10 fatti della vita da insegnare ai bambini

Contents
  1. Come crescere bambini felici
  2. COME CRESCERE BAMBINI FELICI
  3. BAMBINI FELICI
  4. COME RENDERE FELICE UN BAMBINO
  5. IL METODO DANESE PER CRESCERE BAMBINI FELICI
  6. 10 Trucchetti per Insegnare Ogni Cosa ai Bambini Senza che se ne Accorgano!
  7. 1. Che ore sono?
  8. 2. Allacciamoci le scarpe!
  9. 3. Tutto gira intorno al sole
  10. 4. Trova la lettera
  11. 5. Gioco di colori
  12. 6. L’ ABC in tasca
  13. 7. Aritmetica con i lego
  14. 8. Effetto domino
  15. 9. Unità di misura
  16. 10. Colpito e affondato!
  17. 6 cose da insegnare a tuo figlio prima dei suoi 10 anni
  18. I 10 anni sono come un “giro di boa” perché i cuccioli d’uomo si avviano a quella maturità ed autonomia che si chiama adolescenza.
  19. Sono almeno 6 i “grandi principi” da inculcare al bambino prima che varchi la soglia dei 10 anni:
  20. La felicità è un principio portante della vita, il bambino deve pian piano comprendere di non poterne fare a meno ma al contempo di dover attivamente concorrere a costruirla. 10 anni è un’età congrua per decidere autonomamente sulle proprie piccole gioie e in esse cominciare a crescere “come i grandi”!
  21. Molto prima dei 10 anni, il cucciolo d’uomo dovrebbe imparare a trovare nel dialogo la sua arma di affermazione personale
  22. In genere il bambino che non sente il bisogno di aggredire, prima e dopo i 10 anni, è un bimbo che cresce in un ambiente sereno e dialogante e non violento
  23. 10 lezioni di vita da insegnare al tuo bambino – Casa Tabata – la casa della nostra Modern Family
  24. 1. Trovare un equilibrio
  25. 2. La felicità viene prima di tutto
  26. 3. Il perdono
  27. 4. La verità rende liberi
  28. 5. Condividere è bello
  29. 6. La compassione non costa nulla
  30. 7. Datti una mossa
  31. 8. Accettazione
  32. 9. Balla come se nessuno ti stesse guardando
  33. 10. Ama appassionatamente
  34. Valori da insegnare a un figlio: 10 qualità per avere figli emotivamente sani
  35. 1. Onestà
  36. 2. Tolleranza
  37. 3. Rispetto
  38. 4. Responsabilità
  39. 5. Gentilezza
  40. 6. Carattere
  41. 7. Autostima
  42. 8. Cooperazione
  43. 9. Empatia
  44. 10. Perdono

Come crescere bambini felici

10 fatti della vita da insegnare ai bambini

Una ricerca dell’Istituto Superiore della Sanità ha provato a sondare gli stili di vita di 14mila neomadri italiane per scoprire le regole d’oro per crescere i figli in buone condizioni di salute. E innanzitutto felici, sapendo bene che la felicità non può mai essere considerata un traguardo, ma almeno un obiettivo.

Gli esperti della Sanità, in particolare, si sono meravigliati per due dati che sono venuti fuori dalla ricerca: la maggioranza delle madri non legge mai nulla, la sera, ad alta voce ai propri piccoli, neanche una favoletta breve; e soltanto una minoranza allatta al seno.

Due cose, la lettura delle favole e l’allattamento naturale, che invece, danno salute, serenità, e perfino felicità ai bambini.

COME CRESCERE BAMBINI FELICI

Tutti noi vorremmo che i nostri figli fossero sempre allegri, di buon umore, non capricciosi e obbedienti. Dimentichiamo però che l’umore, con le sue oscillazioni, non riguarda solo le persone mature, ma anche l’età più giovanile. E sottovalutiamo alcuni gesti, perfino semplici, che possono dare più serenità e allegria ai nostri figli.

LEGGI ANCHE: Come insegnare la gentilezza ai bambini attraverso il buon esempio e il gioco

BAMBINI FELICI

Insegnare la felicità come regola di vita, per sentirsi bene, stare in pace con se stessi senza frustrazioni, rimpianti e rimorsi.

In alcune scuole del nord Europa la felicità è diventata una materia di studio, anche all’università. Noi pensiamo che i bambini siano felici solo per il fatto di essere bambini ma anche l’infanzia ha le sue paure.

Dunque non sprechiamo la possibilità di rendere felici i nostri figli.

