Aerosol ai bambini: quando e come farlo e quale modello scegliere

Aerosol: i migliori modelli per bambini e adulti

Aerosol ai bambini: quando e come farlo e quale modello scegliere

L’aerosol è da sempre uno strumento indispensabile per aiutare il processo di guarigione di particolari patologie. La sua funzione è molto semplice, è sufficiente respirare all’intero della mascherina per ritrovare un immediato benessere e liberare le vie aeree.

Grazie all’uso dell’aerosol è possibile combattere i soliti malanni di stagione: raffreddori, tosse, bronchiti di vario livello e mal di gola. È una delle terapie più famose e suggestive che colpiscono la nostra immaginazione fin dalla prima infanzia. Infatti, questo dispositivo è ideale non solo per gli adulti ma soprattutto per i bambini.

Scopriamo insieme come funziona e quali sono i modelli migliori disponibili in commercio. Buona lettura!

Come funziona l’aerosol

Il sistema di funzionamento dell’aerosol è piuttosto semplice. In genere è il medico di base che ne prescrive l’utilizzo indicando il dosaggio farmacologico necessario per liberare le vie respiratorie.

Aerosol a pistone portatile Eolo… Aerosol Kyara Airy con motore ad… Aerosol Happyneb II Fasterjet con…

Prima di iniziare con la seduta si consiglia di lavare bene le mani e di procedere con la preparazione del medicinale che andrà versato nell’ampolla insieme alla soluzione fisiologica per l’aerosol. A questo punto potrai collegare l’ampolla al compressore e alla maschera per iniziare la terapia. La seduta dura fino a quando tutta la soluzione nell’ampolla non sarà completamente esaurita.

Una volta terminato l’aerosol, è importante lavare bene la faccia, per rimuovere le tracce della medicina rimaste sul viso.

In commercio sono presenti numerosi modelli che si adattano alla perfezione alle esigenze del paziente.

Esistono soluzioni specifiche per i bambini e diverse mascherine che permettono di localizzare in modo specifico la medicina.

Infatti, il principio fondamentale su cui si basa l’aerosol è proprio quello di trasformare una soluzione di farmaci, o la soluzione fisiologica, in una nebulizzazione da inalare.

Per farlo vengono impiegati due tipi di aerosol:

  • Aerosol pneumatici
  • Aerosol ad ultrasuoni

Scopriamo insieme la differenza tra i due modelli di aerosol per comprendere quello più adatto al tuo utilizzo.

Perchè scegliere un aerosol pneumatico

L’aerosol pneumatico, denominato anche nebulizzatore pneumatico, è composto da un’ampolla e da un compressore.

Quest’ultimo genera un flusso d’aria favorendo la formazione di una depressione all’interno dell’ampolla. Questa depressione risucchia piccole dosi di farmaco o di soluzione fisiologica.

Il liquido viene colpito da un getto di aria che lo nebulizza in piccole particelle.

La qualità e il diametro delle particelle insieme al flusso della pressione dell’aria sono le caratteristiche che rendono valido questo modello di aerosol.

Infatti, la sua tecnologia rende le particelle abbastanza piccole da poter raggiungere le vie aeree inferiori.

Questo renderà molto più efficaci le terapie, come ad esempio quelle contro l’asma bronchiale e le pneumopatie.

Le caratteristiche tipiche dell’aerosol pneumatico possono essere riassunte in questo modo:

  • Potenza tra 1 e 2 atmosfere
  • Ampolla in materiale sintetico, meglio se in plastica, considerate più affidabili e omogenee di quelle in vetro
  • Capacità di nebulizzare una soluzione di 3 ml in meno di 10 minuti

Perchè scegliere un aerosol a ultrasuoni

Con l’aerosol a ultrasuoni, anche chiamato nebulizzatore a ultrasuoni, il processo di nebulizzazione avviene grazie a un disco di ceramica o di un altro materiale. Questo disco è posizionato all’interno dell’apparecchio e viene attraversato da un’energia elettrica a frequenza molto elevata che di solito si aggira tra 1 e 2 Mega Hertz

Rispetto al modello pneumatico, l’aerosol a ultrasuoni è decisamente più silenzioso e garantisce una nebulizzazione della soluzione molto più rapida.

