A Milano bonus alle nuove mamme per incentivare le nascite

Assegno unico figli 250 euro al mese: come ottenerlo

A Milano bonus alle nuove mamme per incentivare le nascite

Dal primo luglio parte la riforma dell’assegno unico universale, una misura che dal prossimo anno metterà ordine nella giungla di aiuti e incentivi rivolti alle famiglie con figli e che finalmente copre categorie fino ad oggi escluse dagli assegni familiari.

Con il decreto del 4 giugno scorso è stata infatti approvata una misura ponte in vigore fino 31 dicembre 2021.

Nei prossimi sei mesi, dunque, l’assegno unico sarà compatibile con tutte le altre misure di sostegno già esistenti (con il 2022 l’assegno unico ingloberà tutto): dal bonus bebè alle detrazioni fiscali per i figli a carico; unico escluso è l’Anf, l’assegno unico familiare.

A chi spetta

La domanda va fatta sul sito dell’Inps. Chi l’inoltrerà entro il 30 settembre 2021 avrà diritto agli arretrati a partire dal primo luglio. I requisiti per avere il nuovo assegno e i limiti Isee.

Dal settimo mese di gravidanza al compimento del 18° anno. L'importo verrà ridotto ma erogato fino ai 21 anni del figlio/a a carico del nucleo familiare. L'assegno unico “universale” è al posto degli “assegni famigliari” di una volta. 

  • è iscritto all’università;
  • è un tirocinante;
  • è iscritto a un corso professionale;
  • svolge il servizio civile;
  • svolge un lavoro a basso reddito.

Destinatari dell’assegno unico:

  • lavoratori autonomi;
  • disoccupati;
  • coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • titolari di pensione da lavoro autonomo;
  • nuclei che non hanno uno o più requisiti per godere dell’Anf

Requisiti:

  • pagare le tasse in Italia ed esservi residenti da almeno 2 anni;
  • essere cittadini italiani o di un Paese della Ue oppure essere titolari di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca della durata almeno semestrale;
  • essere in possesso di un Isee inferiore a 50 mila euro annui;
  • non essere percettore degli assegni al nucleo familiare (il nuovo strumento si rivolge dunque solo a chi oggi è escluso da questo istituto).

L’assegno verrà erogato, con la stessa cifra, a entrambi i genitori in forma di credito d’imposta o come denaro.

Se i genitori sono separati o divorziati l’assegno verrà erogato al genitore a cui è stato assegnato l’affidamento del figlio. Nel caso in cui il figlio sia maggiorenne potrà essere erogato direttamente a lui/lei.

Questo bonus è cumulabile con il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza e anche con aiuti definiti dagli enti locali.

Gli importi

L’assegno ha un importo mensile per ciascun figlio che cambia secondo i livelli ISEE.

In sintesi sono previste:

  • una soglia minima ISEE fino a 7.000 euro per gli importi in misura piena: 167,5 euro per ciascun figlio in caso di nuclei con uno o due figli; 217,8 euro per figlio in caso di nuclei più numerosi;
  • una soglia massima ISEE pari a 50.000 euro, oltre la quale non è possibile richiedere l’assegno unico temporaneo.
  • maggiorazione di 50 euro per ciascun figlio minore disabile.

Come fare la domanda

La domanda di assegno temporaneo è presentata, di norma dal genitore richiedente, entro e non oltre il 31 dicembre 2021. La domanda dovrà essere inoltrata una sola volta per ciascun figlio, attraverso i seguenti canali:

  • portale web, utilizzando l’apposito servizio raggiungibile direttamente dalla home page del sito Inps, se si è in possesso del codice PIN rilasciato dall’Istituto entro il 1° ottobre 2020, oppure di SPID di livello 2 o superiore o una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • Contact Center Integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • attraverso i Caaf, gli Istituti di patronato, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

Dal 1° luglio 2021 sarà disponibile online la procedura telematica dedicata, tramite la quale i cittadini potranno presentare la domanda per la nuova misura.

Assegno unico 

L’assegno sarà mensile e potrà valere fino ad un massino di  250 euro per ogni figlio/a a carico. Tutto varierà in base all’età del soggetto a carico e al reddito del nucleo familiare.

A seconda dell’indicatore Isee verrà calcolato l'importo del bonus. La cifra sarà più alta se il figlio è disabile, se la madre ha meno di 21 anni, o se ci sono a carico altri due figli.

