10 frasi da non dire a una mamma

Contents
  1. 10 frasi da NON dire mai ad una figlia
  2. Frasi madre figlia: le 10 da non dire
  3. 1. «Mi ammalo per causa tua»
  4. 2. «Come sei magra… sei veramente scheletrica»
  5. 3. «Ti rendi conto che non ho più nulla e pretendi ancora che ti compri delle cose?»
  6. 4. «Gli uomini non valgono niente»
  7. 5. «Con tuo marito non sei felice»
  8. 6. «Per te mi sono rovinata la vita!»
  9. 7. «Faccio tutto per la mia piccola!»
  10. 8. «È per il tuo bene!»
  11. 9. «Sei tu che paghi l’affitto? No! Sei a casa mia e farai quello che ti dico io»
  12. 10. «Capirai quando sarai madre…»
  13. 10 frasi da non dire a un figlio
  14.  1) “Lo farò io per te”
  15. 2) “Non piangere” 
  16. 3)“Perché non fai come tua sorella o tuo fratello?”
  17. 4) “Ti prometto che…”
  18. 5) Parlare male degli altri 
  19. 6) “Perché lo dico io”
  20. 7) “Stai zitto”
  21. 8) “Sei così… (qualunque aggettivo negativo)”
  22. 9) “Vedrai quando tuo papà (o mamma) arriva a casa” 
  23. 10) “Lasciami solo”
  24. 10 cose da non dire MAI ad una MAMMA
  25. 1) Bhè allora? Quando il secondo?
  26. 2) Ah ma ne hai messi su di chili!
  27. 3) È un maschietto o una femminuccia?
  28. 4) Mamma che faccia, sei stanca?
  29. 5) Lo allatti tu?
  30. 6) Perché non fai così… prova a fare così…
  31. 7) Ormai la tua vita è cambiata!
  32. 8) Se fossi io al posto tuo…
  33. 9) Se fai così lo vizi! 
  34. 10) Ma riposati, tanto…
  35. STOP: 10 cose da non dire MAI a una neomamma + BONUS
  36. #1 “SEMBRI STANCA”, “TI VEDO SBATTUTA”
  37. #2 “QUANDO TORNI A LAVORARE?”
  38. Le 25 frasi da non dire MAI a una donna incinta
  39. Le 25 frasi da non dire mai a una donna incinta
  40. 1. Sai già che cos’è? 
  41. 2. Ma com’è successo?
  42. 4. Ma sei sicura che sia solo uno con una pancia così grande?
  43. 5. Ma il papà lo sa?
  44. 7. Ma poi con il lavoro come fai?
  45. 8. Ma dopo il parto ti licenzi?
  46. 9. Lo sai che al tuo mese mia zia/cognata/sorella/chiunque ha avuto un aborto?
  47. 10. Ma fai già il latte anche se non è ancora nato?
  48. 11. Non riesci a lavorare con gli stessi ritmi di prima? Beh ma guarda che sei solo incinta, eh?
  49. 12. Sei all’ottavo mese? Eh, infatti, si vede che sei ingrassata
  50. 13. Ma quanto mangi?
  51. 14. Perché non avete ancora scelto il nome? Alla fine mancano solo x mesi
  52. 15. Stasera ci vediamo per l’aperitivo. Andiamo in quel bar che così ci sono anche i succhi di frutta per te?
  53. 16. Ma come fai a non mangiare sushi per 9 mesi?
  54. 17. Dovresti assaggiare questo bicchiere di vino, è buonissimo!
  55. 18. Ma che casa disordinata che hai
  56. 20. Ma non ti senti grassa?
  57. 21. Ma devi ancora andare in bagno? Ci sei stata 2 minuti fa
  58. 22. Ma se ora tu e il tuo compagno fate l’amore senza precauzioni cosa succede?
  59. 23. Ma tu adesso sei a casa in maternità che non fai niente?
  60. 24. Ma quando ti dà i calcetti ti fa male?
  61. 25. Ma lo sai che partorire fa male?

