Aiuti alle famiglie con reddito basso

Aiuti post COVID per le famiglie con reddito basso

Aiuti alle famiglie con reddito basso

Aiuti post COVID per le famiglie con reddito basso : bonus, voucher, agevolazioni. Le misure per aiutare le famiglie con ISEE basso

Sono molti gli aiuti e le agevolazioni messe in campo dal governo durante la pandemia da COVID-19 e nella fase successiva. Molte di queste misure sono destinate alle fasce più vulnerabili della società, come le famiglie numerose e con un reddito basso.

Cerchiamo, quindi, di fare il punto su alcuni dei più interessanti aiuti post Covid per le famiglie con reddito basso per orientarci tra voucher, bonus e altre agevolazioni.

E vi consigliamo di rivolgervi ad un CAF per sapere quali sono le agevolazioni attive e quali misure sono state messe in cmapo anche dai comuni e dalle Regioni.

Reddito di Cittadinanza

Il Reddito di cittadinanza è stato introdotto nel 2019 ed è andato a sostituire il Reddito di inclusione. Viene dall'INPS per diciotto mesi attraverso una carta di pagamento elettronica e può essere rinnovato alla scadenza se sussistono i requisiti. L'importo annuo del Reddito varia in base al numero dei componenti del nucleo familiare.

A chi spetta: ai cittadini italiani, comunitari o in possesso di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, residenti in Italia da almeno 10 anni inseriti in un nucleo familiare che ha questi requisiti:

  • ISEE inferiore a 9.360,00 euro;
  • Patrimonio immobiliare (esclusa la casa di abitazione) inferiore a 30 mila euro;
  • Patrimonio mobiliare inferiore a 6 mila euro, incrementato in funzione del numero dei componenti;
  • Reddito familiare inferiore a 6 mila euro, variabile in ragione del numero dei componenti;
  • Assenza di autoveicoli immatricolati per la prima volta nei sei mesi antecedenti la domanda, nonché autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc e motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc (immatricolati nei due anni antecedenti);
  • Assenza di navi e imbarcazioni da diporto.

Reddito di Emergenza

Il Reddito di Emergenza (REM) è una misura introdotta dal “Decreto Rilancio” e serve a sostenere le famiglie che si trovano in difficoltà economica a causa dell'emergenza epidemiologica COVID-19.

L'importo del contributo varia tra i 400 e gli 840 euro al mese a seconda dei componenti il nucleo familiare.

All'inizio erabno previste solo due tranche, ma nel decreto Agosto è stato ampliato con una ulteriore quota mensile da richiedere all'INPS entro il 15 ottobre.

A chi spetta. Alle famiglie residenti in Italia che abbiano:

  • Un valore del reddito familiare inferiore alla quota mensile del REM, quindi pari ad un valore compreso tra 400 e 840 euro;
  • Patrimonio mobiliare familiare relativo all'anno 2019 inferiore a 10 mila euro, incrementato in funzione dei componenti il nucleo;
  • ISEE inferiore a 15 mila euro.

E' uno sconto per la fornitura dei servizi di acqua, luce e gas che viene riconosciuto alle famiglie con un reddito basso o che abbiano precisi requisiti.

Lo sconto è stato istituito dal Governo e dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, con la collaborazione dei Comuni ed è destinato a famiglie con un reddito molto basso oppure che hanno al loro interno un familiare con gravi problemi di salute che necessita dell'utilizzo costante di apparecchiature mediche elettriche.

A chi spetta. Alle famiglie che hanno:

  • un ISEE fino a 8.265 euro
  • un ISEE fino a 20.000 euro per le famiglie numerose con un numero uguale o superiore a 3 o 4 figli a carico (dipende dalla fornitura)

Voucher PC e Internet

Il bonus consiste in:

  • 500 euro euro (200 euro per l'accesso ad internet e 300 euro per l'acquisto di un nuovo tablet o pc o per il comodato d'uso) alle famiglie con Isee inferiore a 20 mila euro;
  • 200 euro per la connettività ad almeno 30 Mbps, per tutte le tecnologie, per le famiglie con Isee inferiore a 50 mila euro.