Questo farà si che le sedute saranno molto più brevi ed efficaci.

Per questo motivo è il modello di aerosol migliore per i bambini, che spesso rimangono spaventati dal suono e non hanno la pazienza di aspettare fino a quando il farmaco è stato nebulizzato completamente.

Un elemento a sfavore riguarda il fatto che questi modelli sono più soggetti a rotture e guasti rispetto a quelli pneumatici. Inoltre è molto importante considerare la potenza usata per il trattamento che, se troppo bassa, è inefficace a trattare le patologie più serie.

Ogni modello è caratterizzato da vantaggi e limiti che è bene considerare prima di effettuare l’acquisto. È sempre molto utile chiedere un parere al medico di base per comprendere la soluzione più adatta a trattare una specifica patologia.

Sei alla ricerca di un nuovo aerosol per la cura di tutta la famiglia? Scopri i nostri migliori modelli. Visita subito la pagina riservata agli aerosol umidificatori e ventilatori!

Источник: https://www.ortopediasanitariashop.it/blog/aerosol-migliori-modelli-bambini-e-adulti/

Aerosolterapia e bambini: consigli, quando e come si fa

Aerosol ai bambini: quando e come farlo e quale modello scegliere

Nelle fasi acute delle malattie che coinvolgono le vie respiratorie o nelle patologie croniche, l’aerosolterapia è una cura molto efficace. L’indicazione medica, però, è necessaria (anche) per un corretto utilizzo degli apparecchi nebulizzatori

Aerosolterapia e bambini

C'è mal di gola e mal di gola. Il colpo di tosse, il bruciore del petto o il naso intasato sono alcune delle possibili spie di disturbi delle diverse vie aeree.

Soprattutto nella stagione fredda, l'aerosolterapia è indicata dal medico per trattare patologie respiratorie in fase acuta o per curare prime avvisaglie di disturbi cronici come l'asma bronchiale, la cui manifestazione può avvenire già in età pediatrica.

Ma come funziona l'aerosol, quando è consigliato e quali suggerimenti per una terapia più efficace? Ne parliamo con Antonio Di Marco, broncopneumologo dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Cos’è l’aerosolterapia e come coinvolge i bambini

“L'aerosolterapia è un trattamento, una terapia appunto, che può determinare sulle vie aeree diversi effetti secondo i farmaci utilizzati.

Può umidificare e decongestionare mediante l'utilizzo della sola soluzione fisiologica, può determinare veri e propri effetti farmacologici utilizzando antinfiammatori o broncodilatatori, ma può essere utilizzata anche per la disinfezione dei seni paranasali tramite la somministrazione di antibiotici.

I farmaci utilizzati con questa tecnica necessitano dell'utilizzo di apparecchi generatori di aerosol, dove il farmaco e il liquido di supporto immessi nell'ampolla vengono trasformati in una “nebbiolina” – chiamata appunto aerosol – che, una volta respirata, raggiunge direttamente le parti interessate”.

Quando fare l'aerosol?

“L'indicazione clinica è verso le patologie che coinvolgono l'apparato respiratorio dei nostri bambini che possono presentare problemi come le infiammazioni acute come laringiti, tracheiti e bronchiti acute, oppure malattie croniche come l'asma bronchiale”.

Questi utilizzi dell'aerosol si ritrovano nelle linee guida alle terapie inalatorie stilate dalla Società italiana per le malattie respiratorie infantili.

Quando serve l’indicazione medica a guidare l’aerosolterapia

“Parlando di farmaci, l'indicazione medica è necessaria – chiarisce lo specialista -. Questo perché non siamo di fronte alla semplice vaporizzazione di acqua calda, magari commista a erbe naturali, come si faceva un tempo per far respirare meglio il bambino (i famosi “fumenti”).