10 frasi da NON dire mai ad una figlia

10 frasi da non dire a una mamma

Le parole contano. Non sono solo forma, ma veicolano un contenuto ben preciso. Per questa ragione è importante fermarsi a riflettere prima di dare voce a impulsi irrazionali o a dannosi luoghi comuni

Frasi madre figlia: le 10 da non dire

Non c'è alcun dubbio che la qualità delle relazioni madre-figlia è funzione della somma dei messaggi educativi della madre, ma anche delle reazioni verbali della figlia.

Le parole malsane sono dei dispositivi ipnotici materni impiantati nella memoria comportamentale della figlia.

Devono essere sradicati per far emergere le potenzialità del dialogo vero e ricostruire un modello di comportamento liberatorio ed equilibrato.

Ecco dieci frasi che una madre non dovrebbe dire mai ad una figlia, tratte dal “Dizionario bilingue madre/figlia figlia/madre” di Joseph e Caroline Messinger, edito da Sonda.

Lo stile del libro è molto “duro”, perché, come dice l'autore, è facile riprodurre gli errori di cui si è state vittime, inconsapevolmente.

“L'obiettivo del nostro dizionario – si legge – è quello di aiutare le donne a prendere coscienza dei danni diretti e collaterali provocati da queste parole malsane. La presa di coscienza – anche se difficoltosa – è essenziale”.

1. «Mi ammalo per causa tua»

Secondo quanto afferma l'autore nel suo Dizionario, “Per causa tua è un comodo ritornello per addossare la responsabilità alla figlia ed evitare di guardare in faccia le proprie incompetenze”.

“La figlia è sempre la causa del male di cui soffre la madre. Perché? Perché ne è un prolungamento e la rimpiazza agli occhi del mondo – spiega ancora Messinger nel libro -. In un certo senso, la figlia è la madre più giovane.

È al tempo stesso il passato e l'avvenire di quella che l'ha cresciuta”.

Ma l'avvenire non appartiene più alla madre, ed è questo che può causarle dispiacere e indurla a utilizzare, suo malgrado, termini poco opportuni.

Meglio evitare di concludere un dialogo in questo modo, spiegando piuttosto quali sono le cause dell'eventuale malessere che si percepisce per cercare di risolverlo, o semplicemente accettarlo, insieme.

Sarebbe poi opportuno evitare esternazioni che possono generare sensi di colpa nelle figlie.

Una competenza fondamentale del genitore è sviluppare autocontrollo: dare delle regole chiare, descrivere i punti di forza dei figli, spiegare cosa succede se scelgono di disobbedire.

2. «Come sei magra… sei veramente scheletrica»

“La magrezza dei figli e la tendenza all'anoressia potrebbe essere sinonimo di disequilibrio affettivo familiare, così come l'obesità precoce – afferma Messinger -. Non è accorgendovi che vostra figlia sta dimagrendo che risolverete il problema.

Dovrete riconoscere i vostri eventuali torti, chiedere scusa per averla ignorata quando aveva bisogno di voi.

Continuerà a dimagrire finché non troverete le parole giuste o non saprete esprimere i vostri sentimenti reali e non quell'amore verbalizzato che, se mal espresso, potrebbe suonare falso”.

Imparare ad esprimere i vostri sentimenti di affetto per lei sarà utile anche a vostra figlia per capire come elaborare i suoi e prevenire i disturbi alimentari.

“Può sembrare una cosa scontata, ma insegnare al bambino a dare un nome ai vari stati emotivi, e insegnargli a metterli in relazione con quanto gli sta capitando, è un modo importante per fargli sviluppare un senso di auto-efficacia che gli consentirà progressivamente di riconoscere autonomamente i suoi bisogni ed emozioni, e provare a soddisfarli lui stesso, se possibile, oppure chiedendo aiuto a qualche adulto”, ci ha spiegato lo psicoterapeuta Giovanni Porta in questo articolo.