Per i disabili, l’assegno verrà erogato anche oltre i 21 anni.

  • una quota fissa tra i 50 e i 100 euro;
  • l’assegno verrà maggiorato per i figli successivi al secondo e per quelli con disabilità (per questi, la maggiorazione dovrà essere tra il 30 e il 50%);
  • un altro requisito che inciderà sull’importo sarà l’età del figlio, a partire dai 18 fino ai 21 anni, il contributo sarà inferiore rispetto a quelli versato ai minorenni; tuttavia i figli, per continuare a ricevere l’assegno dopo la maggiore età, dovranno essere iscritti a percorsi di formazione scolastica, tirocini, o avere la disoccupazione.

L'80% delle famiglie italiane prenderebbe 161 euro al mese per ogni figlio minore e 97 per ogni figlio under 21. Il calcolo è legato alla considerazione secondo cui 8 famiglie su 10 hanno un'Isee sotto i 30 mila euro.

L'importo dell'assegno diminuisce se si alza l'Isee: per un Isee sopra i 52mila euro, il contributo scende a 67 euro mensili per i figli minori e a 40 euro per i figli maggiorenni ma di età inferiore ai 21 anni.

Il quadro favorirebbe autonomi e incapienti, categorie oggi escluse dagli assegni famigliari. Risulterebbero sfavoriti i lavoratori dipendenti: 1,35 milioni di famiglie perderebbero in media 381 euro all'anno.

Per tamponare questa disparità, si sottolinea, occorrono 800 milioni in più all'anno.

Secondo alcune stime ogni famiglia riceverà di circa 3000 euro l’anno.

Tutte le misure che saranno cancellate dall'assegno unico

L'assegno unico dall'anno prossimo consentirà di eliminare quello ai nuclei con almeno tre figli minori, l’assegno di natalità, il premio alla nascita o all’adozione (l’una tantum di 800 euro), il fondo di sostegno alla natalità. E poi ci sono altre due misure gradualmente superate o soppresse, ovvero le detrazioni Irpef per figli a carico e l’assegno per il nucleo familiare. La riforma non toccherà per ora le detrazioni per i figli a carico, che spettano a tutti i genitori che pagano le tasse, autonomi o dipendenti. Il loro importo è di 1.220 euro l’anno per i figli sotto i 3 anni e di 950 per gli altri (con aumenti per i nuclei numerosi), ma si riduce gradualmente fino ad azzerarsi a 95mila euro lordi: più si dichiara al fisco, meno si prende.

Источник: https://www.trevisotoday.it/guida/famiglia/assegno-unico-figli-2021.html

Dettaglio Prestazione: Premio alla nascita – 800 euro

A Milano bonus alle nuove mamme per incentivare le nascite

Il premio alla nascita di 800 euro (bonus mamma domani) viene corrisposto dall’INPS per la nascita o l’adozione di un minore, a partire dal 1° gennaio 2017, su domanda della futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affidamento preadottivo.

Il premio non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all'articolo 8 del Testo Unico delle imposte sui redditi.

La prestazione, altrimenti detta bonus mamma domani, è rivolta alle donnein gravidanza o alle madri per uno dei seguenti eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017:

  • compimento del settimo mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza;
  • adozione nazionale o internazionale del minore, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, c. 6, l. 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34, l. 184/1983.

Il beneficio è concesso in un’unica soluzione per ogni evento (gravidanza, parto, adozione o affidamento) e in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato.

L’importo dell’assegno è di 800 euro.

Le modalità di pagamento previste sono:

  • bonifico domiciliato presso ufficio postale;
  • accredito su conto corrente bancario;
  • accredito su conto corrente postale;
  • libretto postale;
  • carta prepagata con IBAN ;
  • conto corrente estero (Area SEPA). In questo caso, l’utente potrà inserire l’ IBAN extra Italia, allegando il modulo di identificazione finanziaria timbrato e firmato da un rappresentante della banca estera oppure corredato di un estratto conto (nel quale siano oscurati i dati contabili) o da una dichiarazione della banca emittente dai quali risultino con evidenza il codice IBAN e i dati identificativi del titolare del conto corrente.

Per tutti i pagamenti, eccetto bonifico domiciliato presso ufficio postale, è richiesto il codice IBAN .