In questo caso rendiamo l'aerosol un sistema di trasmissione efficace del farmaco in modalità aerosolica e dove c'è il farmaco, c'è prescrizione medica.

Solo nel caso di situazioni cliniche che si ripetono nel tempo, come di fronte a episodi lievi di asma bronchiale, i genitori sono educati a intervenire con più autonomia, nel ripetersi di un atto consolidato”.

Gli usi impropri

“Quanto a eventuali usi impropri dell'aerosolterapia, accennerei a un uso distorto dello strumento in caso, ad esempio, di sinusite, quando si usa erroneamente la maschera in luogo delle più specifiche cannule nasali oppure del micronizzatore per docce nasali, che, inseriti all'ingresso delle narici, consentono di  mirare correttamente al bersaglio. Sempre a proposito delle vie aeree superiori, va ricordato che si rendono necessarie apparecchiature con compressore in quanto sono in grado di erogare delle particelle un po' più grandi affinché l'aerosol generato abbia le caratteristiche fisiche idonee per le vie aeree superiori”.

Anche questi utilizzi dell'aerosol si ritrovano nelle linee guida alle terapie inalatorie stilate dalla Società italiana per le malattie respiratorie infantili.

“Altro esempio di uso errato è quello degli spray quando non vengono somministrati con il distanziatore”.

Gli apparecchi per l’aerosolterapia per i bambini

“Anche per la scelta dell'apparecchio è meglio avere un parere tecnico – suggerisce il broncopneumologo -.

Sul mercato si trovano diversi erogatori di aerosol, ma è bene sempre confrontarsi con il professionista.

Gli apparecchi che nebulizzano più disponibili si distinguono secondo due categorie di apparecchi, differenziati secondo la tecnica di erogazione dell'aerosol:

  • L'apparecchio con compressore d'aria. Lo si riconosce perché fa rumore, a causa della presenza di un pistoncino che spinge aria compressa verso la camera dove è posizionato il farmaco immerso nel liquido, determinando la sua frammentazione e dispersione in particelle che passano alla fase gassosa. In questo modo si crea l'aerosol, formato appunto dalle particelle contenenti il farmaco in sospensione misto a vapore d'acqua, che possono essere convogliate verso il bersaglio desiderato.
  • L'apparecchio a ultrasuoni. In queste apparecchiature vi è un piccolo cristallo che viene fatto attraversare da una corrente elettrica, per determinarne la vibrazione. Si generano onde meccaniche che passano nell'ampolla dove è presente il liquido contenente il farmaco. Ne consegue la sua frammentazione e la vaporizzazione.
  • Esistono anche gli apparecchi con tecnologia Mesh, dove una membrana con microfori è fatta vibrare dal cristallo piezoelettrico generando una pressione che spinge il liquido verso i forellini, frantumandolo in microparticelle respirabili, tutte di eguale dimensione. “Sebbene le differenze fra questi nebulizzatori non possano univocamente fare propendere per uno o l'altro, siamo generalmente orientati a consigliare il nebulizzatore a pistone per la sua capacità di poter aerosolizzare farmaci in sospensione, tra i quali abbiamo quasi tutti quelli cortisonici e gli antibiotici. Di contro hanno lo svantaggio di essere rumorosi e impiegare maggior tempo. I più recenti Nebulizzatori Mesh hanno la caratteristica di essere molto piccoli, pertanto facilmente portatili, e sono in grado di convogliare una maggiore quantità di farmaco potendo determinare il calibro desiderato e ottimizzato perché vadano verso le vie bronchiali. Uno svantaggio è il loro costo, mediamente superiore”.
  • Sistema dello spray. “In molti casi, in prima battuta oppure in alternativa ai nebulizzatori, si può ricorrere alla bomboletta spray, in grado di erogare una quantità ben precisa di farmaco attraverso il semplice atto del click, dello spruzzo. E' un ulteriore sistema in grado di erogare allo stesso modo un prodotto aerosolico ma con tecnica differente, che va spiegata meticolosamente e rivalutata in occasione dei controlli successivi. Un ruolo insostituibile è rivestito dallo spray nella terapia di mantenimento, quando si pone il paziente in terapia quotidiana per settimane o mesi. L'aerosol, che dura diversi minuti ed è più difficile da sopportare per il bambino e da organizzare per il genitore, è in questo frangente sostituito dai prodotti spray, molto più semplici da erogare. Lo spray, attenzione, non si spruzza direttamente in bocca. E' necessario l'utilizzo di un piccolo spaziatore, il distanziatore, una camera che viene anteposta allo spray portandolo alla giusta distanza dal soggetto e consentendo al paziente di ricevere il farmaco a bassa velocità, condizione necessaria per farlo dirigere correttamente verso i bronchi. Il distanziatore inoltre aiuta il bambino a coordinarsi correttamente durante gli atti respiratori necessari per l'assunzione dello spray”.

