ore. Purtroppo, il piccolo morì.

Albanese fu scagionato per incapacità di intendere e di volere al momento del fatto, proprio a causa di amnesia dissociativa. Il padre del piccolo Luca, infatti, quando chiuse l’auto, era perfettamente convinto di aver lasciato il piccolo all’asilo.

Negli ultimi dieci anni, in Italia, sono stati accertati otto casi di decessi causati da amnesia dissociativa da parte del genitore. Un numero che, seppur esiguo, ha generato un ampio dibattito sia sociale che politico.

A seguito di tale dibattito, il Governo ha scelto di intervenire istituendo l’obbligo di utilizzo di seggiolini auto con dispositivo anti abbandono integrato.

E’ importante anche segnalare che, nel mondo, dal 1998 al 2018, sono stati segnalati oltre 600 casi di bambini dimenticati in auto. Si è trattato, per il 90% dei casi, di bambini al di sotto di 3 anni, poi deceduti per disidratazione e ipertermia.

Come funziona il dispositivo anti abbandono: la tecnologia che salva i bambini

Come premesso, un seggiolino anti abbandono non è altro che un comune seggiolino da auto che però incorpora un sensore di peso che rileva la presenza del bambino. A livello meccanico, il funzionamento è molto simile a quello dei sensori per le cinture di sicurezza che inviano un segnale sonoro.

Per quanto riguarda il seggiolino auto con dispositivo anti abbandono, tuttavia, è possibile ricevere l’avviso anche via smartphone, grazie ad un’interfaccia Bluetooth che consente il collegamento tra il sensore e il telefono.

Occorre precisare che la nuova normativa sui seggiolini anti abbandono impone l’obbligo di utilizzo di un dispositivo anti abbandono omologato. Ciò significa che, chi già possiede un seggiolino standard, può acquistare anche semplicemente il sensore, purché si tratti di un apparecchio con tutte le caratteristiche stabilite per legge.

Ad esempio, diversi marchi propongono un sistema di allarme per seggiolini auto che include una specie di cuscinetto elettronico da posizionare sul seggiolino.

Attraverso un’applicazione per tablet o smartphone, il meccanismo all’interno del cuscinetto è in grado di inviare un segnale di allerta quando il genitore si allontana dall’auto e, contemporaneamente, il bambino risulta seduto sul seggiolino.

Dunque, è possibile utilizzare un dispositivo sonoro per seggiolino auto, ma anche un dispositivo antiabbandono che invii altri tipi di segnali.

Legge del 2019 sui seggiolini auto con dispositivo anti abbandono: la normativa

Da quando sono obbligatori i seggiolini auto con sensore anti abbandono, si è venuta a creare un po’ di confusione tra i genitori. Per questo motivo, è molto importante capire cosa dice la normativa sui nuovi seggiolini auto con allarme.

Come anticipato, l’obbligo del dispositivo di sicurezza anti abbandono bambini per seggiolino auto decorre dal 6 Marzo 2020, data effettiva a partire dalla quale la normativa è entrata ufficialmente in vigore.

In realtà, il testo di legge indicava come prima data il 1° Luglio 2019. Tuttavia, è stato necessario attendere i decreti attuativi con i dettagli del provvedimento e ulteriori rilievi tecnici da parte degli esperti del settore, per avere una data definitiva. L’obbligo è dunque slittato a Marzo 2020.

A partire da questa data, i genitori non potranno più viaggiare in auto con bambini fino a 4 anni, senza essere in possesso di un dispositivo per seggiolino anti abbandono.

La legge in questione è composta principalmente da quattro articoli. Il primo riguarda la modifica del codice della strada.

Pertanto, si stabilisce che tutti i conducenti delle categorie di veicoli M1, N1, N2, N3, hanno l’obbligo di utilizzare, per il trasporto di bambini al di sotto dei quattro anni di età, un dispositivo anti abbandono per seggiolini con determinati requisiti specifici.

Il secondo articolo riguarda le campagne informative, incentivate dal Governo nel triennio 2019-2021, come prevenzione contro i rischi dell’amnesia dissociativa che può portare all’abbandono dei bambini in auto.

Nel terzo articolo sono state stabilite le agevolazioni fiscali con le quali lo Stato intende supportare i genitori nel seguire l’obbligo di acquisto dei nuovi seggiolini auto con anti abbandono.

Questo articolo si collega poi al quarto che riguarda l’invarianza finanziaria del decreto.