A partire dal 10 aprile 2020 non è più necessario il completamento e la trasmissione del modello SR 163 (circolare INPS 29 marzo 2020, n. 48).

Le gestanti e madri, cittadine italiane, comunitarie o non comunitarie, devono essere regolarmente presenti e residenti in Italia.

Le domande presentate dalle cittadine straniere extracomunitarie, regolarmente presenti in Italia, in precedenza respinte in applicazione delle circolari INPS 27 febbraio 2017, n. 39, 16 marzo 2017, n. 61 e 28 aprile 2017, n. 78, saranno oggetto di riesame alla luce dell’ordinanza 6019/2017 del Tribunale di Milano.

La richiesta di riesame della domanda deve essere effettuata dall’interessata, utilizzando il modello in allegato al messaggio 13 febbraio 2018, n.

661, presso la struttura INPS territorialmente competente, che valuterà la sussistenza dei requisiti, sia con riferimento alla regolare presenza in Italia sia agli altri requisiti giuridico-fattuali richiesti dalla legge.

I premi verranno corrisposti con riserva di ripetizione in esito all'appello della citata ordinanza.

Quando fare domanda

La domanda può essere presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza (inizio ottavo mese) oppure a nascita avvenuta o a seguito di uno degli altri eventi previsti dalla legge: adozione e affidamento preadottivo.

Come fare domanda

La domanda deve essere presentata all’INPS tramite una delle seguenti modalità:

  • servizi telematici accessibili direttamente dalla richiedente, attraverso il servizio dedicato;
  • Contact Center (numero 803 164, gratuito da rete fissa, oppure 06 164 164 da rete mobile);
  • enti di patronato, tramite i servizi telematici offerti dagli stessi.

Se si sceglie di inviare la domanda online attraverso il servizio dedicato è possibile scaricare dal menu il manuale utente che descrive le funzionalità disponibili e la guida l’utente nella compilazione della domanda.

L’applicativo consente oltre all’inserimento e invio della domanda sia la consultazione delle domande già trasmesse che l’accesso ad altri servizi per la famiglia presenti nello Sportello virtuale per le prestazioni a sostegno del reddito (assegno di natalità-bonus bebè, bonus infanzia e assegni al nucleo familiare).

Con riferimento allo stesso minore, dovrà essere presentata un’unica domanda.

Se è stata già presentata la domanda in relazione al compimento del settimo mese di gravidanza non si dovrà presentare ulteriore domanda alla nascita.

Analogamente, il beneficio richiesto per l’affidamento preadottivo non può essere richiesto in occasione della successiva adozione dello stesso minore.

Nel caso si tratti di parto plurimo, la domanda se già presentata al compimento del settimo mese di gravidanza andrà presentata anche alla nascita con l’inserimento delle informazioni di tutti i minori necessarie per l’integrazione del premio già richiesto, rispetto al numero dei nati.

La domanda può essere presentata anche nell’ipotesi in cui la richiedente, pur avendo maturato i sette mesi di gravidanza non abbia portato a termine la gravidanza a causa di un’interruzione della stessa. In questo caso, la domanda dovrà essere corredata della documentazione comprovante l’evento.

Nel caso in cui la domanda debba essere presentata da un legale rappresentante, questi dovrà essere in possesso delle credenziali della richiedente per effettuare l’accesso al sistema con i dati identificativi dell’interessata.

Nel caso di abbandono o affidamento esclusivo al padre, decadenza della potestà genitoriale o decesso della madre, il padre potrà presentare direttamente la domanda con le stesse modalità attraverso il servizio dedicato.

Certificazione dello stato di gravidanza

La richiedente dovrà indicare alternativamente una delle seguenti opzioni:

  • numero di protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL. La certificazione deve essere rilasciata solo dopo aver perfezionato il termine del settimo mese previsto dalla legge;
  • indicazione che il certificato sia già stato trasmesso all’INPS per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza;
  • per le sole madri non lavoratrici è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre e la data di rilascio di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di tale autocertificazione sarà verificata dall’INPS presso le competenti amministrazioni.

Si precisa che nella domanda vengono autocertificati gli altri requisiti che danno titolo alla concessione del premio salvo che la beneficiaria non sia tenuta a comprovare i requisiti sulla base di specifica documentazione.

