A Milano bonus alle nuove mamme per incentivare le nascite

Bonus mamma domani: quando arrivano i soldi

A Milano bonus alle nuove mamme per incentivare le nascite

Articolo aggiornato il 7 Luglio 2020 da Stefano Mastrangelo

Bonus mamma domani: quando arrivano i pagamenti?

Quando arriva il Bonus mamma domani? Il bonus mamma è una premio alla nascita di 800 euro erogato dall’Inps, riconosciuto alle mamme per la nascita, adozione o affidamento di un minore, senza alcun vincolo di reddito.

Da quando è entrata in vigore questa misura, ci chiedono spesso i nostri lettori, quando avverrà il pagamento del Bonus mamma domani. In questo articolo spieghiamo come controllare la data di pagamento del Bonus mamma Inps.

Bonus mamma requisiti Inps

Il premio alla nascita o il bonus mamma domani è riconosciuto alle donne in gravidanza o alle madri che siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • residenti in Italia;
  • cittadine italiane o comunitarie; le cittadine straniere devono essere in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria. Tale cittadine sono equiparate alle cittadine italiane per effetto dell’ art. 27 del Decreto Legislativo n. 251/2007;
  • le mamme straniere, devono essere in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del Decreto Legislativo n. 286/1998, oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007, come da indicazioni ministeriali.

Grazie alla sentenza del Tribunale di Milano, con ordinanza n. 6019/2017 del 12 Dicembre 2017 contro le circolari dell’Inps, anche alle donne straniere con solo permesso di soggiorno,è stato riconosciuto il premio alla nascita di 800 euro.

Come richiedere il bonus mamma?

Il Bonus mamma domani si può richiedere:

  • dopo il compimento del 7° mese di gravidanza, quindi ad inizio dell’8° mese di gravidanza; (precisamente due mesi prima dalla data presunta del parto)
  • alla nascita del bebè;
  • all’adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • all’affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.

Il bonus mamma Inps può essere richiesto entro 12 mesi dal verificarsi dell’evento, ossia dalla nascita o dall’adozione.

Il premio alla nascita di 800 euro si può richiedere tramite l’invio di una domanda telematica all’Inps. La domanda può essere presentata:

  • dall’ufficio di patronato zonale;
  • con il codice Pin Inps dispositivo o con l’identità digitale Spid;
  • chiamando il contact center dell’Inps ai numeri verdi: 803164 (da telefono fisso gratuitamente) – 06164164 (da telefono mobile a pagamento).

Per inviare autonomamente la domanda bonus mamma online, consigliamo di guardare le istruzioni del nostro video:

Alla domanda è indispensabile allegare il modello Sr163, certificato di nascita del bambino (in caso di richiesta dopo la nascita) o il certificato telematico di gravidanza rilasciato dal medico curante, dalla Asl o dal ginecologo. (Solo se il bambino NON è ancora nato)

Bonus mamma domani quando arrivano i soldi?

Il Bonus Mamma da 800 euro viene pagato in date differenti da mamma a mamma. Per questo è importantissimo verificare in prima persona lo status della domanda Inps e la data di pagamento sul fascicolo previdenziale dell’Inps o in stati pagamenti sull’APP Inps.

Per consultare lo stato della domanda del bonus mamma, bisogna cliccare sul servizio online dell’Inps: Premio alla nascita 800 euro ed inserire il codice fiscale ed il Pin Inps, lo Spid o la carta Nazione del Servizi. All’interno della sezione apparirà la seguente schermata:

Premio alla nascita

Successivamente bisogna cliccare su Consultazione domande e ci comparirà la schermata dello stato della domanda bonus mamma domani Inps.

Stato pagamenti bonus mamma domani Inps

Stato domanda Bonus mamma: quando arrivano i pagamenti?

Lo stato “Protocollata” ci indica che la domanda è in fase di lavorazione da parte dell’Inps, mentre se in stato leggiamo “Accolta” allora vuol dire che il pagamento sarà erogato a breve.Bonus mamma 2018, quando arrivano i soldi

Se la domanda è stata accolta, dobbiamo accedere al servizio online Inps: Fascicolo Previdenziale Inps” per conoscere la data di pagamento del Bonus Mamma domani. Dopo l’accesso con le credenziali Inps, bisogna cliccare sul menu a sinistra: Prestazioni – Pagamenti ed in seguito è necessario cliccare su PRESTAZIONE, in corrispondenza dell’importo di 800 euro.