3. «Ti rendi conto che non ho più nulla e pretendi ancora che ti compri delle cose?»

“I bambini sono le prime vittime delle restrizioni domestiche nelle famiglie precarizzate. Data la loro giovane età, non capiscono i problemi economici se i genitori non glieli spiegano”, si legge nel dizionario di Messinger.

Vanno sempre informati delle nostre fluttuazioni finanziarie e delle scelte che ne conseguono, con parole adatte al loro grado di sviluppo e senza spaventarli.

Invece di sottolineare le ristrettezze, provate a far nascere in loro un sentimento positivo di attenzione verso il denaro: già dai 4 anni si possono fare i primi passi, spiegando che è uno strumento di scambio, dando soluzioni pratiche e concrete, e soprattutto senza mai legare il denaro al senso di colpa: evitate di ricompensare i figli con una paghetta se prendono un buon voto a scuola.

4. «Gli uomini non valgono niente»

“La minusvalenza degli uomini accresce la plusvalenza della madre agli occhi della figlia – afferma lo psicologo -. Svalutare l'altro per valorizzarsi e vendersi a un prezzo superiore a quello di mercato è un sistema che, nel mondo degli affari, funziona sempre.

Ma quando una madre cerca di svalutare gli uomini agli occhi della figlia per tenerla al calduccio con lei, riduce l'uomo al piacere che se ne può trarre, eliminando completamente il concetto di amore e di coppia”. Cercate invece per come e quanto possibile di creare un'immagine positiva del padre e del nonno nella bambina, fin da piccola.

Il padre ha un ruolo fondamentale nella sua vita, durante la quale cercherà sempre, in campo affettivo, persone simili alla figura maschile che l'ha cresciuta.

5. «Con tuo marito non sei felice»

Secondo Messinger, ecco come suona la traduzione di questa frase: “Vorrei che tu non fossi felice con tuo marito, così potresti ritornare da me e staremmo insieme come prima”.

Dicendo così, potrebbe passare il messaggio che le madri ne sanno di più delle figlie, soprattutto per quello che riguarda la felicità coniugale.

“I mariti non c'entrano – continua l'autore -: troppo lontani dall'ideale materno, in questo contesto espressivo sembrano passare più che altro per rapitori di figlie, spezzando la coppia simbiotica madre-figlia”.

6. «Per te mi sono rovinata la vita!»

“Ed ecco come mi ringrazi”, potrebbe essere il seguito. Crescere un bimbo non è uno scherzo e le delusioni sono spesso all'ordine del giorno. In ultima analisi, i figli non si fanno per sé ma per loro”, commenta l'autore.

Le madri che si lasciano sfuggire questa frase potrebbero avere a loro volta un conflitto irrisolto con la propria madre che potrebbe in qualche modo aver ostacolato la realizzazione dei loro sogni.

Di conseguenza potrebbero aver sovrainvestito, seppure in buona fede, sulle proprie figlie. Ma nel momento in cui le figlie non rispondono più alle loro ambizioni, le madri, involontariamente, le respingono.

Può capitare di pronunciare una frase simile in un momento di stanchezza, ma rendendosene conto si può sempre tornare sui propri passi.

7. «Faccio tutto per la mia piccola!»

“L'avvenire di questa bambina è già segnato. Non potrà mai superare i famosi problemi con una madre che si crede responsabile del suo destino”, arriva ad affermare Messinger.

Le madri che si esprimono così, possono tradire una visione della maternità di cui potrebbero non essere pienamente consapevoli: può quasi sembrare che la vita delle figlie appartenga loro a pieno titolo.

“L'amore fusionale che una madre trasmette involontariamente alla figlia è un amore che soffocherà anche tutti i progressi che quest'ultima potrebbe fare per evolvere in meglio e, forse, riuscire ad assumersi le proprie responsabilità”, conclude l'autore.

