Bambini attratti dalla televisione: fa male?

Contents
  1. I danni della TV sul cervello dei bambini
  2. Lo Stato di Trance Ipnotico
  3. La TV causa danni cerebrali
  4. Quanta TV fa male?
  5. Tuo figlio si risveglia spesso di notte o fa gli incubi?
  6. Cosa rischiano i bambini se guardano troppa TV?
  7. La tv fa male ai bambini
  8. Le ricerchè dicono che…
  9. Bambini e tv, costi e benefici
  10. Il potere dei messaggi tv
  11. Turn off week (tutto l’anno)
  12. Lo smartphone fa davvero male ai bambini?
  13. Lo smartphone genera dipendenza
  14. Rischi di un uso eccessivo di smartphone e tablet
  15. Obesità
  16. Riduzione delle ore di sonno
  17. Disturbi della vista
  18. Distorto senso del limite
  19. Isolamento
  20. Problemi comportamentali
  21. Ritardi dell’apprendimento e delle abilità sociali
  22. La soluzione? Adottiamo alcune regole
  23. Bambini sotto i 2 anni
  24. Bambini da 2 a 5 anni
  25. Bambini in età scolare
  26. Alcuni consigli pratici per i genitori
  27. I danni della TV sul cervello dei bambini
  28. Lo Stato di Trance Ipnotico
  29. La TV causa danni cerebrali
  30. Quanta TV fa male?
  31. Tuo figlio si risveglia spesso di notte o fa gli incubi?
  32. Cosa rischiano i bambini se guardano troppa TV?
  33. La tv fa male ai bambini
  34. Le ricerchè dicono che…
  35. Bambini e tv, costi e benefici
  36. Il potere dei messaggi tv
  37. Turn off week (tutto l’anno)
  38. Lo smartphone fa davvero male ai bambini?
  39. Lo smartphone genera dipendenza
  40. Rischi di un uso eccessivo di smartphone e tablet
  41. Obesità
  42. Riduzione delle ore di sonno
  43. Disturbi della vista
  44. Distorto senso del limite
  45. Isolamento
  46. Problemi comportamentali
  47. Ritardi dell’apprendimento e delle abilità sociali
  48. La soluzione? Adottiamo alcune regole
  49. Bambini sotto i 2 anni
  50. Bambini da 2 a 5 anni
  51. Bambini in età scolare
  52. Alcuni consigli pratici per i genitori
  53. I danni della TV sul cervello dei bambini
  54. Lo Stato di Trance Ipnotico
  55. Potrebbe interessarti anche
  56. La TV causa danni cerebrali
  57. Quanta TV fa male?
  58. Tuo figlio si risveglia spesso di notte o fa gli incubi?
  59.  Ti sei mai chiesto
  60. Cosa rischiano i bambini se guardano troppa TV?
  61. La tv fa male ai bambini
  62. Le ricerchè dicono che…
  63. Bambini e tv, costi e benefici
  64. Il potere dei messaggi tv
  65. Turn off week (tutto l’anno)
  66. Lo smartphone fa davvero male ai bambini?
  67. Lo smartphone genera dipendenza
  68. Rischi di un uso eccessivo di smartphone e tablet
  69. Obesità
  70. Riduzione delle ore di sonno
  71. Disturbi della vista
  72. Distorto senso del limite
  73. Isolamento
  74. Problemi comportamentali
  75. Ritardi dell’apprendimento e delle abilità sociali
  76. La soluzione? Adottiamo alcune regole
  77. Bambini sotto i 2 anni
  78. Bambini da 2 a 5 anni
  79. Bambini in età scolare
  80. Alcuni consigli pratici per i genitori
  81. I danni della TV sul cervello dei bambini
  82. Lo Stato di Trance Ipnotico
  83. Potrebbe interessarti anche
  84. La TV causa danni cerebrali
  85. Quanta TV fa male?
  86. Tuo figlio si risveglia spesso di notte o fa gli incubi?
  87.  Ti sei mai chiesto
  88. Cosa rischiano i bambini se guardano troppa TV?
  89. La tv fa male ai bambini
  90. Le ricerchè dicono che…
  91. Bambini e tv, costi e benefici
  92. Il potere dei messaggi tv
  93. Turn off week (tutto l’anno)
  94. Lo smartphone fa davvero male ai bambini?
  95. Lo smartphone genera dipendenza
  96. Rischi di un uso eccessivo di smartphone e tablet
  97. Obesità
  98. Riduzione delle ore di sonno
  99. Disturbi della vista
  100. Distorto senso del limite
  101. Isolamento
  102. Problemi comportamentali
  103. Ritardi dell’apprendimento e delle abilità sociali
  104. La soluzione? Adottiamo alcune regole
  105. Bambini sotto i 2 anni
  106. Bambini da 2 a 5 anni
  107. Bambini in età scolare
  108. Alcuni consigli pratici per i genitori
  109. Источник: https://www.protezionebambini.com/sicurezza-bambini-televisione-come-non-far-ribaltare-la-tv/

I danni della TV sul cervello dei bambini

Bambini attratti dalla televisione: fa male?
Bambini attratti dalla televisione: fa male?

Neuroscienze e Cervello

Neuroscienze e Cervello

Così come non si danno alcool e nicotina ai bambini, altrettanto si dovrebbe prendere molto sul serio il consumo di televisione

Marco Medeot – 22/04/2020

Ti è mai capitato di guardare la TV o il computer per troppo tempo e sentirti instupidito? È una sindrome diffusa ed in espansione al giorno d`oggi, causata dall'impercettibile sfarfallio degli schermi moderni. Fasci di elettroni colpiscono lo schermo accendendo e spegnando sfumature di luce nei 3 colori base e creando l'illusione di un'immagine reale. Tanto più intenso è il fascio di elettroni e tanto più intensa è la luce.

Ma cosa succede quando invece di un adulto è un bambino ad essere sottoposto alla visione della televisione?

Lo Stato di Trance Ipnotico

Il cervello umano è capace di elaborare in un secondo non più di 10 stimoli visivi. Invece i segnali luminosi della TV sono molto ma molto più rapidi.

È per questo che non ci accorgiamo del continuo accendersi e spegnersi dell'energia luminosa: l'occhio (e la coscienza) non sono in grado di percepirlo, creando l'illusione di un'immagine pressoché reale e del movimento della stessa.

Questa condizione fornisce un ambiente favorevole al verificarsi di uno stato di trance ipnotico.

Cosa accade quando questo si verifica? L'attività del cervello muta in modo radicale: le informazioni entrano nel subconscio senza essere filtrate perché la presa di coscienza dei dati viene inibita.

La rapida sequenza di stimoli luminosi e sonori mantengono eccitati i sensi, mentre il cervello si “spegne” bombardato da infinite sollecitazioni.

In questo stato di paralisi mentale il delicato emisfero destro del bambino, sede dell'attività onirica, dell'immaginazione e dell'intuizione viene totalmente invaso. Alcune parti del corpo sono come paralizzate, tra cui gli occhi.

È stato tra l'altro dimostrato che esiste una correlazione stretta tra movimenti degli occhi e il pensiero.

Se gli occhi del bambino rimangono immobili davanti alla TV, il pensiero viene represso e la ricettività ai comandi viene ampliata in maniera anomala: ed ecco che il fragile cervello del bambino viene condizionato in maniera irreparabile dalle pubblicità (studiate in modo approfondito da team di psicologi infantili). Si vuole condizionare il bambino all'acquisto fin da subito e si creano le premesse per una dipendenza.

La TV causa danni cerebrali

Pochi sanno che quando un bambino (soprattutto se molto piccolo) viene esposto alla visione di uno schermo artificiale subisce una vera e propria lesione cerebrale: viene impedita infatti una sana conformazione del cervello e si creano danni a ciò che si chiama “meccanismo neuronale” che sta alla base della capacità di attenzione e del controllo degli impulsi nervosi. La risonanza magnetica funzionale ci mostra chiaramente come il cervello di un bambino esposto alla TV si distingua in modo inconfondibile da quello di un bambino che non la guarda essendo attivate in maniera del tutto differente sia le zone del cervello che stanno alla base del pensiero logico sia quelle correlate con la creatività

In poche parole, quando esponi tuo figlio alla TV lo rendi più stupido. Sembra una frase forte e dura da accettare, ma questa è la realtà.

 [PRODOTTO_PH_7739] 

Quanta TV fa male?

La scienza ha dimostrato che il cervello sviluppa un sistema unico dalla nascita ai tre anni.

A 2 anni il cervello di un bambino crea 2 milioni di connessioni neuronali al secondo! Tuttavia, se un bambino siede come ipnotizzato davanti allo schermo della TV, quelle vie neuronali non si creano e l’importante sviluppo del cervello rischia di fermarsi. Certo, sembra impossibile che qualcosa di così innocente come anche solo un cartone animato possa ledere tanto, ma questa è la realtà.

Nella sua ricerca condotta su 2623 bambini tra gli 1 e 3 anni, il Dr.

Christakis ha scoperto che quanto più i bambini più piccoli venivano esposti alla TV tanto più sviluppavano problemi di attenzione che possono essere diagnosticati all’età di 7 anni come ADHD (sindrome da deficit di attenzione e iperattività).

Un lungo servizio su questo disturbo riporta che «sembra quasi impossibile, ma basta davvero poca esposizione alla TV per creare dei problemi al futuro di tuo figlio». [Christakis D.A., et al.(2004). Early television exposure and subsequent attentional problems in children. Apr;113(4):708-13.]

Un film o un cartone animato presuppone che si possa classificare una correlazione tra le varie immagini. Tuttavia, i bambini non hanno ancora il background necessario per poter giudicare in modo appropriato e critico le immagini artificiali.

Questo mette in difficoltà il cervello dei bambini, perché richiede loro qualcosa che devono ancora elaborare nel corso dei primi anni della vita. I bambini inoltre non afferrano ancora che i fatti che percepiscono sono pura finzione.

È famosa la notizia di un bambino di 6 anni morto soffocato da un laccio appeso alla maniglia della porta d'ingresso di casa mentre giocava a imitare Spiderman.

Solo quando si è sviluppato completamente il prosencefalo è possibile acquisire una distanza critica

Tuo figlio si risveglia spesso di notte o fa gli incubi?

Potrebbe essere causa della luminosità dello schermo: l'esposizione alla TV diminuisce il sonno perché riduce il livello di melatonina, un ormone prodotto durante la notte che migliora la qualità del sonno. Inoltre, la visione continua altera le cellule impiegate nel sistema immunitario e impoverisce la difesa contro le malattie ed il risanamento delle ferite. Incredibile vero?

Cosa rischiano i bambini se guardano troppa TV?

Oltre a danneggiare in modo inequivocabile le connessioni neuronali del cervello, è stato dimostrato che l'esposizione alla TV in tenera età ha altre disastrose conseguenze:

  • Repressione delle Emozioni: uno studio effettuato dallo psicofisiologo Michael Myrtek su dimostra come i bambini più esposti agli schermi presentavano una forte attenuazione delle emozioni. Viceversa, chi guardava pochissimo la TV era più vivace e aveva rendimenti scolastici migliori e voti più alti. Johnson et al. in uno studio concluso nel 2002 hanno dimostrato che chi passa da bambino più di un'ora al giorno alla TV si distingue da adulto per un comportamento più aggressivo e violento. The Journal of Early AdolescenceAugust 1996 vol. 16 no. 3 301-323 Physiological, Behavioral, and Psychological Effects Associated with Television Viewing in Schoolboys: An Exploratory Study.
  • Rischio di Depressione: L'Università Di Pittsburgh ha dimostrato che per ogni ora di televisione guardata dai bambini aumenta in modo significativo la probabilità di ammalarsi di un disturbo depressivo dopo sette anni. Lo studio è stato effettuato su 4142 bambini inizialmente non depressi. Brian A., et al.(2009). Association Between Media Use in Adolescence and Depression in Young Adulthood. A Longitudinal Study Arch Gen Psychiatry. 66(2):181-188.
  • Scarso Rendimento Scolastico: è stato effettuato un lunghissimo studio condotto su 1000 bambini nati tra il 1 aprile 1972 e il 31 marzo 1973. i soggetti sono stati osservati fino all'età di 26 anni. Lo studio dimostra come l'esposizione alla tv durante l’infanzia e l’adolescenza sia direttamente associata con l’ abbandono scolastico ed inversamente proporzionale all’ottenimento di una qualificazione universitaria all’età di 26 anni e al conseguente status socioeconomico. Hancox R.J., Milne B.J., Poulton R.(2005). Association of television viewing during childhood with poor educational achievement. Arch Pediatr Adolesc Med. Jul;159(7):614-8.
  • Rischio di Gravidanza indesiderata: l’esposizione ai contenuti televisivi ha raddoppiato la probabilità di una gravidanza non voluta tra i 15 e i 20 anni. Lo studio comprende soggetti di entrambi i sessi. Chandra A,et al.(2008). Does watching sex on television predict teen pregnancy? Findings from a national longitudinal survey of youth. Pediatrics. Nov;122(5):1047-54.
  • Malattie Cardiocircolatorie: la ricerca condotta dal dipartimento di medicina preventiva e sociale di Otago, in Nuova Zelanda, ha dimostrato che ogni ora al giorno di televisione guardata durante l’infanzia e l’adolescenza aumenta da adulti del 25% il rischio di obesità e peggiora l’efficienza cardiocircolatoria del 40%. Landhuis C.E., et al.(2008). Programming obesity and poor fitness: the long-term impact of childhood television. Obesity (Silver Spring). Jun;16(6):1457-9.
  • Bullismo: il dott. Zimmerman dell'università di Washington ha dimostrato che per ogni ora di televisione guardata in età precoce aumenta la probabilità di bullismo tra i 6 e gli 11 anni. Zimmerman F.J., et al.(2005). Early Cognitive Stimulation, Emotional Support, and Television Watching as Predictors of Subsequent Bullying Among Grade-School Children. Arch Pediatr Adolesc Med.159:384-388.
  • ADHD: uno studio pubblicato sul prestigioso “Official Journal of the American Academy Pediatrics” ha scoperto che ogni ora al giorno di televisione guardata tra 1 e 3 anni d’età aumenta in modo imponente la probabilità di sviluppare un disturbo da deficit d’attenzione/iperattività (ADHD) a 7 anni. Allo studio hanno partecipato 2623 bambini tra gli 1 e 3 anni. Christakis D.A., et al.(2004). Early television exposure and subsequent attentional problems in children. Apr;113(4):708-13.

