Alimentazione in gravidanza. Cosa fare in caso di gengivite e come prevenirla?

Gengive gonfie in gravidanza: cause, sintomi e rimedi

Alimentazione in gravidanza. Cosa fare in caso di gengivite e come prevenirla?

La gravidanza è un periodo molto intenso, durante il quale all’emozione e alla bellezza dell’attesa si possono accompagnare alcuni disturbi fisici dovuti ai tanti cambiamenti dell’organismo.

Tra questi possono esserci problemi al cavo orale, come ad esempio il gonfiore alle gengive, sintomo di gengivite gravidica, infiammazione che coinvolge i tessuti molli che circondano i denti dando sintomi piuttosto fastidiosi.

Non si tratta di una condizione grave e – come vedremo – può essere trattata grazie all’igiene quotidiana, a controlli dallo specialista e a un’alimentazione equilibrata.

È molto importante però conoscere questo disturbo, per sapere come intervenire tempestivamente ed evitare che degeneri. Proprio per questo, oggi approfondiamo insieme l’argomento, per scoprire a quali sintomi fare attenzione e come curare l’infiammazione.

Gengivite in gravidanza: di cosa si tratta?

Le gengive gonfie in gravidanza sono un’infiammazione reversibile – quindi, curabile – dei tessuti gengivali più vicini al dente, dovuta all’accumulo di microbi nel solco delle gengive.

In gravidanza i batteri proliferano in questa zona soprattutto a causa di alterazioni ormonali, ma in generale le motivazioni possono essere diverse, come scarsa igiene orale, fumo, altre problematiche fisiche, cattive abitudini, stress, e così via.

È importante sapere che, se non trattata accuratamente, la gengivite può degenerare in parodontite, scatenando di conseguenza un’infiammazione molto più grave in tutto il cavo orale, con sanguinamenti consistenti, gengive ritirate, radici dei denti esposte, ipersensibilità al caldo e al freddo, tutti sintomi accompagnati da dolore acuto.

Secondo le stime del Ministero della Salute, questa problematica in Italia colpisce circa il 60% della popolazione, di cui il 10% manifesta forme gravi di parodontite e, in particolare, viene colpita la fascia di età compresa tra i 35 e i 44 anni.

Si stima inoltre che almeno il 30% delle donne in gravidanza soffra di gengivite: tra queste, una percentuale tra il 5% e il 20% può essere colpita poi da parodontite.

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Gengivite gravidica: quali i sintomi più frequenti?

Ma come accorgersi se, durante il periodo della dolce attesa, si scatena una condizione di infiammazione gengivale?

Generalmente, i sintomi più frequenti che caratterizzano questo problema sia durante la gravidanza che in altri momenti della vita sono:

  • arrossamento ed edema del margine gengivale superficiale, quindi la parte più a contatto con il dente;
  • fastidio nell’area delle gengive;
  • bruciore alle gengive, anche mentre non si sta sollecitando la zona orale;
  • sanguinamento spontaneo delle gengive, che può aumentare in seguito a traumi molto lievi come può essere per esempio lo spazzolamento;
  • alitosi.

Qualora si riscontrino una o più di queste condizioni è necessario fare riferimento al proprio dentista di fiducia, e consultarsi eventualmente anche con il ginecologo.

Le cause della gengivite

Come accennato, la causa della gengivite è l’accumulo di batteri nel cavo orale, e i fattori che portano a questa condizione possono essere vari.

Vediamo di seguito quelli che più frequentemente possono scatenare questo problema, che la persona sia incinta oppure no:

  • scarsa igiene orale 
  • infezioni del cavo orale
  • malattie immunitarie
  • fumo
  • invecchiamento e degenerazione dei tessuti
  • pressione alta
  • stress
  • protesi dentarie che sfregano contro le gengive
  • assunzione di alcuni farmaci, come ad esempio antidepressivi, antiepilettici, pillole anticoncezionali.

Il progesterone, causa delle gengive gonfie in gravidanza

In particolare, in gravidanza, la causa principale è l’aumento di progesterone, ormone steroideo che aumenta sensibilmente durante il periodo della gestazione. Il progesterone gioca un ruolo fondamentale durante questa fase, in quanto:

  • prepara l’utero ad accogliere l’embrione;
  • stimola i vasi sanguigni dell’endometrio, consentendo al feto di ricevere il nutrimento necessario;
  • controlla le contrazioni che determinano il parto, proteggendo quindi da un parto prematuro.

La presenza massiccia di progesterone durante i nove mesi può quindi portare a un’infiammazione, provocando quindi gonfiore delle gengive.

Quali sono i rimedi per le gengive gonfie in gravidanza?

Come abbiamo visto, la gengivite è una condizione che può verificarsi con una certa frequenza durante la gravidanza: proprio per questo, è importante sapere come intervenire.

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I rimedi che possono essere adottati, in generale, sono:

  • utilizzo di dentifricio specifico per disinfiammare la zona;
  • sciacqui con collutorio fluorato privo di alcool;
  • eventuale assunzione di una terapia antibiotica;
  • alcuni rimedi naturali, da concordare sempre con lo specialista, come ad esempio applicazione di gel all’aloe vera, impacchi con calendula, salvia e betulla, risciacqui con oli essenziali.