COME RENDERE FELICE UN BAMBINO

Ecco 10 consigli per trasmettere loro la felicità come valore fondante della vita:

1 – Leggere ai bambini: fin da quando sono molto piccoli leggete ai bambini le storie della buonanotte, le fiabe classiche che insegnano loro che c’è sempre un rimedio nella vita, c’è sempre un modo per uscire dalle brutte situazioni on umiltà e dolcezza. Oltre ad essere un momento “educativo” è anche un momento molto intimo tra genitori e bambini ed è una buona abitudine da coltivare.

2 – Chiedere scusa: quando si sbaglia bisogna chiedere scusa. Basta questa semplice parola, a volta, per far tornare i bambini ad essere sereni dopo aver commesso una piccola marachella. E quando siamo noi adulti a sbagliare, non arrampichiamoci sugli specchi e diamo il buon esempio.

3 – Educazione e buone maniere: essere gentili con gli altri è un modo per sentirsi bene e per far sentire bene chi vive intorno a noi. La gentilezza è un valore importante da trasmettere ai nostri figli.

4 – Sorridere: Molto spesso, come genitori, siamo presi da tanti problemi e non sempre sorridiamo. Invece bisogna insegnare ai bambini il valore di un sorriso: è contagioso come uno sbadiglio e non costa nulla, sviluppa endorfine e ci fa stare bene. Giochiamo insieme a loro, passiamo del tempo con loro. Senza tablet, smartphone, televisione.

5 – Non giudicare: Di fronte ai bambini è importante avere sempre una parola buona per le persone.

Non giudichiamo i comportamenti in maniera negativa, non usiamo il sarcasmo o l’ironia e cerchiamo di spiegare sempre le ragioni che sono dietro ad un gesto che a loro sembra incomprensibile: il rimprovero di una maestra, l’atteggiamento dell’arbitro di calcio e così via.

Se insegniamo ai bambini a rispettare le opinioni degli altri si sentiranno più consapevoli e felici e non vivranno il giudizio degli altri come una sconfitta ma come un arricchimento.

6 – Niente è per sempre: esistono dei momenti molto belli e anche dei periodi meno belli. Ma non bisogna abbattersi per questo motivo.

Nulla dura per sempre: è bene insegnare ai bambini che tutto ha un inizio e una fine.

Sapranno godere appieno di ogni situazione della vita, senza rammaricarsi quando una vacanza finisce o quando hanno preso un brutto voto. Tutto si può recuperare.

7 – Spiegare e non punire: Noi genitori di oggi siamo figli degli anni in cui i genitori erano temuti. Soprattutto i padri.

Oggi la famiglia “tradizionale” non esiste più: le mamme, spesso, non sono casalinghe e lavorano, i nonni, a loro volta, lavorano ancora, ci sono famiglie allargate e monogenitoriali e, a volte, piacerebbe a tutti i genitori avere quel certo ascendente nei confronti dei figli. Ma bisogna rallegrarsi se questo non accade.

Il dialogo e la spiegazione del perchè un gesto, una parola, un comportamento, vadano bene oppure no, a livello di felicità da parte del genitore e del bambino, pagano sempre. Sarebbe più semplice dare la classica punizione. Ma poi il genitore si sentirebbe in colpa e il bambino infelice. Dunque tanto vale sedersi e parlare.

8 – Elogiare e non sminuire: non diamo per scontato che i nostri figli si comportino bene. E’ giusto rimproverarli quando sbagliano e, nello stesso modo, è giusto elogiarli quando fanno bene.

9 – Nessuno è migliore degli altri: insegniamo ai nostri figli che non sono migliori o peggiori di altri. Che ognuno ha i suoi pregi e i suoi difetti. In termini di autostima lo aiuteremo a sentirsi migliori.

10 – Essere onesti: in un mondo popolato da furbi e prepotenti insegniamo ai nostri figli ad essere onesti con se stessi e con gli altri. Questo li aiuterà a sentirsi più felici perché sapranno che i risultati raggiunti non sono frutto di raggiro ma del loro impegno e della loro fatica.

IL METODO DANESE PER CRESCERE BAMBINI FELICI

La Danimarca è uno dei paesi più felici del mondo e infatti da oltre 40 anni si aggiudica la vetta della classifica del World Happiness Report delle Nazioni Unite.

Cosa che ha suscitato molta curiosità, a tal punto che la psicologa Iben Sandahl e la giornalista americana Jessica Joelle Alexander, sposata con un danese, hanno deciso di indagare sulla questione e scoprire come mai i danesi siano tanto felici.