Marco Medeot Naturopata, consulente alimentare, ricercatore scientifico-spirituale, si interessa da sempre allo studio dell’uomo a 360°, ritenendo… Leggi la biografia Naturopata, consulente alimentare, ricercatore scientifico-spirituale, si interessa da sempre allo studio dell’uomo a 360°, ritenendo fondamentale agire non solo sul corpo fisico, ma anche sulle energie vitali che lo muovono, sullo stato animico che lo condiziona e sugli aspetti del Sé che lo guidano.Dopo essersi laureato nel 2002 presso… Leggi la biografia

Potrebbero interessarti altri articoli del blog

Nuove scoperte sui poteri energetici del nostro cuore
Leggi subito

Gli animali e i loro straordinari poteri
Leggi subito

Sensibilità ai campi magnetici e problemi di salute
Leggi subito

L'importanza della serendipità nelle scoperte scientifiche
Leggi subito

Il potere curativo della nostra mente
Leggi subito

Iscriviti alla newsletter. Per te subito in REGALO:
Abc della Salute Naturale

Источник: https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/neuroscienze-cervello/i-danni-della-tv-sul-cervello-dei-bambini

La tv fa male ai bambini

Bambini attratti dalla televisione: fa male?

La tv piace quasi a tutti e il motivo è fin troppo chiaro: ce l’hanno propinata in tutti i modi e alla fine ci hanno convinto. Non c’è dubbio che la televisione sia un passatempo a costo zero, una babysitter dalle poche pretese, e un sottofondo per tappare i vari buchi che la vita ci presenta.

E’ un aggeggio ad uso e consumo di chi non ha voglia di fare altro. Non so cosa fare? Guardo un po’ di tele. Benissimo.

Ma se siamo genitori, se siamo sensibili ai temi della libertà, della motivazione personale, se vogliamo prendere il meglio dalla vita di certo la televisione è una delle prime cose che buttiamo dalla finestra. Vediamo il perchè:

Le ricerchè dicono che…

In un articolo apparso già nel  2007 su un quotidiano online scozzese (scotsman.com) sono stati pubblicati i risultati di una ricerca svolta dal dottot.

Sigman sullo stretto collegamento tra ore di tv somministrata ai bambini e malattie come l’autismo e il morbo di Alzheimer, senza contare altre malattie per le quali la connessione anche indiretta rispetto all’abuso del mezzo televisivo è ormai assodato come obesità, sindrome da deficit dell’attenzione e danni alla vista. Ecco la traduzione in italiano dell’articolo. Dal sito punto-informativo.it arriva un’altra conferma, attraverso l’articolo La tv? Fa male ai giovani

Bambini e tv, costi e benefici

Per creare un ambiente sano e armonioso intorno alla nostra famiglia abbiamo ritenuto importante eliminare la tv. Stiamo parlando di una famiglia dove ci sonobambini al di sotto dei tre anni, ancora incapaci di discernere tra cio’ che è racconto, pubblicità, intrattenimento e evangelizzazione.

Con lo stesso intento con cui scegliamo con cura una dieta per i nostri figli che preveda l’inserimento graduale dei cibi, cosi la tv sarà qualcosa che i bambini impareranno a digerire quando avranno sviluppato le capacità critiche per farlo.

 A questo proposito leggi l’articolo sull‘impatto della televisione sui bambini sul Media Education (l’American Academy of Pediatrics dà addirittura dei consigli su come introdurre la tv in casa con degli step di avanzamento che permettono ai ragazzi di capire l’influenza che la tv ha su di loro, vabbè loro sono americani!!) Una tv accesa è una porta aperta sui programmi che banalizzano e sviliscono il senso della vita e che umiliano la qualità del tempo oltre che sulle pessime notizie dei tg.

Tenersi in casa quell’oggetto brutto e invadente equivale a farsi del male da soli.

E’ un ricettacolo di pubblicità, un incubatore artificiale di desideri, un passatempo-perditempo per chi non ha neanche vagamente intravisto la bellezza della vita. Non si tratta di snobismo è solo la nostra via.

Una scelta arrivata in modo istintivo, senza neanche starci a pensare. Era qualcosa di cui avevamo bisogno.

Il potere dei messaggi tv

Alcune volte è possibile vedere l’impatto dei media sui nostri figli immediatamente altre volte l’influenza che i media hanno sui nostri piccoli è meno ovvio.

Avete per esempio fatto caso al fatto che in tv la violenza e l’aggressività fisica, morale e verbale viene usata come normale strumento per la gestione dei conflitti? Ma non è affatto detto che questi siano gli unici mezzi a disposizione di una persona o di un bambino che deve affrontare le piccole dispute quotidiane!! Inoltre sigarette e superalcolici appaiono spesso in film visti anche dai ragazzi, come strumenti per essere più attraenti e cool e molto raramente si parla in tv di quanto le abitudini a fumare e bere siano molto pericolose per la salute.

E poi ci rammarichiamo se la maggior parte degli adolescenti fumano e bevono.

E qui vogliamo essere blandi, perchè a dirla tutta potremmo anche parlare di tutto il sesso, le perversioni, l’istigazione al vojerismo e alla violenza che ogni giorno si palesa in televisione e nelle pubblicità.

Poi ci stupiamo che gli adolescenti fanno sesso in classe, oppure girano video porno con i telefonini e se li scambiano. Forse semplicemente non hanno la misura della gravità di ciò che stanno facendo .

E ti vuoi informare su quali sono i danni che arreca la televisione ai bambini nei primi anni di vita allora c’e’ solo da divertirsi. Come d’incanto abbiamo scoperto che la nostra scelta istintiva di gettare la tele fuori dalla finestra proveniva da un luogo molto profondo del nostro cuore. Che neanche sapevamo di possedere.

A chi dice stupidaggini, la tv è solo intrattenimento (pdf) proponiamo di leggere questo e questo articolo trovato sul sito dell’Media . Sempre su quel sito ci sono altri interessanti articoli alla voce bambini e media. Leggeteli! Non stiamo parlando di impedire ai nostri figli di guardare la tv. Si tratta solo di temporeggiare un po’.

E vale la stessa cosa per il cinema, i cartoni animati da quattordicenne dati in pasto ad un bimbo di 4 ecc… ecc… Per chi non ha voglia di leggere in inglese ho trovato anche questo in italiano. Recentemente ho anche inserito un articolo su un conferenza tenuta da un medico sulla stimolazione precoce della memoria nel bambino piccolo.

 Leggi anche Adbusters: socio-semiotica del subvertising un saggio sulla pubblicità pubblicato da Ocula, l’osservatorio sui media e sulla società della comunicazione

Turn off week (tutto l’anno)

Spegnere la tv puo’ diventare piano piano un’abitudine: comincia a piccoli passi. Partecipa alla settimana di astensione di protesta dalla televisione, proposta ormai da molti anni da adbusters.

org un sito di attivismo controculturale, che tra le altre cose organizza anche il Buy nothing day e molte azioni a livello internazionale di sensibilizzazione sull’effetto che i media e la pubblicità hanno sulla nostra vita.

Se hai dei dubbi guarda intanto questo video, più in giu in questa pagina troverai anche delle fonti su cui documentarti sull’effetto della televisione sui bambini piccoli.

Approfondisci sempre a proposito della tv e dei suoi effetti sui bambini piccoli

Originariamente scritto il 25 settembre 2011

Источник: http://www.vivere-semplice.org/perche-spegnere-la-tv/

Lo smartphone fa davvero male ai bambini?

Bambini attratti dalla televisione: fa male?

I bambini sono attratti in modo sorprendente dalla tecnologia. Che si tratti di smartphone, tablet o pc, poco importa: sin da piccolissimi, sono in grado di interagire con i device elettronici con grande naturalezza e di concentrare la loro attenzione sullo schermo come difficilmente riescono a fare per altre attività.

Vi siete mai chiesti perché i bambini amino così tanto smartphone e tablet? E come mai pediatri ed esperti chiedono invece ai genitori di limitarne l’uso?

Lo smartphone genera dipendenza

La risposta a queste domande risiede in quello che accade nel cervello e, in particolare, nel funzionamento del sistema dopaminergico, che regola il meccanismo della gratificazione tramite ricompensa.

Semplificando, ogni volta che proviamo una sensazione positiva e gratificante (un cibo buono, un video divertente, una notifica sul telefono…) il cervello rilascia dopamina, un neurotrasmettitore che influisce sulla motivazione e sul comportamento teso alla ricerca di gratificazione (la dopamina è infatti anche chiamata l’ormone dell’euforia).

Nel momento in cui il bambino ha tra le mani uno smartphone e riesce con un semplice tocco a far accadere qualcosa che gli piace e lo diverte, il cervello produce dopamina; la produzione di dopamina genera una sensazione positiva nel piccolo, che cercherà sia di mantenere quella situazione a lungo, sia di ricercarla in futuro (ognuno di noi è predisposto a ricercare ciò che genera piacere!). Più il bambino usa strumenti tecnologici, maggiore è la sua gratificazione.

Questa modalità riproposta per periodi lunghi rischia di generare una vera e propria dipendenza, in quanto il cervello si sarà abituato al livello elevato di dopamina provocato dalle gratificazioni indotte dall’uso dello smartphone e ne chiederà un uso sempre più intensivo per mantenere il livello di piacere a cui è abituato (con un meccanismo in parte analogo a quanto avviene quando un adulto assume droghe).

Pur in assenza di dati relativi a bambini molto piccoli, si tratta di un fenomeno preoccoupante, che rischia di avere effetti sullo sviluppo cerebrale dei bambini e conseguenze sulle loro capacità cognitive.

Al problema della possibile dipendenza, se ne aggiungono altri sia fisici che psicologici e relazionali.

Rischi di un uso eccessivo di smartphone e tablet

La tecnologia ha anche indubbi aspetti positivi. I bambini di oggi (definiti appunto nativi digitali) vivono in un contesto altamente tecnologico che è bene sappiano conoscere ed utilizzare.

 E’ fondamentale però trovare un equilibrio fra tempi e modi di utilizzo ed essere consapevoli dei rischi cui l’uso eccessivo della tecnologia può esporre i bambini.

Obesità

L’utilizzo eccessivo della tecnologia porta i bambini a muoversi di meno e la conseguente sedentarietà comporta un aumento del peso e del rischio di obesità infantile.

 I bambini hanno bisogno di muoversi, sia per prendere confidenza con le potenzialità del proprio corpo sia per allenare le capacità cognitive, in un processo di crescita che coinvolge tanto la sfera del corpo quanto quella della mente.

Riduzione delle ore di sonno

I bambini chehanno un televisore, un computer o un tablet nella loro camera da letto rimangono svegli più a lungo la sera.

L’uso di device elettronici prima di andare a dormire, inoltre, rende più difficile addormentarsi e interferisce con la qualità del sonno notturno.

Dormire a sufficienza nell’infanzia (ma anche durante l’adolescenza) è indispensabile per una armonica crescita fisica e psicologica.

Disturbi della vista

L’uso prolungato di schermi video aumenta l’incidenza di disturbi della vista anche nei più piccoli: quando un bambino è “imbambolato” davanti ad uno schermo, sbatte meno frequentemente le palpebre e questo genera secchezza e bruciore agli occhi. Anche la luce blu emessa da telefonini, computer e televisori concorre a mettere a rischio la salute visiva dei bambini.

Osservando il fenomeno da un punto di vista educativo, le criticità aumentano.

Distorto senso del limite

Il mondo digitale insegna ai bambini ad avere tutto e subito: un click è sufficiente per avviare il cartone preferito, saltare la pubblicità, cambiare contenuti, avviare e giocare con un’app. Invece un genitore è chiamato ad allenare il proprio figlio al senso del limite, al tempo dell’attesa e a gestire la frustrazione che ne consegue, oltre che ad esprimerla nella maniera corretta.

Isolamento

I dispositivi tecnologici pongono l’individuo in una dimensione solitaria, dove non sono richieste capacità relazionali né comunicative: ciò contrasta con il processo evolutivo del bambino, il quale nei primi anni di vita sperimenta le proprie abilità sociali e può implementarle e rinforzarle solo attraverso l’esercizio delle stesse.

Problemi comportamentali

Contenuti violentivisti sullo schermo senza il controllo dei genitori possono portare a problemi comportamentali dovuti al turbamento che le immagini hanno provocato o all’imitazione da parte dei bambini dei gesti osservati.

Ritardi dell’apprendimento e delle abilità sociali

I bambini che utilizzano troppo i dispositivi elettronici in età prescolare possono presentare problemi di attenzione, di utilizzo del pensiero astratto, di linguaggio e di acquisizione delle abilità sociali.

Questo può dipendere dal fatto che questi bambini interagiscono meno con i loro genitori e i loro coetanei.

Anche l’uso eccessivo dei dispositivi elettronici da parte dei genitori durante il tempo libero è pregiudizievole per il corretto sviluppo del bambino, perché lo priva di una preziosa opportunità di interazione con gli adulti di riferimento.

La soluzione? Adottiamo alcune regole

Come abbiamo visto la tecnologia è in grado di influire sui sentimenti, l’apprendimento, il pensiero e il comportamento dei bambini nel periodo della loro vita più facilmente condizionabile.

Cosa si può fare? E’ semplice: usiamo il buon senso ed adottiamo alcune regole.

Man mano che il bambino cresce, ed è in grado di comprendere, è importante (per quanto possibile) cercare di condividere queste regole con i nostri figli, affinché acquisiscano consapevolezza e autocontrollo.

L’American Academy of Pediatrics propone alcune linee guida  per aiutare i genitori ad un corretto uso degli strumenti tecnologici presenti nelle nostre case.

Bambini sotto i 2 anni

L’uso di device digitali dovrebbe essere molto limitato e solo in compagnia di un adulto che parla e spiega quello che si sta vedendo. Un utilizzo intelligente potrebbe essere quello delle video-chat con parenti lontani che vogliono interagire con il bambino.