Aerosolterapia e Covid

“Per una maggiore sicurezza negli ambienti in cui l'aerosolterapia è utilizzata, soprattutto in ambito ospedaliero, si privilegia l'uso dello spray invece dei classici nebulizzatori in quanto si evita la dispersione nell'ambiente di particelle nebulizzate che possono costituire un veicolo di contagio da parte di soggetti positivi. Per quanto riguarda invece l'aerosolterapia per il trattamento del Covid-19, generalmente le manifestazioni sintomatiche di questa malattia non risentono molto dell'utilizzo dell'aerosol, che in questo caso non trova in genere indicazione”.

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bambino/salute/aerosolterapia-e-bambini

Aerosol: utilizzo nei bambini

Aerosol ai bambini: quando e come farlo e quale modello scegliere

La parola aerosol indica una mescolanza di aria e liquido sotto forma di goccioline microscopiche; questa mescolanza è generata da un piccolo compressore che la convoglia attraverso un tubicino dentro una mascherina.

Perché l’aerosol è efficace

Il liquido contiene uno o più farmaci, l’aspetto di questa “miscela” è quello di una nebbiolina.

Respirando questa nebbiolina si consente al farmaco di arrivare direttamente sulla superficie interna dei bronchi: si accelera così la risposta terapeutica e si riducono le dosi efficaci fino a un decimo di quelle necessarie se il farmaco fosse somministrato per bocca; con la diminuzione della posologia diminuiscono anche gli effetti collaterali. Si capisce perciò come l’aerosol sia un sistema molto efficiente, rapido e sicuro per curare alcune patologie bronchiali.

Saperlo usare correttamente

La terapia con l’aerosol è, come abbiamo detto, molto efficace, ma anche molto variabile a seconda dell’apparecchio che si usa, delle sue condizioni di efficienza e della tecnica con cui l’aerosol viene fatto.

Per esempio molti genitori, per evitare che il bambino sia spaventato dal rumore o dall’applicazione della mascherina di silicone sul viso, hanno l’abitudine di fargli l’aerosol mentre dorme: peccato che così non si riesce a mandare il farmaco fino alla profondità dei bronchi e la terapia ha un’efficacia uguale a zero.

SPECIALE

Febbre, tosse e raffreddori: guida pratica

Tutto quello che c’è da sapere per affrontare con serenità febbre, tosse e raffreddori di ogni tipo

Scarica il PDF

Per quali disturbi?

Attenzione però, l’aerosol presenta tutti questi vantaggi nella terapia di alcune patologie bronchiali, ma non di tutti i disturbi dell’apparato respiratorio.

Parlando di bambini, si può dire che la terapia aerosolica è “una bomba”, ma quasi esclusivamente nell’asma (o bronchite asmatica, o broncospasmo); in questo caso, infatti, è utile che il farmaco, broncodilatatore o antinfiammatorio, raggiunga velocemente i bronchi fino alle diramazioni più sottili dell’albero respiratorio dove può agire in pochissimo tempo dando al bambino un sollievo quasi immediato.

Non c’è solo l’aerosol fatto con l’apparecchio per curare l’asma, oggi esiste la possibilità di usare delle bombolette spray che nebulizzano in una frazione di secondo la stessa quantità di farmaco che l’apparecchio per l’aerosol manda nella mascherina in un quarto d’ora.