Ce lo svelano in un libro, divenuto popolare in tutto il mondo, “Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni”.

Dove si scopre che alcuni dei segreti sono l’empatia e il modo peculiare dei genitori danesi di relazionarsi con i propri figli. Il libro in questione è una guida che spiega come mettere in pratica nella vita di tutti i giorni il cosiddetto metodo P.A.R.E.N.

T, acronimo di play, authenticity, empathy, no ultimatums, toghetherness. Eccolo spiegato in pillole.

Play. Secondo le autrici i danesi concedono ai propri bambini molto tempo per giocare liberamente, anziché programmare i pomeriggi con tante attività. In questo modo i piccoli diventano meno ansiosi, più autonomi e imparano a gestire le emozioni.
Authenticity.

La sincerità è fondamentale in famiglia, anche quando si fanno complimenti. Non serve infatti esagerare con complimenti fasulli tanto per accontentare i bimbi, meglio soffermarsi su altro facendo, per esempio, delle domande sul lavoro eseguito per dimostrare interesse.
Reframing.

Trovare il lato positivo delle situazioni, anche quelle spiacevoli, è importante per insegnare ai bambini la resilienza.
Empathy. L’empatia è fondamentale perché aiuta i bambini a connettersi con le emozioni altrui.
No Ultimatums.

Se l’autorevolezza piace ai danesi, l’autoritarismo no. Ecco perché nella loro educazione non privilegiano metodo punitivi né ultimatum.
Togetherness. Parola d’ordine della famiglia danese è intimità.

Che si coltiva stando insieme ad amici e parenti, creando un clima accogliente in casa, passando del tempo con i bimbi a giocare, a preparare del cibo, a gustare qualcosa di buono. Tutti insieme.

TANTI CONSIGLI PER IMPARARE LA FELICITÀ:

Источник: https://www.nonsprecare.it/10-consigli-per-crescere-bambini-felici

10 Trucchetti per Insegnare Ogni Cosa ai Bambini Senza che se ne Accorgano!

10 fatti della vita da insegnare ai bambini

Imparare qualcosa divertendosi? Sì può! Nei primi anni i genitori sono essenziali per l’educazione dei propri figli e, mentre ci sono alcuni nati con la voglia di imparare, altri fanno più fatica e tendono a distrarsi di più.

Ecco 10 trucchetti per insegnare qualcosa ai vostri bambini giocando, dalle cose basiche come allacciarsi le scarpe fino a leggere l’ora e imparare l’alfabeto ballando.

1. Che ore sono?

Fonte: momto2poshlildivas.

com

Imparare a leggere l’orologio non è cosa semplice per i bambini: un metodo divertente è usare le uova di plastica colorate! Su metà guscio scrivete l’ora digitale con i numeri e in un altra metà disegnate le lancette dell’orologio che segnano la stessa ora. Usate parti di uova diverse, così non ci sarà il vantaggio visivo di associare i colori. Toccherà al bambino riunire le due metà corrispondenti e così imparerà sia a leggere l’ora digitale che l’orologio. Divertente, no?

2. Allacciamoci le scarpe!

Fonte: pbs.org

Disegnate su una tavoletta di cartone un paio di scarpe, non dovete essere Michelangelo, basta la sagoma.

Con un paio di forbici appuntite create dei buchi in corrispondenza di dove dovrebbero essere gli occhielli e inserite una stringa possibilmente colorata.

In questo modo vostro figlio potrà imparare ad allacciarsi le scarpe con tutta calma e potrà “allenarsi” in qualsiasi momento della giornata.

3. Tutto gira intorno al sole

Fonte: Fonte: creativekidsnacks.com

Il sistema solare a volte risulta complesso anche per noi e allora perché non imparare insieme ai nostri figli la posizione dei pianeti con il cibo? Quest’idea è perfetta per una merenda sana e allo stesso tempo educativa.

Una mamma ha creato questo snack tenendo conto del preciso rapporto di grandezza tra i vari pianeti del sistema solare e anche dei colori comunemente associati ad essi.

Si comincia con la frutta e verdura: il Sole è una fetta di arancia o mandarino sbucciato e tagliato orizzontalmente, Mercurio è un acino d’uva rosso ma potrebbe essere sostituito anche da un lampone, la Terra è un verde kiwi, Marte è composto da una fragola tagliata in orizzontale e Venere è un pezzettino di sedano. Seguono Giove composto da una bella fetta di salame, Saturno con il suo anello è fatto di giallo cheddar, Urano è un formaggio a pasta bianca, Nettuno un pezzettino (proprio piccolo!) di prosciutto e infine Plutone, che non è più ritenuto un pianeta ma va comunque inserito, è fatto da un chicco di mais. E le stelle? Gocce di yogurt! Subito da provare!