Quanto sopra indicato vale anche per le situazioni di non riconoscimento, abbandono o affidamento esclusivo al padre o decesso della madre.

  • Permesso di soggiorno. Le cittadine extracomunitarie regolarmente presenti in Italia che si trovano nelle condizioni giuridico-fattuali previste dall’articolo 1, comma 353, legge 11 dicembre 2016, n. 232, dovranno indicare il possesso del permesso di soggiorno considerato valido ai fini dell’assegno di natalità (circolari INPS 27 febbraio 2017, n. 39 e 16 marzo 2017, n. 61) ovvero di un titolo di soggiorno, inserendone gli estremi nella domanda telematica (numero identificativo attestazione; autorità che lo ha rilasciato; data di rilascio; termine di validità).
  • Parto già avvenuto. La madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino (codice fiscale), ovvero le informazioni che si rendano necessarie per accedere al beneficio. In caso di parto plurimo è richiesta l’indicazione di più minori in quanto la prestazione è riconosciuta per ogni minore/evento.
  • Adozione/affidamento nazionale. Per attestare la data di adozione o affidamento/ingresso in famiglia è necessario indicare gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nel provvedimento di adozione o affidamento emesso dell'autorità competente (tipologia, numero, data del provvedimento e autorità che lo ha emesso tipologia del provvedimento; numero del provvedimento; data del provvedimento; autorità che ha emesso il provvedimento). Oppure è possibile allegare copia digitalizzata del provvedimento stesso al fine di consentire l'individuazione dei citati elementi.
  • Adozione/affidamento internazionale. Per attestare la data di ingresso in Italia è necessario indicare, al momento della domanda, gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nell'autorizzazione all'ingresso del minore in Italia rilasciata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali – CAI (numero dell'autorizzazione; data dell'autorizzazione) ovvero il numero e la data dell’autorizzazione. In alternativa si ha facoltà di allegare copia digitalizzata dell'autorizzazione stessa o la dichiarazione sostitutiva, al fine di consentire l'individuazione dei citati elementi. È possibile allegare dichiarazione sostitutiva dell'autorizzazione.
  • Data di ingresso in famiglia. Per attestare la data di ingresso in famiglia si chiede di allegare copia digitalizzata del certificato dell'ente autorizzato a curare la procedura di adozione da cui risulti la data di effettivo ingresso in famiglia.
  • Adozione pronunciata nello stato estero. Bisogna indicare, al momento della domanda, gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nel provvedimento di trascrizione nei registri dello stato civile del provvedimento di adozione emesso dallo stato estero (tipologia, numero, data del provvedimento e autorità che lo ha emesso) oppure ha facoltà di allegare copia digitalizzata del provvedimento stesso al fine di consentire l'individuazione dei citati elementi.
  • Abbandono/affido esclusivo al padre. Bisogna indicare, al momento della domanda, gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nel provvedimento emesso dall'autorità competente (tipologia, numero, data, autorità che ha emesso il provvedimento). In alternativa è possibile allegare la copia digitalizzata del provvedimento stesso.

Rimane ferma la possibilità di autocertificare la data di trascrizione del provvedimento e il comune nei cui registri di stato civile il provvedimento stesso è stato trascritto.

Источник: https://www.inps.it/prestazioni-servizi/premio-alla-nascita-800-euro

Bonus bebè 2021: fino a 2.300 euro per le nuove mamme

A Milano bonus alle nuove mamme per incentivare le nascite

Il bonus bebè è un assegno annuale corrisposto ogni mese, previstoper tutte quelle famiglie in cui nasce un bambino o in cui viene adottato.

Il principale obiettivo del  bonus bebè è sicuramente quello di incentivare le nascite in in un paese, l' Italia in cui l' età media della popolazione diventa sempre piu' alta, contribuendo così alle spese famigliari.

Il bonus bebè 2021 puo' raggiungere un assegno a 2.300 euro per tutte le nuove mamme.

L' ottenimento del bonus bebè nel 2021 è soggetta a soglie ISEE ed è prevista soltanto per 12 mensilità, fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso del bambino nel nucleo familiare.

Una importante novità è stato lo stanziamento dei fondi destinati al bonus bebè, 348 milioni di euro per il 2020, l' aumento per il 2021 (410 milioni id euro) con il governo Draghi che stà lavorando per il 2022 nell' ottica di istituire  tutti i contributi e le prestazioni sociali per la maternità in un unico assegno.

