Amenorrea, dismenorrea e polimenorrea: cause e sintomi

AMENORREA

Amenorrea, dismenorrea e polimenorrea: cause e sintomi

L’ amenorrea è solo un delle anomalie del ciclo mestruale che possono essere definite in base a:
1) alterazioni della frequenza:
oligomenorrea: mestruazioni distanziate con cicli di durata > 35 giorni;
polimenorrea: mestruazioni ravvicinate con cicli di durata < 21 giorni;
amenorrea: assenza di mestruazioni per un periodo > 3 cicli o 6 mesi;
2) alterazioni della quantità:
ipermenorrea o menorraggia: eccessivo sanguinamento per durata e/o quantità di flusso mestruale;
ipomenorrea: sanguinamento molto scarso;
metrorragia: sanguinamento molto abbondante fuori dalla normale fase mestruale.
L’amenorrea, a sua volta, può essere distinta in amenorrea primaria (mancata comparsa del primo flusso mestruale (menarca) in una donna che ha superato i 16 anni di età) o amenorrea secondaria (amenorrea in una donna che ha già avuto cicli mestruali spontanei). Solitamente, mentre nell’amenorrea secondaria i caratteri sessuali secondari sono normalmente presenti, nell’amenorrea primaria possono non essere completamente presenti (prenota una visita endocrinologica).
Le amenorree possono essere distinte anche in base alla sede di alterazione (amenorrea ipotalamica, amenorrea ipofisaria, amenorrea ovarica o amenorrea uterina) o in base ai livelli di gonadotropine circolanti (amenorrea ipogonadotropa, ipergonadotropa, normogonadotropa).
Sulla base di quanto sopraenunciato distinguiamo:

AMENORREA NORMOGONADOTROPA

L’amenorrea normogonadotropa si caratterizza per valori normali di gonadotropine (LH, FSH).

Queste vengono distinte in base alla causa che le determina in amenorree da:
Anomalie anatomiche dell’apparato genitale femminile:
Imperforazione dell’imene, atresia vaginale, setti vaginali: determinano la mancata fuoriuscita del sangue mestruale ed il suo accumulo (ematocolpo), provocando forti dolori addominali (prenota una visita ginecologica).
Anomalie del dotto del Muller:– Utero bicorne;

– Agenesia uterina (sindrome di Rokitansky): mancata formazione dell’utero, per cui non si hanno nè sanguinamenti nè dolori addominali, normale distribuzione pilifera, cariotipo: 46,XX; (prenota un cariotipo).

Sindrome di Morris (resistenza completa agli androgeni o femminilizzazione testicolare o sindrome delle belle donne): assenza di utero, vagina a fondo cieco, assenza di peli, cariotipo: 46,XY. Questa sindrome è causata da una resistenza completa agli androgeni. Per cui i pazienti affetti, geneticamente maschi e provvisti di testicoli, si sviluppano fenotipicamente in senso femminile. Spesso si tratta di individui alti, ben formati da cui il nome sindrome delle belle donne. Spesso ci si accorge della patologia durante il periodo puberale per la mancata comparsa del menarca;
Patologia uterina:
– Amenorrea traumatica post-abortiva o post-partum (sindrome di Asherman): dovuta alla formazione di aderenze uterine. (prenota una visita ginecologica).
Alterata pulsatilità:
– Epatopatie e nefropatie croniche; (prenota una ecografia epatica e renale).
Produzione aciclica di estrogeni:Queste alterazioni, per motivi diversi, sono causate da disequilibri ormonali che determinano amenorrea e anovularietà.

Obesità: condizione caratterizzata da incremento del tessuto adiposo e conseguente incremento della produzione di estrone (E1) che interferisce nella secrezione pulsatile delle gonadotropine.

Sindrome di Cushing: l’ipercortisolismo esogeno o endogeno, sia causato da un adenoma ipofisario (malattia di Cushing) che da un adenoma surrenalico (sindrome di Cushing), spesso si associa ad amenorrea;
Sindrome adreno-genitale (come il deficit di 21 idrossilasi);
– Tumori ovarici: i tumori dell’ovaio posso causare frequentemente anomalie mestruali; (prenota un’ecografia pelvica).
Tumori surrenalici: i carcinomi del surrene cositutiscono una possibile causa di amenorrea (prenota un’ecografia addominale).
Sindrome dell’ovaio policistico: la sindrome dell’ovaio policistico (PCOs) è una delle cause più frequenti di amenorrea e si caratterizza per iperandrogenismo, anovulazione ed iperinsulinemia.
– Disfunzioni tiroidee: sia l’ipotiroidismo che l’ipertiroidismo possono causare amenorrea.
Iatrogene:– Androgeni e progestinici: la somministrazione esogena di androgeni o progestinici può causare amenorrea;

– Amenorrea post pillola: probabilmente dovuta ad una mancata sincronizzazione tra FSH ed LH.