4. Trova la lettera

Fonte: notimeforflashcards.com

Un’altro metodo divertente per insegnare l’alfabeto è quello di coinvolgere i vostri figli in un gioco in cui si possono anche muovere.

Create con il nastro adesivo o con dei fogli delle lettere maiuscole da spargere sul pavimento di una stanza (non serve l’intero alfabeto, potete giocare con alcune lettere un giorno e con altre la volta dopo) e scrivetene il corrispettivo in minuscolo su dei fogli.

Il gioco inizia chiedendo di partire dalla prima lettera del proprio nome, fate partire la musica e quando metterete stop avrete in mano uno dei foglietti e i bambini dovranno correre a cercare la lettera corrispondente. La musica riparte e si va avanti così a loro piacimento.

Per bambini più grandi si può lavorare anche con parole intere invece di lettere sui foglietti e provare con lo spelling.

5. Gioco di colori

Fonte: estefimachado.com

Potrebbe essere molto divertente costruire insieme al vostro bambino una lente per la rifrazione della luce, usando triangolini di fogli di plastica trasparente di diversi colori.

 Incollando sovrapposti i triangoli colorati tra di loro e indirizzando il cerchio verso la luce, potrete mostrare a vostro figlio le diverse sfumature e insegnarli come ottenere i colori secondari.

Oltre che divertente è anche un carinissimo oggetto da tenere appeso in cameretta accanto alla finestra!

6. L’ ABC in tasca

Fonte: .

com

Avete presente quei divertentissimi libretti che si aprono a fisarmonica che tanto fanno divertire i bambini? Potreste crearne uno che contenga tutto l’alfabeto! Costruirlo è molto semplice: prendete due bottoni grandi che serviranno da copertina del vostro libro, piegate un foglio di carta a fisarmonica e tagliate la carta in cerchi grandi quanto il diametro del bottone per creare le vostre pagine. Incollate la prima e l’ultima pagina ai bottoni e, utilizzando entrambi i lati della fisarmonica, scrivete tutte le lettere dell’alfabeto con pennarelli colorati. Una volta terminato, richiudetelo “a panino” e avrete un carinissimo alfabeto che vostro figlio potrà tenere sempre in tasca: a forza di giocarci vedrete come imparerà velocemente le lettere!

7. Aritmetica con i lego

Fonte: designyoutrust.com

Sapete che i mattoncini Lego non servono solo a creare fantastiche strutture architettoniche o a farci veramente tanto male quando per sbaglio ci mettiamo un piede sopra? Sono molto utili anche per insegnare l’aritmetica ai bambini come le addizioni e le frazioni.

8. Effetto domino

Fonte: notimeforflashcards.com

Bisogna approfittare anche dei momenti di gioco per insegnare qualcosa: il domino fatto in casa è l’idea giusta per insegnare a memorizzare le parole.

Questo metodo di visualizzazione delle parole è usato per aiutare i bambini a leggere (oltre ai metodi tradizionali) attraverso le parole che si usano più di frequentemente. Bisogna tagliare dei fogli di carta in rettangoli e dividerli in due con un pennarello.

Per iniziare partite con una ventina di parole e scrivetele sulle due metà dei rettangoli… Ora non resta che giocare! La competizione e lo spirito del gioco spingerà sicuramente vostro figlio a volere leggere sempre meglio le parole e a impararne il significato.

9. Unità di misura

Fonte: hippohoorayforsecondgrade/Web

“Mamma ma un chilogrammo è più grande o più piccolo di un grammo? E un etto?”: preparatevi, perché queste domande saranno continue durante gli anni scolastici se non si insegnano ai bambini sin da subito le diverse unità di misura.

Il metodo più efficace è quello di fargli tastare con mano i diversi pesi in modo che se ne possano rendere conto e impareranno molto velocemente a distinguerli. Utilizzate delle semplici bustine trasparenti e scriveteci sopra la propria massa, poi riempitele per il corrispettivo peso di riso e lasciateli giudicare cosa pesa di più o di meno.

Potete anche usare dei recipienti con diversi volumi per ampliare la lezione.

10. Colpito e affondato!

Fonte: boredpanda.

com

La tavola periodica è un incubo da imparare a memoria per tanti bambini, e se lo è per loro lo diventa anche per i genitori! Ma una mamma inglese ha scoperto come insegnare ai propri figli gli elementi facendoli divertire! La griglia della tavola periodica in effetti non vi ricorda vagamente il campo di battaglia navale? Il gioco e la competizione spingerà i bambini ad imparare gli elementi nel modo più veloce possibile… Per vincere!

Источник: https://mamma.robadadonne.it/trucchi-per-insegnare-qualcosa-di-nuovo-ai-bambini/

6 cose da insegnare a tuo figlio prima dei suoi 10 anni

10 fatti della vita da insegnare ai bambini

Mio figlio ha quasi 10 anni, non posso più chiamarlo il mio bambino perché ha perso quell’assoluta ingenuità con cui lui trasportava me in un mondo spensierato. Ora riesce a cogliere gli aspetti più veri e concreti della quotidianità, comprende il valore del lavoro e il senso del danaro e tal volta mi sorprendo scoprendolo maturo.

I 10 anni sono come un “giro di boa” perché i cuccioli d’uomo si avviano a quella maturità ed autonomia che si chiama adolescenza.

Per quanto possa essere difficile per un genitore, è questa l’età della cosiddetta preadolescenza ovvero la fase di transizione tra l’età infantile e quella che prepara al mondo adulto. Ora si fanno le scoperte più interessanti e quelle più imbarazzanti e adesso si sceglie in che valori credere.

Sono almeno 6 i “grandi principi” da inculcare al bambino prima che varchi la soglia dei 10 anni:

Il principio della libertà e quello della ricerca della felicità; il principio della soddisfazione personale prima che di quella economica; il principio della non violenza (verbale prima ancora che fisica); il principio della tolleranza e quello della generosità.

Se un piccolo uomo o una piccola donna si affaccia al mondo adulto con questo bagaglio di verità, vi saranno buone possibilità che si renda capace di affrontare il mondo e le sue avversità con forza e equilibrio, rendendolo persino un posto migliore.

Se vuoi migliorare il mondo, allora devi guardare ai bambini!”, lo ha detto questa mattina un amico e collaboratore di Vita da Mamma mentre discorrevamo del senso stesso del nostro lavoro, di questo portale e della nostra piattaforma social.

La libertà non è una condizione ma un valore. Già prima dei 10 anni, ovvero prima della pre-adolescenza, i bimbi devono essere capaci di inseguire e praticare la libertà considerandola come un principio a cui ispirare le loro azioni.

Essere liberi non vuol dire affatto non avere regole o non seguire imposizione e dettami. Esserlo significa avere imparato a pensare, possedere delle menti autonome capaci di partorire decisioni e di considerarne le conseguenze.

La libertà dei bambini si costruisce in molti modi, per esempio educando il bimbo a vestirsi da solo piuttosto che mettendolo sovente dinnanzi a delle scelte e lasciando che le compia in autonomia.

Ecco Perché è Essenziale che i Bimbi Siano Educati a Vestirsi da Soli

Un bambino libero è anche un bimbo capace di riconoscere la propria felicità e con essa le passioni, le circostanze e le condizioni che la generano.

La felicità è un principio portante della vita, il bambino deve pian piano comprendere di non poterne fare a meno ma al contempo di dover attivamente concorrere a costruirla. 10 anni è un’età congrua per decidere autonomamente sulle proprie piccole gioie e in esse cominciare a crescere “come i grandi”!

Arrivare alle soglie della preadolescenza, ovvero intorno ai 10 anni, con la consapevolezza di poter essere autori della propria felicità è fondamentale. E’ importante perché mette il bambino dinanzi all’esigenza di interrogarsi sulla propria condizione interiore.

Così, se il piccolo coglie l’importanza della gioia, la ricercherà e domanderà a se stesso. Si chiederà: “Cosa mi rende felice?”, trovando di volta in volta delle risposte e dei moventi per vivere positivamente.

10 anni di un figlio, quando incomincia il suo libero cammino verso la vita

La scuola, il parco sotto casa, la piscina o la palestra possono essere fertile terreno per scontri, dispute e opposizioni tra bambini. Rispetto al rapporto con gli altri, il bimbo va educato alla non violenza verbale e fisica.

Molto prima dei 10 anni, il cucciolo d’uomo dovrebbe imparare a trovare nel dialogo la sua arma di affermazione personale

La parola come strumento di difesa si apprende in casa, sopratutto quando le “punizioni corporali” non rappresentano la risoluzione dei capricci.