Se proprio si vuole far familiarizzare il proprio bambino con strumenti digitali fra i 18 e i 24 mesi  è molto importante:

  • scegliere applicazioni o video di alta qualità ed adatti ai bambini;
  • essere sempre presenti e utilizzare il mezzo digitale con il bambino;
  • non permettere che il bambino ne faccia uso da solo.

Bambini da 2 a 5 anni

  • Limitare l’utilizzo a non più di un’ora al giorno.
  • Favorire altre attività salutari per il corpo e la mente dei bambini come ad esempio giochi all’aperto, sport, musica, lettura di libri con mamma e papà.
  • Scegliere applicazioni interattive non violente e che propongano valori socialmente condivisibili.
  • Guardare i  video insieme, giocare insieme ai propri bambini e discutere dei contenuti dei video o dei giochi.

Bambini in età scolare

  • Stabilire un tempo massimo di utilizzo giornaliero.
  • Concordare con il bambino delle regole di utilizzo (es. divieto di utilizzo durante il tempo dedicato ai compiti) e spiegare perché è importante rispettarle.
  • Spiegare con un linguaggio semplice ma chiaro che il web non è un luogo sicuro per i bambini.

Alcuni consigli pratici per i genitori

  • Non sentite l’obbligo di introdurre precocemente la tecnologia nella vita dei bambini. Le interfacce dei mezzi tecnologici sono intuitive e i vostri bambini non “resteranno indietro”;  impareranno molto in fretta nel momento in cui inizieranno ad utilizzarli.
  • Spegnete la TV o il computer e lasciate il telefono in modalità silenziosa (e fuori dalla vista) quando non li state usando. La presenza di sottofondo di uno mezzo tecnologico ancora in funzione anche se non usato può disturbare la relazione e l’interazione bambino-genitore e il gioco che il bambino sta facendo, momenti entrambi importanti per lo sviluppo del linguaggio e delle competenze sociali ed emotive.
  • Fate in modo che nelle camere da letto, nei momenti dei pasti e in quelli dedicati al gioco fra un adulto e un bambino non siano presenti mezzi tecnologici o che siano spenti.
  • Evitate di far usare strumenti tecnologici nell’ora precedente il sonno notturno.
  • Evitate di utilizzare i cellulari come unico mezzo per calmare i vostri bambini: occasionalmente possono essere usati a tale scopo (durante una visita medica o un viaggio in aereo) ma utilizzarli continuamente come strumento per calmare il bambino può portare a problemi che riguardano l’identificazione del senso del limite e la gestione delle emozioni.
  • Stabilite delle chiare regole di utilizzo della tecnologia non solo per i figli ma per voi stessi: ricordate che siete voi il primo esempio per i vostri figli.
  • Proponete ai bambini delle esperienze di vita senza tecnologia: ad esempio, potreste organizzare con altri genitori o con la scuola alcune giornate a contatto con la natura durante le quali sia “bandito” l’uso della tecnologia.
  • Man mano che il bambino cresce, aiutatelo a comprendere i vantaggi ma anche i rischi della tecnologia.
  • Cercate di essere genitori informati. La tecnologia evolve rapidamente: per essere d’aiuto ai nostri figli nell’uso consapevole dei vari device elettronici dobbiamo in primis conoscerli e saperli utilizzare.

Leggi anche Come calcolare i percentili di crescita Stare all’aria aperta: perché fa bene ai bambini Parola d’ordine: giocare! Leggere? E’ un gioco da bambini Come favorire lo sviluppo del bambino con la musica

Источник: https://www.amicopediatra.it/crescita/lo-smartphone-fa-davvero-male-ai-bambini_dipendenze_tecnologia-e-mass-media/

I danni della TV sul cervello dei bambini

Bambini attratti dalla televisione: fa male?
Bambini attratti dalla televisione: fa male?

Neuroscienze e Cervello

Neuroscienze e Cervello

Così come non si danno alcool e nicotina ai bambini, altrettanto si dovrebbe prendere molto sul serio il consumo di televisione

Marco Medeot – 22/04/2020

Ti è mai capitato di guardare la TV o il computer per troppo tempo e sentirti instupidito? È una sindrome diffusa ed in espansione al giorno d`oggi, causata dall'impercettibile sfarfallio degli schermi moderni. Fasci di elettroni colpiscono lo schermo accendendo e spegnando sfumature di luce nei 3 colori base e creando l'illusione di un'immagine reale. Tanto più intenso è il fascio di elettroni e tanto più intensa è la luce.

Ma cosa succede quando invece di un adulto è un bambino ad essere sottoposto alla visione della televisione?

Lo Stato di Trance Ipnotico

Il cervello umano è capace di elaborare in un secondo non più di 10 stimoli visivi. Invece i segnali luminosi della TV sono molto ma molto più rapidi.

È per questo che non ci accorgiamo del continuo accendersi e spegnersi dell'energia luminosa: l'occhio (e la coscienza) non sono in grado di percepirlo, creando l'illusione di un'immagine pressoché reale e del movimento della stessa.

Questa condizione fornisce un ambiente favorevole al verificarsi di uno stato di trance ipnotico.

Cosa accade quando questo si verifica? L'attività del cervello muta in modo radicale: le informazioni entrano nel subconscio senza essere filtrate perché la presa di coscienza dei dati viene inibita.

La rapida sequenza di stimoli luminosi e sonori mantengono eccitati i sensi, mentre il cervello si “spegne” bombardato da infinite sollecitazioni.

In questo stato di paralisi mentale il delicato emisfero destro del bambino, sede dell'attività onirica, dell'immaginazione e dell'intuizione viene totalmente invaso. Alcune parti del corpo sono come paralizzate, tra cui gli occhi.

È stato tra l'altro dimostrato che esiste una correlazione stretta tra movimenti degli occhi e il pensiero.

Se gli occhi del bambino rimangono immobili davanti alla TV, il pensiero viene represso e la ricettività ai comandi viene ampliata in maniera anomala: ed ecco che il fragile cervello del bambino viene condizionato in maniera irreparabile dalle pubblicità (studiate in modo approfondito da team di psicologi infantili). Si vuole condizionare il bambino all'acquisto fin da subito e si creano le premesse per una dipendenza.

La TV causa danni cerebrali

Pochi sanno che quando un bambino (soprattutto se molto piccolo) viene esposto alla visione di uno schermo artificiale subisce una vera e propria lesione cerebrale: viene impedita infatti una sana conformazione del cervello e si creano danni a ciò che si chiama “meccanismo neuronale” che sta alla base della capacità di attenzione e del controllo degli impulsi nervosi. La risonanza magnetica funzionale ci mostra chiaramente come il cervello di un bambino esposto alla TV si distingua in modo inconfondibile da quello di un bambino che non la guarda essendo attivate in maniera del tutto differente sia le zone del cervello che stanno alla base del pensiero logico sia quelle correlate con la creatività

In poche parole, quando esponi tuo figlio alla TV lo rendi più stupido. Sembra una frase forte e dura da accettare, ma questa è la realtà.

 [PRODOTTO_PH_7739] 

Quanta TV fa male?

La scienza ha dimostrato che il cervello sviluppa un sistema unico dalla nascita ai tre anni.

A 2 anni il cervello di un bambino crea 2 milioni di connessioni neuronali al secondo! Tuttavia, se un bambino siede come ipnotizzato davanti allo schermo della TV, quelle vie neuronali non si creano e l’importante sviluppo del cervello rischia di fermarsi. Certo, sembra impossibile che qualcosa di così innocente come anche solo un cartone animato possa ledere tanto, ma questa è la realtà.

Nella sua ricerca condotta su 2623 bambini tra gli 1 e 3 anni, il Dr.

Christakis ha scoperto che quanto più i bambini più piccoli venivano esposti alla TV tanto più sviluppavano problemi di attenzione che possono essere diagnosticati all’età di 7 anni come ADHD (sindrome da deficit di attenzione e iperattività).

Un lungo servizio su questo disturbo riporta che «sembra quasi impossibile, ma basta davvero poca esposizione alla TV per creare dei problemi al futuro di tuo figlio». [Christakis D.A., et al.(2004). Early television exposure and subsequent attentional problems in children. Apr;113(4):708-13.]

Un film o un cartone animato presuppone che si possa classificare una correlazione tra le varie immagini. Tuttavia, i bambini non hanno ancora il background necessario per poter giudicare in modo appropriato e critico le immagini artificiali.

Questo mette in difficoltà il cervello dei bambini, perché richiede loro qualcosa che devono ancora elaborare nel corso dei primi anni della vita. I bambini inoltre non afferrano ancora che i fatti che percepiscono sono pura finzione.

È famosa la notizia di un bambino di 6 anni morto soffocato da un laccio appeso alla maniglia della porta d'ingresso di casa mentre giocava a imitare Spiderman.

Solo quando si è sviluppato completamente il prosencefalo è possibile acquisire una distanza critica

Tuo figlio si risveglia spesso di notte o fa gli incubi?

Potrebbe essere causa della luminosità dello schermo: l'esposizione alla TV diminuisce il sonno perché riduce il livello di melatonina, un ormone prodotto durante la notte che migliora la qualità del sonno. Inoltre, la visione continua altera le cellule impiegate nel sistema immunitario e impoverisce la difesa contro le malattie ed il risanamento delle ferite. Incredibile vero?

Cosa rischiano i bambini se guardano troppa TV?

Oltre a danneggiare in modo inequivocabile le connessioni neuronali del cervello, è stato dimostrato che l'esposizione alla TV in tenera età ha altre disastrose conseguenze:

  • Repressione delle Emozioni: uno studio effettuato dallo psicofisiologo Michael Myrtek su dimostra come i bambini più esposti agli schermi presentavano una forte attenuazione delle emozioni. Viceversa, chi guardava pochissimo la TV era più vivace e aveva rendimenti scolastici migliori e voti più alti. Johnson et al. in uno studio concluso nel 2002 hanno dimostrato che chi passa da bambino più di un'ora al giorno alla TV si distingue da adulto per un comportamento più aggressivo e violento. The Journal of Early AdolescenceAugust 1996 vol. 16 no. 3 301-323 Physiological, Behavioral, and Psychological Effects Associated with Television Viewing in Schoolboys: An Exploratory Study.
  • Rischio di Depressione: L'Università Di Pittsburgh ha dimostrato che per ogni ora di televisione guardata dai bambini aumenta in modo significativo la probabilità di ammalarsi di un disturbo depressivo dopo sette anni. Lo studio è stato effettuato su 4142 bambini inizialmente non depressi. Brian A., et al.(2009). Association Between Media Use in Adolescence and Depression in Young Adulthood. A Longitudinal Study Arch Gen Psychiatry. 66(2):181-188.
  • Scarso Rendimento Scolastico: è stato effettuato un lunghissimo studio condotto su 1000 bambini nati tra il 1 aprile 1972 e il 31 marzo 1973. i soggetti sono stati osservati fino all'età di 26 anni. Lo studio dimostra come l'esposizione alla tv durante l’infanzia e l’adolescenza sia direttamente associata con l’ abbandono scolastico ed inversamente proporzionale all’ottenimento di una qualificazione universitaria all’età di 26 anni e al conseguente status socioeconomico. Hancox R.J., Milne B.J., Poulton R.(2005). Association of television viewing during childhood with poor educational achievement. Arch Pediatr Adolesc Med. Jul;159(7):614-8.
  • Rischio di Gravidanza indesiderata: l’esposizione ai contenuti televisivi ha raddoppiato la probabilità di una gravidanza non voluta tra i 15 e i 20 anni. Lo studio comprende soggetti di entrambi i sessi. Chandra A,et al.(2008). Does watching sex on television predict teen pregnancy? Findings from a national longitudinal survey of youth. Pediatrics. Nov;122(5):1047-54.
  • Malattie Cardiocircolatorie: la ricerca condotta dal dipartimento di medicina preventiva e sociale di Otago, in Nuova Zelanda, ha dimostrato che ogni ora al giorno di televisione guardata durante l’infanzia e l’adolescenza aumenta da adulti del 25% il rischio di obesità e peggiora l’efficienza cardiocircolatoria del 40%. Landhuis C.E., et al.(2008). Programming obesity and poor fitness: the long-term impact of childhood television. Obesity (Silver Spring). Jun;16(6):1457-9.
  • Bullismo: il dott. Zimmerman dell'università di Washington ha dimostrato che per ogni ora di televisione guardata in età precoce aumenta la probabilità di bullismo tra i 6 e gli 11 anni. Zimmerman F.J., et al.(2005). Early Cognitive Stimulation, Emotional Support, and Television Watching as Predictors of Subsequent Bullying Among Grade-School Children. Arch Pediatr Adolesc Med.159:384-388.
  • ADHD: uno studio pubblicato sul prestigioso “Official Journal of the American Academy Pediatrics” ha scoperto che ogni ora al giorno di televisione guardata tra 1 e 3 anni d’età aumenta in modo imponente la probabilità di sviluppare un disturbo da deficit d’attenzione/iperattività (ADHD) a 7 anni. Allo studio hanno partecipato 2623 bambini tra gli 1 e 3 anni. Christakis D.A., et al.(2004). Early television exposure and subsequent attentional problems in children. Apr;113(4):708-13.

Marco Medeot Naturopata, consulente alimentare, ricercatore scientifico-spirituale, si interessa da sempre allo studio dell’uomo a 360°, ritenendo… Leggi la biografia Naturopata, consulente alimentare, ricercatore scientifico-spirituale, si interessa da sempre allo studio dell’uomo a 360°, ritenendo fondamentale agire non solo sul corpo fisico, ma anche sulle energie vitali che lo muovono, sullo stato animico che lo condiziona e sugli aspetti del Sé che lo guidano.Dopo essersi laureato nel 2002 presso… Leggi la biografia

Potrebbero interessarti altri articoli del blog

Nuove scoperte sui poteri energetici del nostro cuore
Leggi subito

Gli animali e i loro straordinari poteri
Leggi subito

Sensibilità ai campi magnetici e problemi di salute
Leggi subito

L'importanza della serendipità nelle scoperte scientifiche
Leggi subito

Il potere curativo della nostra mente
Leggi subito

Iscriviti alla newsletter. Per te subito in REGALO:
Abc della Salute Naturale

Источник: https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/neuroscienze-cervello/i-danni-della-tv-sul-cervello-dei-bambini

La tv fa male ai bambini

Bambini attratti dalla televisione: fa male?