Bonus mamma disposizione di pagamento

I pagamenti del bonus mamma avvengono più velocemente (entro 30 – 60 giorni dall’invio del modulo telematico all’Inps), se la domanda si presenta dopo la nascita del bambino/a.

Consulenza del team di insindacabili.it
Per una consulenza personalizzata con i nostri esperti sul bonus mamma Inps, è possibile utilizzare il nostro servizio online dedicato. 

Источник: https://insindacabili.it/bonus-mamma-domani-quando-arrivano-i-soldi/

Bonus bebè e aiuti alla famiglia del 2021

A Milano bonus alle nuove mamme per incentivare le nascite

Ecco quali sono i bonus bebè e gli aiuti alla famiglia previsti per il 2021 dalla nuova legge di bilancio.

Aiuti alla famiglia e bonus bebè

La legge di bilancio 2021 prevede numerose forme di di aiuto per le famiglie e per la maternità: alcune erano già presenti in passato e altre sono del tutto nuove. 

È possibile identificare già le misure a sostegno delle famiglie nuove o prorogate all'anno 2021. Il nuovo governo Draghi conferma quanto preannunciato dal governo Conte bis circa gli aiuti ai nuclei familiari.

L'intenzione, in generale, è quella di realizzare un nuovo bonus famiglia che vada a sostituire Bonus mamma domani, Bonus bebè, Bonus asilo nido, Bonus baby sitting, Detrazioni figli a carico. 

Il bonus per i dispositivi antiabbandono per i seggiolini non è stato più erogato dopo il 31 dicembre 2020 e le istanze ricevute successivamente sono state dichiarate irricevibili. Ricordiamo che legge è ancora in vigore.

Scopriamo nei dettagli di che cosa stiamo parlando.

Inoltre qui si approfonisce il discorso sulle agevolazioni e bonus 2021

Nuovo bonus famiglia: Assegno unico figli a carico dal primo luglio 2021

Con questa legge di bilancio e con il nuovo governo Draghi è confermato il nuovo bonus famiglia con l'Assegno unico figli a carico (annunciato nel 2020 dal governo Conte  bis) che sarà attivo dal primo luglio 2021. Gli importi, che saranno erogati per ciascun figlio a carico fino ai 21 anni dal settimo mese di gravidanza, arriveranno fino ai 200/250 euro mensili.

Nella prima versione (del 2020) l'Assegno unico figli a carico prevedeva i seguenti importi. 

  • assegno unico figli a carico da 0 a 18 anni: fino a 160 euro;
  • assegno unico figli a carico da 18 a 26 anni: fino a 80 euro; 
  • assegno unico figli a carico da 0 a 3 anni: fino a 400 euro per asili nido e baby sitter;
  • maggiorazioni in misura non inferiore al 40 per cento per ciascun figlio con disabilità;
  • dote ridotta per figli a carico tra i 3 e i 14 anni di età, aumentata del 40 per cento per i figli con disabilità.

Si attendono ulteriori informazioni al riguardo. La ministra Elena Bonetti ha confermato che l'Assegno universale 2021 sarà destinato a tutte le famiglie, comprese partite IVA e incapienti.

Bonus “mamma domani”: riconfermato nel 2021

Il bonus mamma domani è stato rinnovato.

In che cosa consiste il bonus mamma domani

Si tratta di un bonus strutturale, cioè divenuto fisso, cioè a prescindere dal reddito ISEE. È un contributo di 800 euro dato dall'Inps alla nascita di un bimbo o all'adozione di un minore.

A chi è rivolto il bonus

E' rivolto a tutte le madri, indipendentemente da reddito per uno dei seguenti eventi:

  • compimento del settimo mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza;
  • adozione nazionale o internazionale del minore, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell'art. 22, c. 6, l. 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell'art. 34, l. 184/1983.

Come fare domanda

La domanda va presentata all'Inps.