AMENORREA IPERGONADOTROPA

L’amenorrea ipergonadotropa si caratterizza per valori elevati di gonadotropine (LH, FSH), e può riconoscere diverse eziologie:
Autoimmuni:– Isolata;

Sindromi Polighiandolari Autoimmune (PGA);

Infezioni:– Citomegalovirus;– Herpes.

Iatrogene:

– Interventi chirurgici;– Chemioterapia;– Radiazioni;

Difetti genetici:

– Difetto recettore FSH o LH;

Sindrome di Turner (Sindrome di Turner);

– Mutazioni di geni (POF, FMR);– Galattosemia;– Difetti della steroidogenesi;

– Pseudoipoparatiroidismo;

AMENORREA IPOGONADOTROPA

L’amenorrea ipogonadotropa si caratterizza per valori bassi di gonadotropine (LH, FSH) e fra queste ricordiamo:
Anomalie funzionali ipotalamo-ipofisarie:
– Psicogene: depressione, stress prolungati, anoressia, bulimia;
– Nutrizionali: malnutrizione, malassorbimento, calo ponderale. Un calo del peso corporeo maggiore del 15% del peso corporeo ideale si può associare ad amenorrea (prenota una visita nutrizionistica).– Attività fisica: l’attività fisica esasperata porta frequentemente ad amenorrea.

Anomalie organiche ipotalamo-ipofisarie:

Adenomi ipofisari: gli adenomi ipofisari, soprattutto i macroadenomi, possono causare frequentemente amenorrea ipogonadotropa, sia per danno diretto delle cellule gonadotrope sia indirettamente mediante l’iperprolattinemia da deconnessione. Oltre agli adenomi non secernenti anche gli adenomi producenti ACTH (malattia di Cushing) o GH (acromegalia), possono causare amenorrea (prenota una visita endocrinologica).
Prolattinomi: gli adenomi ipofisari prolattino secernenti (prolattinomi) e le iperprolattinemie possono determinare amenorrea.
Sella vuota: il quadro di empty sella talvolta può associarsi a disfunzioni mestruali;
– Traumi, infiammazioni (ipofisiti), patologie vascolari, infiltrazioni (emocromatosi, sarcoidosi), della regione ipotalamo-ipofisaria.
Iatrogene:– Terapia cortisonica cronica;– Interventi chirurgici;– Radioterapia;– Farmaci (GnRH, antidopaminergici);

Genetiche:

Sindrome di Prader-Willi;
Sindrome di Laurence Moon-Biedl;
Sindrome di Kallmann;– Resistenza al GnRH;– Mutazione subunità beta di LF/FSH;

Idiopatiche.

Dott. Massimiliano Andrioli
Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio

Centro EndocrinologiaOggi, Romaviale Somalia 33A, Romatel/fax 0686391386cell 3337831426

Studio EndocrinologiaOggi, Lecce

via Ruffano 4, Casarano (Lecce)tel/fax 0686391386

cell 3337831426

Bibliografia
Malattie del Sistema Endocrino e del metabolismo 2006, Faglia, Beck-Peccoz, McGraw-Hill.

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Источник: https://www.endocrinologiaoggi.it/2012/02/amenorrea/

Amenorrea, dismenorrea e polimenorrea

Amenorrea, dismenorrea e polimenorrea: cause e sintomi

Amenorrea, oligomenorrea, dismenorrea e polimenorrea sono i disturbi più comuni del ciclo, ma in che cosa consistono? Per scoprirlo, bisogna prima di tutto comprendere il funzionamento del ciclo mestruale.

Il ciclo mestruale rappresenta l'espressione del fisiologico svolgersi dei meccanismi legati alla funzione riproduttiva della donna.

Si manifesta con una regolare periodicità mensile, dalla pubertà alla menopausa, riflettendo l'andamento ciclico della regolazione neuro-ormonale, che riconosce nell'ovulazione l'evento biologico più rappresentativo.

E' normale avre un ciclo irregolare nei primi 5 anni dal menarca (prima mestruazione) e nei 3 anni che precedono la menopausa, entrambi periodi caratterizzati da assenza di ovulazione.

Perchè un flusso mestruale sia regolare, sono necessari: un apparato genitale anatomicamente “normale”, la circolazione dei giusti livelli ormonali e il corretto funzionamento del sistema di coagulazione del sangue.
Un difetto di una di queste tre parti si rifletterà sul ciclo mestruale alterandone il ritmo, la durata e l'intensità.