 Il bambino che parla, senza ricorrere alla violenza come strumento di affermazione del sé, è un bimbo capace di verbalizzare i propri sentimenti.

Questa capacità può affinarsi solo grazie al supporto dei genitori e attraverso l’esempio quotidiano.

Educare con Dolcezza è Possibile, Ecco Come

Chiedi spesso al tuo bambino: “Come ti senti?”, “Che cosa ti ha reso triste?”, “Cosa ti fa felice?”. Queste domande non sono affatto sciocche, rappresentano l’opportunità per entrare nel mondo interiore del bambino e conoscerlo in tutta la sua complessità.

Sono troppi i genitori che non credono nel potere del dialogo, in tantissimi si convincono che la parola da sola non basti a farsi spazio nel mondo (ciò anche per l’aggressivo costume sociale a cui la modernità ci sta abituando).

Parlare non vuol dire essere inerme, preferire la parola allo spintone, alle grida o all’aggressività anche verbale, significa essere presenti a se stessi, fieri, sicuri, forti delle proprie posizioni e fiduciosi.

In genere il bambino che non sente il bisogno di aggredire, prima e dopo i 10 anni, è un bimbo che cresce in un ambiente sereno e dialogante e non violento

Nella preadolescenza il bambino tende sempre di più a volere affermare il suo ruolo sociale, manifestando anche l’importanza di sentirsi parte di un gruppo (il gruppo della classe, quello della parrocchia, quello sportivo, eccetera).

Il bimbo che manifesti il bisogno di avere spazi e momenti di condivisione con gli altri, gli amici, dovrebbe essere messo in guardi dall’omologazione.

Educare il bambino alla riflessione sulla diversità (intesa non solo come disabilità o differenza di razza, cultura o religione) è fondamentale.

Il cucciolo d’uomo che sta per divenire grande deve affezionarsi alle sue spazialità, deve riconoscerle come opportunità, note distintive e deve saper accogliere l’altro con tutti i suoi diversi talenti.

 In questo senso l’educazione alla diversità diviene educazione alla socialità, alla condivisione e all’accoglienza.

Chi accetta il diverso è anche altruista e generoso. 10 anni non è presto per comprendere che il mondo è fatto di povertà e disgrazie e che in esso noi possiamo essere dei fortunati e possiamo lasciarci ispirare dalla generosità.

Educare alla generosità è possibile in molti modi.

Tra le altre cose, Vita da Mamma ha deciso di sostenete un’adozione a distanza. Personalmente mi occupo di tutto ciò che questo progetto implica e tengo i rapporti col Congo, dove oggi la bimba di Vita da Mamma cresce e studia.

L’adozione a distanza, per esempio, è uno strumento di crescita del bambino se ragionata in famiglia e praticata come sunto di importanti principi quali rispetto, considerazione e carità.

Ma generosità, più semplicemente, vuol dire aiuto, significa capacità e forza di non deridere il compagno in difficoltà e di sostenerlo anche quando è solo o ha sbagliato. Generosità vuol dire educare il bambino a guardare oltre se stesso apprezzando gli altri e tendendo loro una mano nel momento del bisogno.

Il bambino che cresca ispirato a questi principi potrà essere un bimbo carico di ideali, già a 10 potrebbe  comprendere il valore della ricchezza interiore e considerarlo persino migliore dell’avere e del possedere materialmente.

Источник: https://www.vitadamamma.com/153434/10-anni-principi-insegnare-figlio.html

10 lezioni di vita da insegnare al tuo bambino – Casa Tabata – la casa della nostra Modern Family

10 fatti della vita da insegnare ai bambini

I bambini fra uno e due anni sembrano ancora piccoli, ma possono imparare già tanto. Sono all’inizio della propria vita e molto di quello che ascolteranno, vedranno e impareranno in questi primi anni ne farà gli uomini e le donne che saranno.

Ovviamente nessuno di noi si ricorda di se stesso in quell’anno, ma molto di quello che abbiamo imparato allora, quasi inconsapevolmente, forma le basi di quello che siamo oggi. Ci sono delle lezioni di vita molto importanti che possono essere insegnate, sia a parole che con l’esempio, proprio durante questo anno che lascia un’impronta forte sulla vita intera.

1. Trovare un equilibrio

La giornata di un bambino è un fluire indefinito di gioco, divertimento, cibo e nanna. Anche in quest’età puoi comunque insegnare al tuo bambino a prendere tutto quello che può da ogni cosa che fa e da ogni minuto che passa.