Questo è un vantaggio enorme: l’occorrente per la cura sta comodamente in una tasca, non c’è bisogno di energia elettrica, la terapia dura un attimo e il bambino non si spaventa per il rumore. È per questo motivo che gli apparecchi per l’aerosol sono stati progressivamente abbandonati quasi dappertutto… eccetto che da noi in Italia.

Di questo primato di arretratezza parliamo da anni su Uppa, e finalmente pare che se ne siamo accorti anche i giornali più grandi di noi…

Uso sbagliato dell’aerosol

C’è da dire un’altra cosa: l’effetto clamoroso della terapia aerosolica nell’asma ha generato una fiducia così grande in questo tipo di cure da spingere moltissime famiglie e molti medici a utilizzare lo stesso strumento per la cura di altri disturbi che con l’asma non hanno nulla a che vedere: la semplice tosse, il raffreddore e il mal di orecchie, per esempio.

Si è diffusa in maniera impressionante l’abitudine di usare in questi casi dei farmaci derivati dal cortisone, preziosi nel trattamento di alcune forme asmatiche più resistenti, ma la cui efficacia in caso di tosse, mal di gola e raffreddore è tutta da dimostrare.

Può darsi che, in qualche caso, respirare una nebbiolina, anche soltanto composta da acqua, possa facilitare l’espulsione del catarro, ma lo stesso risultato si potrebbe ottenere bevendo in abbondanza e, nei bambini più grandi, usando uno sciroppo: tutte cose molto più pratiche di un lungo aerosol.

Senza parlare del naso chiuso e del raffreddore comune, situazioni che neppure possono essere chiamate malattie, in cui l’effetto dell’aerosol è quasi sicuramente un’illusione. Ma il successo della macchinetta sembra inarrestabile.

Sarà l’effetto combinato del monotono ronzio, degli sbuffi di nebbia ai lati della mascherina e dell’odore pungente di alcuni farmaci e di alcune miracolose acque termali, ma da noi l’aerosol si diffonde sempre più e così qualche volta capita di incontrare una famiglia che vive all’estero e che cade dalle nuvole: «La macchinetta dell’aerosol? E chi l’ha mai vista!».

Bibliografia:

Источник: https://www.uppa.it/medicina/farmaci/aerosol-bambini/

Aerosol ai bambini quale scegliere

Aerosol ai bambini: quando e come farlo e quale modello scegliere

Aerosol ai bambini quale scegliere? I vari tipi di aerosol e i consigli su quando usare questa terapia per i bambini e neonati

Aerosol bambini quale scegliere

Raffreddore, tosse, faringite, asma: per numerose malattie e disturbi che colpiscono i bambini l'aerosol può venirci in aiuto.

Aerosol per bambini, quale scegliere? Il nebulizzatore non fa che trasformare in vapore la soluzione fisiologica (o l'acqua marina o termale) e il farmaco in vapore che viene respirato dal bambino attraverso una mascherina o un rinowash (il dispositivo che “lava” le narici nell'interno) e finisce direttamente nelle prime vie respiratorie.

vai alla gallery

Tanti modelli diversi di aerosol, per fare la scelta giusta

L'aerosol è molto importante e molto utile quando il bambino ha il raffreddore (in questo caso il rinowash anche con semplice soluzione fisiologica aiuta a fluidificare il catarro e liberare le narici) o la tosse e il mal di gola, perchè il farmaco arriva direttamente nella gola e riduce l'infiammazione, ma è indispensabile quando il bambino soffre di asma.

I tipi di aerosol in commercio

Leggiamo su Farmaco e cura che esistono due diversi tipi di aerosol in commercio: pneumatici o a ultrasuoni.

Quali sono le differenze?