“Bonus bebè”: mantenuto per il 2021

Anche il bonus bebè 2021 è stato confermato. Dal primo luglio 2021 ci sarà l'Assegno Universale di Natalità, che sarà esteso a tutti a prescindere dall'ISEE.

In che cosa consiste il bonus bebè

Il bonus bebè è il contributo economico per i neonati, per i bambini presi in adozione o in affidamento. Il benificio è corrisposto fino al primo anno di vita del bebè.

A quanto ammonta il bonus

Nel 2021 gli importi sono i seguenti:

  • Bonus da 80 euro al mese per chi ha un reddito alto; 
  • Bonus da 120 euro al mese per chi ha un reddito medio; 
  • Bonus da 160 euro al mese per chi ha un reddito basso (al di sotto dei 7000 euro).

Anche nel 2021 per il secondo figlio vi è la maggiorazione del 20 per cento.

Come fare domanda

La domanda dovrà essere presentata all'Inps.

Bonus “asilo nido”, prorogato al 2021

Il bonus asilo nido è stato prorogato. In particolare, gli importi del bonus asilo nido 2021, destinato alle famiglie con bimbi da 0 a 3 anni per il pagamento dell'asilo nido o di servizi domiciliari per bambini con patologie croniche, saranno:

  • Bonus di 3000 euro per famiglie con ISEE fino a 25 mila euro;
  • Bonus di 2500 euro per famiglie con ISEE tra 25 mila euro e 40 mila euro;
  • Bonus di 1500 euro per famiglie con ISEE oltre i 40 mila euro.

Come fare domanda

La domanda dovrà essere presentata all'Inps.

Bonus baby-sitting

Il bonus baby-sitting è un servizio per i genitori di figli minori di 14 anni per richiedere uno o più bonus per l'acquisto di servizi di baby-sitting o di servizi integrativi per l'infanzia. In quest'ultimo caso, il bonus è incompatibile con il bonus asilo nido.

A chi è rivolto

E' rivolto alle seguenti categorie di lavoratori:

  • iscritti alla Gestione Separata INPS;
  • autonomi iscritti all'INPS;
  • della sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegati per le esigenze connesse al Covid-19;
  • dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, che siano medici, infermieri (inclusi ostetrici), tecnici di laboratorio, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari, compresi i soccorritori e autisti/urgenza 118.

Come presentare richiesta

Si può fare richiesta tramite portale INPS o patronato entro il 30 giugno 2021.

“Bonus latte”: in attesa di attuazione

Una novità della legge di bilancio 2020 era il bonus latte 2020. Si tratta di un contributo di 400 euro annui per aiutare le neo mamme che non possono allattare il neonato con il proprio latte, ma solo con il latte artificiale ed è valido fino ai primi sei mesi di vita del bambino.

Questa misura, annunciata nel 2020, è ancora un emendamento. I portali per richiederla sarebbero dovuti uscire a marzo, ma, con il Covid, il Ministero della Sanità ha sospeso tutto, dunque al momento non è possibile inoltrare la domanda.

Un decreto successivo del Ministero della Salute stabilirà i requisiti ISEE per l'accesso al beneficio e le varie condizioni patologiche (che impediscono l'allattamento) che danno la possibilità di usufruire del bonus.

“Carta bimbi”, prevista dall'Assegno familiare unico

La legge di bilancio 2020 aveva previsto la Carta bimbi per l'asilo nido o per la baby sitter per il 2021, nell'attesa dell'arrivo dell'Assegno familiare unico.

L'importo potrà giungere fino a 400 euro, aiutando così le famiglie con almeno un figlio tra 0 e 3 anni a sostenere le spese per baby sitter e asilo nido. Occorre però attendere ancora per informazioni più precise.

Reddito di emergenza

L'Inps ha pubblicato la circolare con le novità del Reddito di emergenza 2021, che prevede il riconoscimento di tre mensilità (marzo, aprile e maggio) alle famiglie in condizioni di difficoltà a causa dell'emergenza sanitaria.

Tali famiglie, per accedere al beneficio, dovranno possedere i requisiti di:

  • residenza,
  • economici,
  • patrimoniali
  • e reddituali previsti.