Dunque, è necessario iniziare gradualmente a vedere la propria figlia come una persona autonoma, unica e differente, anche lasciandola sbagliare. In questo modo anche il linguaggio si modellerà di conseguenza.

8. «È per il tuo bene!»

Secondo lo piscologo Joseph Messinger, questo è l'Argomento principe della “madre disorientata”: “Un sotterfugio verbale che tronca di netto il dialogo. Un'argomentazione che annuncia la chiusura.

Perché non è tanto l'opposizione materna che genera il conflitto ma il carattere dell'argomento materno: È per il tuo bene!, si afferma.

Ma se fosse veramente così, la madre non avrebbe bisogno di sottolinearlo”.

Il rispetto attraverso il dialogo sarebbe la prova tangibile che vuole veramente agire per il suo bene, quindi la soluzione ancora una volta è aprirsi all'ascolto e instaurare una comunicazione positiva, spiegando chiaramente le proprie ragioni e accettando anche il disappunto che può derivarne dall'altra parte.

9. «Sei tu che paghi l’affitto? No! Sei a casa mia e farai quello che ti dico io»

“Si può capire che la madre sia esasperata dal comportamento della figlia, ma ci si può ugualmente chiedere se la figlia venga considerata dalla propria madre come un'invitata che non ha un proprio territorio presso i genitori.

Perché questa affermazione è tipicamente legata al rifiuto di accordare uno spazio di libertà alla figlia.

Il rifiuto di accordare tale territorio alla figlia può generare in quest'ultima un'incapacità futura a gestirsi”.

Una soluzione può essere quella di insegnare a comportarsi nel modo corretto, senza imporlo e pretenderlo a priori. Ad esempio, con le bambine più piccole, spiegando come tenere in ordine la cameretta e perché ha senso farlo. E' importante che le figlie capiscano che c'è una ragione motivata dietro alle richieste che ricevono.

10. «Capirai quando sarai madre…»

Simile alla famigerata: “Capirai quando sarai grande”. Questa frase, secondo l'autore, “insinua nella mente della figlia che non è abbastanza cresciuta per condividere i suoi segreti”. Da un altro punto di vista, “la frase tradisce il rifiuto di “iniziare”la figlia, forse per evitare di essere scavalcata”.

In base alla teoria esposta nel Dizionario, questa frase potrebbe tradire il fatto che la madre si senta forse un gradino al di sotto della situazione, magari in un momento di difficoltà, e senta quindi la necessità di riaffermarsi con un'affermazione che suona però molto lapidaria. Meglio riflettere su come ci si sente e condividere, per quanto possibile, i propri pensieri anche con le figlie.

Источник: https://www.nostrofiglio.it/bambino/psicologia/frasi-madre-figlia-le-10-da-non-dire

10 frasi da non dire a un figlio

10 frasi da non dire a una mamma

Le parole possono segnare la vita di un bambino più di qualunque altra cosa. Perciò è molto importante fare attenzione a ciò che gli si dice, anche quando perdiamo le staffe. Una parola inadeguata procura molti danni per tutta la vita. Alcune frasi non devono mai essere pronunciate dai genitori ai loro figli.

 1) “Lo farò io per te”

Come madre o padre, è naturale che vogliate prendere il controllo della situazione e far sì che la vita di vostro figlio sia più semplice. Questa frase detta nel momento di fare i compiti, i lavori domestici o qualunque altra attività quotidiana, è capace di neutralizzare i vostri figli. È meglio che li aiutate a fare le cose invece di farle per loro. 

2) “Non piangere” 

Soprattutto quando si tratta di maschi, è molto comune sentire questa frase. Non rappresenta niente di buono in quanto porta i bambini a reprimere le loro emozioni. Evitate di colpevolizzare i vostri figli perché esprimono i loro sentimenti di tristezza o frustrazione attraverso il pianto. 

3)“Perché non fai come tua sorella o tuo fratello?”

