10 segnali che tuo figlio è plusdotato

Piccolo genio. Quali segnali indicano che tuo figlio rientra tra i bambini plusdotati

10 segnali che tuo figlio è plusdotato

Non sai se tuo figlio sia un piccolo genio, fatto sta che fin dai primi mesi di vita, hai notato che rispetto agli altri neonati, già intorno ai nove mesi inizia a pronunciare le primeparole e delle brevi frasi. Entro l’anno ha imparato le filastrocche e il nome degli animali con il verso a memoria.

Poi, verso i 2 anni e mezzo sa già l’alfabeto a memoria e se gli dici la lettera iniziale ti sa trovare la parola giusta.
Ti pone domande che ti stupiscono e mostra una memoria spiccata.

Tendi così ad acquistargli librettini sugli animali, a insegnargli l’inglese e tutte le tabelline.

Preferisce i quaderni e i libri ai classici giochi della sua età e non vede l’ora di frequentare la scuola dell’infanzia.

Piccolo genio inizia a incontrare delle difficoltà

Inizia, però, a mostrare qualche insofferenza poiché non riesce a legare facilmente con gli altri bambini. Li chiama “piccoli” nonostante abbiamo la sua stessa età.

Non riesce facilmente a socializzazione e mentre gli altri bambini giocano, lui scrive. L’insegnante noterà il suo livello intellettivo superiore agli altri bambini e nelle recite gli darà dei ruoli principali.

Addirittura durante la recita di Natale, lui presenterà lo spettacolo.

Quando a 5 anni gli alti bambini riceveranno il tocco per l’ingresso alla scuola primaria, lui li chiamerà uno per uno con il proprio nome.Le altre mamme diranno ora tocca a te, ma la maestra risponderà che ha solo 4 anni.

Il piccolo genio già sa scrivere e leggere correttamente, ma deve frequentare un altro anno di scuola dell’infanzia.

Con un bagaglio d’ informazioni imparate, frequentare un altro anno di asilo non è facile e finalmente si arriva alla scuola primaria.

Piccolo genio va alla scuola primaria

Ci si aspettano grandi soddisfazioni, ma all’inizio è dura perché mentre gli altri bambini devono iniziare la pre scrittura e imparare a scrivere sul rigo, lui dirà alla mamma di annoiarsi e di avere sempre sonno. Anche un piccolo genio può incontrare dei problemi.

Un bambino di questo genere, racconterà alla mamma che i suoi compagni sono noiosi e che preferisce restare seduto in classe, piuttosto che giocare con loro. Affermerà che a scuola non si fanno cose interessanti.


Un piccolo genio incontra delle difficoltà d’inserimento e spesso anche a farsi accettare dagli altri.
Ecco perché questo tipo di bambini avrebbe bisogno di frequentare una scuola speciale.

La didattica che si svolge nelle scuole normali non è quella adatta a loro.

Una mamma che nota delle diversità nel suo bambino e capacità superiori agli altri, come capisce di avere di fronte un piccolo genio?

I bambini plus dotati sono il 5% della popolazione scolastica italiana e chissà quanti ce ne sono che nessuno ha evidenziato. Purtroppo il nostro è l’unico paese europeo dove non sono riconosciuti e supportati.

Piccolo genio. ecco i segnali per riconoscerlo

Ecco i segnali che evidenziano che potremmo avere in casa un piccolo genio.

  • Nonostante ci aspettiamo che il nostro bambino si mostri felice dal momento che ha iniziato la scuola, lui ci racconta che durante la mattinata si è annoiato e avrebbe voluto tornare a casa. Le maestre lamentano il disinteresse da parte sua di portare a termine i primi compitini assegnati. Lui si rifiuta di fare le onde per imparare a scrivere sul rigo. 
  • Durante lo svolgimento dei compiti, e già stiamo parlando di una seconda classe, il bambino termina prima degli altri. Vorrebbe allontanarsi dall’aula o aiutare icompagni. L’insegnante glielo vieta e così diventa irritabile. Solitamente se si tratta di un compito da svolgere in un’ora, lui ha finito i primi 10 minuti.
  • Nell’attesa della fine dell’ora, non riesce a stare seduto, si alza e si risiede, poiché non riesce a gestire i tempi morti. Viene richiamato dall’insegnante che è costretta ad assegnargli un nuovo compito, per evitare che si annoi nell’attesa che gli altri finiscano.
  • Si trova a disagio con i suoi coetanei poiché con loro non riesce ad intrattenere una conversazione. Preferisce parlare con le maestre o con bambini molto più grandi.
  • Porta a termine il programma scolastico in poco tempo, tanto che l’insegnante deve assegnargli compiti diversi rispetto ai compagni e della classe successiva.
  • Anche durante la ricreazione tende a restare da solo e ha pochi amici.
  • Fin da piccolo, è un autodidatta. Ama assegnarsi da solo i compiti come esercizi e operazioni matematiche e le svolge. Le femminucce giocano con le loro bambole, allamaestra e organizzano una lezione privata.
  • Non ama tutte le materie. Eccelle solo in una, come ad esempio la matematica. Mostra, invece un certo disinteresse nelle altre. Solitamente, ama le arti visive, il pensiero creativo o la matematica.

Qual è il QI di bambini dotati?

Gli esperti parlano di alto potenziale cognitivo quando il punteggio raggiunto dal bambino è tra 120 e 129. Superando 130 si tratta di vera e propria plus-dotazione.

Un piccolo genio come è visto dalla società che tende a catalogare tutti allo stesso modo?

Essere un piccolo genio, per un bambino non è facile. Trattandosi sempre di un bambino piccolo, incontrerà delle discriminazioni per le sue caratteristiche che vengono viste dai coetanei come delle “diversità”.


Se durante un’interrogazione dà una risposta che è al di sopra della comprensione degli altri bambini o nello spiegare un gioco, userà termini con un livello intellettivo superiore, sarà visto come “strano”.

Nel tempo tenderà a isolarsi, notando un disagio nella capacità di poter intraprendere delle amicizie solide e durature.


I medici definiscono la plus-dotazione una disincronia della crescita.

Lo sviluppo intellettivo al di sopra della norma, non si accompagna a un pari sviluppo emotivo relazionale corrispondente agli standard dell’età. In molti casi si trova al di sotto.

Per le loro caratteristiche diverse dai classici bambini, vengono fatte delle diagnosi sbagliate. Spesso i piccoli geni vengono trattati come bambini iperattivi se non addirittura autistici.

In questo modo, il piccolo genio incompreso tenderà a perdere la stima di sé e a odiare la scuola, rischiando di abbandonarla precocemente.

Источник: https://www.bambino.it/salute/piccolo-genio-1017

Chi sono i plusdotati? Come capire se tuo figlio è un genio?

10 segnali che tuo figlio è plusdotato

Sono il 5% della popolazione studentesca italiana, significa circa 1 per classe.

Un numero che si deve tenere in considerazione perché sono bambini e adolescenti che spesso vivono un disagio senza capirne la reale motivazione in quanto non vengono riconosciuti precocemente o non vengono individuati come “plusdotati” e sono spesso costretti ad affrontare un percorso scolastico non idoneo per le loro capacità.

Innanzitutto bisogna fare chiarezza e capire chi sono i plusdotati. Per definirli viene frequentemente utilizzato anche il termine gifted che significa appunto dotato o di talento.

Si fa riferimento a bambini e adolescenti che hanno un livello cognitivo molto superiore alla norma, che sono oltre nelle capacità di linguaggio, comprensione, memoria e apprendimento, concentrazione e attenzione, orientamento, problem solving, lettura e scrittura, calcolo, pensiero e programmazione.

Con il termine plusdotazione o giftedness, si definiscono quindi le persone con un livello di abilità superiore alla media, soprattutto nelle abilità intellettuali o in ambito accademico, come anche nell’espressione del pensiero creativo o nelle capacità di leadership.

Si parla però anche di coloro che sono dotati di un talento eccezionale in un campo specifico, come l’arte, la musica, la logica.

È importante sottolineare che un bambino con plusdotazione, NON è solo più veloce da un punto di vista esecutivo, come erroneamente si possa pensare, è anche in grado di vedere e analizzare in parallelo più aspetti del problema, lo sviscera in tutte le sue dimensioni, non solo da un punto di vista specifico. Sono bambini in grado anche di lavorare in multitasking. Ho conosciuto adolescenti che riuscivano a fare più cose nello stesso momento, senza perdere la concentrazione, mantenendo l’efficacia esecutiva.

La plusdotazione è caratterizzata dallo sviluppo asincrono tra le capacità emotive e quelle cognitive, estremamente superiori o molto superiori alla norma.

Capita che il bambino si trovi a vivere determinate situazioni o aspetti della vita davanti ai quali è ancora troppo piccolo da un punto di vista anagrafico e non ha ancora l’esperienza di vita necessaria per capirli, generandogli un importante senso di frustrazione.

Questa dissincronia tra lo sviluppo emotivo e quello cognitivo li rende vulnerabili a livello psicologico, a volte disadattati e spesso crescono con un vissuto interno di “diversità” che li porta a chiudersi e ad isolarsi.

Gli indicatori per riconoscere se il proprio figlio è plusdotato

Sono ancora troppi i bambini che non vengono riconosciuti nella loro plusdotazione, che vengono considerati “bizzari”, strani, particolari, sensibili, o addirittura che vengono diagnosticati come altro, come per esempio accade con le diagnosi di ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività).

L’errore più grande che si possa fare, è pensare che, visto che sono particolarmente dotati da un punto di vista cognitivo, non abbiano bisogno di sostegno e supporto, che questo potenziale sia una sorta di “dono” concesso al figlio. Non è così, anzi, tante volte è un problema, è una condizione che grava a livello psichico e genera non pochi conflitti interni, soprattutto se non riconosciuta, contenuta e affrontata precocemente e al meglio.

Il riconoscimento anticipato delle doti del figlio permette di essere in grado di corrispondere alle sue reali esigenze. Più sono piccoli, più l’identificazione è complessa perché le differenze con gli altri bambini non sono ancora macroscopiche e i loro processi di pensiero e comportamenti non sono ancora “unici” o particolarmente talentuosi.

Quali sono i segnali che possono far pensare che il figlio sia plusdotato?

– Sono in anticipo con i tempi dello sviluppo, per esempio parlano e camminano prima degli altri bambini;– Leggono e scrivono con facilità e prima degli altri bambini;– Hanno una maggiore capacità di memorizzazione;– Manifestano uno spiccato spirito di osservazione;– Esprimono una fortissima curiosità;– Sono assetati di “perché”, vogliono sapere le motivazioni sottostanti i meccanismi e il perché delle cose e non si accontentano di una risposta banale;– Apprendono un quantitativo importante di informazioni con estrema velocità;– Hanno uno sviluppo del linguaggio precoce e utilizzano costrutti complessi e proprietà di linguaggio eccessiva per l’età anagrafica;– Possono manifestare idee o concetti particolari o comunque non idonei per la loro età;– Comprendono anche i concetti astratti fin da piccoli;– A livello comportamentale possono sembrare svogliati, pigri o non avere la capacità di rimanere concentrati, non perché non hanno voglia, ma semplicemente perché si annoiano o comunque non ricevono gli stimoli adeguati per il loro sviluppo cognitivo. È un problema che emerge di frequente a scuola, dove vengono richiamati i genitori perché il figlio è spesso distratto e non segue le lezioni.

– Possono avere una particolare predisposizione per una specifica modalità espressiva per esempio artistica, musicale e manifestare qualche abilità particolare anche manuale o talento.

Источник: https://www.adolescienza.it/sos/sos-genitori-adolescenti/chi-sono-i-plusdotati-come-capire-se-tuo-figlio-e-un-genio/

Gravidanza
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