Congedo di maternità, riconfermato per il 2021

Novità già dagli scorsi anni per il congedo di maternità. Con l'approvazione del proprio medico, le donne in dolce attesa possono rimanere in servizio fino al nono mese, spostando così il periodo di astensione dal lavoro di 5 mesi a dopo il parto.

È una opzione che si può scegliere se non comporta nessun rischio per la donna o per il bambino. Tutto ciò è stato nuovamente confermato per il 2021.

Congedo di paternità, valido per il 2021

In che cosa consiste il congedo paternità

Il congedo obbligatorio di paternità è stato confermato anche per il 2021 e allungato. I neo papà lavoratori dipendenti potranno fare 10 giorni di assenza retribuita dal lavoro, secondo le ultime notizie della legge di bilancio 2021, che ha adeguato il congedo di paternità alle leggi europee.

A chi è rivolto il congedo

Il congedo è rivolto ai lavoratori dipendenti, i quali hanno diritto a un'indennità giornaliera a carico dell'INPS pari al 100% della retribuzione.

Come fare richiesta

Il padre dipendente deve comunicare al datore di lavoro con 15 giorni di anticipo quando vuole usufruirne. Se coincide con l'evento nascita, il preavviso si calcola in base alla data presunta del parto.

“Bonus cultura”, confermato per il 2021. Ma il budget scende

Confermato il Bonus Cultura per coloro che, nati nel 2003, nel 2021 compiranno 18 anni. L'unica novità riguarda l'importo, che scende da 500 euro a 300 euro.

“Carta famiglia”, valida per il 2021

Riconfermata anche la carta famiglia per il 2021. Si tratta di una tessera che consente di avere sconti sull'acquisto di beni e servizi e riduzioni tariffarie. Per avere diritto alla carta devono esserci almeno 3 figli di età non superiore ai 26 anni.

Fondo per l'imprenditoria femminile del 2021

Tra i progetti del 2021 è previsto anche un Fondo a sostegno delle Imprese Femminili. La legge di Bilancio 2021 introdurrà questo fondo per un segmento fortemente colpito dalla crisi Covid-19. 

Infatti, i dati rilevati tra i mesi di Marzo e Luglio 2020 parlano chiaro e raccontano di picchi di dimissioni volontarie di madri lavoratrici entro l'anno di vita del minore e di dimissioni per giusta causa per un difficile rientro a lavoro post maternità. Le misure in questione sono rivolte non solo a madri, ma anche a lavoratrici e imprenditrici con l'introduzione di una dotazione finanziaria di 20 milioni di euro per l'anno 2020 e 20 milioni per l'anno 2021. 

“Tuttavia, prima di poter realizzare questi passi, e' importante strutturare una rete di supporto e sostegno reale che conceda veramente la possibilità alle donne madri di poter proseguire una carriera professionale e non dover scegliere tra la famiglia ed il lavoro” ha affermato Carolina Casolo, founder di Sportello Mamme (servizio di consulenza digitale per le donne e mamme che lavorano e hanno bisogno di un help desk finanziario e fiscale).

Источник: https://www.nostrofiglio.it/famiglia/bonus/bonus-bebe-e-aiuti-alla-famiglia

Dettaglio Prestazione: Premio alla nascita – 800 euro

A Milano bonus alle nuove mamme per incentivare le nascite

Il premio alla nascita di 800 euro (bonus mamma domani) viene corrisposto dall’INPS per la nascita o l’adozione di un minore, a partire dal 1° gennaio 2017, su domanda della futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affidamento preadottivo.

Il premio non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all'articolo 8 del Testo Unico delle imposte sui redditi.

La prestazione, altrimenti detta bonus mamma domani, è rivolta alle donnein gravidanza o alle madri per uno dei seguenti eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017:

  • compimento del settimo mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza;
  • adozione nazionale o internazionale del minore, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, c. 6, l. 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34, l. 184/1983.

Il beneficio è concesso in un’unica soluzione per ogni evento (gravidanza, parto, adozione o affidamento) e in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato.

L’importo dell’assegno è di 800 euro.