Ciò che è fondamentale è non improvvisare rimedi “fai da te”, ma consultarsi sempre con il proprio specialista di fiducia, che saprà valutare la condizione di salute complessiva e indicare il trattamento più adatto.

Prevenire la gengivite gravidica: i consigli per una buona igiene orale

In questo caso, così come in generale quando si ha a che fare con le gengive gonfie, la prevenzione e la cura quotidiana sono fondamentali.

Le raccomandazioni da tenere presente, sia durante la fase acuta della gengivite che durante tutti i nove mesi della gravidanza, hanno a che fare con buone pratiche di igiene orale, e sono:

  • fare molta attenzione alla pulizia quotidiana: spazzolare i denti almeno due volte al giorno, trattando con cura gli spazi interdentali e rimuovendo accuratamente i residui di cibo;
  • limitare l’assunzione di cibi zuccherati;
  • evitare bevande molto zuccherate e gassate;
  • assumere frutta fresca ed evitare i succhi di frutta industriali, spesso molto più zuccherini, che possono per esempio essere sostituiti con centrifugati;
  • effettuare controlli periodici dal dentista e almeno una seduta di igiene durante i nove mesi.

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L’importanza della salute dei denti durante la gravidanza

In generale, nel periodo della gravidanza e anche dell’allattamento, è molto importante prendersi cura della propria salute orale.

Le indicazioni da tenere presente, raccolte nelle “Raccomandazioni per la promozione della salute orale in età perinatale” a cura del Ministero della Salute, sono accortezze che consentono di non alimentare la proliferazione batterica nella zona gengivale, così da preservare la salute di denti e gengive.

È quindi importante mangiare poco e spesso, bere molto, utilizzare spazzolini da denti delicati e dentifrici non abrasivi e, in caso di episodi di vomito dovuto alle nausee gravidiche, sciacquare la bocca accuratamente sciogliendo nell’acqua un cucchiaino di bicarbonato.

Come abbiamo visto, è poi fondamentale effettuare check up periodici dal dentista: a tal proposito, può essere utile sapere che esistono polizze come Dentista di UniSalute, che offre prestazioni per trattamenti e controlli a tariffe agevolate in numerose strutture convenzionate. Una soluzione di questo tipo può essere un valido alleato in gravidanza così come in altre fasi della vita.

E voi, avete mai sofferto di gengive gonfie durante i nove mesi? Come avete risolto questo problema?

Fonti

salute.gov.it
gengive.org

Источник: https://blogunisalute.it/gengive-gonfie-in-gravidanza/

Diabete gestazionale e gengivite gravidica

Alimentazione in gravidanza. Cosa fare in caso di gengivite e come prevenirla?

La gravidanza rappresenta una fase di cambiamento per le donne, perché il corpo cerca di adattarsi nel migliore dei modi al cambiamento per garantire un ottimo stato di salute al nascituro.

Anche se molti sottovalutano la cosa, durante il periodo della gravidanza è molto importante curare l'igiene dei denti e la salute delle gengive per non andare ad aumentare le possibilità che si manifesti il diabete gestazionale, comune nelle donne in attesa. Vediamo insieme che legame c'è tra diabete gestazionale e gengiviti e come si possono prevenire e curare.

Che cos'è il diabete gestazionale

Molto diverso dal diabete di tipo I, il diabete gestazionale rappresenta una sfida legata specificatamente al periodo della gravidanza che colpisce il 4-5% delle donne in attesa, in genere tra il primo e il secondo trimestre, e che si lega ai cambiamenti fisiologici a cui il corpo femminile è sottoposto durante questo particolare momento che precede il concepimento.

A causa dell'aumento della produzione di ormoni da parte della placenta, in alcune pazienti geneticamente predisposte succede che il pancreas non riesce più a produrre le necessarie quantità di insulina, responsabile della regolazione del glucosio nel sangue, per cui il suo metabolismo si altera e i livelli di glicemia si alzano, portando quindi al diabete gravidico o diabete mellito.

In genere, il diabete gestazionale può essere tenuto sotto controllo anche attraverso l'automonitoraggio, seguendo una dieta attenta ed equilibrata e raramente ricorrendo a una terapia a base di insulina.

Una volta ottenuta la diagnosi è bene intervenire al più presto, perché se non curata potrebbe arrecare danni sia al bambino che alla mamma: il bambino potrebbe essere soggetto a sofferenza fetale, ipertensione e problemi metabolici che potrebbero causare ipoglicemia o iperglicemia con conseguente sovrappeso e obesità infantile, mentre per la mamma il problema potrebbe derivare da una eccessiva crescita del feto, che potrebbe quindi portare a un parto difficile e problematico.

È difficile diagnosticare il diabete gestazionale senza delle analisi specifiche, perché si tratta di una patologia asintomatica, come ad esempio la toxoplasmosi acuta.