Come funziona il dispositivo anti abbandono per seggiolino auto: requisiti tecnici

Come menzionato nel precedente paragrafo, la legge sui seggiolini auto con allarme impone che tali dispositivi soddisfino determinate specifiche tecniche.

Ciò significa che non è possibile scegliere arbitrariamente il seggiolino, ma occorre seguire le disposizioni su come funzionano i seggiolini anti abbandono stabilite dal Governo.

Innanzitutto, il decreto entrato in vigore ufficialmente il 6 Marzo 2020 stabilisce che il sistema di allarme per seggiolini auto possa essere di tre tipologie:

integrato all’origine nel seggiolino auto

dato in dotazione come accessorio del veicolo

acquistato a parte come dispositivo per seggiolino auto con allarme anti abbandono, separatamente dal seggiolino e dall’automobile.

In base a quanto stabilito dalla normativa, il seggiolino auto con allarme obbligatorio deve necessariamente:

Inviare un segnale tempestivo al conducente (può trattarsi di segnali visivi e acustici o visivi e aptici.

L’allarme deve poter essere percepito all’interno o all’esterno del veicolo.

Il segnale deve attivarsi automaticamente, in modo tale da escludere la necessità di azioni da parte del conducente.

Il dispositivo deve essere in grado di inviare al conducente una conferma di avvenuta attivazione.

Se alimentato da batteria, il dispositivo deve allertare il conducente di una bassa carica.

La normativa specifica anche che il funzionamento dei seggiolini con sistema anti abbandono non deve in alcun modo alterare le funzioni del veicolo.

Obblighi per i produttori: il certificato di conformità

La nuova legge sull’utilizzo obbligatorio del seggiolino auto con sistema anti abbandono per bambini impone, naturalmente, anche degli obblighi per chi fabbrica i dispositivi.

Nel dettaglio, tutti i produttori, prima di avviare la vendita dei dispositivi, devono accertarsi che tutti i requisiti tecnici stabiliti per legge vengano soddisfatti dal prodotto in questione.

L’azienda deve essere in grado di fornire, su richiesta, tutta la documentazione tecnica, in modo tale che le autorità possano verificarne l’idoneità.

All’acquirente, invece, verrà fornito un certificato di conformità.

Si specifica che l’organo di vigilanza responsabile del controllo sulla commercializzazione di questi dispositivi è la Direzione generale per la Motorizzazione.

Bonus seggiolini 2020: chi può richiederlo e come

A febbraio 2020 è stato finalmente attivato il sito per la richiesta degli incentivi statali per l’acquisto del sensore anti abbandono per auto.

La somma erogata agli aventi diritto è pari a 30 euro per seggiolino. La ricezione delle domande è attiva dal 21 Febbraio 2020. Il richiedente dovrà munirsi di SPID per l’accesso al sito del Ministero dei Trasporti, nella sezione dedicata al Bonus.

Per chi fa richiesta dell’incentivo dopo l’acquisto di un seggiolino omologato, è possibile ottenere un rimborso equivalente sempre alla somma di 30 euro.

In questo caso, il richiedente dovrà fare domanda di rimborso allegando copia del giustificativo di spesa.

E’ importante specificare che chiunque può ottenere il bonus, senza restrizioni in base al reddito. Tuttavia, il Governo ha precisato che i fondi sono limitati. Pertanto, non tutti gli aventi diritto riusciranno ad ottenere gli aiuti statali.

Stando a quanto stimato da Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori), i bambini interessati sarebbero circa due milioni. Ma soltanto mezzo milione di famiglie riusciranno ad ottenere l’incentivo.

L’associazione, a nome delle famiglie, sta promuovendo una forte campagna di sensibilizzazione, con un doppio obiettivo: da una parte si vuole mettere a conoscenza i genitori dei possibili rischi dati dallo stress; dall’altra, questa battaglia vuole raggiungere la totale gratuità dei nuovi dispositivi per le famiglie con bambini di età inferiore ai 4 anni.

Sanzioni dispositivi anti abbandono

L’Italia è il primo Paese al mondo ad aver emanato una legge volta a contrastare il fenomeno dell’abbandono dei neonati in auto a causa di amnesia dissociativa. Fenomeno peraltro più diffuso altrove che nella nostra penisola.

Chiunque non rispetti l’obbligo di dotazione del sensore antiabbandono può essere sanzionato con multe da €83 a €333. E con la decurtazione di 5 punti dalla patente.

Naturalmente, la sanzione scatta solo qualora il conducente stia guidando con la presenza fisica del bambino. Il solo seggiolino in auto non rappresenta violazione, in quanto il conducente potrebbe essere in possesso di un sensore portatile.