Le modalità di pagamento previste sono:

  • bonifico domiciliato presso ufficio postale;
  • accredito su conto corrente bancario;
  • accredito su conto corrente postale;
  • libretto postale;
  • carta prepagata con IBAN ;
  • conto corrente estero (Area SEPA). In questo caso, l’utente potrà inserire l’ IBAN extra Italia, allegando il modulo di identificazione finanziaria timbrato e firmato da un rappresentante della banca estera oppure corredato di un estratto conto (nel quale siano oscurati i dati contabili) o da una dichiarazione della banca emittente dai quali risultino con evidenza il codice IBAN e i dati identificativi del titolare del conto corrente.

Per tutti i pagamenti, eccetto bonifico domiciliato presso ufficio postale, è richiesto il codice IBAN .

A partire dal 10 aprile 2020 non è più necessario il completamento e la trasmissione del modello SR 163 (circolare INPS 29 marzo 2020, n. 48).

Le gestanti e madri, cittadine italiane, comunitarie o non comunitarie, devono essere regolarmente presenti e residenti in Italia.

Le domande presentate dalle cittadine straniere extracomunitarie, regolarmente presenti in Italia, in precedenza respinte in applicazione delle circolari INPS 27 febbraio 2017, n. 39, 16 marzo 2017, n. 61 e 28 aprile 2017, n. 78, saranno oggetto di riesame alla luce dell’ordinanza 6019/2017 del Tribunale di Milano.

La richiesta di riesame della domanda deve essere effettuata dall’interessata, utilizzando il modello in allegato al messaggio 13 febbraio 2018, n.

661, presso la struttura INPS territorialmente competente, che valuterà la sussistenza dei requisiti, sia con riferimento alla regolare presenza in Italia sia agli altri requisiti giuridico-fattuali richiesti dalla legge.

I premi verranno corrisposti con riserva di ripetizione in esito all'appello della citata ordinanza.

Quando fare domanda

La domanda può essere presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza (inizio ottavo mese) oppure a nascita avvenuta o a seguito di uno degli altri eventi previsti dalla legge: adozione e affidamento preadottivo.

Come fare domanda

La domanda deve essere presentata all’INPS tramite una delle seguenti modalità:

  • servizi telematici accessibili direttamente dalla richiedente, attraverso il servizio dedicato;
  • Contact Center (numero 803 164, gratuito da rete fissa, oppure 06 164 164 da rete mobile);
  • enti di patronato, tramite i servizi telematici offerti dagli stessi.

Se si sceglie di inviare la domanda online attraverso il servizio dedicato è possibile scaricare dal menu il manuale utente che descrive le funzionalità disponibili e la guida l’utente nella compilazione della domanda.

L’applicativo consente oltre all’inserimento e invio della domanda sia la consultazione delle domande già trasmesse che l’accesso ad altri servizi per la famiglia presenti nello Sportello virtuale per le prestazioni a sostegno del reddito (assegno di natalità-bonus bebè, bonus infanzia e assegni al nucleo familiare).

Con riferimento allo stesso minore, dovrà essere presentata un’unica domanda.

Se è stata già presentata la domanda in relazione al compimento del settimo mese di gravidanza non si dovrà presentare ulteriore domanda alla nascita.

Analogamente, il beneficio richiesto per l’affidamento preadottivo non può essere richiesto in occasione della successiva adozione dello stesso minore.

Nel caso si tratti di parto plurimo, la domanda se già presentata al compimento del settimo mese di gravidanza andrà presentata anche alla nascita con l’inserimento delle informazioni di tutti i minori necessarie per l’integrazione del premio già richiesto, rispetto al numero dei nati.

La domanda può essere presentata anche nell’ipotesi in cui la richiedente, pur avendo maturato i sette mesi di gravidanza non abbia portato a termine la gravidanza a causa di un’interruzione della stessa. In questo caso, la domanda dovrà essere corredata della documentazione comprovante l’evento.

Nel caso in cui la domanda debba essere presentata da un legale rappresentante, questi dovrà essere in possesso delle credenziali della richiedente per effettuare l’accesso al sistema con i dati identificativi dell’interessata.

Nel caso di abbandono o affidamento esclusivo al padre, decadenza della potestà genitoriale o decesso della madre, il padre potrà presentare direttamente la domanda con le stesse modalità attraverso il servizio dedicato.

Certificazione dello stato di gravidanza

La richiedente dovrà indicare alternativamente una delle seguenti opzioni:

  • numero di protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL. La certificazione deve essere rilasciata solo dopo aver perfezionato il termine del settimo mese previsto dalla legge;
  • indicazione che il certificato sia già stato trasmesso all’INPS per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza;
  • per le sole madri non lavoratrici è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre e la data di rilascio di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di tale autocertificazione sarà verificata dall’INPS presso le competenti amministrazioni.

Si precisa che nella domanda vengono autocertificati gli altri requisiti che danno titolo alla concessione del premio salvo che la beneficiaria non sia tenuta a comprovare i requisiti sulla base di specifica documentazione.

Quanto sopra indicato vale anche per le situazioni di non riconoscimento, abbandono o affidamento esclusivo al padre o decesso della madre.

  • Permesso di soggiorno. Le cittadine extracomunitarie regolarmente presenti in Italia che si trovano nelle condizioni giuridico-fattuali previste dall’articolo 1, comma 353, legge 11 dicembre 2016, n. 232, dovranno indicare il possesso del permesso di soggiorno considerato valido ai fini dell’assegno di natalità (circolari INPS 27 febbraio 2017, n. 39 e 16 marzo 2017, n. 61) ovvero di un titolo di soggiorno, inserendone gli estremi nella domanda telematica (numero identificativo attestazione; autorità che lo ha rilasciato; data di rilascio; termine di validità).
  • Parto già avvenuto. La madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino (codice fiscale), ovvero le informazioni che si rendano necessarie per accedere al beneficio. In caso di parto plurimo è richiesta l’indicazione di più minori in quanto la prestazione è riconosciuta per ogni minore/evento.
  • Adozione/affidamento nazionale. Per attestare la data di adozione o affidamento/ingresso in famiglia è necessario indicare gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nel provvedimento di adozione o affidamento emesso dell'autorità competente (tipologia, numero, data del provvedimento e autorità che lo ha emesso tipologia del provvedimento; numero del provvedimento; data del provvedimento; autorità che ha emesso il provvedimento). Oppure è possibile allegare copia digitalizzata del provvedimento stesso al fine di consentire l'individuazione dei citati elementi.
  • Adozione/affidamento internazionale. Per attestare la data di ingresso in Italia è necessario indicare, al momento della domanda, gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nell'autorizzazione all'ingresso del minore in Italia rilasciata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali – CAI (numero dell'autorizzazione; data dell'autorizzazione) ovvero il numero e la data dell’autorizzazione. In alternativa si ha facoltà di allegare copia digitalizzata dell'autorizzazione stessa o la dichiarazione sostitutiva, al fine di consentire l'individuazione dei citati elementi. È possibile allegare dichiarazione sostitutiva dell'autorizzazione.
  • Data di ingresso in famiglia. Per attestare la data di ingresso in famiglia si chiede di allegare copia digitalizzata del certificato dell'ente autorizzato a curare la procedura di adozione da cui risulti la data di effettivo ingresso in famiglia.
  • Adozione pronunciata nello stato estero. Bisogna indicare, al momento della domanda, gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nel provvedimento di trascrizione nei registri dello stato civile del provvedimento di adozione emesso dallo stato estero (tipologia, numero, data del provvedimento e autorità che lo ha emesso) oppure ha facoltà di allegare copia digitalizzata del provvedimento stesso al fine di consentire l'individuazione dei citati elementi.
  • Abbandono/affido esclusivo al padre. Bisogna indicare, al momento della domanda, gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nel provvedimento emesso dall'autorità competente (tipologia, numero, data, autorità che ha emesso il provvedimento). In alternativa è possibile allegare la copia digitalizzata del provvedimento stesso.

Rimane ferma la possibilità di autocertificare la data di trascrizione del provvedimento e il comune nei cui registri di stato civile il provvedimento stesso è stato trascritto.

Источник: https://www.inps.it/prestazioni-servizi/premio-alla-nascita-800-euro

Gravidanza
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