Bonus bebè: come funziona e come calcolare l' importo dell' assegno

Il Bonus bebè per il 2021è regolato in base alle fasce di reddito di riferimento e soglie ISEE:

  • L’ assegno annuale di 1.920 euro (160 euro al mese) per le famiglie con ISEE  non superiore a 7.000euro annui;
  • L' assegno annuale di 1.440 euro (120 euro al mese) per le famiglie con ISEE  superiore alla soglia di 7.000 euro e non superiore a 40.000 euro;
  • L' assegno annuale di 960 euro (80 euro al mese) per le famiglie con un ISEE  superiore a 40.000 euro.

Resta fermo che in caso di figlio successivo al primo, nato o adottato tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021, l’importo dell’assegno è aumentato del 20% per un massimo di 2.300 euro.

L' assegno relativo bonus bebè viene emesso direttamente dall' INPS su, conto corrente, carta prepagata, conto corrente estero area Sepa intestati al richidente. 

L' assegno viene erogato a partire dal mese successivo a quello di presentazione della domanda con il primo pagamento che comprende l'importo delle mensilità fino a quel momento.

Per esempio se si inoltrerà la domanda il 1 giugno entro il 30 luglio riceverò l' assegno spettante per entrambe le mensilità.

Nel video che segue un approfondimento di Mr LUL paladino del diritto del lavoro, su quelli che sono tutti i bonus legati a famiglia e nuove nascite.

Bonus bebè 2021: come e quando fare domanda 

Restano invariate le modalità di presentazione della domanda per il bonus bebè 2021.

Con il messaggio l'INPS 918 2021 ha comunicato l'apertura delle domande a partire da gennaio 2021.  

La domanda per la richiesta del bonus bebè dovrà essere inoltrata non oltre i 90 giorni dalla nascita o dall' arrivo a casa del bambino, nel caso in cui la domanda dovesse superare i termini previsti si avrà comunque diritto al bonus che scatterà dalla data di presentazione della stessa, ma senza diritto a ricevere gli arretrati.

Ecco come fare per richiedere il bonus bebè 2021.

In modalità telematica, attraverso il portale web dell’Inps,

  1. accedere al sito ufficiale dell’INPS;
  2. andare nella sezione “Servizi online”;
  3. effettuare l’autenticazione inserendo il codice PIN Dispositivo rilasciato dall’Istituto, SPID, CIE o CNS;
  4. cliccare su “Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito”;
  5. selezionare “Assegno di natalità”;
  6. infine andate su “Bonus bebè” per scaricare il modulo domanda bonus bebè INPS (modello SR163, disponibile anche nella sezione “Tutti i moduli”).

Questo modulo va trasmesso con una delle seguenti modalità:

  • attraverso una casella di posta elettronica ordinaria alla casella istituzionale delle Prestazioni a sostegno del reddito della sede INPS territorialmente competente;
  • in forma cartacea direttamente presso la sede dell' Inps accompagnato ad un documento di identità
  • inviato per mezzo di PEC all’indirizzo di posta elettronica telematica della sede INPS competente sul territorio;

La domanda di bonus bebè 2021 potrà essere trasmessa anche tramite CAF, Patronati, oppure  tramite il contact center integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento);

Bonus bebè: cause di decadenza

Nel caso dovesse verificarsi uno degli eventi elencati di seguito ci sarebbe la decadenza e quindi l' immediata sospensione dell'assegno bonus bebè:

  • Compimento di un anno di età o della maggiore età in caso di adozioni o affidamenti;
  • Decesso del figlio;
  • Revoca dell'adozione;
  • Fine dell'affidamento temporaneo;
  • Decadenza dell'esercizio della responsabilità genitoriale;
  • Affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda;
  • Affidamento del minore a terzi;

L'interruzione avviene anche a seguito di perdita dei requisiti di legge (residenza, cittadinanza) o provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell'affidamento preadottivo.

Il richiedente entro 30 giorni deve comunicare all'INPS il verificarsi di una causa di decadenza.