La tv piace quasi a tutti e il motivo è fin troppo chiaro: ce l’hanno propinata in tutti i modi e alla fine ci hanno convinto. Non c’è dubbio che la televisione sia un passatempo a costo zero, una babysitter dalle poche pretese, e un sottofondo per tappare i vari buchi che la vita ci presenta.

E’ un aggeggio ad uso e consumo di chi non ha voglia di fare altro. Non so cosa fare? Guardo un po’ di tele. Benissimo.

Ma se siamo genitori, se siamo sensibili ai temi della libertà, della motivazione personale, se vogliamo prendere il meglio dalla vita di certo la televisione è una delle prime cose che buttiamo dalla finestra. Vediamo il perchè:

Le ricerchè dicono che…

In un articolo apparso già nel  2007 su un quotidiano online scozzese (scotsman.com) sono stati pubblicati i risultati di una ricerca svolta dal dottot.

Sigman sullo stretto collegamento tra ore di tv somministrata ai bambini e malattie come l’autismo e il morbo di Alzheimer, senza contare altre malattie per le quali la connessione anche indiretta rispetto all’abuso del mezzo televisivo è ormai assodato come obesità, sindrome da deficit dell’attenzione e danni alla vista. Ecco la traduzione in italiano dell’articolo. Dal sito punto-informativo.it arriva un’altra conferma, attraverso l’articolo La tv? Fa male ai giovani

Bambini e tv, costi e benefici

Per creare un ambiente sano e armonioso intorno alla nostra famiglia abbiamo ritenuto importante eliminare la tv. Stiamo parlando di una famiglia dove ci sonobambini al di sotto dei tre anni, ancora incapaci di discernere tra cio’ che è racconto, pubblicità, intrattenimento e evangelizzazione.

Con lo stesso intento con cui scegliamo con cura una dieta per i nostri figli che preveda l’inserimento graduale dei cibi, cosi la tv sarà qualcosa che i bambini impareranno a digerire quando avranno sviluppato le capacità critiche per farlo.

 A questo proposito leggi l’articolo sull‘impatto della televisione sui bambini sul Media Education (l’American Academy of Pediatrics dà addirittura dei consigli su come introdurre la tv in casa con degli step di avanzamento che permettono ai ragazzi di capire l’influenza che la tv ha su di loro, vabbè loro sono americani!!) Una tv accesa è una porta aperta sui programmi che banalizzano e sviliscono il senso della vita e che umiliano la qualità del tempo oltre che sulle pessime notizie dei tg.

Tenersi in casa quell’oggetto brutto e invadente equivale a farsi del male da soli.

E’ un ricettacolo di pubblicità, un incubatore artificiale di desideri, un passatempo-perditempo per chi non ha neanche vagamente intravisto la bellezza della vita. Non si tratta di snobismo è solo la nostra via.

Una scelta arrivata in modo istintivo, senza neanche starci a pensare. Era qualcosa di cui avevamo bisogno.

Il potere dei messaggi tv

Alcune volte è possibile vedere l’impatto dei media sui nostri figli immediatamente altre volte l’influenza che i media hanno sui nostri piccoli è meno ovvio.

Avete per esempio fatto caso al fatto che in tv la violenza e l’aggressività fisica, morale e verbale viene usata come normale strumento per la gestione dei conflitti? Ma non è affatto detto che questi siano gli unici mezzi a disposizione di una persona o di un bambino che deve affrontare le piccole dispute quotidiane!! Inoltre sigarette e superalcolici appaiono spesso in film visti anche dai ragazzi, come strumenti per essere più attraenti e cool e molto raramente si parla in tv di quanto le abitudini a fumare e bere siano molto pericolose per la salute.

E poi ci rammarichiamo se la maggior parte degli adolescenti fumano e bevono.

E qui vogliamo essere blandi, perchè a dirla tutta potremmo anche parlare di tutto il sesso, le perversioni, l’istigazione al vojerismo e alla violenza che ogni giorno si palesa in televisione e nelle pubblicità.

Poi ci stupiamo che gli adolescenti fanno sesso in classe, oppure girano video porno con i telefonini e se li scambiano. Forse semplicemente non hanno la misura della gravità di ciò che stanno facendo .

E ti vuoi informare su quali sono i danni che arreca la televisione ai bambini nei primi anni di vita allora c’e’ solo da divertirsi. Come d’incanto abbiamo scoperto che la nostra scelta istintiva di gettare la tele fuori dalla finestra proveniva da un luogo molto profondo del nostro cuore. Che neanche sapevamo di possedere.

A chi dice stupidaggini, la tv è solo intrattenimento (pdf) proponiamo di leggere questo e questo articolo trovato sul sito dell’Media . Sempre su quel sito ci sono altri interessanti articoli alla voce bambini e media. Leggeteli! Non stiamo parlando di impedire ai nostri figli di guardare la tv. Si tratta solo di temporeggiare un po’.

E vale la stessa cosa per il cinema, i cartoni animati da quattordicenne dati in pasto ad un bimbo di 4 ecc… ecc… Per chi non ha voglia di leggere in inglese ho trovato anche questo in italiano. Recentemente ho anche inserito un articolo su un conferenza tenuta da un medico sulla stimolazione precoce della memoria nel bambino piccolo.

 Leggi anche Adbusters: socio-semiotica del subvertising un saggio sulla pubblicità pubblicato da Ocula, l’osservatorio sui media e sulla società della comunicazione

Turn off week (tutto l’anno)

Spegnere la tv puo’ diventare piano piano un’abitudine: comincia a piccoli passi. Partecipa alla settimana di astensione di protesta dalla televisione, proposta ormai da molti anni da adbusters.

org un sito di attivismo controculturale, che tra le altre cose organizza anche il Buy nothing day e molte azioni a livello internazionale di sensibilizzazione sull’effetto che i media e la pubblicità hanno sulla nostra vita.

Se hai dei dubbi guarda intanto questo video, più in giu in questa pagina troverai anche delle fonti su cui documentarti sull’effetto della televisione sui bambini piccoli.

Approfondisci sempre a proposito della tv e dei suoi effetti sui bambini piccoli

Originariamente scritto il 25 settembre 2011

Источник: http://www.vivere-semplice.org/perche-spegnere-la-tv/

Lo smartphone fa davvero male ai bambini?

Bambini attratti dalla televisione: fa male?

I bambini sono attratti in modo sorprendente dalla tecnologia. Che si tratti di smartphone, tablet o pc, poco importa: sin da piccolissimi, sono in grado di interagire con i device elettronici con grande naturalezza e di concentrare la loro attenzione sullo schermo come difficilmente riescono a fare per altre attività.

Vi siete mai chiesti perché i bambini amino così tanto smartphone e tablet? E come mai pediatri ed esperti chiedono invece ai genitori di limitarne l’uso?

Lo smartphone genera dipendenza

La risposta a queste domande risiede in quello che accade nel cervello e, in particolare, nel funzionamento del sistema dopaminergico, che regola il meccanismo della gratificazione tramite ricompensa.

Semplificando, ogni volta che proviamo una sensazione positiva e gratificante (un cibo buono, un video divertente, una notifica sul telefono…) il cervello rilascia dopamina, un neurotrasmettitore che influisce sulla motivazione e sul comportamento teso alla ricerca di gratificazione (la dopamina è infatti anche chiamata l’ormone dell’euforia).

Nel momento in cui il bambino ha tra le mani uno smartphone e riesce con un semplice tocco a far accadere qualcosa che gli piace e lo diverte, il cervello produce dopamina; la produzione di dopamina genera una sensazione positiva nel piccolo, che cercherà sia di mantenere quella situazione a lungo, sia di ricercarla in futuro (ognuno di noi è predisposto a ricercare ciò che genera piacere!). Più il bambino usa strumenti tecnologici, maggiore è la sua gratificazione.

Questa modalità riproposta per periodi lunghi rischia di generare una vera e propria dipendenza, in quanto il cervello si sarà abituato al livello elevato di dopamina provocato dalle gratificazioni indotte dall’uso dello smartphone e ne chiederà un uso sempre più intensivo per mantenere il livello di piacere a cui è abituato (con un meccanismo in parte analogo a quanto avviene quando un adulto assume droghe).

Pur in assenza di dati relativi a bambini molto piccoli, si tratta di un fenomeno preoccoupante, che rischia di avere effetti sullo sviluppo cerebrale dei bambini e conseguenze sulle loro capacità cognitive.

Al problema della possibile dipendenza, se ne aggiungono altri sia fisici che psicologici e relazionali.

Rischi di un uso eccessivo di smartphone e tablet

La tecnologia ha anche indubbi aspetti positivi. I bambini di oggi (definiti appunto nativi digitali) vivono in un contesto altamente tecnologico che è bene sappiano conoscere ed utilizzare.

 E’ fondamentale però trovare un equilibrio fra tempi e modi di utilizzo ed essere consapevoli dei rischi cui l’uso eccessivo della tecnologia può esporre i bambini.

Obesità

L’utilizzo eccessivo della tecnologia porta i bambini a muoversi di meno e la conseguente sedentarietà comporta un aumento del peso e del rischio di obesità infantile.

 I bambini hanno bisogno di muoversi, sia per prendere confidenza con le potenzialità del proprio corpo sia per allenare le capacità cognitive, in un processo di crescita che coinvolge tanto la sfera del corpo quanto quella della mente.

Riduzione delle ore di sonno

I bambini chehanno un televisore, un computer o un tablet nella loro camera da letto rimangono svegli più a lungo la sera.

L’uso di device elettronici prima di andare a dormire, inoltre, rende più difficile addormentarsi e interferisce con la qualità del sonno notturno.

Dormire a sufficienza nell’infanzia (ma anche durante l’adolescenza) è indispensabile per una armonica crescita fisica e psicologica.

Disturbi della vista

L’uso prolungato di schermi video aumenta l’incidenza di disturbi della vista anche nei più piccoli: quando un bambino è “imbambolato” davanti ad uno schermo, sbatte meno frequentemente le palpebre e questo genera secchezza e bruciore agli occhi. Anche la luce blu emessa da telefonini, computer e televisori concorre a mettere a rischio la salute visiva dei bambini.

Osservando il fenomeno da un punto di vista educativo, le criticità aumentano.

Distorto senso del limite

Il mondo digitale insegna ai bambini ad avere tutto e subito: un click è sufficiente per avviare il cartone preferito, saltare la pubblicità, cambiare contenuti, avviare e giocare con un’app. Invece un genitore è chiamato ad allenare il proprio figlio al senso del limite, al tempo dell’attesa e a gestire la frustrazione che ne consegue, oltre che ad esprimerla nella maniera corretta.

Isolamento

I dispositivi tecnologici pongono l’individuo in una dimensione solitaria, dove non sono richieste capacità relazionali né comunicative: ciò contrasta con il processo evolutivo del bambino, il quale nei primi anni di vita sperimenta le proprie abilità sociali e può implementarle e rinforzarle solo attraverso l’esercizio delle stesse.

Problemi comportamentali

Contenuti violentivisti sullo schermo senza il controllo dei genitori possono portare a problemi comportamentali dovuti al turbamento che le immagini hanno provocato o all’imitazione da parte dei bambini dei gesti osservati.

Ritardi dell’apprendimento e delle abilità sociali

I bambini che utilizzano troppo i dispositivi elettronici in età prescolare possono presentare problemi di attenzione, di utilizzo del pensiero astratto, di linguaggio e di acquisizione delle abilità sociali.

Questo può dipendere dal fatto che questi bambini interagiscono meno con i loro genitori e i loro coetanei.

Anche l’uso eccessivo dei dispositivi elettronici da parte dei genitori durante il tempo libero è pregiudizievole per il corretto sviluppo del bambino, perché lo priva di una preziosa opportunità di interazione con gli adulti di riferimento.

La soluzione? Adottiamo alcune regole

Come abbiamo visto la tecnologia è in grado di influire sui sentimenti, l’apprendimento, il pensiero e il comportamento dei bambini nel periodo della loro vita più facilmente condizionabile.

Cosa si può fare? E’ semplice: usiamo il buon senso ed adottiamo alcune regole.

Man mano che il bambino cresce, ed è in grado di comprendere, è importante (per quanto possibile) cercare di condividere queste regole con i nostri figli, affinché acquisiscano consapevolezza e autocontrollo.

L’American Academy of Pediatrics propone alcune linee guida  per aiutare i genitori ad un corretto uso degli strumenti tecnologici presenti nelle nostre case.

Bambini sotto i 2 anni

L’uso di device digitali dovrebbe essere molto limitato e solo in compagnia di un adulto che parla e spiega quello che si sta vedendo. Un utilizzo intelligente potrebbe essere quello delle video-chat con parenti lontani che vogliono interagire con il bambino.

Se proprio si vuole far familiarizzare il proprio bambino con strumenti digitali fra i 18 e i 24 mesi  è molto importante:

  • scegliere applicazioni o video di alta qualità ed adatti ai bambini;
  • essere sempre presenti e utilizzare il mezzo digitale con il bambino;
  • non permettere che il bambino ne faccia uso da solo.

Bambini da 2 a 5 anni

  • Limitare l’utilizzo a non più di un’ora al giorno.
  • Favorire altre attività salutari per il corpo e la mente dei bambini come ad esempio giochi all’aperto, sport, musica, lettura di libri con mamma e papà.
  • Scegliere applicazioni interattive non violente e che propongano valori socialmente condivisibili.
  • Guardare i  video insieme, giocare insieme ai propri bambini e discutere dei contenuti dei video o dei giochi.

Bambini in età scolare

  • Stabilire un tempo massimo di utilizzo giornaliero.
  • Concordare con il bambino delle regole di utilizzo (es. divieto di utilizzo durante il tempo dedicato ai compiti) e spiegare perché è importante rispettarle.
  • Spiegare con un linguaggio semplice ma chiaro che il web non è un luogo sicuro per i bambini.