  • Gli apparecchi pneumatici

Di questa categoria fanno parte gli apparecchi a membrana, più economici ma anche più lenti e rumorosi, e gli apparecchi a pistone che hanno un ottimo rapporto qualità presso e forniscono un nebulizzato più fine

Sono super silenziosi e veloci, però possono rendere difficoltosa la nebulizzazione di alcuni farmaci come  i cortisonici e sono consigliati per saltuarie applicazioni e per quelli poco collaborativi

Aerosol bambini, come fare

I bambini piccoli respirano più con il naso che con la bocca. In questo modo si corre il rischio che parte del prodotto vada perso. Ecco perché dovreste incoraggiarli a respirare con la bocca.

E anche per questo è inutile fare l'aerosol mentre il bambino dorme perché di notte respira soprattutto con il naso.

Al contrario, se il bambino piange è più facile che la nebulizzazione raggiunga le zone più profonde.

Se usate la mascherina, ricordatevi che deve essere ben aderente al viso: vi basterà fissarla con alcuni elastici grandi. Il bambino più grandicello potrà usare il boccaglio da tenere tra i denti invece che la mascherina.

Manutenzione e pulizia

Ricordatevi di lavare l’apparecchio in tutte le sue parti subito dopo il trattamento, usando acqua e bicarbonato.

Al termine del trattamento il viso del bambino va lavato con cura per eliminare eventuali tracce del farmaco usato. Se sono stati usati dei cortisonici sciacquare la bocca del bambino con acqua e bicarbonato dopo l'uso per ridurre il rischio di mughetto.

Assicurarsi sempre che il foro dal quale esce la nebulizzazione sia libero e non ostruito.

Come intrattenere i bambini mentre fanno l'aerosol

La aerosolterapia rappresenta una cura efficace, oltre che pratica e sicura, ma molto spesso si trasforma in una 'impresa impossibile' per i genitori, a causa della difficoltà a tenere i bambini immobili per il tempo necessario alla corretta nebulizzazione del prodotto. Capitan Doctor è la prima app per tablet rivolta ai bambini in età pre-scolare, che trasforma l'aerosol in una divertente caccia ai batteri, concepita da Chiesi Italia.

La app per tablet – scaricabile gratuitamente su Apple Store e Google Play e sul sito www.capitandoctor.

it – è stata appositamente studiata per i bambini in età pre-scolare (2-5 anni), per farli giocare durante l'aerosol, aiutandoli a capire, in modo divertente, l'importanza della cura che stanno svolgendo.

Con l'aiuto di personaggi animati, Capitan Doctor illustra la struttura del sistema respiratorio e guida i piccoli pazienti in un'avvincente missione di caccia dei batteri in tre scenari ricchi di sorprese che raffigurano naso, gola e bronchi. Obiettivo è trovare l'oggetto magico e sconfiggerli tutti.

Quando è necessario usare l'aerosol per i bambini?

L'aerosol può essere estremamente efficace per trattare asma, broncospasmo e bronchite asmatica.

Questo perché il farmaco, grazie all'aerosolterapia, arriva direttamente e molto velocemente i bronchi e può quindi dare un sollievo immediato.

Ma non è sempre indicato, e nemmeno necessariamente efficace, per trattare disturbi diversi come raffreddore,tosse o mal d'orecchio.

Il rinowash, che ormai tutte le mamme hanno in casa, può svolgere un'azione utile per liberare il naso dal catarro, ma può essere fatto semplicemente con soluzione fisiologica o acqua di mare, senza l'aggiunta di farmaci.

Come usare l'aerosol per i neonati?

Molti pediatri consigliano di fare l'aerosol ai neonati mentre dormono, e di scegliere un apparecchio particolarmente silenzioso e rapido nella nebulizzazione e nell'erogazione del farmaco.

Ricordate che è molto importante trasmettere serenità al piccolo, che può avvertire ogni ansia o stress materno. Quindi lo si può cullare, leggere un libro pieno di colori e disegni o fare un'altra attività rilassante mentre si svolge l'aerosolterapia.

gpt inread-altre-0

Источник: https://www.pianetamamma.it/il-bambino/malattie/aerosol-bambini-modelli-come-usare.html

Gravidanza
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: