10 trucchi per godersi le vacanze (anche) con i figli

Vacanze con bimbi: dove andare con i figli?

10 trucchi per godersi le vacanze (anche) con i figli

Arriva l’estate, e con essa bisogna decidere una partenza sulle esigenze di tutti, specialmente se parliamo di vacanze con bimbi.

Portare i figli in vacanza, soprattutto quando sono piccoli è un compito difficile per i genitori, bisogna pensare ad una meta che vada bene per le loro esigenze, e che lasci un bel ricordo. I bambini in vacanza devono divertirsi, devono essere liberi, ma bisogna anche riuscire a garantire la loro sicurezza.

Quindi, come scegliere la destinazione giusta per la vacanza con i propri bimbi? Abbiamo deciso di elencarvi i punti principali e qualche nostra proposta per non farvi mancare nulla!

Vacanze con i figli – ad ogni età, la sua

-“Fra quanto arriviamo?”-“Fra poco”-“Mamma quanto manca?”-“Manca poco”-“Siamo quasi arrivati?”

-“…”

Quante volte avete sentito queste frasi? Se avete già portato in ferie i vostri bimbi, molte, moltissime.

Come decidere quindi la meta per una vacanza con bimbi?
Come indicatore generale si può utilizzare l’età del bambino, e tramite alcuni trucchi ci si può rendere più facile la partenza.
Trascurando i neonati, che hanno caratteri molto diversi fra loro, un bambino a partire dai 2-3 anni, è difficilmente gestibile per viaggi lunghi.

Vacanze con bimbi 3-8 anni

É consigliabile per le famiglie del Nord Italia, con bambini dai 3 ai 8 anni soggiornare, sulla Riviera Romagnola, Veneto, Friuli, Liguria o Toscana. Il motivo è semplice: ridurre le ore di viaggio, che possono stressare i più piccolini.

(Scopri dove andare sulla Riviera Romagnola)
Parlando del mare invece, inutile nascondere che non sarà sicuramente pulito come le acque delle Maldive del Salento, la Sardegna o la Calabria, ma garantisce una spiaggia di sabbia fine e morbida ed una discesa lenta, ideale per il più sicuro divertimento dei vostri figli.
Diverso per le famiglie del centro, che essendo in un punto di partenza più comodo, possono optare per una scelta più ampia di luoghi ed ad un viaggio relativamente breve. Siete i più fortunati, a voi la scelta! Le famiglie del Sud, come devono comportarsi invece? Le spiagge e le acque del meridione sono invidiate da tutto il mondo: dunque perché cambiare meta? Il nostro consiglio è quello di ricercare solamente spiagge sabbiose per le vostre vacanze con bimbi, evitando quindi ciottoli o ghiaia. Il mare non deve essere mosso, l’esempio ideale è Pescoluse, nonostante sia molto affollato si rivela un luogo ideale per le vacanza con bimbi.

8-13 anni

I figli crescono, iniziano a fare parte della fascia pre-adolescenziale, hanno esigenze diverse, ma sono più semplici da gestire. Da 8 a 13 anni circa, per loro sarà più facile stringere amicizie e sono abbastanza grandi per arrangiarsi.

Possiamo felicemente affermare che la fase più delicata è passata, adesso non importa più se la spiaggia è sabbia o ghiaia, l’esigenza è divertirsi ed a quell’età è davvero facile. In più la lunghezza del viaggio non è un problema.

Basterà solo affrontare il viaggio con alcuni piccoli ingredienti tattici:

  • Tablet
  • Musica (giusta per tutti)
  • Panini super
  • Soste intelligenti
  • Renderli partecipi del percorso

13 anni in poi

Durante la fase adolescenziale, dai 13-14 anni in poi, per la prima volta capiterà sentire frasi del tipo: “Ma io voglio andare con i miei amici”
Infatti, se voi genitori vorreste trascorrere una vacanza con loro, scordatevelo! A quell’età, i ragazzi ormai vogliono arrangiarsi, fare nuove conoscenze e divertirsi con i coetanei!

Ma 2 modi per vivere vacanze con “bimbi” di questa età in serenità ci sono:

  • Trovare una meta irrinunciabile, quel luogo dei loro sogni, dove vorranno venire, lasciando per una volta la comitiva e scegliendo il viaggio con mamma e papà
  • Organizzare un viaggio includendo qualche amichetto, magari con le rispettive famiglie. La condizione principale è chiaramente quella di trovarsi molto bene con tutti, altrimenti da vacanza con i figli, si trasforma in un vero e proprio campo di battaglia!

Hotel, villaggio o appartamento

Forse la domanda più corretta è, pensione completa, mezza pensione, B&B o solo pernottamento?Le esigenze che abbiamo, l’idea di una vacanza variano da persona a persona, c’è chi preferisce essere libero e potersi arrangiare e predilige una vacanza in bungalow, o chi non è spaventato dagli orari fissi e dalla vita organizzata e cerca una sistemazione con i pasti inclusi. Ma i nostri figli, come la pensano?

Il discorso è molto semplice, i bambini, fino ai 10-12 anni, non hanno alcuna esigenza! Ciò significa che la scelta spetta solamente a voi. Pensandoci però, una coppia con due o tre figli, che deve anche prepararsi i pasti, che tipo di vacanza con bimbi fa? Per questo noi consigliamo sempre, finché i bimbi sono piccoli, di ricerca strutture che mettano a disposizione la cucina ed optare almeno per una mezza pensione.

Le motivazioni? Sono semplici:

  • Non è facile riuscire a preparare un pasto con 2 o 3 bimbi che corrono per l’appartamento
  • I pasti da preparare sono 3, siete sicuri di voler passare le ferie a cucinare?
  • E di lavare le stoviglie?
  • La doccia rischia di diventare un miraggio!
  • …potremmo elencarne a centinaia!

Ricapitolando, noi consigliamo, nel caso si abbiano dei bimbi piccoli, almeno una mezza pensione per essere più liberi e non avere troppi pensieri.
Nel caso invece i ragazzi siano in grado di arrangiarsi, di scegliere ciò che più vi aggrada, la libertà di orario di un appartamento o di un bungalow, oppure una pensione completa con una vacanza con bimbi più agiata.

Servizi, giochi e animazione per vacanze con bimbi

Abbiamo parlato del viaggio, del trattamento, ma quali altri servizi sono necessari per garantire una bellissima e serena vacanza?

Animazione, mini-club e junior-club: il motivo è semplice, stringere rapporti con altri bimbi o ragazzi renderà la vacanza più intrigante e divertente.

Inoltre, grazie alle ultime tecnologie è anche possibile rimanere in contatto con i nuovi amici, basta un numero di telefono o un contatto di , chissà che l’anno successivo non si organizzi nuovamente la vacanza insieme! Inutile aggiungere che dal momento che i bambini sono sotto la custodia di un mini-club e si stanno divertendo, avrete anche voi il vostro momento di meritato relax!

Piscina: non è un servizio fondamentale, ma molto richiesto. Non tutte le persone amano l’acqua di mare, mentre un bel tuffo in piscina lo fanno volentieri. I bambini amano la piscina, la possibilità di tuffarsi e di giocare insieme, tutto in sicurezza. Quindi se avete la possibilità, scegliete sempre con piscina!

Aree sportive: tennis, calcetto, beach volley, parchi giochi e tante altre alternative. Queste aree qua sono sempre gettonate dai più giovani, che tra una partita di calcetto, due palleggi a pallavolo stringono amicizia. Spesso i giochi o i tornei sono organizzati dalle animazioni delle strutture, quindi anche in questo caso, si può stare tranquilli e godersi il relax.

Concludendo – le ferie con bimbi:

  • Abbiamo parlato del viaggio, che è una nota fondamentale nel caso ci siano bimbi piccoli, non deve essere troppo lungo.
  • Abbiamo consigliato il tipo di trattamento, per non complicarsi troppe le ferie e renderle difficilmente gestibili nelle ore dei pasti.
  • Abbiamo illustrato i principali servizi consigliati e le motivazioni.
  • Indirettamente vi abbiamo anche spiegato come trovare piccoli momenti di relax, senza dover preoccuparsi dei figli!

A questo punto, non ci resta che, augurarvi buone vacanze!

10 Consigli per sfruttare un volo lunghissimo in aereo

10 trucchi per godersi le vacanze (anche) con i figli

Una delle chiavi magiche per godersi un volo in tranquillità è quello di essere previdente e scegliere un buon posto in anticipo.

Alcune compagnie aeree permettono di scegliere il posto in cui sedere al momento della prenotazione ed altre lo fanno al momento della fatturazione online, uno o due giorni prima della partenza del volo.

C’è tutta una filosofia a questo proposito, potrete anche trovare siti web dedicati allo studio del miglior posto in base al tipo di aereo, come Seat Guru o Best Plane Seat. Ad ogni modo, tutto dipende da quello che state cercando.

Quindi, se volete più spazio per le gambe dovrete optare per le uscite di emergenza o per i sedili del corridoio; se desiderate evitare i bambini che piangono state lontani dalla parte delle tende a loro riservate e se avete bisogno di tranquillità evitate di scegliere i posti vicini al personale di volo: per loro scambiare due chiacchiere è cortesia, non rispondere sarebbe sgarbato.

Indossate vestiti confortevoli

Non esitate a vestirvi per l’occasione e scegliete bene i vestiti e le calzature che utilizzerete per il volo. Mettete abiti larghi e comodi e lasciate i gioielli per un’altra occasione.

Ricordatevi che generalmente negli aerei fa piuttosto freddo, quindi prediligete abiti che vi scaldino e cercate di vestirvi a strati, in modo da potervi adattare alle variazioni di temperatura.

Ancora, molto importante è scegliere calzature appropriate e, soprattutto, che non stringano, dal momento che i piedi tendono a gonfiarsi nei voli che durano molte ore. Pronti? Si parte!

Preparatevi con anticipo

Se volete un volo da cinque stelle annotate tutto ciò che è necessario per stare comodi. Vale la pena portare la propria coperta e il proprio cuscino in modo che vi facciano sentire a casa e vi aiutino a conciliare il sonno.

Vale lo stesso con una mascherina oppure con i tappi per le orecchie, per isolarvi dal resto dei passeggeri.

Alcuni articoli d’igiene di base come lo spazzolino da denti e il dentifricio di piccole dimensioni adatte per il bagaglio a mano ti faranno sentire più fresco quando passi così tanto tempo su un aereo.

Non portate troppe cose

Se volete stare più rilassati sia prima di salire a bordo sia quando salite sull’aereo, non caricatevi di troppe cose nel bagaglio a mano. Una valigia da cabina pesante vi ostacolerà nel muovervi nella zona di imbarco e quando la dovrete mettere negli spazi adibiti a ciò sull’aereo.

A volte, se i passeggeri sono numerosi, è difficile trovare spazio per il bagaglio, quindi è meglio che andare con quel tanto che basta per sopravvivere qualche giorno nella meta finale, così da stare più tranquilli anche all’uscita dall’aereo.

Non dimenticate di fare un piccolo sacchetto a parte in cui mettere quello che volete tenere a portata di mano così da non dovervi alzare per andare a prenderlo.

Scegliete quello che mangerete

È possibile che ci siano diversi piatti tra cui scegliere quando arriva il carrello con i pasti, ma se si soffre di allergie o intolleranze, se si segue una dieta speciale o si ha il bisogno di qualcosa di concreto, dovete farlo sapere alla compagnia aerea al momento della prenotazione.

Inoltre, ricordate di controllarla 24 ore prima che l’aereo decolli per vedere che tutto sia in ordine e per non rimanere con la fame.

Ci sono alcune compagnie aeree che offrono snack e bevande come succhi di frutta o bibite tra i pasti previsti durante il volo, ma è consigliabile portarsi qualche biscotto o frutta secca per uccidere l’appetito che può sorgere in un viaggio così lungo.

Tenetevi in movimento

È molto importante non rimanere seduti per tutto il tempo se volate per più di quattro ore, perché c’è il rischio di sviluppare trombosi venosa profonda.

Ora senza andare nel panico, si tratta appunto di un rischio ma voi ricordate di fare una passeggiatina sul corridoio ogni una o due ore, così da allungare un pochino le gambe e la schiena.

Fate esercizi di distensione delle dita dei piedi e non fate abuso di farmaci e pasticche per dormire, specie se non ne avete assunti mai in precedenza e se siete all’oscuro degli effetti collaterali.

Idratatevi molto

Uno dei segreti per salvarsi dal jet lag e, insieme, di godere di un piacevole volo, è quello di mantenersi in buona salute a partire dall’idratazione.

Le cabine degli aerei sono spesso luoghi molto secchi e le possibilità di disidratazione sono molto elevate.

Quindi, la cosa migliore è bere molta acqua lentamente e regolarmente, applicarsi creme idratanti sulla pelle, evitare il tè, il caffè e l’alcol. E ricordate di portare con voi qualche collirio se si è inclini alla secchezza oculare.

Rilassatevi

Quale occasione migliore di un volo per abbandonarsi al dolce far nulla? In un volo di otto ore o più, quello che dovete fare è davvero solo lasciarvi andare e rilassarvi.