Carta della Famiglia

Il Decreto Legge n.9 del 2 Marzo, che conteneva le “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”, ha introdotto novità sulla Carta della Famiglia: può essere attivata anche se si ha solo un figlio ed è stato eliminato il limite dell'ISEE per il 2020.

La Carta permette alle famiglie con almeno un figlio a carico di usufruire di sconti sui loro acquisti nei negozi e sul web.

Info sulla piattaforma dedicata Carta Famiglia

Bonus Famiglia

Le tre misure – Bonus bebè 2020, bonus mamma domani, bonus asilo nido – sono ancora attive per quest'anno e si prevede di farle tutte confluire nell'Assegno Unico per i figli a carico che partirà l'anno prossimo.

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Источник: https://www.pianetamamma.it/la-famiglia/aiuti-post-covid-per-le-famiglie-con-reddito-basso.html

Bonus redditi bassi: la guida ai bonus 2020 per ISEE bassi

Aiuti alle famiglie con reddito basso

Sommario: Una guida ai bonus per i redditi più bassi per poter ottenere un sostegno economico nei momenti più difficili.

Questa articolo è una guida ai bonus e delle agevolazioni disponibili per i redditi bassi, in particolare per le famiglie sotto la soglia dei 10mila euro di ISEE come sostegno per le spese più rilevanti come quelle per l’energia.

Pacchetto famiglia

Mentre in Parlamento si discute del cosiddetto Assegno Universale, esiste ad oggi il bonus bebè che tutela la famiglia dal punto di vista reddituale per i primi 12 mesi di vita del bimbo a coprire le spese di vita(come i costi per l’energia elettrica).

L’assegno di natalità (com’è ufficialmente noto) spetta per ogni figlio nel suo primo anno di vita o entrata nella famiglia, anche se adottato o in affido. L’agevolazione è un assegno mensile che viene erogato per 3 anni dalla nascita del bambino se la famiglia è all’interno di determinati parametri ISEE.

parametri ISEE legati all’ottenimento del bonus e al suo importo sono:

  • Con ISEE inferiore a € 7.000 annui, l’assegno mensile è di € 160 per il primo figlio (ossia € 1.920 annui) o di € 192 per il figlio successivo al primo (€ 2.304 annui)
  • Con ISEE tra € 7.000 e € 40.000, l’assegno è di € 120 al mese per il primo figlio (€ 1.440 annui) o € 144 al mese per i figli successivi al primo (€  1.728 annui)
  • Se l’ISEE è maggiore di € 40.000, l’assegno mensile è di € 80 per il primo figlio (€ 960 annui) o di € 96  per i figli successivi (€ 1.152 all’anno)

In entrambi i casi il bonus vale a partire dalla nascita del bambino. È bene inoltre ricordare che all’ISEE familiare concorrono tutti i redditi dei componenti (da tenere a mente nel corso di tutta questa guida ai bonus).

Modalità di pagamento e requisiti per richiederlo

Il bonus viene corrisposto mensilmente dall’INPS direttamente al beneficiario tramite:

  • bonifico domiciliato
  • accredito su conto corrente bancario o postale
  • accredito su libretto postale o carta prepagata con IBAN del richiedente

È obbligatorio allegare il modello SR/163 (Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito) senza il quale il dossier della domanda rimane sospeso (come avviene per altre agevolazioni dell’INPS descritte nella guida ai bonus).

Il primo pagamento avviene dopo un mese dalla presentazione della domanda ed include anche le mensilità arretrate cui si ha diritto.

La domanda deve essere presentata dalle famiglie per ogni singolo figlio nato od adottato e spetta al genitore che:

  • ha un ISEE familiare non superiore a € 25.000 annui (per l’assegno da € 80 al mese) o non superiore a € 7.000 annui (da € 160 al mese)
  • ha la residenza in Italia convive col bambino
  • è in possesso della cittadinanza italiana europea oppure ha un regolare permesso di soggiorno

Come farne richiesta?