Alcuni consigli pratici per i genitori

  • Non sentite l’obbligo di introdurre precocemente la tecnologia nella vita dei bambini. Le interfacce dei mezzi tecnologici sono intuitive e i vostri bambini non “resteranno indietro”;  impareranno molto in fretta nel momento in cui inizieranno ad utilizzarli.
  • Spegnete la TV o il computer e lasciate il telefono in modalità silenziosa (e fuori dalla vista) quando non li state usando. La presenza di sottofondo di uno mezzo tecnologico ancora in funzione anche se non usato può disturbare la relazione e l’interazione bambino-genitore e il gioco che il bambino sta facendo, momenti entrambi importanti per lo sviluppo del linguaggio e delle competenze sociali ed emotive.
  • Fate in modo che nelle camere da letto, nei momenti dei pasti e in quelli dedicati al gioco fra un adulto e un bambino non siano presenti mezzi tecnologici o che siano spenti.
  • Evitate di far usare strumenti tecnologici nell’ora precedente il sonno notturno.
  • Evitate di utilizzare i cellulari come unico mezzo per calmare i vostri bambini: occasionalmente possono essere usati a tale scopo (durante una visita medica o un viaggio in aereo) ma utilizzarli continuamente come strumento per calmare il bambino può portare a problemi che riguardano l’identificazione del senso del limite e la gestione delle emozioni.
  • Stabilite delle chiare regole di utilizzo della tecnologia non solo per i figli ma per voi stessi: ricordate che siete voi il primo esempio per i vostri figli.
  • Proponete ai bambini delle esperienze di vita senza tecnologia: ad esempio, potreste organizzare con altri genitori o con la scuola alcune giornate a contatto con la natura durante le quali sia “bandito” l’uso della tecnologia.
  • Man mano che il bambino cresce, aiutatelo a comprendere i vantaggi ma anche i rischi della tecnologia.
  • Cercate di essere genitori informati. La tecnologia evolve rapidamente: per essere d’aiuto ai nostri figli nell’uso consapevole dei vari device elettronici dobbiamo in primis conoscerli e saperli utilizzare.

Leggi anche Come calcolare i percentili di crescita Stare all’aria aperta: perché fa bene ai bambini Parola d’ordine: giocare! Leggere? E’ un gioco da bambini Come favorire lo sviluppo del bambino con la musica

Источник: https://www.amicopediatra.it/crescita/lo-smartphone-fa-davvero-male-ai-bambini_dipendenze_tecnologia-e-mass-media/

I danni della TV sul cervello dei bambini

Bambini attratti dalla televisione: fa male?
Bambini attratti dalla televisione: fa male?

Neuroscienze e Cervello

Neuroscienze e Cervello

Così come non si danno alcool e nicotina ai bambini, altrettanto si dovrebbe prendere molto sul serio il consumo di televisione

Marco Medeot – 22/04/2020

Ti è mai capitato di guardare la TV o il computer per troppo tempo e sentirti instupidito? È una sindrome diffusa ed in espansione al giorno d`oggi, causata dall'impercettibile sfarfallio degli schermi moderni. Fasci di elettroni colpiscono lo schermo accendendo e spegnando sfumature di luce nei 3 colori base e creando l'illusione di un'immagine reale. Tanto più intenso è il fascio di elettroni e tanto più intensa è la luce.

Ma cosa succede quando invece di un adulto è un bambino ad essere sottoposto alla visione della televisione?

Lo Stato di Trance Ipnotico

Il cervello umano è capace di elaborare in un secondo non più di 10 stimoli visivi. Invece i segnali luminosi della TV sono molto ma molto più rapidi.

È per questo che non ci accorgiamo del continuo accendersi e spegnersi dell'energia luminosa: l'occhio (e la coscienza) non sono in grado di percepirlo, creando l'illusione di un'immagine pressoché reale e del movimento della stessa.

Questa condizione fornisce un ambiente favorevole al verificarsi di uno stato di trance ipnotico.

Cosa accade quando questo si verifica? L'attività del cervello muta in modo radicale: le informazioni entrano nel subconscio senza essere filtrate perché la presa di coscienza dei dati viene inibita.

La rapida sequenza di stimoli luminosi e sonori mantengono eccitati i sensi, mentre il cervello si “spegne” bombardato da infinite sollecitazioni.

In questo stato di paralisi mentale il delicato emisfero destro del bambino, sede dell'attività onirica, dell'immaginazione e dell'intuizione viene totalmente invaso. Alcune parti del corpo sono come paralizzate, tra cui gli occhi.

È stato tra l'altro dimostrato che esiste una correlazione stretta tra movimenti degli occhi e il pensiero.

Se gli occhi del bambino rimangono immobili davanti alla TV, il pensiero viene represso e la ricettività ai comandi viene ampliata in maniera anomala: ed ecco che il fragile cervello del bambino viene condizionato in maniera irreparabile dalle pubblicità (studiate in modo approfondito da team di psicologi infantili). Si vuole condizionare il bambino all'acquisto fin da subito e si creano le premesse per una dipendenza.

Potrebbe interessarti anche

La TV causa danni cerebrali

Pochi sanno che quando un bambino (soprattutto se molto piccolo) viene esposto alla visione di uno schermo artificiale subisce una vera e propria lesione cerebrale: viene impedita infatti una sana conformazione del cervello e si creano danni a ciò che si chiama “meccanismo neuronale” che sta alla base della capacità di attenzione e del controllo degli impulsi nervosi. La risonanza magnetica funzionale ci mostra chiaramente come il cervello di un bambino esposto alla TV si distingua in modo inconfondibile da quello di un bambino che non la guarda essendo attivate in maniera del tutto differente sia le zone del cervello che stanno alla base del pensiero logico sia quelle correlate con la creatività

In poche parole, quando esponi tuo figlio alla TV lo rendi più stupido. Sembra una frase forte e dura da accettare, ma questa è la realtà.

 [PRODOTTO_PH_7739] 

Quanta TV fa male?

La scienza ha dimostrato che il cervello sviluppa un sistema unico dalla nascita ai tre anni.

A 2 anni il cervello di un bambino crea 2 milioni di connessioni neuronali al secondo! Tuttavia, se un bambino siede come ipnotizzato davanti allo schermo della TV, quelle vie neuronali non si creano e l’importante sviluppo del cervello rischia di fermarsi. Certo, sembra impossibile che qualcosa di così innocente come anche solo un cartone animato possa ledere tanto, ma questa è la realtà.

Nella sua ricerca condotta su 2623 bambini tra gli 1 e 3 anni, il Dr.

Christakis ha scoperto che quanto più i bambini più piccoli venivano esposti alla TV tanto più sviluppavano problemi di attenzione che possono essere diagnosticati all’età di 7 anni come ADHD (sindrome da deficit di attenzione e iperattività).

Un lungo servizio su questo disturbo riporta che «sembra quasi impossibile, ma basta davvero poca esposizione alla TV per creare dei problemi al futuro di tuo figlio». [Christakis D.A., et al.(2004). Early television exposure and subsequent attentional problems in children. Apr;113(4):708-13.]

Un film o un cartone animato presuppone che si possa classificare una correlazione tra le varie immagini. Tuttavia, i bambini non hanno ancora il background necessario per poter giudicare in modo appropriato e critico le immagini artificiali.

Questo mette in difficoltà il cervello dei bambini, perché richiede loro qualcosa che devono ancora elaborare nel corso dei primi anni della vita. I bambini inoltre non afferrano ancora che i fatti che percepiscono sono pura finzione.

È famosa la notizia di un bambino di 6 anni morto soffocato da un laccio appeso alla maniglia della porta d'ingresso di casa mentre giocava a imitare Spiderman.

Solo quando si è sviluppato completamente il prosencefalo è possibile acquisire una distanza critica

Tuo figlio si risveglia spesso di notte o fa gli incubi?

Potrebbe essere causa della luminosità dello schermo: l'esposizione alla TV diminuisce il sonno perché riduce il livello di melatonina, un ormone prodotto durante la notte che migliora la qualità del sonno. Inoltre, la visione continua altera le cellule impiegate nel sistema immunitario e impoverisce la difesa contro le malattie ed il risanamento delle ferite. Incredibile vero?

 Ti sei mai chiesto

Cosa rischiano i bambini se guardano troppa TV?

Oltre a danneggiare in modo inequivocabile le connessioni neuronali del cervello, è stato dimostrato che l'esposizione alla TV in tenera età ha altre disastrose conseguenze:

  • Repressione delle Emozioni: uno studio effettuato dallo psicofisiologo Michael Myrtek su dimostra come i bambini più esposti agli schermi presentavano una forte attenuazione delle emozioni. Viceversa, chi guardava pochissimo la TV era più vivace e aveva rendimenti scolastici migliori e voti più alti. Johnson et al. in uno studio concluso nel 2002 hanno dimostrato che chi passa da bambino più di un'ora al giorno alla TV si distingue da adulto per un comportamento più aggressivo e violento. The Journal of Early AdolescenceAugust 1996 vol. 16 no. 3 301-323 Physiological, Behavioral, and Psychological Effects Associated with Television Viewing in Schoolboys: An Exploratory Study.
  • Rischio di Depressione: L'Università Di Pittsburgh ha dimostrato che per ogni ora di televisione guardata dai bambini aumenta in modo significativo la probabilità di ammalarsi di un disturbo depressivo dopo sette anni. Lo studio è stato effettuato su 4142 bambini inizialmente non depressi. Brian A., et al.(2009). Association Between Media Use in Adolescence and Depression in Young Adulthood. A Longitudinal Study Arch Gen Psychiatry. 66(2):181-188.
  • Scarso Rendimento Scolastico: è stato effettuato un lunghissimo studio condotto su 1000 bambini nati tra il 1 aprile 1972 e il 31 marzo 1973. i soggetti sono stati osservati fino all'età di 26 anni. Lo studio dimostra come l'esposizione alla tv durante l’infanzia e l’adolescenza sia direttamente associata con l’ abbandono scolastico ed inversamente proporzionale all’ottenimento di una qualificazione universitaria all’età di 26 anni e al conseguente status socioeconomico. Hancox R.J., Milne B.J., Poulton R.(2005). Association of television viewing during childhood with poor educational achievement. Arch Pediatr Adolesc Med. Jul;159(7):614-8.
  • Rischio di Gravidanza indesiderata: l’esposizione ai contenuti televisivi ha raddoppiato la probabilità di una gravidanza non voluta tra i 15 e i 20 anni. Lo studio comprende soggetti di entrambi i sessi. Chandra A,et al.(2008). Does watching sex on television predict teen pregnancy? Findings from a national longitudinal survey of youth. Pediatrics. Nov;122(5):1047-54.
  • Malattie Cardiocircolatorie: la ricerca condotta dal dipartimento di medicina preventiva e sociale di Otago, in Nuova Zelanda, ha dimostrato che ogni ora al giorno di televisione guardata durante l’infanzia e l’adolescenza aumenta da adulti del 25% il rischio di obesità e peggiora l’efficienza cardiocircolatoria del 40%. Landhuis C.E., et al.(2008). Programming obesity and poor fitness: the long-term impact of childhood television. Obesity (Silver Spring). Jun;16(6):1457-9.
  • Bullismo: il dott. Zimmerman dell'università di Washington ha dimostrato che per ogni ora di televisione guardata in età precoce aumenta la probabilità di bullismo tra i 6 e gli 11 anni. Zimmerman F.J., et al.(2005). Early Cognitive Stimulation, Emotional Support, and Television Watching as Predictors of Subsequent Bullying Among Grade-School Children. Arch Pediatr Adolesc Med.159:384-388.
  • ADHD: uno studio pubblicato sul prestigioso “Official Journal of the American Academy Pediatrics” ha scoperto che ogni ora al giorno di televisione guardata tra 1 e 3 anni d’età aumenta in modo imponente la probabilità di sviluppare un disturbo da deficit d’attenzione/iperattività (ADHD) a 7 anni. Allo studio hanno partecipato 2623 bambini tra gli 1 e 3 anni. Christakis D.A., et al.(2004). Early television exposure and subsequent attentional problems in children. Apr;113(4):708-13.

Marco Medeot Naturopata, consulente alimentare, ricercatore scientifico-spirituale, si interessa da sempre allo studio dell’uomo a 360°, ritenendo… Leggi la biografia Naturopata, consulente alimentare, ricercatore scientifico-spirituale, si interessa da sempre allo studio dell’uomo a 360°, ritenendo fondamentale agire non solo sul corpo fisico, ma anche sulle energie vitali che lo muovono, sullo stato animico che lo condiziona e sugli aspetti del Sé che lo guidano.Dopo essersi laureato nel 2002 presso… Leggi la biografia

Potrebbero interessarti altri articoli del blog

Nuove scoperte sui poteri energetici del nostro cuore
Leggi subito

Gli animali e i loro straordinari poteri
Leggi subito

Sensibilità ai campi magnetici e problemi di salute
Leggi subito

L'importanza della serendipità nelle scoperte scientifiche
Leggi subito

Il potere curativo della nostra mente
Leggi subito

Iscriviti alla newsletter. Per te subito in REGALO:
Abc della Salute Naturale

Источник: https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/neuroscienze-cervello/i-danni-della-tv-sul-cervello-dei-bambini

La tv fa male ai bambini

Bambini attratti dalla televisione: fa male?

La tv piace quasi a tutti e il motivo è fin troppo chiaro: ce l’hanno propinata in tutti i modi e alla fine ci hanno convinto. Non c’è dubbio che la televisione sia un passatempo a costo zero, una babysitter dalle poche pretese, e un sottofondo per tappare i vari buchi che la vita ci presenta.

E’ un aggeggio ad uso e consumo di chi non ha voglia di fare altro. Non so cosa fare? Guardo un po’ di tele. Benissimo.

Ma se siamo genitori, se siamo sensibili ai temi della libertà, della motivazione personale, se vogliamo prendere il meglio dalla vita di certo la televisione è una delle prime cose che buttiamo dalla finestra. Vediamo il perchè:

Le ricerchè dicono che…

In un articolo apparso già nel  2007 su un quotidiano online scozzese (scotsman.com) sono stati pubblicati i risultati di una ricerca svolta dal dottot.