Insegnagli a non sprecare il proprio tempo, ma insegnagli anche a fermarsi ad annusare un fiore, a guardare le forme delle nuvole nel cielo o a scoprire un insetto.

È tutta una questione di equilibrio: la vita è breve, va vissuta intensamente, ma assicurandosi di non perdersi le cose belle intorno a noi.

2. La felicità viene prima di tutto

Alcuni giorni scorrono in un vortice fatto di pulire, sistemare, mangiare, lavorare, fare la spesa e… sorridere pochissimo. Prenditi sempre il tempo per far ridere il tuo bambino… e ridere con lui! È la cura perfetta per tutto ciò che ti preoccupa, sorridere è lo scopo della vita, e soprattutto i bambini sono le persone più felici intorno a noi!

3. Il perdono

Noi genitori non siamo perfetti: facciamo un sacco di errori, e ci sono dei periodi in cui siamo nervosi e rischiamo di arrabbiarci troppo con i nostri bambini.

È molto importante insegnare ai nostri figli che anche noi abbiamo bisogno di essere perdonati, qualche volta.

Chiedere scusa a un bambino quando si è esagerato non è un segno di debolezza: al contrario, mostra loro che anche un “grande” deve restare umile e ammettere i propri sbagli.

4. La verità rende liberi

Nei bambini fra uno e due anni crescono tutte le capacità, compresa quella di raccontare bugie. La prima bugia è uno shock per i genitori, ma può diventare anche un ricordo divertente, soprattutto se l’opera di fantasia è notevole.

Ogni famiglia deve stabilire quanto le bugie siano un problema, e come affrontarlo: a volte la bugia può non essere intenzionale, altre volte è più che altro un’omissione.

Prenditi del tempo per insegnargli che dire la verità è molto importante, e assicurati di dirgliela sempre anche tu: è importante, per costruire una relazione basata sulla fiducia, che il tuo bambino si senta tranquillo, sapendo che può dirti sempre la verità.

5. Condividere è bello

Il concetto di condivisione non è facile da far accettare a un bambino, ma è molto importante che lo capisca il prima possibile. Si può iniziare a casa, assicurandosi che fra fratelli si condividano le cose, ma anche dando per primi l’esempio: quando condividi l’ultimo pezzetto di crostata stai dando un grande insegnamento!

6. La compassione non costa nulla

Intorno ai 12 mesi, i bambini iniziano a mostrare dispiacere per gli altri.

L’empatia è una tappa miliare nello sviluppo dei bambini e si modifica in continuazione: oggi possono mostrare empatia per il turbamento di un amico, domani magari no, ma va bene lo stesso, non bisogna arrendersi! Formare un bambino sensibile ai sentimenti altrui è una grande sfida educativa, ed è una lezione di vita fondamentale.

7. Datti una mossa

Come adulti tendiamo spesso a rimuginare su situazioni ed emozioni che ci fanno solo stare male: a volte dobbiamo solo perdonare, dimenticare e passare oltre.

Anche i bambini possono essere in balia di situazioni frustranti che finiscono in un sacco di lacrime e urla: la difficoltà di sviluppare nuove capacità, come quella di mettersi le scarpe o i vestiti da soli, può facilmente sfociare in scoppi di rabbia.

Parla con tuo figlio e digli che è giusto che si senta arrabbiato, ma che non deve scoraggiarsi perché avrà sempre la possibilità di provarci un’altra volta.

8. Accettazione

I bambini normalmente sono esseri molto aperti alle differenze e alle diversità: quante volte hai notato che giocano con tutto e tutti? Continua a spingerli nella direzione dell’accoglienza e della tolleranza verso le persone e le cose che sono differenti, e vedrai che il tuo bimbo si relazionerà sempre meglio con tutti.

9. Balla come se nessuno ti stesse guardando

Quante volte vorresti tornare bambino per ballare senza freni, senza essere giudicato, con la musica a tutto volume? Non tutti i bambini però hanno questo momento di abbandono selvaggio: alcuni ne sono consapevoli, altri non lo sono e vanno incoraggiati e spronati a lasciarsi andare. Accertati di nutrire questa voglia di esprimersi liberamente, e il loro inserimento a scuola sarà ancora più sereno.

10. Ama appassionatamente

I bambini bramano amore e attenzioni: non è la loro caratteristica migliore? Insegnagli che un abbraccio cura qualsiasi cosa, che un bacio dà sollievo all’anima e che l’amore è qualcosa di cui avere cura sopra ogni altra cosa. E soprattutto fai capire ai tuoi figli che il tuo amore per loro è incondizionato e ci sarà sempre, oltre a ogni arrabbiatura o cattivo umore.

Источник: https://casatabata.com/10-lezioni-di-vita-da-insegnare-al-tuo-bambino/

Valori da insegnare a un figlio: 10 qualità per avere figli emotivamente sani

10 fatti della vita da insegnare ai bambini

I genitori occupano un ruolo cruciale nel processo di formazione del bambino. Dai primi anni hanno la responsabilità di insegnargli a distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. L’apprendimento alla vita si prolungherà per molti anni, ma ci sono valori da insegnare a un figlio molto importanti.

Queste qualità sono determinanti non solo per uno sviluppo sano del comportamento, ma vanno a incidere anche sull’autostima e sulla capacità di inserirsi nel contesto sociale. Sono, inoltre, virtù che ci accompagnano per tutta la vita e che formano la personalità di ciascuno di noi.

Serve a poco cercare di far apprendere al bambino “qualcosa di buono” se non potrà vedere il riflesso di tale comportamento nella sua famiglia. Non si tratta quindi di inculcare i buoni valori, ma di dare il buon esempio. Quali sono perciò, i valori da insegnare a un figlio?

1. Onestà

L’onestà è un valore che si apprende in tenera età. È normale che in alcuni momenti il bambino senta la necessità di mentire o di nascondere un atto compiuto per evitare la punizione. È in questo momento che occorre insegnargli l’importanza di dire la verità per essere degni di fiducia.

2. Tolleranza

In un mondo dominato dalla varietà, la tolleranza è un valore fondamentale. È importante che i bambini capiscano e accettino le differenze legate alla cultura, la razza, la religione. Comprendere che non siamo tutti uguali è basilare per lo sviluppo di relazioni umane sane.

3. Rispetto

Un altro dei primi valori da insegnare a un figlio è il rispetto, una dote essenziale alla convivenza. Già dai primi anni il bambino deve imparare a non alzare la voce, a rispettare le persone anziane e a seguire le regole della casa.

4. Responsabilità

Insegnare il valore della responsabilità a un bambino significa fargli capire che tutto ha conseguenze positive e negative e ognuno deve rispondere delle proprie azioni. In primo luogo, lo sviluppo di questa qualità verrà incoraggiato chiedendogli di portare a termine precisi compiti e obblighi.

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5. Gentilezza

La gentilezza è una qualità che rafforza le relazioni sociali e familiari. Per questo motivo i bambini devono imparare a essere gentili sempre, anche nelle loro giornate “no”. In altre parole, devono capire che il mal umore non è un buon motivo per smettere di comportarsi bene con gli altri.

6. Carattere

Avere carattere, essere decisi non si ottiene dall’oggi al domani; richiede molto apprendimento. Si tratta, però, di un valore che aiuterà il bambino a prendere decisioni, nel rispetto di se stesso e degli altri.

7. Autostima

Una buona autostima è determinante in ogni ambito della vita. L’amor proprio incide sulla capacità di vivere senza eccessive pressioni. Per svilupparlo il bambino deve accettare se stesso e rifiutare comportamenti scorretti da parte degli altri. 

8. Cooperazione

Educare i figli al valore della cooperazione significa anche incoraggiarli a fare squadra quando è necessario. Unire le forze per raggiungere un obiettivo, insegna che in alcuni momenti della vita, per andare avanti, può essere necessario l’aiuto altrui.

9. Empatia

Sviluppare l’empatia del bambino significa incoraggiarne la sensibilità. In altre parole, aiutarlo a mettersi nei panni degli altri, a sentire quello che provano. L’empatia è una dote per lo più spontanea ma, a volte, va incoraggiata.

10. Perdono

Imparare a riconoscere gli errori, chiedere scusa e saper perdonare sono qualità fondamentali nel processo di sviluppo del bambino. All’inizio è un valore complicato da capire, dal momento che si trova in una fase egocentrica della vita, in cui ancora non accetta di potersi sbagliare.

Ciò nonostante, parlare ai figli con amore e confrontarsi sul significato del perdono, permette loro di comprenderne l’importanza. In questo modo, da adulti eviteranno di serbare rancore o altri sentimenti dannosi. 

In conclusione, state insegnando questi 10 valori ai vostri figli? Non dimenticate di metterli in pratica tutti i giorni. Sono, senza dubbio, il modo più sicuro per evitare l’acquisizione di “contro-valori” spiacevoli.

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