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La mestruazione compare normalmente ogni 28-30 giorni, con un range che va dai 21 ai 35 giorni e può durare in genere da 2 a 6 giorni.
Quando queste periodicità, che possono variare molto da donna a donna, sono alterate subentrano i cosiddetti disturbi del ciclo: polimenorrea, oligomenorrea, amenorrea e dismenorrea. Facciamo un po’ di chiarezza.

Polimenorrea e oligomenorrea

Con il termine di polimenorrea si intende un'alterazione del ritmo del flusso mestruale, che arriva più volte in un mese (per esempio ogni 15 giorni).

Il suo contrario viene chiamato oligomenorrea, ovvero quando il ciclo arriva dai 35 giorni in poi.

Dopo 3 mesi consecutivi di assenza di mestruazioni si parla di amenorrea.

Amenorrea cause

L'amenorrea viene chiamata primaria quando le mestruazioni non sono mai comparse spontaneamente.
Si tratta di una condizione abbastanza rara, dovuta alla presenza di difetti genetici non modificabili, o a malformazioni dell'apparato genitale, alcune delle quali correggibili, come nel caso dell'imene imperforato.

Si parla di amenorrea secondaria quando le mestruazioni, inizialmente presenti, sono cessate per più di 90 giorni e le cause possono essere svariate.

Nella maggior parte dei casi, la causa di amenorrea secondaria è l'assenza di ovulazione, dovuta al fatto che la donna non ha un peso adeguato, fa eccessiva attività fisica oppure è sottoposta a ritmi di vita troppo stressanti.

L’incidenza di questi fattori ben si comprende se si pensa che il fine ultimo del ciclo mestruale è sempre riproduttivo, perciò, se la donna non è in condizioni di concepire un altro essere vivente, il suo corpo non produce l'uovo ed il ciclo salterà o arriverà più volte in un mese: sono manifestazioni diverse della stessa causa.

Un’altra possibile causa dell’amenorrea è la sindrome dell’ovaio policistico. Anche nella micropolicistosi ovarica, infatti, il ritmo mestruale è alterato per l'assenza cronica dell'ovulazione.

Una condizione meno frequente che porta all'amenorrea è la menopausa anticipata, che insorge prima dei 40 anni ed è spesso legata a familiarità.

Infine, quando si tratta di una donna sessualmente attiva, prima di iniziare a effettuare gli accertamenti per capire le possibili cause dell’assenza di mestruazioni, è sempre opportuno escludere, prima di tutto, una gravidanza.

Dismenorrea

La dismenorrea, così si chiamano le mestruazioni dolorose, rappresenta il disturbo ginecologico più diffuso, lamentato da 1 donna su 4.

Ai dolori mestruali si possono associare altri disturbi quali nausea e vomito, alterazioni dell'umore, stipsi o diarrea, cefalea, insonnia, stanchezza, vertigini, che caratterizzano la cosiddetta sindrome premestruale.

Sicuramente responsabile è l'eccessivo rilascio di sostanze chiamate “prostaglandine“, che fanno contrarre l'utero fino a ridurne l' ossigenazione.

Quando la dismenorrea insorge dopo anni dalle prime mestruazioni, può sottintendere altre condizioni patologiche, prima tra tutte l'endometriosi. una condizione per cui parte del tessuto interno dell'utero esce dalla sua sede abituale e si annida in altri tessuti, causando dolore. E' importante riconoscerla per poterla curare.

Mestruazionidolorose possono manifestarsi anche quando la fuoriuscita del sangue è ostacolata, per esempio in presenza di fibromi, malformazioni congenite o aderenze.

Infiammazioni della pelvi e infezioni sessualmente trasmesse possono associarsi a dolore pelvico che aumenta durante il periodo mestruale. Infine, anche l'uso della spirale (IUD, Intra Uterine Device) può provocare cicli più abbondanti e dolorosi.

In conclusione, un ciclo mestruale regolare e non doloroso riflette una condizione di equilibrio interiore e di salute. Una donna che abbia mestruazioni irregolarie dolorose dovrebbe effettuare accertamenti ginecologici, che permettano di capire dove si sia “rotto” quell'equilibrio in modo da riuscire a ripristinarlo tempestivamente.

Non sempre è richiesto l'ausilio di farmaci o vi sono patologie da trattare; in molti casi, cambiare lo stile di vita potrebbe essere sufficiente per risolvere il problema.

Источник: https://lines.it/ciclo-mestruale/che-cos-e-il-ciclo/amenorrea-dismenorrea-e-polimenorrea

Gravidanza
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