Sigman sullo stretto collegamento tra ore di tv somministrata ai bambini e malattie come l’autismo e il morbo di Alzheimer, senza contare altre malattie per le quali la connessione anche indiretta rispetto all’abuso del mezzo televisivo è ormai assodato come obesità, sindrome da deficit dell’attenzione e danni alla vista. Ecco la traduzione in italiano dell’articolo. Dal sito punto-informativo.it arriva un’altra conferma, attraverso l’articolo La tv? Fa male ai giovani

Bambini e tv, costi e benefici

Per creare un ambiente sano e armonioso intorno alla nostra famiglia abbiamo ritenuto importante eliminare la tv. Stiamo parlando di una famiglia dove ci sonobambini al di sotto dei tre anni, ancora incapaci di discernere tra cio’ che è racconto, pubblicità, intrattenimento e evangelizzazione.

Con lo stesso intento con cui scegliamo con cura una dieta per i nostri figli che preveda l’inserimento graduale dei cibi, cosi la tv sarà qualcosa che i bambini impareranno a digerire quando avranno sviluppato le capacità critiche per farlo.

 A questo proposito leggi l’articolo sull‘impatto della televisione sui bambini sul Media Education (l’American Academy of Pediatrics dà addirittura dei consigli su come introdurre la tv in casa con degli step di avanzamento che permettono ai ragazzi di capire l’influenza che la tv ha su di loro, vabbè loro sono americani!!) Una tv accesa è una porta aperta sui programmi che banalizzano e sviliscono il senso della vita e che umiliano la qualità del tempo oltre che sulle pessime notizie dei tg.

Tenersi in casa quell’oggetto brutto e invadente equivale a farsi del male da soli.

E’ un ricettacolo di pubblicità, un incubatore artificiale di desideri, un passatempo-perditempo per chi non ha neanche vagamente intravisto la bellezza della vita. Non si tratta di snobismo è solo la nostra via.

Una scelta arrivata in modo istintivo, senza neanche starci a pensare. Era qualcosa di cui avevamo bisogno.

Il potere dei messaggi tv

Alcune volte è possibile vedere l’impatto dei media sui nostri figli immediatamente altre volte l’influenza che i media hanno sui nostri piccoli è meno ovvio.

Avete per esempio fatto caso al fatto che in tv la violenza e l’aggressività fisica, morale e verbale viene usata come normale strumento per la gestione dei conflitti? Ma non è affatto detto che questi siano gli unici mezzi a disposizione di una persona o di un bambino che deve affrontare le piccole dispute quotidiane!! Inoltre sigarette e superalcolici appaiono spesso in film visti anche dai ragazzi, come strumenti per essere più attraenti e cool e molto raramente si parla in tv di quanto le abitudini a fumare e bere siano molto pericolose per la salute.

E poi ci rammarichiamo se la maggior parte degli adolescenti fumano e bevono.

E qui vogliamo essere blandi, perchè a dirla tutta potremmo anche parlare di tutto il sesso, le perversioni, l’istigazione al vojerismo e alla violenza che ogni giorno si palesa in televisione e nelle pubblicità.

Poi ci stupiamo che gli adolescenti fanno sesso in classe, oppure girano video porno con i telefonini e se li scambiano. Forse semplicemente non hanno la misura della gravità di ciò che stanno facendo .

E ti vuoi informare su quali sono i danni che arreca la televisione ai bambini nei primi anni di vita allora c’e’ solo da divertirsi. Come d’incanto abbiamo scoperto che la nostra scelta istintiva di gettare la tele fuori dalla finestra proveniva da un luogo molto profondo del nostro cuore. Che neanche sapevamo di possedere.

A chi dice stupidaggini, la tv è solo intrattenimento (pdf) proponiamo di leggere questo e questo articolo trovato sul sito dell’Media . Sempre su quel sito ci sono altri interessanti articoli alla voce bambini e media. Leggeteli! Non stiamo parlando di impedire ai nostri figli di guardare la tv. Si tratta solo di temporeggiare un po’.

E vale la stessa cosa per il cinema, i cartoni animati da quattordicenne dati in pasto ad un bimbo di 4 ecc… ecc… Per chi non ha voglia di leggere in inglese ho trovato anche questo in italiano. Recentemente ho anche inserito un articolo su un conferenza tenuta da un medico sulla stimolazione precoce della memoria nel bambino piccolo.

 Leggi anche Adbusters: socio-semiotica del subvertising un saggio sulla pubblicità pubblicato da Ocula, l’osservatorio sui media e sulla società della comunicazione

Turn off week (tutto l’anno)

Spegnere la tv puo’ diventare piano piano un’abitudine: comincia a piccoli passi. Partecipa alla settimana di astensione di protesta dalla televisione, proposta ormai da molti anni da adbusters.

org un sito di attivismo controculturale, che tra le altre cose organizza anche il Buy nothing day e molte azioni a livello internazionale di sensibilizzazione sull’effetto che i media e la pubblicità hanno sulla nostra vita.

Se hai dei dubbi guarda intanto questo video, più in giu in questa pagina troverai anche delle fonti su cui documentarti sull’effetto della televisione sui bambini piccoli.

Approfondisci sempre a proposito della tv e dei suoi effetti sui bambini piccoli

Originariamente scritto il 25 settembre 2011

Источник: http://www.vivere-semplice.org/perche-spegnere-la-tv/

Lo smartphone fa davvero male ai bambini?

Bambini attratti dalla televisione: fa male?

I bambini sono attratti in modo sorprendente dalla tecnologia. Che si tratti di smartphone, tablet o pc, poco importa: sin da piccolissimi, sono in grado di interagire con i device elettronici con grande naturalezza e di concentrare la loro attenzione sullo schermo come difficilmente riescono a fare per altre attività.

Vi siete mai chiesti perché i bambini amino così tanto smartphone e tablet? E come mai pediatri ed esperti chiedono invece ai genitori di limitarne l’uso?

Lo smartphone genera dipendenza

La risposta a queste domande risiede in quello che accade nel cervello e, in particolare, nel funzionamento del sistema dopaminergico, che regola il meccanismo della gratificazione tramite ricompensa.

Semplificando, ogni volta che proviamo una sensazione positiva e gratificante (un cibo buono, un video divertente, una notifica sul telefono…) il cervello rilascia dopamina, un neurotrasmettitore che influisce sulla motivazione e sul comportamento teso alla ricerca di gratificazione (la dopamina è infatti anche chiamata l’ormone dell’euforia).

Nel momento in cui il bambino ha tra le mani uno smartphone e riesce con un semplice tocco a far accadere qualcosa che gli piace e lo diverte, il cervello produce dopamina; la produzione di dopamina genera una sensazione positiva nel piccolo, che cercherà sia di mantenere quella situazione a lungo, sia di ricercarla in futuro (ognuno di noi è predisposto a ricercare ciò che genera piacere!). Più il bambino usa strumenti tecnologici, maggiore è la sua gratificazione.

Questa modalità riproposta per periodi lunghi rischia di generare una vera e propria dipendenza, in quanto il cervello si sarà abituato al livello elevato di dopamina provocato dalle gratificazioni indotte dall’uso dello smartphone e ne chiederà un uso sempre più intensivo per mantenere il livello di piacere a cui è abituato (con un meccanismo in parte analogo a quanto avviene quando un adulto assume droghe).

Pur in assenza di dati relativi a bambini molto piccoli, si tratta di un fenomeno preoccoupante, che rischia di avere effetti sullo sviluppo cerebrale dei bambini e conseguenze sulle loro capacità cognitive.

Al problema della possibile dipendenza, se ne aggiungono altri sia fisici che psicologici e relazionali.

Rischi di un uso eccessivo di smartphone e tablet

La tecnologia ha anche indubbi aspetti positivi. I bambini di oggi (definiti appunto nativi digitali) vivono in un contesto altamente tecnologico che è bene sappiano conoscere ed utilizzare.

 E’ fondamentale però trovare un equilibrio fra tempi e modi di utilizzo ed essere consapevoli dei rischi cui l’uso eccessivo della tecnologia può esporre i bambini.

Obesità

L’utilizzo eccessivo della tecnologia porta i bambini a muoversi di meno e la conseguente sedentarietà comporta un aumento del peso e del rischio di obesità infantile.

 I bambini hanno bisogno di muoversi, sia per prendere confidenza con le potenzialità del proprio corpo sia per allenare le capacità cognitive, in un processo di crescita che coinvolge tanto la sfera del corpo quanto quella della mente.

Riduzione delle ore di sonno

I bambini chehanno un televisore, un computer o un tablet nella loro camera da letto rimangono svegli più a lungo la sera.

L’uso di device elettronici prima di andare a dormire, inoltre, rende più difficile addormentarsi e interferisce con la qualità del sonno notturno.

Dormire a sufficienza nell’infanzia (ma anche durante l’adolescenza) è indispensabile per una armonica crescita fisica e psicologica.

Disturbi della vista

L’uso prolungato di schermi video aumenta l’incidenza di disturbi della vista anche nei più piccoli: quando un bambino è “imbambolato” davanti ad uno schermo, sbatte meno frequentemente le palpebre e questo genera secchezza e bruciore agli occhi. Anche la luce blu emessa da telefonini, computer e televisori concorre a mettere a rischio la salute visiva dei bambini.

Osservando il fenomeno da un punto di vista educativo, le criticità aumentano.

Distorto senso del limite

Il mondo digitale insegna ai bambini ad avere tutto e subito: un click è sufficiente per avviare il cartone preferito, saltare la pubblicità, cambiare contenuti, avviare e giocare con un’app. Invece un genitore è chiamato ad allenare il proprio figlio al senso del limite, al tempo dell’attesa e a gestire la frustrazione che ne consegue, oltre che ad esprimerla nella maniera corretta.

Isolamento

I dispositivi tecnologici pongono l’individuo in una dimensione solitaria, dove non sono richieste capacità relazionali né comunicative: ciò contrasta con il processo evolutivo del bambino, il quale nei primi anni di vita sperimenta le proprie abilità sociali e può implementarle e rinforzarle solo attraverso l’esercizio delle stesse.

Problemi comportamentali

Contenuti violentivisti sullo schermo senza il controllo dei genitori possono portare a problemi comportamentali dovuti al turbamento che le immagini hanno provocato o all’imitazione da parte dei bambini dei gesti osservati.

Ritardi dell’apprendimento e delle abilità sociali

I bambini che utilizzano troppo i dispositivi elettronici in età prescolare possono presentare problemi di attenzione, di utilizzo del pensiero astratto, di linguaggio e di acquisizione delle abilità sociali.

Questo può dipendere dal fatto che questi bambini interagiscono meno con i loro genitori e i loro coetanei.

Anche l’uso eccessivo dei dispositivi elettronici da parte dei genitori durante il tempo libero è pregiudizievole per il corretto sviluppo del bambino, perché lo priva di una preziosa opportunità di interazione con gli adulti di riferimento.

La soluzione? Adottiamo alcune regole

Come abbiamo visto la tecnologia è in grado di influire sui sentimenti, l’apprendimento, il pensiero e il comportamento dei bambini nel periodo della loro vita più facilmente condizionabile.

Cosa si può fare? E’ semplice: usiamo il buon senso ed adottiamo alcune regole.

Man mano che il bambino cresce, ed è in grado di comprendere, è importante (per quanto possibile) cercare di condividere queste regole con i nostri figli, affinché acquisiscano consapevolezza e autocontrollo.

L’American Academy of Pediatrics propone alcune linee guida  per aiutare i genitori ad un corretto uso degli strumenti tecnologici presenti nelle nostre case.

Bambini sotto i 2 anni

L’uso di device digitali dovrebbe essere molto limitato e solo in compagnia di un adulto che parla e spiega quello che si sta vedendo. Un utilizzo intelligente potrebbe essere quello delle video-chat con parenti lontani che vogliono interagire con il bambino.

Se proprio si vuole far familiarizzare il proprio bambino con strumenti digitali fra i 18 e i 24 mesi  è molto importante:

  • scegliere applicazioni o video di alta qualità ed adatti ai bambini;
  • essere sempre presenti e utilizzare il mezzo digitale con il bambino;
  • non permettere che il bambino ne faccia uso da solo.

Bambini da 2 a 5 anni

  • Limitare l’utilizzo a non più di un’ora al giorno.
  • Favorire altre attività salutari per il corpo e la mente dei bambini come ad esempio giochi all’aperto, sport, musica, lettura di libri con mamma e papà.
  • Scegliere applicazioni interattive non violente e che propongano valori socialmente condivisibili.
  • Guardare i  video insieme, giocare insieme ai propri bambini e discutere dei contenuti dei video o dei giochi.

Bambini in età scolare

  • Stabilire un tempo massimo di utilizzo giornaliero.
  • Concordare con il bambino delle regole di utilizzo (es. divieto di utilizzo durante il tempo dedicato ai compiti) e spiegare perché è importante rispettarle.
  • Spiegare con un linguaggio semplice ma chiaro che il web non è un luogo sicuro per i bambini.

Alcuni consigli pratici per i genitori

  • Non sentite l’obbligo di introdurre precocemente la tecnologia nella vita dei bambini. Le interfacce dei mezzi tecnologici sono intuitive e i vostri bambini non “resteranno indietro”;  impareranno molto in fretta nel momento in cui inizieranno ad utilizzarli.
  • Spegnete la TV o il computer e lasciate il telefono in modalità silenziosa (e fuori dalla vista) quando non li state usando. La presenza di sottofondo di uno mezzo tecnologico ancora in funzione anche se non usato può disturbare la relazione e l’interazione bambino-genitore e il gioco che il bambino sta facendo, momenti entrambi importanti per lo sviluppo del linguaggio e delle competenze sociali ed emotive.
  • Fate in modo che nelle camere da letto, nei momenti dei pasti e in quelli dedicati al gioco fra un adulto e un bambino non siano presenti mezzi tecnologici o che siano spenti.
  • Evitate di far usare strumenti tecnologici nell’ora precedente il sonno notturno.
  • Evitate di utilizzare i cellulari come unico mezzo per calmare i vostri bambini: occasionalmente possono essere usati a tale scopo (durante una visita medica o un viaggio in aereo) ma utilizzarli continuamente come strumento per calmare il bambino può portare a problemi che riguardano l’identificazione del senso del limite e la gestione delle emozioni.
  • Stabilite delle chiare regole di utilizzo della tecnologia non solo per i figli ma per voi stessi: ricordate che siete voi il primo esempio per i vostri figli.
  • Proponete ai bambini delle esperienze di vita senza tecnologia: ad esempio, potreste organizzare con altri genitori o con la scuola alcune giornate a contatto con la natura durante le quali sia “bandito” l’uso della tecnologia.
  • Man mano che il bambino cresce, aiutatelo a comprendere i vantaggi ma anche i rischi della tecnologia.
  • Cercate di essere genitori informati. La tecnologia evolve rapidamente: per essere d’aiuto ai nostri figli nell’uso consapevole dei vari device elettronici dobbiamo in primis conoscerli e saperli utilizzare.