Nei casi di recidiva (entro due anni dalla sanzione), al conducente potrà anche essere sospesa la patente, fino a 60 giorni.

Anche le sanzioni sono scattate dal 6 Marzo 2020, assieme all’obbligo ufficiale del sedile anti abbandono.

Per essere completamente al riparo dalle sanzioni, è importante che tutti i genitori di bambini di età inferiore ai 4 anni richiedano al produttore la dichiarazione di conformità del passeggino anti abbandono acquistato.

Infatti, non esiste alcuna omologazione sul nuovo seggiolino auto con dispositivo anti abbandono. Ciò significa che non esiste una lista di dispositivi omologati. Ogni genitore può scegliere in base alle proprie esigenze.

Pertanto, la dichiarazione di conformità da parte del produttore rappresenta l’unico mezzo di controllo, sia per evitare sanzioni, sia per essere sicuri di utilizzare un dispositivo affidabile.

Caratteristiche dei dispositivi disponibili

Come è facile immaginare, le tipologie di inglesina con dispositivo anti abbandono sono svariate. Vediamo quali sono le caratteristiche dei migliori dispositivi anti abbandono.

Tra i più diffusi vi è il Tippy Universale, un sensore cuscinetto che, tramite la tecnologia Bluetooth può collegarsi con tre dispositivi contemporaneamente, segnalando la presenza del bambino in auto, quando il genitore si allontana.

Questo sistema anti abbandono può essere installato su qualsiasi seggiolino auto. Naturalmente, si tratta di un dispositivo assolutamente conforme all’attuale normativa. L’allarme scatta tramite sms entro 40 secondi dall’allontanamento.

Il dispositivo è in grado di allertare anche altri 2 numeri di emergenza.

Altro dispositivo molto diffuso è il Baby Bell Universale, in grado di allertare il conducente sia con segnale acustico all’interno del veicolo, sia con notifica su smartphone.

Anche questo dispositivo è adatto a tutti i tipi di seggiolini in commercio e rispetta tutti i requisiti tecnici stabiliti per legge.

Non è però compatibile con le prese accendisigari sempre alimentate anche a veicolo spento.

L’Ally Pad Inglesina è invece un altro tipo di cuscinetto con sensore anti abbandono che avvisa il conducente con allarme visivo e sonoro su smartphone. Qualora il conducente non rispondesse all’allarme, il dispositivo inoltrerà due SMS a due numeri di emergenza, fornendo la geolocalizzazione del veicolo.

Un’altra ottima soluzione è il BebèCare Easy-Tech della Chicco. In questo caso si tratta di un dispositivo che si installa sulle cinture di sicurezza.

Il meccanismo è universale e può dunque essere utilizzato sia con seggiolini nuovi che con seggiolini già acquistati.

Dopo la prima installazione, che richiede solo pochi minuti, la connessione per gli utilizzi successivi è completamente automatica.

A questa pagina troverai il confronto dei dispositivi anti abbandono così da scegliere il migliore.

Источник: https://www.ildispositivoantiabbandono.it/

Migliori dispositivi anti abbandono| Trovaprezzi.it Magazine

Bambini dimenticati in auto: una App per smartphone e tablet

I dispositivi anti abbandono sono fondamentali per garantire la sicurezza dei più piccoli in auto. Ecco come scegliere il modello migliore.

(Questo articolo è stato aggiornato in data 18 maggio 2021)

Dallo scorso 7 novembre in Italia è obbligatorio l’uso di dispositivi anti abbandono per migliorare la sicurezza dei bambini in auto.

La norma è già in vigore, e dal 6 marzo 2020 chi non sarà provvisto di un dispositivo conforme alla normativa rischia una contravvenzione.

Come abbiamo ricordato qualche tempo fa, c’è una discreta varietà di prodotti tra cui scegliere, diversi per complessità tecnologia e prezzo.

Dal 20 febbraio 2020 è possibile chiedere un rimborso sull’acquisto dei dispositivi anti abbandono. Registrandosi presso i siti istituzionali (Sogei.it oppure su Mit.gov.

it) si potrà richiedere un rimborso fino a 30 euro.

Chi non ha ancora comprato un dispositivo anti abbandono potrà avere un buono acquisto da spendere in uno dei prodotti elencati in questo articolo, ma è possibile chiedere il rimborso anche per acquisti già effettuati.