Qualcuno sta guidando per voi, un equipaggio di cabina si preoccuperà di dirvi quando il pasto è pronto e un’affascinante destinazione è proprio dietro l’angolo.

Inoltre, lasciate da parte la fretta e non stressatevi né al momento dell’imbarco né all’arrivo: vivere un volo tranquillo fin dall’inizio ve lo farà passare molto meglio.

Fate nuove amicizie

I voli sono momenti ideali per conoscere gente interessante.

Ogni persona che sale su un aereo ha una sua storia alle spalle ed è probabile che abbia l’hobby di viaggiare: potreste cogliere l’occasione e far scorrere il tempo più velocemente chiacchierando.

Una persona curiosa, un nuovo amico o, chissà, magari incontrerete l’anima gemella tra le nuvole! Iniziate una conversazione con chi siede sul sedile accanto: il tempo volerà.

Non vi annoiate

Rimanere confinati in pochi metri quadrati o non avere Internet non deve essere un problema: goditevi il tuo tempo libero! Molte delle compagnie aeree che realizzano lunghi voli fanno affidamento sull’intrattenimento a bordo con schermi individuali proprio di fronte al vostro posto, nei quali è possibile scegliere tra film, serie TV, giochi o musica.

Sarebbe anche interessante portare un libro, magari, affinché le ore passino in un modo divertente, o ancora la guida turistica del posto in cui vi state recando, o un lettore musicale o ancora un dispositivo elettronico caricato correttamente, per vedere un film nel caso in cui il volo non disponga di questi schermi o il film proposto non vi piaccia.

Non ci resta che augurarvi buon viaggio!

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Источник: https://www.skyscanner.it/notizie/viaggio-lungo-in-aereo-come-affrontare-le-ore-in-volo

Vacanze rilassanti e a misura di bambino: 10 consigli psico

10 trucchi per godersi le vacanze (anche) con i figli

Siamo tutti in vacanza e tutti abbiamo diritto di riposarci e rilassarci. Ma continuiamo ad essere genitori, anche quando siamo in ferie dal lavoro d’ufficio. I consigli della psicologa e psicoterapeuta Paola Scalari per gestire i figli in vacanza. E per godere tutti del meritato relax!

Partire con l'idea di volersi godere i giorni che trascorreremo insieme, avere la consapevolezza che comunque dai figli non “si va mai in vacanza”, mettere in conto che vorranno stare ancora di più con noi (giustamente), scegliere delle mete adatte a loro, ma anche pensare alle esigenze di tutti. Ecco i consigli della psicologa e psicoterapeuta Paola Scalari per gestire i figli in vacanza e tornare a casa riposati e meno stressati.

1. Partire con l’idea di volersi godere i giorni che trascorreremo insieme

Se partiamo con l'intenzione di mollarli tutto il giorno a destra e sinistra o di costringerli a star dietro ai nostri programmi, i nostri figli ci metteranno i bastoni tra le ruote in tutti i modi, reclamando le nostre attenzioni.

Se invece abbiamo chiara l'intenzione di volerci godere i giorni insieme a loro, la fatica passerà in secondo piano e sarà una vacanza bellissima!

2. In vacanza dai figli non si va mai

È vacanza dall'ufficio, certo, ma teniamo bene a mente che, quando si hanno bambini, non ci può essere vacanza dall'impegno educativo, dalla cura e dal contenimento che i piccoli richiedono, anche durante le nostre – agognate e meritatissime – ferie.

Sia che andremo in un villaggio all-inclusive, sia che affitteremo una casa, in ogni caso bisognerà badare a loro quando si devono lavare o mettere il solare, quando salgono sui giochi, si tuffano in piscina, scorazzano per i corridoi dell'albergo, mangiano al ristorante o… si beccano la febbre!

Solo partendo da questo presupposto potremo vivere una vacanza davvero gioiosa con i nostri figli senza stressarci inutilmente

3. Pensare ad una vacanza su misura per loro

Cioè fare programmi sostenibili per quei genitori e i loro bambini: inutile organizzare il giro d'Europa in 7 giorni pretendendo poi che i nostri figli stiano dietro al nostro tour de force.

Meglio pensare a qualcosa di gestibile, ad esempio andare con i nonni o con altre coppie di amici con bambini, in modo da alternarsi nella gestione dei figli, oppure scegliere una struttura che preveda animazione per i bambini o altri servizi family friendly che ci vengano in aiuto per qualche ora al giorno.

4. Mettere in conto che vorranno stare di più con noi

Dopo che per tutto l'anno ci hanno visti con il contagocce, ai bambini non sembrerà vero di avere mamma e papà accanto a loro h24. E certamente ne vorranno approfittare, riempiendoci di richieste e di cose da fare insieme che potrebbero comportare un surplus di lavoro, stancante come una giornata lavorativa!

Soprattutto se si considera che la vacanza è piena di luoghi e occasioni di grande fascino per i bambini, come giostrine, gonfiabili, gelati e giocattoli, che potrebbero rendere i nostri piccoli ancor più capricciosi.

5.Non stressarlo con la pretesa che si alzi presto

È vero che pediatri e dermatologi ci raccomandano di portarli in spiaggia nelle prime ore del mattino, ma dopo un anno scolastico di sveglia all'alba, in estate il bambino ha diritto di stare a letto un po' di più, soprattutto se la sera precedente abbiamo fatto tardi.

Questo non significa lasciarlo poltrire fino a mezzogiorno, ma stabilire un orario che si ritenga equo per tutti, senza pretendere di spaccare il minuto.

Altro espediente: il genitore più mattiniero va in spiaggia presto, quello più pigro resta in casa/albergo in compagnia del figlio. La nostra priorità non deve essere arrivare al mare alle 8, ma arrivarci tranquilli, stando bene con la famiglia.

6. Non programmare ogni minuto della giornata

Ormai ce l'abbiamo nel sangue: la vita cittadina ci ha abituati a stare sempre sotto la pressione del timing e, una volta in vacanza, abbiamo quasi “paura di perdere la bussola” se non programmiamo tutto nei minimi particolari e se restiamo per un lasso di tempo senza far niente.

Ecco che allora riempiamo la giornata di gite in barca, lezioni fitness, visite a musei o mille altre attrazioni nelle quali ci avviluppa l'industria del tempo libero.

Non ci lasciamo sedurre da tutto, nel timore di non essere buoni vacanzieri se ce ne perdiamo una o se al rientro non raccontiamo ai colleghi di tutte le nostre avventure. Vacanza, nel senso etimologico del termine, significa periodo in cui si è 'vuoti': non ci affanniamo a riempire tutti questi vuoti!

7. Non pretendere che tutti i giorni faccia i compiti

Anzi, se si va in vacanza con la famiglia solo per poche settimane, niente compiti! Ci sarà tempo quando torneremo in città o nei giorni di pioggia.

Facciamo piuttosto un salto in libreria già prima della partenza e scegliamo insieme 2-3 libretti adeguati alla loro età, da leggere nei momenti di relax.

E leggiamo anche noi: il nostro esempio insegna che leggere è bello, appassionante e… molto formativo!

8. Non organizzare serate solo 'per adulti'

Se proprio non si riesce ad organizzarsi con altre coppie con bambini, mettiamo in conto che si annoierà e che qualcuno di noi adulti dovrà badare, a turno, a lui, coinvolgendolo nella serata, facendo qualche giochino, portandolo alla giostrina o a fare un giretto tra una portata e l'altra.

9. Se si va in montagna, non programmare passeggiate infinite

Passeggiate ed escursioni devono essere proporzionate alla loro età e al loro livello di allenamento.

Se sono piccoli, alterniamo i momenti in cui li portiamo sullo zaino a quelli in cui camminano da soli; se più grandicelli, non pensiamo solo alla salita, ma coinvolgiamoli nell’osservazione della natura e lasciamoli di tanto in tanto liberi di gironzolare, fermarsi a guardare il panorama, giocare in un prato. Sempre con il nostro occhio vigile, ovviamente!

10. Pensare alle esigenze di tutti

Abbiamo detto che la vacanza deve essere a misura di bimbo e che un genitore non va mai in vacanza dal suo ruolo di mamma o di papà.

Ma non ci dimentichiamo che è la vacanza della famiglia e che la famiglia è composta da un insieme di persone, ognuna con le sue esigenze. Nessuno comanda e non è il bambino che deve fare il bello e cattivo tempo.

Perché tutti siano contenti, si può fare il giorno prima una “riunione della tribù”, in cui si sceglie cosa si desidera fare per il giorno dopo, ascoltando le richieste di tutti, mediando, mostrando cosa è giusto e no.

In questo modo il bambino impara che, quando si è tutti insieme, è anche bello sacrificare qualche desiderio personale per il piacere del gruppo.

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bimbi-in-viaggio/10-consigli-psico-per-una-vacanza-con-i-bambini-e-a-misura-di-bambini

Gravidanza
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