Leggi anche Come calcolare i percentili di crescita Stare all’aria aperta: perché fa bene ai bambini Parola d’ordine: giocare! Leggere? E’ un gioco da bambini Come favorire lo sviluppo del bambino con la musica

Источник: https://www.amicopediatra.it/crescita/lo-smartphone-fa-davvero-male-ai-bambini_dipendenze_tecnologia-e-mass-media/

I danni della TV sul cervello dei bambini

Bambini attratti dalla televisione: fa male?
Bambini attratti dalla televisione: fa male?

Neuroscienze e Cervello

Neuroscienze e Cervello

Così come non si danno alcool e nicotina ai bambini, altrettanto si dovrebbe prendere molto sul serio il consumo di televisione

Marco Medeot – 22/04/2020

Ti è mai capitato di guardare la TV o il computer per troppo tempo e sentirti instupidito? È una sindrome diffusa ed in espansione al giorno d`oggi, causata dall'impercettibile sfarfallio degli schermi moderni. Fasci di elettroni colpiscono lo schermo accendendo e spegnando sfumature di luce nei 3 colori base e creando l'illusione di un'immagine reale. Tanto più intenso è il fascio di elettroni e tanto più intensa è la luce.

Ma cosa succede quando invece di un adulto è un bambino ad essere sottoposto alla visione della televisione?

Lo Stato di Trance Ipnotico

Il cervello umano è capace di elaborare in un secondo non più di 10 stimoli visivi. Invece i segnali luminosi della TV sono molto ma molto più rapidi.

È per questo che non ci accorgiamo del continuo accendersi e spegnersi dell'energia luminosa: l'occhio (e la coscienza) non sono in grado di percepirlo, creando l'illusione di un'immagine pressoché reale e del movimento della stessa.

Questa condizione fornisce un ambiente favorevole al verificarsi di uno stato di trance ipnotico.

Cosa accade quando questo si verifica? L'attività del cervello muta in modo radicale: le informazioni entrano nel subconscio senza essere filtrate perché la presa di coscienza dei dati viene inibita.

La rapida sequenza di stimoli luminosi e sonori mantengono eccitati i sensi, mentre il cervello si “spegne” bombardato da infinite sollecitazioni.

In questo stato di paralisi mentale il delicato emisfero destro del bambino, sede dell'attività onirica, dell'immaginazione e dell'intuizione viene totalmente invaso. Alcune parti del corpo sono come paralizzate, tra cui gli occhi.

È stato tra l'altro dimostrato che esiste una correlazione stretta tra movimenti degli occhi e il pensiero.

Se gli occhi del bambino rimangono immobili davanti alla TV, il pensiero viene represso e la ricettività ai comandi viene ampliata in maniera anomala: ed ecco che il fragile cervello del bambino viene condizionato in maniera irreparabile dalle pubblicità (studiate in modo approfondito da team di psicologi infantili). Si vuole condizionare il bambino all'acquisto fin da subito e si creano le premesse per una dipendenza.

Potrebbe interessarti anche

La TV causa danni cerebrali

Pochi sanno che quando un bambino (soprattutto se molto piccolo) viene esposto alla visione di uno schermo artificiale subisce una vera e propria lesione cerebrale: viene impedita infatti una sana conformazione del cervello e si creano danni a ciò che si chiama “meccanismo neuronale” che sta alla base della capacità di attenzione e del controllo degli impulsi nervosi. La risonanza magnetica funzionale ci mostra chiaramente come il cervello di un bambino esposto alla TV si distingua in modo inconfondibile da quello di un bambino che non la guarda essendo attivate in maniera del tutto differente sia le zone del cervello che stanno alla base del pensiero logico sia quelle correlate con la creatività

In poche parole, quando esponi tuo figlio alla TV lo rendi più stupido. Sembra una frase forte e dura da accettare, ma questa è la realtà.

 [PRODOTTO_PH_7739] 

Quanta TV fa male?

La scienza ha dimostrato che il cervello sviluppa un sistema unico dalla nascita ai tre anni.

A 2 anni il cervello di un bambino crea 2 milioni di connessioni neuronali al secondo! Tuttavia, se un bambino siede come ipnotizzato davanti allo schermo della TV, quelle vie neuronali non si creano e l’importante sviluppo del cervello rischia di fermarsi. Certo, sembra impossibile che qualcosa di così innocente come anche solo un cartone animato possa ledere tanto, ma questa è la realtà.

Nella sua ricerca condotta su 2623 bambini tra gli 1 e 3 anni, il Dr.

Christakis ha scoperto che quanto più i bambini più piccoli venivano esposti alla TV tanto più sviluppavano problemi di attenzione che possono essere diagnosticati all’età di 7 anni come ADHD (sindrome da deficit di attenzione e iperattività).

Un lungo servizio su questo disturbo riporta che «sembra quasi impossibile, ma basta davvero poca esposizione alla TV per creare dei problemi al futuro di tuo figlio». [Christakis D.A., et al.(2004). Early television exposure and subsequent attentional problems in children. Apr;113(4):708-13.]

Un film o un cartone animato presuppone che si possa classificare una correlazione tra le varie immagini. Tuttavia, i bambini non hanno ancora il background necessario per poter giudicare in modo appropriato e critico le immagini artificiali.

Questo mette in difficoltà il cervello dei bambini, perché richiede loro qualcosa che devono ancora elaborare nel corso dei primi anni della vita. I bambini inoltre non afferrano ancora che i fatti che percepiscono sono pura finzione.

È famosa la notizia di un bambino di 6 anni morto soffocato da un laccio appeso alla maniglia della porta d'ingresso di casa mentre giocava a imitare Spiderman.

Solo quando si è sviluppato completamente il prosencefalo è possibile acquisire una distanza critica

Tuo figlio si risveglia spesso di notte o fa gli incubi?

Potrebbe essere causa della luminosità dello schermo: l'esposizione alla TV diminuisce il sonno perché riduce il livello di melatonina, un ormone prodotto durante la notte che migliora la qualità del sonno. Inoltre, la visione continua altera le cellule impiegate nel sistema immunitario e impoverisce la difesa contro le malattie ed il risanamento delle ferite. Incredibile vero?

 Ti sei mai chiesto

Cosa rischiano i bambini se guardano troppa TV?

Oltre a danneggiare in modo inequivocabile le connessioni neuronali del cervello, è stato dimostrato che l'esposizione alla TV in tenera età ha altre disastrose conseguenze:

  • Repressione delle Emozioni: uno studio effettuato dallo psicofisiologo Michael Myrtek su dimostra come i bambini più esposti agli schermi presentavano una forte attenuazione delle emozioni. Viceversa, chi guardava pochissimo la TV era più vivace e aveva rendimenti scolastici migliori e voti più alti. Johnson et al. in uno studio concluso nel 2002 hanno dimostrato che chi passa da bambino più di un'ora al giorno alla TV si distingue da adulto per un comportamento più aggressivo e violento. The Journal of Early AdolescenceAugust 1996 vol. 16 no. 3 301-323 Physiological, Behavioral, and Psychological Effects Associated with Television Viewing in Schoolboys: An Exploratory Study.
  • Rischio di Depressione: L'Università Di Pittsburgh ha dimostrato che per ogni ora di televisione guardata dai bambini aumenta in modo significativo la probabilità di ammalarsi di un disturbo depressivo dopo sette anni. Lo studio è stato effettuato su 4142 bambini inizialmente non depressi. Brian A., et al.(2009). Association Between Media Use in Adolescence and Depression in Young Adulthood. A Longitudinal Study Arch Gen Psychiatry. 66(2):181-188.
  • Scarso Rendimento Scolastico: è stato effettuato un lunghissimo studio condotto su 1000 bambini nati tra il 1 aprile 1972 e il 31 marzo 1973. i soggetti sono stati osservati fino all'età di 26 anni. Lo studio dimostra come l'esposizione alla tv durante l’infanzia e l’adolescenza sia direttamente associata con l’ abbandono scolastico ed inversamente proporzionale all’ottenimento di una qualificazione universitaria all’età di 26 anni e al conseguente status socioeconomico. Hancox R.J., Milne B.J., Poulton R.(2005). Association of television viewing during childhood with poor educational achievement. Arch Pediatr Adolesc Med. Jul;159(7):614-8.
  • Rischio di Gravidanza indesiderata: l’esposizione ai contenuti televisivi ha raddoppiato la probabilità di una gravidanza non voluta tra i 15 e i 20 anni. Lo studio comprende soggetti di entrambi i sessi. Chandra A,et al.(2008). Does watching sex on television predict teen pregnancy? Findings from a national longitudinal survey of youth. Pediatrics. Nov;122(5):1047-54.
  • Malattie Cardiocircolatorie: la ricerca condotta dal dipartimento di medicina preventiva e sociale di Otago, in Nuova Zelanda, ha dimostrato che ogni ora al giorno di televisione guardata durante l’infanzia e l’adolescenza aumenta da adulti del 25% il rischio di obesità e peggiora l’efficienza cardiocircolatoria del 40%. Landhuis C.E., et al.(2008). Programming obesity and poor fitness: the long-term impact of childhood television. Obesity (Silver Spring). Jun;16(6):1457-9.
  • Bullismo: il dott. Zimmerman dell'università di Washington ha dimostrato che per ogni ora di televisione guardata in età precoce aumenta la probabilità di bullismo tra i 6 e gli 11 anni. Zimmerman F.J., et al.(2005). Early Cognitive Stimulation, Emotional Support, and Television Watching as Predictors of Subsequent Bullying Among Grade-School Children. Arch Pediatr Adolesc Med.159:384-388.
  • ADHD: uno studio pubblicato sul prestigioso “Official Journal of the American Academy Pediatrics” ha scoperto che ogni ora al giorno di televisione guardata tra 1 e 3 anni d’età aumenta in modo imponente la probabilità di sviluppare un disturbo da deficit d’attenzione/iperattività (ADHD) a 7 anni. Allo studio hanno partecipato 2623 bambini tra gli 1 e 3 anni. Christakis D.A., et al.(2004). Early television exposure and subsequent attentional problems in children. Apr;113(4):708-13.

Marco Medeot Naturopata, consulente alimentare, ricercatore scientifico-spirituale, si interessa da sempre allo studio dell’uomo a 360°, ritenendo… Leggi la biografia Naturopata, consulente alimentare, ricercatore scientifico-spirituale, si interessa da sempre allo studio dell’uomo a 360°, ritenendo fondamentale agire non solo sul corpo fisico, ma anche sulle energie vitali che lo muovono, sullo stato animico che lo condiziona e sugli aspetti del Sé che lo guidano.Dopo essersi laureato nel 2002 presso… Leggi la biografia

Potrebbero interessarti altri articoli del blog

Nuove scoperte sui poteri energetici del nostro cuore
Leggi subito

Gli animali e i loro straordinari poteri
Leggi subito

Sensibilità ai campi magnetici e problemi di salute
Leggi subito

L'importanza della serendipità nelle scoperte scientifiche
Leggi subito

Il potere curativo della nostra mente
Leggi subito

Iscriviti alla newsletter. Per te subito in REGALO:
Abc della Salute Naturale

Источник: https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/neuroscienze-cervello/i-danni-della-tv-sul-cervello-dei-bambini

La tv fa male ai bambini

Bambini attratti dalla televisione: fa male?

La tv piace quasi a tutti e il motivo è fin troppo chiaro: ce l’hanno propinata in tutti i modi e alla fine ci hanno convinto. Non c’è dubbio che la televisione sia un passatempo a costo zero, una babysitter dalle poche pretese, e un sottofondo per tappare i vari buchi che la vita ci presenta.

E’ un aggeggio ad uso e consumo di chi non ha voglia di fare altro. Non so cosa fare? Guardo un po’ di tele. Benissimo.

Ma se siamo genitori, se siamo sensibili ai temi della libertà, della motivazione personale, se vogliamo prendere il meglio dalla vita di certo la televisione è una delle prime cose che buttiamo dalla finestra. Vediamo il perchè:

Le ricerchè dicono che…

In un articolo apparso già nel  2007 su un quotidiano online scozzese (scotsman.com) sono stati pubblicati i risultati di una ricerca svolta dal dottot.

Sigman sullo stretto collegamento tra ore di tv somministrata ai bambini e malattie come l’autismo e il morbo di Alzheimer, senza contare altre malattie per le quali la connessione anche indiretta rispetto all’abuso del mezzo televisivo è ormai assodato come obesità, sindrome da deficit dell’attenzione e danni alla vista. Ecco la traduzione in italiano dell’articolo. Dal sito punto-informativo.it arriva un’altra conferma, attraverso l’articolo La tv? Fa male ai giovani

Bambini e tv, costi e benefici

Per creare un ambiente sano e armonioso intorno alla nostra famiglia abbiamo ritenuto importante eliminare la tv. Stiamo parlando di una famiglia dove ci sonobambini al di sotto dei tre anni, ancora incapaci di discernere tra cio’ che è racconto, pubblicità, intrattenimento e evangelizzazione.

Con lo stesso intento con cui scegliamo con cura una dieta per i nostri figli che preveda l’inserimento graduale dei cibi, cosi la tv sarà qualcosa che i bambini impareranno a digerire quando avranno sviluppato le capacità critiche per farlo.

 A questo proposito leggi l’articolo sull‘impatto della televisione sui bambini sul Media Education (l’American Academy of Pediatrics dà addirittura dei consigli su come introdurre la tv in casa con degli step di avanzamento che permettono ai ragazzi di capire l’influenza che la tv ha su di loro, vabbè loro sono americani!!) Una tv accesa è una porta aperta sui programmi che banalizzano e sviliscono il senso della vita e che umiliano la qualità del tempo oltre che sulle pessime notizie dei tg.