I paragoni sono fastidiosi in qualunque momento della nostra vita, perché usarli per mettere a disagio i nostri figli? Sostituite queste frasi con altre che mettono in risalto tutte le sue qualità che lo fanno sentire una persona unica. Così si sentirà rispettato e ammirato come essere umano.

4) “Ti prometto che…”

Un errore che si commette da genitori, è usare queste parole senza avere l’intenzione o la certezza di fare qualcosa. Una promessa non mantenuta per un bambino è un segnale importante, che lo porta a non fidarsi di voi. Usate frasi come “Cercherò di…” o “Proverò a farlo” per non illudere e deludere i vostri bambini. 

5) Parlare male degli altri 

Potete utilizzare molte parole per denigrare una persona, ma questo può influire sul comportamento di vostro figlio. Ricordate sempre che siete il modello da seguire e che imiteranno qualsiasi cosa facciate o diciate. Se desiderate che i vostri figli parlino con rispetto degli altri, cominciate a farlo voi.

6) “Perché lo dico io”

Questa frase è un cliché e si utilizza per non giustificare le vostre azioni. Cercate di non usarla e proponetegli dei buoni argomenti che gli spieghino il vostro operato. Se non c’è una valida ragione, i bambini non capiranno perché porre fine ad una cattiva condotta.

7) “Stai zitto”

È una frase che non si dovrebbe dire a nessuno, nemmeno ai vostri figli. Oltre ad essere maleducata, minaccia la capacità di espressione del bambino e genera ostilità in qualunque situazione. Comunicategli invece in quali momenti si deve rimanere in silenzio e in quali si può parlare senza problemi.

8) “Sei così… (qualunque aggettivo negativo)”

Nei momenti di rabbia, potete pronunciare queste parole, che alimentano un sentimento poco piacevole nei vostri bambini. Attribuendogli con frequenza aggettivi negativi, il bambino può iniziare a credere di essere quello che gli dite. Usate questa frase solo per mettere in risalto i suoi punti di forza e i talenti che possiede. Questo rafforzerà la sua autostima.

9) “Vedrai quando tuo papà (o mamma) arriva a casa” 

Questa frase si utilizza spesso per minacciare un castigo che stabilirà papà o mamma quando arriva a casa. Perché non si deve dire? È segno di una poco solida autorità e dimostra che non sapete controllare la situazione.

 Se non si corregge un comportamento nel momento stesso in cui il bambino agisce, lui dimenticherà che cosa ha fatto e di conseguenza non significherà molto per lui.

D’altra parte questo modo di dire può creare un’immagine negativa di papà o mamma, fino a far paura al bambino.

10) “Lasciami solo”

A volte dovete dirlo e questo non è sbagliato, ma quando lo fate ripetutamente i vostri figli possono pensare che vi infastidiscono se vi parlano e questo li allontana poco a poco. Se vi trovate nel bel mezzo di una situazione stressante, ditegli che a volte non è il miglior momento per parlare e quando vi sentite meglio andate da loro e condividete del tempo con loro.

Источник: https://siamomamme.it/educazione/frasi-da-non-dire-a-un-figlio/

10 cose da non dire MAI ad una MAMMA

10 frasi da non dire a una mamma
Newborn baby feet in the mother hands

Il vero problema del diventare mamma però non siamo noi o i nostri errori, no! Il vero problema è la gente.

Quella gente che non prova neanche per un po’ a farsi gli affaracci suoi, parla per il gusto di parlare e noi che somatizziamo il tutto e con un falso sorriso sulle labbra diciamo: ”ah si, va bene!”  che in realtà sta a significare “ ma VAFF*****!” grande quanto la cappella sistina.

1) Bhè allora? Quando il secondo?

State scherzando? Questa è la più grave domanda che si possa fare, ma cosa pensate che abbiamo un utero no stress?  scusateci se non abbiamo genitori o tate che possano darci una mano nel crescere nostro figlio e nel frattempo procrearne un altro “tanto c’è mamma che mi aiuta!”