La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita del bambino (o dall’adozione o affidamento).

La domanda per il bonus bebè va presentata all’INPS tramite il servizio online dedicato una volta per figlio di norma seguendo la procedura:

  1. Accedere al portale dedicato
  2. Selezionare l’area Tutti i servizi
  3. Accedere con PIN dispositivoSPID (almeno di livello 2), Carta Nazionale dei Servizi oppure Carta d’Identità Elettronica al servizio Assegno di natalità – Bonus bebè  (Cittadino)

Altrimenti è possibile far domanda attraverso:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da fisso) oppure 06 164 164 (da rete mobile)
  • i servizi online degli enti di patronato intermediari dell’INPS

Tramite questi servizi è inoltre possibile comunicare le eventuali variazioni rispetto alla domanda (come variazioni d’indirizzo o di IBAN).

Nota che per comunicare una variazione delle informazioni o modalità di pagamento (cambio IBAN o variazioni da bonifico ad accredito su cc), si deve allegare il modello SR/163 (Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito) come va fatto per le altre agevolazioni INPS di questa guida ai bonus.

Al termine dell’analisi della domanda, colui che ha fatto richiesta riceverà un SMS con l’esito della domanda che potrà essere visualizzato nel portale online; se è stato fornito, l’utente riceverà anche una mail al proprio indirizzo PEC.

Sono necessari questi documenti:

  • Modello ISEE (richiedibile al CAF)
  • Documento d’identità
  • Codice fiscale 
  • Permesso di soggiorno se non si è possesso della cittadinanza italiana

Bonus Mamma domani

Il cosiddetto bonus Mamma domani è un premio alla nascita dell’ammontare di € 800 destinato alle donne che dal 1° gennaio 2020 abbiano:

  • compiuto il 7° mese di gravidanza
  • partorito
  • adottato o ricevuto in affido

Il beneficio è assegnato dall’INPS una volta e in relazione ad ogni figlio per cui si rientri nei requisiti (simili a vari altri della guida ai bonus).

Per poter fare richiesta, le madri devono essere regolarmente residenti in Italia (con cittadinanza italiana, comunitaria ed extracomunitaria). Le mamme devono fare domanda dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e obbligatoriamente entro massimo un anno dall’evento (nascita, affidamento o adozione).

Si può presentare domanda all’INPS in uno dei seguenti modi:

  1. Sito dell’INPS compilando il modulo apposito dalla propria area personale
  2. Contact center ⇒ 803 164 (gratis da rete fissa) oppure 06 164 164 (da rete mobile)
  3. Attraverso i servizi online degli enti di patronato
  4. Scaricando l’app INPS mobile

Bonus telefono

Il cosiddetto bonus telefono  è un’agevolazione che consiste in sconti sulla bollettaminuti di chiamate gratisfacilitazioni nell’uso di internet. È stato reso possibile grazie ad un accordo tra TIM e AgCom.

I requisiti familiari per poter presentare domanda sono:

  • avere stipulato un contratto con TIM
  • avere un ISEE inferiore a  8.112, 23

Il bonus consiste in una serie di agevolazioni, ovvero:

  • 30 minuti gratis di chiamate da fisso (dopo quella soglia scatta il costo normalmente previsto dal proprio piano tariffario
  • 50 % sconto di accesso sul canone d’accesso alla rete telefonica (ovvero sulla bolletta ) che passa da 19 a € 9.50
  • Dove possibile, TIM applicherà uno sconto del 50 % sull’offerta Alice 7 MEGA

Per fare domanda occorre inviare al numero verde fax 800 000 314 oppure all’indirizzo: TIM, casella postale 111 – 00054 Fiumicino (ROMA) i seguenti:

  • il modulo scaricabile su img.tim.it/sdr/documenti/moduli/modulo-richiesta-agevolazione-50percento.pdf
  • il certificato ISEE
  • un documento d’identità

Risparmio sulle bollette

Pagare le bollette di luce, internet, acqua e gas via internet può essere un metodo per risparmiare tempo e denaro oltre che per scoprire nuove offerte e promozioni (come quelle illustrate nella guida ai bonus).