E' importante che la comunicazione sia tempestiva per evitare il generarsi di un pagamento indebito e la successiva azione di recupero da parte dell'INPS.

bonus bebè e molto altro: tutte le novità 2021 per le famiglie

Oltre alla conferma del bonus bebè la legge di bilancio 2021 ha portato nuove ed ottime novità a tutte quelle famiglie che stanno pensando di avere un figlio, infatti sarà confermato il bonus mamme che può essere richiesto da tutte quelle mamme in dolce attesa senza nessun riferimento al limite del reddito, 800 euro come premio alla nascita.

Stessa sorte per il bonus asilo nido soggetto però a reddito e sogli ISEE:

  • l' importo del bonus sarà fino a 3.000€ con ISEE fino a 25.000€;
  • l' importo del bonus sarà fino a 2.500€ con ISEE dai 25.001 a 40.000 euro;
  • l' importo del bonus sarà fino a 1.500€ alle famiglie con redditi alti .

Rientra nelle novità per le famiglie anche l’estensione del periodo di congedo di paternità, che sale a 10 giorni.

Tra i bonus per la famiglia con la Legge di Bilancio 2021 spicca un’altra novità che riguarda le mamme single con figli disabili, che possono ottenere un assegno di 500 euro.

Verso il 2022: Assegno unico per i figli

Sono stati stanziati 3 miliardi nel 2021, i quali diventeranno 5 nel 2022 per l' introduzione dell' assegno unico familiare .

L' assegno unico famigliare è il nuovo contributo previsto per i figli a carico e che sarà riconosciuto a entrambi i genitori (metà per ciascuno) per ciascun figlio dal 7° mese di gravidanza fino ai 18 anni di età. L'assegno verrà concesso fino al compimento dei 21 anni, ma con importo ridotto qualora i figli studino o siano impegnati in programmi di formazione, tirocini oppure svolgano il Servizio civile universale.

L' assegno unico rappresenta sicuramente la novità per il 2022 che rivoluzionerà il mondo dei bonus destinato alle nuove nascite perché mira a raggruppare gli altri benefici già in essere (bonus bebè, bonus natalità e adozione, assegni familiari, bonus per nuclei familiari numerosi) e gradualmente a sostituirli tutti in un unico benefit.

Per poterne beneficiare è necessario avere i seguenti requisiti:

Cittadinanza italiana, dell’Unione europea oppure extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo, di lavoro o di ricerca, purché residenti in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi.

Potranno beneficiare dell’Assegno unico per i figli, i lavoratori dipendenti, pubblici e privati e la grande novità è che potranno beneficiarne anche i lavoratori autonomi, i liberi professionisti, disoccupati e gli incapienti. 

Ritardi sull' entrata in vigore e le reazioni politiche

L' assegno unico famigliare che sarebbe dovuto entrare in vigore da luglio 2021 ah subito un pesante ritardo, l' entrata in vogore è stata rimandata all' inizio del 2022,parte del sistema politico è stato molto critico verso questo inatteso rinvio. 

Il PD ha fatto sapere il proprio disappunto  per mezzo delle parole dei deputati Graziano Delrio e Stefano Lepri, che, in una nota congiunta, fanno sapere:

“Apprendiamo oggi che l’assegno unico per i figli partirà a pieno regime da gennaio 2022 e non più a luglio 2021. La decisione provoca delusione ma non sorprende, perché la crisi di governo e la pandemia hanno fatto perdere mesi preziosi e perché la trasformazione dal vecchio al nuovo regime, chiaramente indicata dalla legge delega, richiede ancora molto lavoro”

ritardi comunque giustificati a causa da parte del governo della crisi pandemica che ha fatto perdere mesi preziosi nella trasformazione dal vecchio al nuovo regime.

Trader finanziario, sales manager, web-writer. Il mio spirito internazionale e la passione verso il mondo economico/finanziario, mi ha portato a Londra dove ho lavorato come sales manager e trader.

Nel 2015 con il terzo posto raggiunto all'European Traders'cup è prevalsa la mia voglia di indipendenza ad oggi tutte le mie attività sono da freelance ed on-line.

Ad oggi lavoro con il sogno e la libertà di poter viaggiare e fare esperienze in giro per il mondo.

Il mio motto è? “Niente è sbagliato se ti rende felice.”

Источник: https://www.trend-online.com/risparmio/bonus-bebe-2300-euro-per-le-nuove-mamme/

Gravidanza
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