Chi deve trasportare bambini piccoli deve dotarsi di uno tra i molti dispositivi anti abbandono disponibili in commercio.

La scelta non è facile: in questo articolo trovate una lista dei migliori dispositivi anti abbandono in circolazione.

La buona notizia è che alcuni sono davvero molto economici, e sfruttando il rimborso del ministero potrete averne uno a una manciata di euro.

Come si può capire dai prodotti presentati, c’è una grande varietà di prezzi per i dispositivi anti abbandono.

Questo perché alcuni sono oggetti piccoli e relativamente semplici, perfetti per adempiere all’obbligo legale e ottenere un marginale aumento della sicurezza contro il rischio di abbandono.

Mentre all’altro estremo troviamo dei veri e propri seggiolini per auto completi in tutto e per tutto, arricchiti dalla tecnologia anti abbandono.

Da dove partire per scegliere uno di questi prodotti? Avete già un seggiolino per auto ma vi manca il dispositivo anti abbandono? Allora meglio comprare un accessorio che aggiunga questa funzione, piuttosto che cambiare il seggiolino.

Mentre se non avete ancora acquistato un seggiolino è meglio orientarsi su un modello con tecnologia anti abbandono integrata.

Anche perché se trovate seggiolini che ne sono privi, significa che sono residui di magazzino prodotti prima che entrasse in vigore la nuove normativa.

Dispositivi anti abbandono: cosa dice la legge?

Il decreto 122 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 ottobre 2019, è un testo piuttosto complesso. Eccone alcuni degli elementi principali.

  • La norma è mirata a prevenire l’abbandono in auto di bambini di età inferiore ai quattro anni.
  • Il dispositivo deve attivarsi nel caso in cui il genitore si allontani dal veicolo.
  • Il dispositivo deve attivarsi automaticamente.
  • Se funziona a batteria, deve segnalare al genitore la carica residua.

Il decreto in vigore prevede una sanzione in caso di inadempienza: la multa può arrivare fino a 333 euro se il dispositivo non è presente, se ha un sistema non omologato, se la connessione Bluetooth del telefono non è attiva o se l’applicazione non funziona.

Secondo l’analisi di Altroconsumo però, ci sono alcuni prodotti in commercio che “potrebbero non essere a norma”.

Per esempio quelli che usano il Bluetooth, perché appunto il conducente dovrebbe ricordarsi di attivarlo.

Inoltre Altroconsumo solleva dubbi sui prodotti privi di sensore per rilevare il peso del bambino, in quanto sarebbero meno efficaci nel segnalare un possibile abbandono.

Funzioni principali dei dispositivi anti abbandono

I dispositivi anti abbandono sono stati introdotti per ridurre la possibilità che un bambino venga dimenticato in auto, con i pericoli che ne conseguono.

Nessuno di essi offre una garanzia del 100% che ciò non accada, ma tutti rappresentano in effetti uno strumento efficace per aumentare la sicurezza dei nostri piccoli in auto.

Questo risultato si ottiene in diversi modi:

  • Allarme immediato: i sistemi più semplici hanno un allarme sonoro e visivo collegato all’impianto elettrico dell’auto. Quando si spegne il motore o si apre lo sportello l’allarme si innesca, e questo dovrebbe fare da promemoria per ricordarci di prelevare il piccolo dal seggiolino.
  • Notifica sullo smartphone: la maggior parte dei prodotti ha un’applicazione per smartphone, grazie alla quale il genitore riceve una notifica per ricordarsi di prendere il bambino. Alcune di queste applicazioni possono emettere suoni anche se lo smartphone è in modalità silenziosa.
  • SMS di allarme: se la notifica viene ignorata e c’è la possibilità che il bambino sia stato lasciato in auto, il sistema invia uno o più SMS ad altre persone, con la posizione del veicolo. Chi lo riceve potrà dunque intervenire e prevenire conseguenze gravi.

MyMi Dispositivo Anti Abbandono

Economico ed efficiente, il Dispositivo Anti Abbandono MyMi è davvero semplice da utilizzare.

Certificato a norma di legge, è compatibile con qualsiasi seggiolino quindi non dovrete preoccuparvi se avete già un seggiolino montato in auto.

Può essere immediatamente utilizzato, anche dai nonni e anche senza telefono, perché ha ben tre livelli di sicurezza.