Scegliendo di pagare online, si evitano attese, file e perdite di tempo oltre che a rivelarsi più sicuro e responsabile nel contesto di pandemia e relativo distanziamento sociale in cui stiamo vivendo.

Un primo esempio è il risparmio nel farsi inviare la fattura elettronica in formato pdf che è più economica di quella cartacea. Inoltre, pagando online si evitano le commissioni che sussistono pagando presso le ricevitorie, tabaccherie e poste.

Si può attivare l’addebito su conto corrente (Rid) evitando di pagare le commissioni e risparmiandosi il pensiero di dover pagare di volta in volta e senza correre il rischio di ulteriori addebiti per eventuali ritardi (spesso nepprue colpa del consumatore).

Di solito, per attivare il Rid basta entrare nella propria Area Riservata sul sito del nostro fornitore e scegliere la rinuncia alla fatturazione cartacea.

Qualora lo si fosse richiesto all’attivazione del contratto, è possibile ottenere la restituzione del deposito cauzionale in seguito all’attivazione del Rid.

Conto corrente gratuito

Il conto corrente a costo agevolato è rivolto alle famiglie e ai pensionati con basso ISEE. Si tratta di un conto con costo annuale fisso senza spese addebitate né oneri o commissioni e permette un certo numero di operazioni indicate nel decreto 70/2018 del MiSE all’allegato A.

In base a questa agevolazione, è possibile :

  • effettuare 12 prelievi presso sportelli di altre banche
  • ricevere 36 pagamenti con bonifico
  • fare 18 pagamenti con bonifico
  • effettuare 12 versamenti in contanti e con assegni

A questo servizio di base, si hanno le operazioni aggiuntive esterne al costo fisso che sono addebitate secondo criteri di ragionevolezza e coerenza.

A chi è rivolto?

Questo bonus è rivolto ai contribuenti (famiglie e pensionati) con ISEE fino a € 11.600 e può venire cointestato solo ed esclusivamente con i componenti del nucleo familiare incluso nel limite.

Il proprio ISEE va comunicato alla propria banca ogni anno mentre è sufficiente un’autocertificazione al fine di certificare di avere il requisito (mentre spesso l’autocertificazione non basta per le altre agevolazioni di questa guida ai bonus).

Per quanto riguarda i pensionati, possono accedere al conto base se dispongono di un assegno previdenziale sino a € 18.000. Si ricordi che non è possibile avere più di un conto corrente base.

Operazioni possibili

Famiglie ISEE fino a € 11.600Pensionati fino a € 18mila
Tipologia di servizi compresi nel canoneOperazioni all’annoServizi compresi nel canoneOperazioni all’anno
Elenco movimenti6Elenco movimenti6
Prelievo di contanti allo sportello6Prelievo di contanti allo sportello12
Prelievo ATM della banca o del gruppoillimitatePrelievo ATM della banca o del gruppoillimitate
Prelievo ATM di un’altra banca sul territorio nazionale12Prelievo ATM di un’altra banca sul territorio nazionale6
Operazioni di addebito SEPAillimitateOperazioni di addebito SEPAillimitate
Pagamenti ricevuti tramite bonifico SEPA36Pagamenti ricevuti tramite bonifico SEPAillimitate
(incluso accredito stipendio o pensione)(incluso accredito pensione)
Pagamenti ricorrenti tramite bonifico SEPA12Pagamenti ricorrenti tramite bonifico SEPA6
con addebito in contoeffettuati con addebito in conto
Pagamenti effettuati tramite bonifico SEPA6Versamenti contanti e versamenti assegni6
con addebito in contoComunicazioni da trasparenza1
Versamenti contanti e versamenti assegni12(incluso le spese postali)
Comunicazioni da trasparenza(incluso le spese postali)1Invio informativa periodica4
Emissione, rinnovo, sostituzione carta di debito1(estratti conto, incluse le spese postali)
Invio informativa periodica(estratti conto, incluse le spese postali)4Operazioni di pagamento attraverso carta di debitoillimitate
Operazioni di pagamento attraverso carta di debitoillimitateEmissione rinnovo, sostituzione carta di debito1

Источник: https://www.prontobolletta.it/guida-bonus-redditi-bassi/

ISEE basso: agevolazioni e bonus da richiedere nel 2021

Aiuti alle famiglie con reddito basso

ISEE basso: quali i bonus e le agevolazioni che è possibile richiedere nel 2021? Passiamo di seguito in rassegna gli aiuti previsti.

Chi ha l’ISEE basso ha diritto a richiedere una serie di agevolazioni. Dal bonus sulle bollette di telefono, luce e gas, fino a quelli per le famiglie con figli e per la scuola, vediamo di seguito a cosa si ha diritto.

Le agevolazioni in base al reddito non solo rivolte soltanto a chi presenta un modello ISEE pari a zero ma anche a chi non supera determinati limiti, fissati in relazione alla specifica agevolazione.

Se il reddito di cittadinanza è una delle misure più note tra quelle per le quali serve presentare il modello ISEE, non è certo l’unica.

All’elenco già folto di bonus riconosciuti alle famiglie in difficoltà, si aggiungono le novità previste dalla Legge di Bilancio 2021, basti pensare al bonus PC, tablet e smartphone riconosciuto ai nuclei familiari con ISEE fino a 20.000 euro.

L’elenco delle agevolazioni che spettano a chi presenta un modello ISEE di valore basso, anche se non pari a zero, è abbastanza lungo e comprende misure che spesso sono attivate su base comunale o regionale.

Nonostante risulti complesso racchiudere in un unico contributo tutti gli incentivi previsti dal sistema di welfare italiano per le famiglie con redditi bassi, nelle righe che seguono forniremo i dettagli su quelli più importanti che molto spesso sono sconosciute ai più.

ISEE basso, agevolazioni e bonus 2021

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Modello ISEE 2021: documenti necessari e guida al calcolo

Partendo dalle agevolazioni sulle bollette, sono tre le misure da analizzare e per le quali sono previsti diversi limiti di reddito ISEE.

Probabilmente non tutti sanno che le famiglie in condizione di disagio economico hanno diritto ad accedere a condizioni agevolate al servizio telefonico. L’agevolazione consiste in uno sconto del 50% sul canone di accesso alla rete telefonica, che passa da 19 euro ad un massimo di 9,50 euro.

Il bonus sulla bolletta del telefono è riconosciuto da tutti coloro che hanno un reddito annuale, certificato dal modello ISEE 2021, che dovrà essere inferiore agli 8.112,23 euro.

Tra le agevolazioni rivolte a chi presenta un valore del modello ISEE basso vi sono poi il bonus gas e il bonus luce. Il limite di reddito varia in base alla composizione del nucleo familiare:

  • in genere il valore del modello ISEE non dovrà superare gli 8.107,5 euro;
  • per i nuclei familiari con più di 3 figli a carico il valore dell’indicatore ISEE non dovrà essere superiore a 20.000 euro.

L’importo dello sconto, applicato direttamente in bolletta, è calcolato secondo diversi parametri: per il bonus sulla bolletta della luce si calcola soltanto la numerosità del nucleo familiare (da un minimo di 125 euro, fino a 173 euro per le famiglie numerose).

Per quanto riguarda invece il bonus gas, il calcolo è più complesso perché è effettuato, oltre in base all’uso che se ne fa (cucina, acqua calda, riscaldamento), anche in base alla zona climatica di appartenenza.

Conto corrente gratis anche nel 2021 con ISEE fino a 11.600 euro

Anche chi ha un ISEE non eccessivamente basso ha diritto ad alcune agevolazioni: tra questa vi è la possibilità di accedere al conto corrente base gratuito.

Potranno richiedere di aprire un conto corrente a zero spese i pensionati, con trattamenti pensionistici non superiori a 18.000 euro all’anno, nonché tutti i contribuenti che presentano un modello ISEE di valore non superiore a 11.600 euro.