Crescere un figlio oggigiorno non è semplicissimo, è vero i nostri genitori ci sono riusciti, in realtà mi chiedo ancora come abbiano fatto.

E poi scusate, vi ricordo che l’input iniziale lo da il nostro compagno e poi il resto lo facciamo noi, ma provate a chiedere ai nostri mariti, fidanzati o compagni a quando il secondo, sicuramente la risposta non sarà dolce e pacata come la nostra. Tiè!

2) Ah ma ne hai messi su di chili!

Allora statemi a sentire, già normalmente noi donne odiamo sentirci dire il solito “ah ma ti vedo ingrassata” ora immaginate dopo nove mesi di gravidanza, ore di travaglio, notti insonni e produzione di latte peggio di una mucca pompata di ormoni, sentirci dire sei grassa cosa può scatenare in noi. Ricordate “kill bill”? ecco sappiate che noi donne sappiamo trasformarci in Beatrix Kiddo nel giro di pochi secondi.

3) È un maschietto o una femminuccia?

Ma guarda non lo so, aspetto di togliergli il pannolino e poi vediamo quale sorpresa si nasconde! Cioè io mi chiedo: ma siete seri? Eppure non è difficile distinguere il rosa dall’azzurro: rosa/femmina – azzurro/maschio. E cavolo le basi proprio.

4) Mamma che faccia, sei stanca?

Io? Scherzi? Ma se ogni sera passo dalle due alle tre ore immersa in oli profumati e massaggi di tutti i tipi! Cioè ma mi hai vista? Non dormo da 36 ore, mio figlio caga manco avesse la dissenteria, rigurgita che è una bellezza e piange come se stessero per privarlo della mia tetta a vita. Allora ti sembro stanca?

5) Lo allatti tu?

Io? Ma quando mai! Ho assunto una balia, si chiama Carolina arriva direttamente dai pascoli più verdi dell’Alto Adige. Sai, questa quarta di reggiseno improvvisa in realtà non è latte, è un piccolo regalo del maritino. E si che lo allatto io. Produco latte a quintali, ho due tette che tra un po’ esplodono per quanto sono piene e chiedete pure se lo allatto io?

6) Perché non fai così… prova a fare così…

Sentite perché non provate un po’ a tapparvi quella bocca? Ho capito che volete essere d’aiuto a modo vostro, ma alle mamme i vostri consigli non servonooo.

7) Ormai la tua vita è cambiata!

Si in effetti anche la tua sta per cambiare… in peggio! È vero, la vita di una neo mamma cambia radicalmente, ma siamo noi genitori a decidere in che modo farla cambiare e poi voglio ricordarvi che saranno i bambini ad adattarsi ai nostri ritmi e non noi ai loro.

8) Se fossi io al posto tuo…

Ma non ci sei al mio posto, quindi fatti gli affaracci tuoi e ritorna al tuo posto… e braccia conserte!

9) Se fai così lo vizi! 

Ah, non sapevo che tuo figlio si è sempre addormentato a comando!Sai, di solito per far addormetare un bimbo lo si culla, e per cullarlo oltre al passeggino ci sono anche due arti che si chiamano “braccia” fa vedere? Ma và, le hai anche tu!

10) Ma riposati, tanto…

Tanto cosa? C’ è la fata turchina che con un colpo di bacchetta riordina casa, lava, stira, cucina? Certo chi non vorrebbe un po’ di meritato riposo, il momento perfetto sarebbe quando il bimbo dorme ma quando il bimbo dorme noi cerchiamo di fare le Wonder woman della situazione, cercando di sistemare il tutto prima che il bimbo si svegli.

Quindi cara gente, un consiglio: prima di di dire la vostra, pensateci su. Pensate a come potrebbe sentirsi una donna dopo quello che avete detto e  pensate anche alla vostra incolumità!

Источник: https://www.trattorosa.it/famiglia/sei-mamma/10-cose-non-dire-mai-ad-mamma/

STOP: 10 cose da non dire MAI a una neomamma + BONUS

10 frasi da non dire a una mamma

Torniamo a parlare di mamme e galateo, argomento che avete apprezzato molto nei post precedenti! Oggi ci focalizziamo sul puerperio, un periodo molto delicato sotto tanti punti di vista: quello che segue immediatamente il parto!

Oltre all’affaticamento fisico dovuto ai nove mesi di gravidanza, al parto, all’allattamento e (spesso) alle notti insonni, c’è anche il carico psicologico. Gli ormoni sono impazziti, la vita è cambiata completamente, e per il nostro bambino proviamo emozioni intensissime che ci rendono felici al massimo grado, ma in alcuni momenti anche fragili, disorientate.

Nei momenti bui, la nostra inesperienza ci fa sentire inadeguate, non all’altezza; in molte occasioni non sappiamo come comportarci e abbiamo ansie e paure mai provate prima.

Per questo a volte anche una semplice frase, magari detta in buona fede, può mandarci su tutte le furie o spiazzarci e ferirci! Vediamo quindi quali sono quelle da evitare quando state parlando con una mamma in puerperio.

#1 “SEMBRI STANCA”, “TI VEDO SBATTUTA”

Per quanto questa frase possa essere rivolta solo per premura, suona inevitabilmente infelice. Una neomamma è generalmente ben consapevole di non essere proprio al massimo. I nove mesi di gravidanza e le notti insonni lasciano il segno sul viso, tuttavia la voglia di sentirci belle e apprezzate non passa mai.

#2 “QUANDO TORNI A LAVORARE?”

Non è il caso della nostra Clio, che praticamente non ha mai smesso

Источник: https://blog.cliomakeup.com/2017/09/galateo-del-puerperio-cose-non-dire-neomamma/

Le 25 frasi da non dire MAI a una donna incinta

10 frasi da non dire a una mamma

La gravidanza, che periodo meraviglioso! Dal momento in cui scopri che una vita sta iniziando a crescere dentro di te, la tua intera vita cambia, così come le tue precedenti priorità e il tuo corpo.

Ma anche la gente attorno a te cambia.

Eri per caso convinta che una volta in cui sarebbe comparsa quella seconda linea nel test di gravidanza il mondo attorno a te si sarebbe trasformato nel paese degli orsetti del cuore? Pensavi che il confronto con le altre mamme sarebbe stato una passeggiata? Credevi che tutti sarebbero stati felici almeno la metà di quanto lo sei tu? Niente di più sbagliato.

Nei 9 mesi di gravidanza vi capiterà sicuramente di avere a che fare con qualche futuro premio Nobel che vi dirà delle cose che spaziano tra la stupidità estrema e la mancanza di tatto imbarazzante. E, purtroppo, nessuna di noi ci può scampare.

Le 25 frasi da non dire mai a una donna incinta

Lo ammetto, in cuor mio spero sempre che la mia fiducia nel genere umano non sia del tutto mal riposta.

Ecco perchè di seguito vi ho riportato la lista con le 25 frasi da non dire mai a una donna incinta, che vi capiterà di sentire durante i 9 mesi e che potete tranquillamente inviare a chi vi sta attorno in modo che se la legga attentamente prima di aprire la bocca e rischiare di rimanere fulminato sul posto.

1. Sai già che cos’è? 

Un dinosauro. O un alieno. Dobbiamo ancora capirlo, ma appena ne siamo certi ti chiamamiamo e ti avvisiamo.

2. Ma com’è successo?

In che senso com’è successo? Come è stata concepita? Vuoi che ti racconti nel dettaglio la posizione in cui sono stata impollinata?

4. Ma sei sicura che sia solo uno con una pancia così grande?

Ma sei sicuro che ci tieni ai tuoi denti o preferisci una gomitata nelle gengive?

5. Ma il papà lo sa?

No. Viviamo insieme e non si è accorto di nulla. Volevo aspettare che si rompessero le acque per urlare “Sorpresa!”