Tuttavia esistono alcuni indicatori che possono aiutarci, come l'aumento della sensazione di sete, una maggiore quantità di urine e un aumento dell'appetito accompagnato da una lieve perdita di peso.

In questi casi è bene consultare il nostro medico di fiducia per effettuare gli esami necessari.

Una volta ottenuta una diagnosi precoce, il diabete gestazionale può essere curato abbinando un po' di attività fisica a una dieta mirata per il proprio stato di gravidanza, nonché monitorando costantemente l'indice glicemico materno e facendo lo screening completo del feto con l'aiuto del ginecologo.

Anche se le future mamme si preoccupano più spesso dei figli, che siano sani e che non abbiano malformazioni, avere il diabete gestazionale in gravidanza espone loro a un alto rischio di sviluppare il diabete di tipo II, tipico dell'età adulta.

Per questo motivo, per evitare rischi prima della nascita del bimbo, la soluzione migliore contro il diabete gestazionale resta la prevenzione, attraverso un costante monitoraggio e un'assidua cura del benessere e della salute del proprio corpo, rivolta all'eliminazione delle cause che potrebbero contribuire al manifestarsi dei primi sintomi in fase prenatale.

Tra le possibili cause che vanno ad aumentare il rischio di sviluppare queste particolari forme diabetiche o l'insulino-resistenza, ci sono anche le malattie gengivali i cui sintomi sono facilmente riconoscibili. Inoltre, le donne in gravidanza sono molto più soggette anche ad altre malattie orali come carie, infiammazioni, gengiviti e paradontiti.

A causa dei già citati cambiamenti ormonali a cui le donne vanno incontro durante la gestazione, nonché al conseguente indebolimento delle difese immunitarie e al maggior afflusso di sangue che dal cuore va ad interessare anche il cavo orale, le future mamme si trovano spesso a soffrire di infiammazioni e disturbi dentali e gengivali, che se non curati possono causare non pochi problemi.

Oltre al dolore per il mal di denti, sicuramente non piacevole da sopportare per una donna incinta o in fase di allattamento, l'accumulo di placca e tartaro tra gli spazi interdentali e in prossimità delle gengive può portare ad arrossamenti, infiammazioni e infezioni dei tessuti molli, causati dalla proliferazione di batteri che potrebbero andare a intaccare anche lo stato di salute del neonato, comportando una predisposizione alle carie e alle malattie dentali prenatali o post-partum.

Inoltre, diversi studi hanno dimostrato che infiammazioni gengivali e dentali non curate possono scatenare una reazione a catena in tutto l'organismo, danneggiando le cellule e peggiorando il controllo e la gestione dei livelli di zuccheri e di glucosio nel sangue, favorendo lo sviluppo del diabete gestazionale.

È evidente quindi che prendersi cura dei propri denti e delle proprie gengive, attraverso una dieta attenta e una rigorosa cura orale, è fondamentale per curare la salute delle mamme e dei neonati e può aiutarci a contrastare l'insorgere del diabete già prima della fecondazione.

Come curare la gengivite in gravidanza

Durante la gravidanza, invece di prendere farmaci che potrebbero creare danno al nascituro, bisogna quindi puntare a eliminare le cause e non la patologia: piuttosto che curare la gengivite gravidica e il diabete gestazionale, conviene quindi prendersi cura della propria igiene orale quotidianamente e seguire un'alimentazione ad hoc.

Per curare denti e gengive delle future mamme in attesa valgono le stesse accortezze valide per tutti gli altri: bisognerebbe lavarsi i denti almeno tre volte al giorno, circa 30 minuti dopo i pasti, spazzolandoli accuratamente con un dentifricio al fluoro, nonché utilizzare il filo interdentale floss regolarmente per eliminare tutti i residui di cibo, compresi quelli che vanno ad annidarsi nelle mucose gengivali e che favoriscono la proliferazione batterica. Fondamentale l'uso dello scovolino, almeno due volte al giorno, che va a rimuovere placca e batteri negli spazi interdentali lungo il bordo gengivale, dove iniziano i disturbi gengivali.

In caso di nausea o vomito, più che il digiuno, un chewing gum allo xilotolo può essere momentaneamente di aiuto per disinfettare la bocca, favorendo la produzione di saliva, mentre possono dare un contributo più concreto dei buoni collutori senza clorexidina, naturali alle erbe o agli oli essenziali, in grado di disinfettare ed eliminare la flora microbica del cavo orale.

Nel caso lo stato della bocca sia problematico, la gravidanza non impedisce di recarsi dal dentista per sottoporsi a una pulizia accurata in modo da rimuovere la placca e il tartaro accumulati ed evitare che la situazioni si aggravi.

Se poi l'infezione e l'infiammazione gengivale fosse già in corso, è preferibile rivolgersi al proprio medico curante per la somministrazione di medicine come antibiotici, antinfiammatori e analgesici, facendosi prescrivere chiaramente quelli adatti alle donne in gravidanza.

Источник: https://www.sunstargum.com/it/salute-gum/problemi-comuni/diabete-gestazionale-e-gengivite-gravidica.html

Gravidanza
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