L’iniziativa serve appunto a garantire la possibilità di avere un conto corrente senza spese.

C’è da sottolineare, tuttavia, che il conto base a costo ridotto, così come il conto gratuito, prevede servizi limitati e i titolari potranno effettuare soltanto un determinato numero di operazioni.

Reddito di cittadinanza con ISEE fino a 9.360 euro

Non superare il valore ISEE di 9.360 euro è uno dei requisiti per richiedere il reddito di cittadinanza.

Il reddito di cittadinanza è la misura di “politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’inclusione sociale” introdotta dal primo Governo Conte al fine di dare sostegno economico alle famiglie con redditi inferiori ad una certa soglia. L’importo massimo di reddito di cittadinanza che può essere riconosciuto è di 780 euro.

Il limite ISEE è solo uno dei parametri da considerare per capire se si ha o meno diritto al reddito di cittadinanza. Per beneficiarne è inoltre necessario:

  • essere in possesso della cittadinanza italiana, oppure cittadini di uno Stato membro UE. È riconosciuto anche agli stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno;
  • aver risieduto in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 anni in maniera continuativa;
  • avere un patrimonio immobiliare (nel quale non è compresa la casa d’abitazione) inferiore a 30.000 euro. Sono considerati anche i patrimoni detenuti all’estero;
  • avere un patrimonio mobiliare inferiore a 6.000 euro. Questo limite è innalzato di 2.000 euro per ogni componente familiare successivo al primo (fino ad un massimo di 10.000euro). Vi è poi un incremento di 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo, e di 5.000 euro in caso di presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare;

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Reddito di cittadinanza (RdC): la guida completa

Bonus famiglia, bebè e agevolazioni nido con ISEE basso e non

Un capitolo a parte nell’elenco delle agevolazioni per chi ha un ISEE basso è quello dedicato ai neo genitori. Con la locuzione bonus famiglia 2021 si intende l’insieme delle misure introdotte per incentivare le nuove nascite e supportare le famiglie.

Partiamo dal bonus bebè: di importo fino a 1.920 euro per le famiglie con redditi bassi, partendo da un minimo garantito di 960 euro per tutti.

Il valore ISEE non è più un requisito per potervi accedere, ma un parametro per calcolare l’importo spettante. Il bonus bebè 2021 è infatti strutturato nei seguenti tre scaglioni di importo:

  • 160 euro al mese (1.920 euro all’anno), per le famiglie con modello ISEE fino a 7.000 euro
  • 120 euro al mese (1.440 euro all’anno) per le famiglie con modello ISEE non superiore a 40.000 euro;
  • 80 euro al mese (960 euro all’anno) per le famiglie con modello ISEE superiore a 40.000 euro.

In caso di figlio successivo al primo, nato o adottato tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021, l’importo dell’assegno di natalità sarà aumentato di un ulteriore 20 per cento.

Ulteriore agevolazione prevista è l’assegno di maternità: si tratta di un contributo gestito dai Comuni e che spetta a tutte le neo-mamme disoccupate con reddito ISEE non superiore a 17.141,45 euro. L’importo riconosciuto è pari ad un totale è di 1.713 euro, pari a 5 mensilità di 342,62 euro.

Oltre alle agevolazioni sopra riportate, vi sono altre misure di sostegno alle famiglie che possono essere richieste senza limiti di reddito e quindi senza la necessità di presentare il modello ISEE: stiamo parlando del bonus mamme domani di 800 euro e del bonus nido.

A queste si aggiungono misure come gli assegni al nucleo familiare, calcolati in base al reddito ed erogati direttamente in busta paga.

Contributo per pagare l’affitto

Chi non riesce a pagare l’affitto per problemi di natura economica può richiedere l’accesso al Fondo per la Morosità Incolpevole.

L’agevolazione, in questo caso, si rivolge agli inquilini che hanno perso il lavoro o affetti da gravi malattie. Il valore del modello ISEE non dovrà superare i 26.000 euro.

Il Fondo è gestito direttamente dalle Regioni e pertanto per fare domanda bisognerà far riferimento ai singoli bandi regionali.

Ulteriore agevolazione per pagare l’affitto in caso di ISEE basso è rappresentata dal contributo comunale di integrazione al canone di locazione.

Anche in questo caso le regole specifiche sono stabilite con bando da ciascun Comune e nella maggior parte dei casi è necessario possedere un ISEE di valore non superiore a 28.000 euro.

L’importo del contributo verrà erogato considerando la differenza tra i propri redditi e l’importo dell’affitto, nonché le ulteriori condizioni relative al proprio nucleo familiare.

Per maggiori dettagli si consiglia di rivolgersi presso l’URP del proprio Comune o di consultare il portale online.

Bonus libri, scuola e tasse in base al reddito: alcuni esempi

Il sistema di welfare italiano dedica particolare attenzione al mondo dell’istruzione. Anche chi non ha redditi alti deve aver diritto allo studio e a raggiungere i gradi più alti dell’istruzione.

Per questo, per le famiglie con redditi bassi, sono previste specifiche agevolazioni calcolate in base all’ISEE.

C’è ad esempio l’esenzione dal pagamento delle tasse scolastiche, accanto al buono per i libri scolastici disciplinato ogni anno da Comuni e Regioni.

Il diritto alle agevolazioni si estende anche agli anni universitari: oltre a poter concorrere per l’assegnazione delle borse di studio è previsto l’esonero totale dal versamento delle tasse per le famiglie con ISEE inferiore a 20.000 euro, mentre per chi ha un indicatore reddituale compreso tra 20.000 e 30.000 euro ci sono importanti sconti e riduzioni.

Agevolazioni sanità con ISEE basso: dal dentista all’esenzione ticket

Così come per l’istruzione, anche il sistema sanitario prevede specifiche agevolazioni a chi ha redditi bassi.

Tra le meno conosciute vi è sicuramente il dentista sociale, la misura che consente anche a chi ha un ISEE basso ed una situazione economia precaria di accedere alle cure dentistiche, pagando in misura inferiore rispetto agli ordinari tariffari.

Il limite di ISEE previsto è pari ad 8.000 euro ma, oltre a questo requisito generico, vi sono ulteriori casi in cui si ha diritto a pagare le cure dentistiche a prezzo agevolato:

  • soggetti attualmente esenti dai ticket sanitari per motivi anagrafici, per patologie croniche e invalidanti e inabili al lavoro con indice ISEE non superiore a 10.000 euro;
  • titolari della social card;
  • donne in gravidanza, senza limiti di reddito, ma esclusivamente per la visita odontoiatrica, ablazione del tartaro e l’insegnamento dell’igiene orale.

Sempre nell’ambito della tutela del diritto alla salute, si ricorda che è prevista l’esenzione dal ticket sanitario per specifiche categorie di contribuenti ed entro specifici limiti di reddito (senza necessità di presentare il modello ISEE.

L’esenzione dal ticket per chi ha redditi bassi spetta nei seguenti casi:

  • CODICE E01: Cittadini di età inferiore a sei anni e superiore a sessantacinque anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito annuo complessivo non superiore a 36.151,98 euro.
  • CODICE E02: Disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito annuo complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.
  • CODICE E03: Titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico.
  • CODICE E04: Titolari di pensioni al minimo di età superiore a sessant’anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito annuo complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.

Come e dove fare il modello ISEE

Dopo aver fornito la lista delle principali agevolazioni, ricordiamo che per richiedere il modello ISEE è possibile rivolgersi presso un CAF e richiedere la compilazione della DSU a titolo gratuito.

Per fare il modello ISEE – richiedibile anche online- è necessario essere in possesso di alcuni specifici documenti: dai redditi, alla composizione del nucleo familiare fino alla giacenza media dei propri conti in banca.

L’ISEE può essere richiesto in tutti periodi dell’anno e il modello ha validità fino al 31 dicembre dell’anno successivo ha quello in cui è stato richiesto.

Источник: https://www.money.it/ISEE-basso-elenco-agevolazioni-bonus-sconti

Gravidanza
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