7. Ma poi con il lavoro come fai?

Beh, vado in maternità, poi partorisco e poi torno a lavorare. Come fanno tutti in ogni parte del mondo. Normale amministrazione.

8. Ma dopo il parto ti licenzi?

Perchè dovrei licenziarmi? Sto per avere un figlio, non sono una malata terminale.

9. Lo sai che al tuo mese mia zia/cognata/sorella/chiunque ha avuto un aborto?

Anche a te devono venire le emorroidi. Ma quelle che ti bloccano nel water per almeno un mese.

10. Ma fai già il latte anche se non è ancora nato?

Eh, sì! Già dal secondo trimestre abbiamo smesso di comprare lo Zymil e ogni mattina facciamo colazione dopo la mia montata lattea.

11. Non riesci a lavorare con gli stessi ritmi di prima? Beh ma guarda che sei solo incinta, eh?

Beh, certo. Tanto cosa vuoi che siano le nausee perenni e gli svenimenti ad ogni ora del giorno! Una passeggiata proprio.

12. Sei all’ottavo mese? Eh, infatti, si vede che sei ingrassata

Tu, invece, non hai nessuna attenuante per essere così stupida. Guarda un po’.

13. Ma quanto mangi?

Mangio perchè ho fame, ma se preferisci che abbia un calo glicemico aspetta dieci minuti così ti appendo al muro. Ma vai a quel paese, và!

14. Perché non avete ancora scelto il nome? Alla fine mancano solo x mesi

Pensa che fortunata che sei, il figlio non è tuo ma nostro.

15. Stasera ci vediamo per l’aperitivo. Andiamo in quel bar che così ci sono anche i succhi di frutta per te?

Io la bottiglia di vino te la darei in testa, guarda un pò!

16. Ma come fai a non mangiare sushi per 9 mesi?

E pensa, il sushi posso evitarlo per 9 mesi e invece con te ho a che fare anche dopo il parto.

17. Dovresti assaggiare questo bicchiere di vino, è buonissimo!

Grazie. Davvero. Molto gentile. E mo’ te lo rovescio in testa, così vediamo come

18. Ma che casa disordinata che hai

Scusami, stamattina ero impegnata a vomitare l’anima in bagno e non ho trovato il tempo di stirare i panni puliti. Ma se vuoi la casa perfetta puoi venire tu a sistemarla. Ti aspetto alle 6.

20. Ma non ti senti grassa?

Ma non ti senti idiota? Perchè tra le due hai più motivi tu a sentirti fuori luogo?

21. Ma devi ancora andare in bagno? Ci sei stata 2 minuti fa

Scusami del disagio. Io effettivamente mi diverto a fare la pipì ogni 5 minuti. E’ la mia massima aspirazione di una vita.

22. Ma se ora tu e il tuo compagno fate l’amore senza precauzioni cosa succede?

Rimango incinta, di nuovo. Mai sentito parlare dell’effetto matriosca?

23. Ma tu adesso sei a casa in maternità che non fai niente?

Certo, sono rimasta incinta apposta, per stare a casa a grattarmi la pancia tutto il giorno!

24. Ma quando ti dà i calcetti ti fa male?

No, ma ti pare. Adoro quando infila il suo piedino tra i polmoni e lo stomato.

25. Ma lo sai che partorire fa male?

Sul serio? E io che pensavo di portarmi in sala parto il cruciverba.

Queste sono state solo alcune delle frasi che negli ultimi mesi mi sono sentita ripetere più spesso (ma mancano ancora due mesi al parto! Sono sicura che nelle prossime settimane ci sarà qualcun altro che fornirà ulteriori perle di saggezza).

E a voi che cosa vi hanno detto mentre eravate (o siete ancora) incinta?

Источник: https://chiamamimammacom.wordpress.com/2019/04/12/le-25-frasi-da-non-dire-mai-a-una-donna-incinta/

Gravidanza
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