  1. Il tracker portachiavi lampeggia e avvisa con un allarme acustico se vi allontanate lasciando il bimbo in auto. Questo meccanismo funziona in modo immediato, basta estrarlo dalla confezione e inizia funzionare, senza bisogno di complicate configurazioni.
  2. L’applicazione di MyMi può essere installata sullo smartphone e avvisa con segnali acustici e visivi sul telefono se vi allontanate dall’auto con il bimbo ancora a bordo.
  3. L’applicazione non avvisa solo chi si allontana dall’auto: si possono aggiungere più familiari, compresi nonni e zii, che riceveranno gli allarmi con geolocalizzazione per permettere un rapido intervento.

Chicco BebèCare Easy-Tech

Il dispositivo anti abbandono Chicco BebèCare Easy-Tech è facilissimo da installare e offre il massimo della funzionalità ad un prezzo veramente basso.

Si aggancia allo spallaccio del seggiolino oppure alla cintura di sicurezza utilizzando la clip sistemata nella parte posteriore del dispositivo: grazie alla sua particolare conformazione, è compatibile con qualsiasi seggiolino.

Per funzionare, ha bisogno dell’app che quindi dovrete scaricare sul telefono. La sicurezza viene garantita da due diversi allarmi: il primo è di tipo visivo e il secondo è acustico.

Questi si attivano quando ci si allontana dall’auto con il bambino ancora sul seggiolino e, in caso non si risponda agli avvisi, il dispositivo invia un messaggio ai numeri preimpostati con le informazioni necessarie a raggiungere l’auto.

MPA Tech TrilloPad

Il dispositivo MPA Tech TrilloPad si presenta come un comodo cuscino, ma intelligente! Basta posizionarlo sul seggiolino e si prenderà cura della sicurezza del vostro bambino.

Tutto quello che dovete fare è collegarlo all’app sullo smartphone, cosicché verrete avvisati direttamente sul telefono con un avviso sonoro udibile anche se avete attivata la modalità silenziosa.

Conforme alle caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali previste dal decreto sui seggiolini anti-abbandono, TrilloPad invia una notifica anche ai dispositivi che sono stati associati all’app, per esempio il telefono dei nonni o di altri parenti, inviando un messaggio con le coordinate GPS di dove si trova il veicolo.

Adatto a qualsiasi seggiolino in commercio, è impermeabile ed ha una fodera lavabile in lavatrice. Dopo 2 minuti che il sensore di pressione non rileva più la presenza del bambino, TrilloPad si spegne automaticamente per non consumare batteria.

Digicom Tippy Smart Pad

Un altro dispositivo anti abbandono che ha le sembianze di un cuscino è Digicom Tippy Smart Pad. Compatibile con i seggiolini auto di qualsiasi marca e tipologia, permette di rilevare la presenza del bambino e avvisa direttamente sullo smartphone grazie alla tecnologia bluetooth.

Tramite l’applicazione, disponibile sia per Android che per iOS, è possibile così avere sempre sotto controllo il funzionamento del cuscino.

Non appena ci si allontana qualche metro dal veicolo, l’app invia un allarme sonoro per avvisare che il bambino è ancora a bordo e, se la prima notifica viene ignorata, il sistema invia un allarme con la localizzazione dell’auto a due contatti di emergenza (che possono essere i nonni o altri parenti).

Oltre a garantire la massima sicurezza, il cuscino è anche molto pratico da utilizzare: morbido, in tessuto sfoderabile e lavabile, è stato sottoposto ai più rigidi crash test secondo le normative europee.

Nido Dispositivo Anti Abbandono

Il dispositivo anti abbandono Nido è anch’esso un cuscino, dotato di una copertina in morbido neoprene firmata Tucano.

Acquistando questo prodotto, per un anno è inclusa la consulenza medica-pediatrica garantita da Allianz Global Assistance, per avere consigli e indicazioni oltre che la certezza che il vostro bambino sia sempre al sicuro.

Nido si collega allo smartphone ed è compatibile con qualsiasi tipologia di seggiolino.

Il sensore di pressione rileva la presenza del bambino sul seggiolino e, in caso di anomalia, invia notifiche push e allarmi sonori direttamente sullo smartphone tramite l’app dedicata: il microprocessore intelligente capisce le diverse situazioni di utilizzo e gestisce ben tre diversi livelli di allarme. Infatti, se il primo segnale viene ignorato, Nido invia SMS ad almeno 3 numeri preimpostati con l’ultima posizione GPS dell’auto.

Источник: https://www.trovaprezzi.it/magazine/tech/dispositivi-anti-abbandono-cosa-sono-e-quali-sono-i-migliori-modelli-sul-mercato

Gravidanza
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