Tenersi in casa quell’oggetto brutto e invadente equivale a farsi del male da soli.

E’ un ricettacolo di pubblicità, un incubatore artificiale di desideri, un passatempo-perditempo per chi non ha neanche vagamente intravisto la bellezza della vita. Non si tratta di snobismo è solo la nostra via.

Una scelta arrivata in modo istintivo, senza neanche starci a pensare. Era qualcosa di cui avevamo bisogno.

Il potere dei messaggi tv

Alcune volte è possibile vedere l’impatto dei media sui nostri figli immediatamente altre volte l’influenza che i media hanno sui nostri piccoli è meno ovvio.

Avete per esempio fatto caso al fatto che in tv la violenza e l’aggressività fisica, morale e verbale viene usata come normale strumento per la gestione dei conflitti? Ma non è affatto detto che questi siano gli unici mezzi a disposizione di una persona o di un bambino che deve affrontare le piccole dispute quotidiane!! Inoltre sigarette e superalcolici appaiono spesso in film visti anche dai ragazzi, come strumenti per essere più attraenti e cool e molto raramente si parla in tv di quanto le abitudini a fumare e bere siano molto pericolose per la salute.

E poi ci rammarichiamo se la maggior parte degli adolescenti fumano e bevono.

E qui vogliamo essere blandi, perchè a dirla tutta potremmo anche parlare di tutto il sesso, le perversioni, l’istigazione al vojerismo e alla violenza che ogni giorno si palesa in televisione e nelle pubblicità.

Poi ci stupiamo che gli adolescenti fanno sesso in classe, oppure girano video porno con i telefonini e se li scambiano. Forse semplicemente non hanno la misura della gravità di ciò che stanno facendo .

E ti vuoi informare su quali sono i danni che arreca la televisione ai bambini nei primi anni di vita allora c’e’ solo da divertirsi. Come d’incanto abbiamo scoperto che la nostra scelta istintiva di gettare la tele fuori dalla finestra proveniva da un luogo molto profondo del nostro cuore. Che neanche sapevamo di possedere.

A chi dice stupidaggini, la tv è solo intrattenimento (pdf) proponiamo di leggere questo e questo articolo trovato sul sito dell’Media . Sempre su quel sito ci sono altri interessanti articoli alla voce bambini e media. Leggeteli! Non stiamo parlando di impedire ai nostri figli di guardare la tv. Si tratta solo di temporeggiare un po’.

E vale la stessa cosa per il cinema, i cartoni animati da quattordicenne dati in pasto ad un bimbo di 4 ecc… ecc… Per chi non ha voglia di leggere in inglese ho trovato anche questo in italiano. Recentemente ho anche inserito un articolo su un conferenza tenuta da un medico sulla stimolazione precoce della memoria nel bambino piccolo.

 Leggi anche Adbusters: socio-semiotica del subvertising un saggio sulla pubblicità pubblicato da Ocula, l’osservatorio sui media e sulla società della comunicazione

Turn off week (tutto l’anno)

Spegnere la tv puo’ diventare piano piano un’abitudine: comincia a piccoli passi. Partecipa alla settimana di astensione di protesta dalla televisione, proposta ormai da molti anni da adbusters.

org un sito di attivismo controculturale, che tra le altre cose organizza anche il Buy nothing day e molte azioni a livello internazionale di sensibilizzazione sull’effetto che i media e la pubblicità hanno sulla nostra vita.

Se hai dei dubbi guarda intanto questo video, più in giu in questa pagina troverai anche delle fonti su cui documentarti sull’effetto della televisione sui bambini piccoli.

Approfondisci sempre a proposito della tv e dei suoi effetti sui bambini piccoli

Originariamente scritto il 25 settembre 2011

Источник: http://www.vivere-semplice.org/perche-spegnere-la-tv/

Lo smartphone fa davvero male ai bambini?

Bambini attratti dalla televisione: fa male?

I bambini sono attratti in modo sorprendente dalla tecnologia. Che si tratti di smartphone, tablet o pc, poco importa: sin da piccolissimi, sono in grado di interagire con i device elettronici con grande naturalezza e di concentrare la loro attenzione sullo schermo come difficilmente riescono a fare per altre attività.

Vi siete mai chiesti perché i bambini amino così tanto smartphone e tablet? E come mai pediatri ed esperti chiedono invece ai genitori di limitarne l’uso?

Lo smartphone genera dipendenza

La risposta a queste domande risiede in quello che accade nel cervello e, in particolare, nel funzionamento del sistema dopaminergico, che regola il meccanismo della gratificazione tramite ricompensa.

Semplificando, ogni volta che proviamo una sensazione positiva e gratificante (un cibo buono, un video divertente, una notifica sul telefono…) il cervello rilascia dopamina, un neurotrasmettitore che influisce sulla motivazione e sul comportamento teso alla ricerca di gratificazione (la dopamina è infatti anche chiamata l’ormone dell’euforia).

Nel momento in cui il bambino ha tra le mani uno smartphone e riesce con un semplice tocco a far accadere qualcosa che gli piace e lo diverte, il cervello produce dopamina; la produzione di dopamina genera una sensazione positiva nel piccolo, che cercherà sia di mantenere quella situazione a lungo, sia di ricercarla in futuro (ognuno di noi è predisposto a ricercare ciò che genera piacere!). Più il bambino usa strumenti tecnologici, maggiore è la sua gratificazione.

Questa modalità riproposta per periodi lunghi rischia di generare una vera e propria dipendenza, in quanto il cervello si sarà abituato al livello elevato di dopamina provocato dalle gratificazioni indotte dall’uso dello smartphone e ne chiederà un uso sempre più intensivo per mantenere il livello di piacere a cui è abituato (con un meccanismo in parte analogo a quanto avviene quando un adulto assume droghe).

Pur in assenza di dati relativi a bambini molto piccoli, si tratta di un fenomeno preoccoupante, che rischia di avere effetti sullo sviluppo cerebrale dei bambini e conseguenze sulle loro capacità cognitive.

Al problema della possibile dipendenza, se ne aggiungono altri sia fisici che psicologici e relazionali.

Rischi di un uso eccessivo di smartphone e tablet

La tecnologia ha anche indubbi aspetti positivi. I bambini di oggi (definiti appunto nativi digitali) vivono in un contesto altamente tecnologico che è bene sappiano conoscere ed utilizzare.

 E’ fondamentale però trovare un equilibrio fra tempi e modi di utilizzo ed essere consapevoli dei rischi cui l’uso eccessivo della tecnologia può esporre i bambini.

Obesità

L’utilizzo eccessivo della tecnologia porta i bambini a muoversi di meno e la conseguente sedentarietà comporta un aumento del peso e del rischio di obesità infantile.

 I bambini hanno bisogno di muoversi, sia per prendere confidenza con le potenzialità del proprio corpo sia per allenare le capacità cognitive, in un processo di crescita che coinvolge tanto la sfera del corpo quanto quella della mente.

Riduzione delle ore di sonno

I bambini chehanno un televisore, un computer o un tablet nella loro camera da letto rimangono svegli più a lungo la sera.

L’uso di device elettronici prima di andare a dormire, inoltre, rende più difficile addormentarsi e interferisce con la qualità del sonno notturno.

Dormire a sufficienza nell’infanzia (ma anche durante l’adolescenza) è indispensabile per una armonica crescita fisica e psicologica.

Disturbi della vista

L’uso prolungato di schermi video aumenta l’incidenza di disturbi della vista anche nei più piccoli: quando un bambino è “imbambolato” davanti ad uno schermo, sbatte meno frequentemente le palpebre e questo genera secchezza e bruciore agli occhi. Anche la luce blu emessa da telefonini, computer e televisori concorre a mettere a rischio la salute visiva dei bambini.

Osservando il fenomeno da un punto di vista educativo, le criticità aumentano.

Distorto senso del limite

Il mondo digitale insegna ai bambini ad avere tutto e subito: un click è sufficiente per avviare il cartone preferito, saltare la pubblicità, cambiare contenuti, avviare e giocare con un’app. Invece un genitore è chiamato ad allenare il proprio figlio al senso del limite, al tempo dell’attesa e a gestire la frustrazione che ne consegue, oltre che ad esprimerla nella maniera corretta.

Isolamento

I dispositivi tecnologici pongono l’individuo in una dimensione solitaria, dove non sono richieste capacità relazionali né comunicative: ciò contrasta con il processo evolutivo del bambino, il quale nei primi anni di vita sperimenta le proprie abilità sociali e può implementarle e rinforzarle solo attraverso l’esercizio delle stesse.

Problemi comportamentali

Contenuti violentivisti sullo schermo senza il controllo dei genitori possono portare a problemi comportamentali dovuti al turbamento che le immagini hanno provocato o all’imitazione da parte dei bambini dei gesti osservati.

Ritardi dell’apprendimento e delle abilità sociali

I bambini che utilizzano troppo i dispositivi elettronici in età prescolare possono presentare problemi di attenzione, di utilizzo del pensiero astratto, di linguaggio e di acquisizione delle abilità sociali.

Questo può dipendere dal fatto che questi bambini interagiscono meno con i loro genitori e i loro coetanei.

Anche l’uso eccessivo dei dispositivi elettronici da parte dei genitori durante il tempo libero è pregiudizievole per il corretto sviluppo del bambino, perché lo priva di una preziosa opportunità di interazione con gli adulti di riferimento.

La soluzione? Adottiamo alcune regole

Come abbiamo visto la tecnologia è in grado di influire sui sentimenti, l’apprendimento, il pensiero e il comportamento dei bambini nel periodo della loro vita più facilmente condizionabile.

Cosa si può fare? E’ semplice: usiamo il buon senso ed adottiamo alcune regole.

Man mano che il bambino cresce, ed è in grado di comprendere, è importante (per quanto possibile) cercare di condividere queste regole con i nostri figli, affinché acquisiscano consapevolezza e autocontrollo.

L’American Academy of Pediatrics propone alcune linee guida  per aiutare i genitori ad un corretto uso degli strumenti tecnologici presenti nelle nostre case.

Bambini sotto i 2 anni

L’uso di device digitali dovrebbe essere molto limitato e solo in compagnia di un adulto che parla e spiega quello che si sta vedendo. Un utilizzo intelligente potrebbe essere quello delle video-chat con parenti lontani che vogliono interagire con il bambino.

Se proprio si vuole far familiarizzare il proprio bambino con strumenti digitali fra i 18 e i 24 mesi  è molto importante:

  • scegliere applicazioni o video di alta qualità ed adatti ai bambini;
  • essere sempre presenti e utilizzare il mezzo digitale con il bambino;
  • non permettere che il bambino ne faccia uso da solo.

Bambini da 2 a 5 anni

  • Limitare l’utilizzo a non più di un’ora al giorno.
  • Favorire altre attività salutari per il corpo e la mente dei bambini come ad esempio giochi all’aperto, sport, musica, lettura di libri con mamma e papà.
  • Scegliere applicazioni interattive non violente e che propongano valori socialmente condivisibili.
  • Guardare i  video insieme, giocare insieme ai propri bambini e discutere dei contenuti dei video o dei giochi.

Bambini in età scolare

  • Stabilire un tempo massimo di utilizzo giornaliero.
  • Concordare con il bambino delle regole di utilizzo (es. divieto di utilizzo durante il tempo dedicato ai compiti) e spiegare perché è importante rispettarle.
  • Spiegare con un linguaggio semplice ma chiaro che il web non è un luogo sicuro per i bambini.

Alcuni consigli pratici per i genitori

  • Non sentite l’obbligo di introdurre precocemente la tecnologia nella vita dei bambini. Le interfacce dei mezzi tecnologici sono intuitive e i vostri bambini non “resteranno indietro”;  impareranno molto in fretta nel momento in cui inizieranno ad utilizzarli.
  • Spegnete la TV o il computer e lasciate il telefono in modalità silenziosa (e fuori dalla vista) quando non li state usando. La presenza di sottofondo di uno mezzo tecnologico ancora in funzione anche se non usato può disturbare la relazione e l’interazione bambino-genitore e il gioco che il bambino sta facendo, momenti entrambi importanti per lo sviluppo del linguaggio e delle competenze sociali ed emotive.
  • Fate in modo che nelle camere da letto, nei momenti dei pasti e in quelli dedicati al gioco fra un adulto e un bambino non siano presenti mezzi tecnologici o che siano spenti.
  • Evitate di far usare strumenti tecnologici nell’ora precedente il sonno notturno.
  • Evitate di utilizzare i cellulari come unico mezzo per calmare i vostri bambini: occasionalmente possono essere usati a tale scopo (durante una visita medica o un viaggio in aereo) ma utilizzarli continuamente come strumento per calmare il bambino può portare a problemi che riguardano l’identificazione del senso del limite e la gestione delle emozioni.
  • Stabilite delle chiare regole di utilizzo della tecnologia non solo per i figli ma per voi stessi: ricordate che siete voi il primo esempio per i vostri figli.
  • Proponete ai bambini delle esperienze di vita senza tecnologia: ad esempio, potreste organizzare con altri genitori o con la scuola alcune giornate a contatto con la natura durante le quali sia “bandito” l’uso della tecnologia.
  • Man mano che il bambino cresce, aiutatelo a comprendere i vantaggi ma anche i rischi della tecnologia.
  • Cercate di essere genitori informati. La tecnologia evolve rapidamente: per essere d’aiuto ai nostri figli nell’uso consapevole dei vari device elettronici dobbiamo in primis conoscerli e saperli utilizzare.

Leggi anche Come calcolare i percentili di crescita Stare all’aria aperta: perché fa bene ai bambini Parola d’ordine: giocare! Leggere? E’ un gioco da bambini Come favorire lo sviluppo del bambino con la musica

Источник: https://www.amicopediatra.it/crescita/lo-smartphone-fa-davvero-male-ai-bambini_dipendenze_tecnologia-e-mass-media/

Источник: https://www.protezionebambini.com/sicurezza-bambini-televisione-come-non-far-ribaltare-la-tv/

Gravidanza
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: